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Pensieri sui libri di Angelo Calvisi (Jacopo Nacci – NewClearWordz)

In our books on Novembre 17, 2009 at 4:46 pm

Calvisi ha scritto una trilogia: Maledizione del sommo poeta, Il geometra sbagliato, Il Principe di Persia. Maledizione del sommo poeta cambia completamente se, dopo averlo letto, si legge Il geometra sbagliato e si ripensa il primo libro alla luce del secondo. Read the rest of this entry »

quello che manca – [se manca]

In (p)Recensioni & vanità on Novembre 2, 2009 at 7:21 pm

Indice dei libri importanti usciti negli ultimi 34 anni
(da stilare con i lettori, in Rete)

2 nov 1975 – 2 nov 2009

importante agg. Che è opportuno o necessario tenere in considerazione, spec. per quanto ne può derivare.

importanza s.f. Possibilità o capacità di influire sull’equilibrio o sullo svolgimento delle persone o degli ambienti.

[Devoto-Oli, 1967].

.

34 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini. Read the rest of this entry »

Chiuso per turno – finzioni

In our books on Ottobre 30, 2009 at 11:43 pm

chiuso per turnoI libri pubblicati da Round Robin, neonata casa editrice romana, sono belli da vedere e da toccare. Vediamo un po’ come se la cavano con i contenuti.

Mi sono trovato a leggere Chiuso per turno di Massimo Zanettini, giovane consulente informatico parmigiano che qui si cimenta con il suo primo romanzo. Read the rest of this entry »

Maledizione del Sommo Poeta di Angelo Calvisi – Lungotevere.net

In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 22, 2009 at 10:45 am

chiuso per turno Roma, 21 ott 2009 - Angelo Calvisi è il protagonista e anche l’autore di una storia a tratti surreale ma anche molto vera, che rispecchia il malessere dell’uomo contemporaneo, la sua difficoltà ad affermarsi, ad essere qualcuno, a lasciare un segno nella vita. Read the rest of this entry »

Angelo Calvisi – Il Principe di Persia

In interviste, our books on Settembre 28, 2009 at 8:17 am

chiuso per turnoRicordo che mi ero innamorato della figlia del Sultano, bella come il sorriso del cielo in una sera d’estate…, sembra l’inizio di una canzone medievale, o di una novella delle Mille e una notte, invece è quello del Principe di Persia, terzo capitolo della tua trilogia sulla follia. Da dove viene questa trilogia, perché andrebbe letta e quali sono le caratteristiche che accomunano e che distinguono ciascuno dei tre libri? Read the rest of this entry »

coming soon

In our books on Settembre 21, 2009 at 7:53 am

Chiuso per turno, Zanettini – Liblog

In our books on Settembre 13, 2009 at 11:56 pm

chiuso per turnoMettiamo subito le carte in tavola, Chiuso per turno è un bel romanzo. O meglio: questa tavola bisognerebbe apparecchiarla, imbandirla, visto come il romanzo ruota attorno alla cucina, al mangiare, al bere, e il titolo si riferisca proprio al turno di chiusura di un ristorante.

Ma non è tutto qui. Read the rest of this entry »

Chiuso per turno: ci mancava anche Sandokan! – lettera.com

In our books on Luglio 3, 2009 at 2:04 pm

chiuso per turnoMichelangelo vive per il cibo. La morte del padre, che con lui gestiva un ristorante in centro Parma, lo induce a riflettere su scelte e valori che fino a quel momento hanno ispirato la sua vita. Altre vicende drammatiche lo segneranno nel profondo fino alla constatazione che forse, di fronte alla paura del dolore, della solitudine, della morte, il benessere economico e il successo professionale non sono tutto. Sarà capace Michelangelo di rinunciare a quei piaceri della vita che da sempre rappresentano la sua filosofia esistenziale?

- Hai paura? – disse una voce maschile alla mia destra.
Mi spaventai, tanto che per poco non finii fuori strada. Senza fermarmi, mi girai e vidi seduto al mio fianco Sandokan.

Leggo il primo capitolo di Chiuso per turno di Massimo Zanettini e mi dico che l’autore ha dei numeri. Il fatto è che mentre leggo vedo la scena di un film con Totò o, meglio ancora, con Massimo Troisi. Perché proprio Troisi? Perché mi sembra che, meglio di qualsiasi altro artista, riesca a coniugare malinconia e ironia, e non è una cosa da poco. Ma vediamo questa scena. Read the rest of this entry »

Cronache da Siviglia, «chiedi alla polvere» dell’Andalusia – City

In our books on Giugno 17, 2009 at 9:26 am

il mio cuore ha 2 battiti.aiUn Erasmus a Siviglia: sei mesi di viaggi, scoperte e studio (?) nella splendida capitale andalusa danno forma a questo romanzo fresco e originale dell’esordiente Federico di Vita, edito da Round Robin. In un’Europa senza più frontiere, tedeschi, italiani, francesi, americani, slovacchi si gettano sulla Spagna come su un frutto maturo, da assaporare con entusiasmo, con foga, ma con la consapevolezza – anche – di avere dalla propria parte tutto il tempo del mondo (Time is on my side, cantavano gli Stones, e la musica degli anni ’60 e ’70 – Dylan in testa – ha un ruolo centrale in queste Cronache). Grazie all’effetto magico dell’Erasmus, che blocca il tempo – quello della vita individuale così come quello del mondo circostante – qualche mese si trasforma in una “bolla di sapone, e chi c’è entrato ora si goda tra le gocce di vapore il delicato estendersi del cerchio, gli anelli arcobaleno all’orizzonte e poi lo scoppio, che arriva subito”. Read the rest of this entry »

round round get ’round we get ’round, yeah:

In our books on Giugno 15, 2009 at 10:08 pm

16 & 17

round robin strikes again

domani, esattamente (per chi lo legge poi specifichiamo), domani, si diceva quindi e cioè intendo martedì, martedì 16 giugno 2009 alle ore 17:00, in quel del Porto antico (invero nuovo), e proprio lì, dentro quel mazzo di museo, e cioè il mitico, fantomatico Luzzati di Via Porta Siberia, sì, proprio in Liguria, nella fiera città di Genoa (sic) veniamo a presentar, maledizione!, Maledizione del sommo poeta del, per altro già noto come sampdorian, Calvisi >>

chiuso per turno

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Guarda! Guarda!

In our books on Giugno 13, 2009 at 10:24 am

“Interno con rivoluzione”: tra Garcia Marquez e Revolutionary road – City

In our books on Giugno 5, 2009 at 3:57 pm

il mio cuore ha 2 battiti.ai Interno con rivoluzione, di Maria Laura Bufano (Round Robin editrice, pp 360, € 15), narra le vicende di due personaggi di differente origine geografica e sociale: Lidia, pugliese di famiglia laico-borghese, in parte di estrema destra, in parte antifascista; e Paolo, di famiglia proletaria lombarda, con padre fascista e madre comunista. La storia, inizialmente giocata sull’inseguirsi e il crescere dei protagonisti è interamente affidata alla narrazione di lei e si svolge in un arco di tempo compreso fra il 1942 e la primavera del 1973. L’incontro nella città lombarda di F., il crescere delle rispettive personalità sullo sfondo della sezione del PCI e l’immersione nelle battaglie politico-sociali degli anni ‘60 e ‘70 forniscono l’ambiente e le motivazioni incidentali del romanzo. In questo orizzonte si svolgono le travolgenti, toccanti vicissitudini amorose dei due, le fughe, gli inseguimenti, le partenze, i ripensamenti, la nascita dei figli. Traspaiono insieme la forza, la sicurezza di Lidia, e l’aerea essenza di uomo moderno di Paolo, nuova figura di padre capace di curarsi dei figli piccoli senza timore dello scandalo che tali premure avrebbero potuto provocare nell’ambiente dell’epoca.
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Chiuso per turno di Massimo Zanettini – rivist@

In our books on Giugno 4, 2009 at 2:05 pm

chiuso per turno Chiuso per turno, romanzo d’esordio di Massimo Zanettini, ruota attorno alla figura di Michelangelo Bricoli, cuoco di un lussuoso e rinomanto ristorante nel centro dell’opulenta città di Parma. Michelangelo è un uomo come ce ne sono tanti, pavido, indolente, abitudinario. Il protagonista, che nella conduzione del “Mangione” succede al padre, vive del suo lavoro di chef, del bip-bip di saluto della Mercedes, delle vacanze a Forte che “ci trovi tutta Parma”, e ha una passione smodata, indecente, per il cibo, maledizione di famiglia già pagata con la vita da suo padre (“La ragione per cui mio padre chiamò il ristorante ‘Il mangione’ è fin troppo ovvia: mio padre era obeso. Non amava il cibo, lui viveva per il cibo”). A queste istanze sembra ridursi l’esistenza di Michelangelo, personaggio emblematico dell’evo moderno, fino a che la scossa della morte non tenta di strapparlo con violenza al quieto cortocircuito dell’abitudinarietà. Tre morti cadenzano il ritmo narrativo del romanzo. La prima, quella del padre, apre il libro. Sull’onda degli accadimenti emotivi Michelangelo, quarantenne, si lascia convincere dalla sua eterna fidanzata a partire finalmente per l’Africa. Tra la lotta contro la sua stessa natura, e una serie di surreali dialoghi con Sandokan, Read the rest of this entry »

Cronache da Siviglia, sulle tracce di D.F. Wallace

In our books on Maggio 27, 2009 at 11:45 pm

il mio cuore ha 2 battiti.aiA volte capita d’incontrare dei libri di difficile definizione, sulla cui natura la domanda proposta dalla lettura continua a rimanere aperta.

L’ultimo di questi che mi sia finito tra le mani è Cronache da Siviglia, di Federico di Vita, esordiente scrittore romano edito da Round Robin, piccola ma fantasiosa realtà editoriale.

È difficile definire “Cronache da Siviglia”, più volte durante la lettura ci si domanda che cosa questo volumetto sia. Un libro di viaggio, un epistolario amoroso, uno spaccato d’autobiografia, un romanzetto generazionale, una guida turistica, un manuale atipico di un’esperienza Erasmus? In definitiva “Cronache da Siviglia” rappresenta un’eccentrica shakerata miscela di tutto questo. Dalla sua certamente l’autore ha la vocazione del viaggiatore settecentesco, una predilezione che il lettore avverte, ama parlare minuziosamente di Siviglia, dei suoi vicoli, dei suoi giardini, e lo fa con passione: le sue descrizioni hanno poco della cartolina turistica e molto “della vista del cuore”. Si sente che Siviglia è una città che ama ed è capace di farla amare anche al lettore. Read the rest of this entry »

La trilogia di Angelo Calvisi

In our books on Maggio 27, 2009 at 9:12 am

“Perché lui diventerà famoso, e mica solo a Genova!”

È da poco uscito per la casa editrice romana Round Robin Maledizione del sommo poeta, secondo capitolo della trilogia sulla follia di Angelo Calvisi, scrittore genovese. Questo “Sommo Poeta” segue Il geometra sbagliato e precede Il principe di Persia, la cui uscita è prevista per settembre. L’autore, come suggerisce Filippo La Porta, “Con modi naif e lo stile del parlato, tenta di dare una voce alla follia”, riuscendo al contempo a rappresentare “l’esito esistenziale, oltreché letterario, dell’uomo precario contemporaneo”. Nella presentazione alla trilogia presente nel catalogo della Round Robin lo stesso Calvisi dice che “Ci sono tre libri, tre sofferenze diverse ma uguali, c’è la lingua dell’inferno e quella del paradiso, e poi il buio del dolore e la luce del riscatto. C’è Dante Alighieri, il suo fantasma dispettoso, e da qualche parte un Virgilio privo di senno e di memoria che guida un geometra sbagliato nei sentieri che conducono non tanto alla sommità del monticello purgatoriale, ma a un abisso dove la ragione si arrende. C’è una certa continuità stilistica, e molti temi che ritornano”. L’autore, evidentemente consapevole del suo lavoro, si serve di una lingua pulita, di uno stile cadenzato da anacoluti e ricco di formule tipicamente parlate, perché, come dichiara lui stesso “ho sempre scritto testi che, almeno inizialmente, avevo intenzione di portare in scena, e quindi di rendere orali“. Read the rest of this entry »

La Trilogia sulla Follia, attraverso le parole del suo proprio autore, Angelo Calvisi, scrittore genovese

In our books on Maggio 22, 2009 at 8:53 am

I

La trilogia sulla follia in partenza doveva essere una “bilogia”. In effetti ho cominciato a scrivere Maledizione del Sommo Poeta e Il Geometra Sbagliato praticamente in contemporanea, tra il 2002 e il 2003. La continuità stilistica e tematica fra questi due testi è piuttosto evidente, così come sono evidenti i miei referenti letterari, che vanno da Celati al primo Nori, passando magari per il Berto del Male oscuro. In entrambi i racconti è proprio la componente stilistica a evidenziare fin da subito (o quasi) la devianza patologica che affligge la psiche dei protagonisti. Tale aspetto non è altrettanto nitido per larga parte del Principe di Persia, che inizia come un semplice racconto d’avventura e che nelle mie intenzioni di partenza come tale doveva svilupparsi. Ma spesso accade che alle intenzioni poi non corrispondono gli esiti, e il racconto d’avventura è diventato la storia di una memoria guasta che, faticosamente, cerca una sua ricomposizione. E così come è differente il tema portante e la struttura, il Principe di Persia si distingue dagli altri due libri della trilogia anche stilisticamente. Potrei parlare di una maggiore precisione descrittiva, forse di una maggiore chiarezza e di una maggiore luce. Una luce bianca, non so se realmente solare o “ospedaliera”, che avvolge il protagonista alla fine della sua vicenda.

oppure Read the rest of this entry »

Forme della scrittura autobiografica. Tre esempi – Mille anni che sto qui

In (p)Recensioni & vanità, rred - approfondimenti on Maggio 6, 2009 at 10:28 am

Dopo lo straordinario successo della parte della tesi di Wu-Ming-F dedicata a Interno con rivoluzione di Maria Laura Bufano, abbiamo chiesto allo stesso autore la possibilità di pubblicare anche la sezione in cui tratta di Mille anni che sto qui, di Mariolina Venezia.

Dalla tesi Forme della scrittura autobiografica. Tre esempi con la quale Wu Ming-F si è laureato in Scienze del testo, presso la facoltà di Scienze Umanistiche dell‘Università La Sapienza di Roma. Relatore della tesi il professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea Aldo Mastropasqua, correlatore il prof. Rocco Paternostro (Critica letteraria). Si avvertono i lettori che  data l’estesa trattazione tesistica (comprendente anche un corposo riassunto del romanzo), si consiglia la conoscenza del testo. Si sconsiglia altresì la lettura a chi avesse intenzione di leggere il romanzo di Mariolina Venezia e non l’avesse ancora fatto: vengono anticipati completamente trama e motivi.

2.2 Mille anni che sto qui

Mille anni che sto qui di Mariolina Venezia [1]Read the rest of this entry »

Utile suggerimento per impazzire

In (p)Recensioni & vanità on Maggio 5, 2009 at 9:26 am

Certe cose a me vengono spontanee e non so dire se siano la causa o l’effetto dei granchi che mi stanno rosicchiando (ma allegramente, lo giuro!) la base cranica. Ma tant’è, vi voglio ammannire un prezioso e utile suggerimento per misurare l’entità e/o originare un sano impazzimento. Si tratta di ripetere a voce alta (o anche solo pensare, ma è meno incisivo) la medesima frase o il medesimo concetto. La cosa migliore sarebbe che quando ti viene in mente una frase o un concetto degni di nota (ma anche no, come dite voi gggiovani) cominci a ripetere quella frase o quel concetto, li ripeti, cominci a ripetere il concetto, lo ripeti a voce alta, te lo fissi nel pensiero ma anche lo ripeti, ripeti il concetto e la frase che ti è venuta in mente, magari cambiando un po’ l’ordine delle parole, ma ripeti concetto e frase, a voce alta, sostanzialmente con le stesse parole, per almeno cinque minuti, non importa l’inflessione, importante è che ripeti la frase e il concetto, e adesso non so se vi serve un esempio, ve lo potrei anche fare, deve solo venirmi in mente un esempio che sia calzante, un esempio da farvi per esprimere questa tecnica rivoluzionaria che serve a stimolare il cervello alla base dell’impazzimento, e quindi ora non so se sia il caso di farvelo, questo esempio, anche perché ci vorrebbe una frase degna di essere ripetuta, una frase pregna e degna, una frase che serva come esempio e, insomma, ci vorrebbe una frase (o un concetto).

dal blog di angelocalvisi, Read the rest of this entry »

alla fiera del nord-est…

In our books on Maggio 3, 2009 at 11:45 am

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anzi no.

alla fieeeraa del nord-est ovest

per due soldi, un roundrobino mio padre comprò.

e venne il becco che lesse il Rrobin

che al mercato mio padre comprò.

alla fieeeraa del nord-est ovest

per due soldi, un roundrobino mio padre comprò.

e venne il calass che rubò al becco

che lesse il Rrobin che al mercato mio padre comprò.

alla fieeera del nord-est ovest

per due soldi un roundrobino mio padre comprò

e venne il monda che picchiò il calass

che rubò al becco che lesse il Rrobin

che al mercato mio padre comprò. Read the rest of this entry »

Forme della scrittura autobiografica. Tre esempi – Interno con rivoluzione

In our books, rred - approfondimenti on Aprile 25, 2009 at 10:20 am

Dalla tesi Forme della scrittura autobiografica. Tre esempi con la quale Wu Ming-F si è laureato in Scienze del testo, allUniversità La Sapienza di Roma. Relatore della tesi il professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea Aldo Mastropasqua, correlatore il prof. Rocco Paternostro (Critica letteraria). Uno dei tre testi presi in esame da Wu Ming-F nella sua tesi è il nostro Interno con rivoluzione. Pubblichiamo qui l’estratto di tesi che parla del romanzo. Si avvertono i lettori che  data l’estesa trattazione tesistica (comprendente anche un corposo riassunto del romanzo), si consiglia la conoscenza del testo. Si sconsiglia altresì la lettura a chi avesse intenzione di leggere il romanzo di Maria Laura Bufano e non l’avesse ancora fatto: vengono anticipati completamente trama e motivi.

2.1 Interno con rivoluzione

Mi preme riassumere brevemente in queste primissime pagine la storia della “scoperta” e della pubblicazione di Interno con rivoluzione, che, in parte, mi riguardano direttamente. Ormai da un paio d’anni infatti lavoro come editor per la Round Robin editrice, la piccola, audace casa editrice romana che, al momento della discussione di questa tesi, avrà pubblicato il romanzo d’esordio di Maria Laura Bufano. Read the rest of this entry »

Cronache da Siviglia – Pagine tenere, sguaiate o freschissime da e-mail andaluse

In our books on Aprile 21, 2009 at 11:53 pm

il mio cuore ha 2 battiti.ai Cronache da Siviglia è il romanzo d’esordio di Federico di Vita, classe 1982, studente romano che ha fatto l’Erasmus in Spagna e che da quella esperienza ha ricavato questa veloce narrazione.
Si legge nella seconda di copertina: “un trovatore dei nostri giorni se ne va per le strade dell’Andalusia, raccoglie a caso rami, fiori, pietre, ragazze che non si lasciano afferrare e scrive agli amici storie sbilenche e struggenti come ondate di mare nei giardini, racconti di Francesi che si incazzano per il mondiale… Storie perdute tra le pinete in Portogallo, squarci di vita che si propaga dall’ombra dei vicoli intorno a Calle Verde e poi si irradia di luce […]”.

Nell’atmosfera di Siviglia, città che ha davanti a sé l’Atlantico con uno splendore di sensuale indolenza nei profumi e nei colori, Federico ci parla dei suoi coinquilini e delle scorribande nei locali con gli altri studenti stranieri, racconta le feste finniche in discoteca, le sfide da goliardi “a chi magna dappiù” (p. 84), il suo non perdere neanche un’occasione per ricordare – fiero delle sue “augustissime origini” (p. 29) – chi ha vinto il mondiale. Read the rest of this entry »

In viaggio… tra le righe – Cronache da Siviglia

In our books on Aprile 18, 2009 at 3:38 pm

il mio cuore ha 2 battiti.aiLa letteratura di viaggio (e non da viaggio che è tutta un’altra cosa) è sempre stata una porzione del settore che ha interessato principalmente i viaggiatori indefessi, o i sognatori: coloro che non potendo permettersi di mollare tutto e andarsene in giro per il mondo, riescono a costruirsi i loro viaggi, volando con la fantasia, laddove i piedi o il portafoglio non possono arrivare.
Altra cosa le guide turistiche, unico mezzo di sopravvivenza nei luoghi lontani.
Eppure bisognerebbe ascrivere alle categorie sopra menzionate, un altro tipo ancora di letteratura di viaggio: quella dove il viaggio avviene più o meno dichiaratamente tra le righe, dove la cronaca è quella del viaggio personale, dove le esperienze raccontate sono quelle di vita vissuta dall’autore stesso.
Mi sono capitati tra le mani proprio due libri, nell’ultimo periodo, che mi hanno fatto riflettere proprio su questa tipologia alternativa di letteratura di viaggio. Read the rest of this entry »

Cambiare il mondo? L’importante è provarci

In our books on Aprile 12, 2009 at 10:43 am

il mio cuore ha 2 battiti.aiTrenta anni di storia italiana, tra il dopoguerra e gli anni ‘70, attraverso le vite di Lidia e Paolo. Le ansie, le contraddizioni, le incertezze, gli amori e la passione politica di due ragazzi che diventano adulti su uno sfondo che forse per loro muta troppo rapidamente. O forse sono Lidia e Paolo che cambiano, siamo noi che cambiamo e vediamo tutto da una prospettiva diversa.

Paolo guardò a terra. C’erano due grossi pesci che si contorcevano per smania d’acqua. “Chissà come gli brucia l’aria nel corpo – pensò. – E ora che sono fuori dall’acqua, non hanno neppure la forza di riconoscersi, di farsi compagnia nella morte. Ciascuno magari scambia l’altro per un sasso.
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Interno con rivoluzione, su loop

In our books on Aprile 5, 2009 at 8:59 am

il mio cuore ha 2 battiti.aiNon è facile trovare un libro ambientato nel sessantotto con una struttura narrativa forte ed un intento letterario né banale né presuntuoso. Penso alla letteratura della militanza, ai romanzi che nascono tali ma spesso deviano assumendo la forma boriosa di saggi dal contenuto trito e ritrito.

In Interno con rivoluzione, Maria Laura Bufano ha un obiettivo: narrare la storia di Lidia e quella di Paolo. Tutto il resto è un contorno, certamente necessario a contestualizzare il romanzo, ma mai invadente. Per una volta, insomma, gli anni della rivoluzione non rubano la scena ai veri protagonisti, cioè a chi il cambiamento l’ha voluto, l’ha perseguito e, nel suo piccolo, l’ha anche ottenuto. Lidia e Paolo. Lei fiera e battagliera, figlia di una borghesia che ama vivere al di sopra delle proprie possibilità, si ribella ai genitori e dalla Puglia se ne va in un’innominata città del nord Italia ad insegnare in un liceo. Qui incontra Paolo, taciturno e remissivo, succube ancora inconsapevole dell’asfissiante amore della madre e della sorella. Read the rest of this entry »

Il calzolaio

In racconti (e ultimi round) on Aprile 4, 2009 at 3:02 pm

Io son scarpolino, aggiusto le scarpe. Di gente che aggiusta le scarpe non ce ne più al giorno d’oggi. Se ne compra un paio nuovo ogni anno, e quelle vecchie si buttano via. Così tutti gli scarpolini hanno lasciato lì di fare sto mestiere. Ma io non lascio mica lì finché non crepo! Adesso sono in pensione, ma con 600.000 lire al mese, non ci campo, allora continuo a fare il mestiere che ho fatto per cinquant’anni, così per arrotondare la pensione. Ma più che altro lo faccio per passare il tempo. Da quando è morta la Fernanda, la mia povera moglie, la mattina è lunga come la quaresima. Mio figlio, che ha studiato da dottore, mi dice che dovrei leggere, tenermi informato. La fa facile lui, ma oramai mi son scordato di come si fa a leggere, e faccio una fatica dell’ostia, e non capisco mai quello che vogliono dire. Poi mi è calata la vista, e dopo un po’ mi bruciano gli occhi.
Il pomeriggio però mi passa alla svelta anche se non lavoro, perché quando non vado a giocare a briscola al bar, suono la fisarmonica. Mi piace suonare la fisarmonica, soprattutto d’estate. Quando l’aria è calda come il brodo, dormo un po’. Poi quando vien più fresco, mi metto davanti a casa mia, all’ombra, e suono.
Delle volte vengono delle persone a sentirmi, non perché sia tanto bravo, ma per stare in compagnia e sentire le canzoni di una volta. Read the rest of this entry »

Intervista a Massimo Zanettini

In our books on Marzo 21, 2009 at 9:50 am

chiuso per turnoIniziamo con le presentazioni: chi è Massimo Zanettini e qual è la sua formazione professionale?

Sono un consulente informatico. La mia è quindi una formazione tecnica, anche se coltivo da anni una grande passione per la letteratura.

Massimo Zanettini, autore de Chiuso per turno, Round Robin Editrice. Parliamo di questo tuo romanzo d’esordio, soffermandoci anche sul titolo e sulla copertina… e sul suo protagonista ;)

Il protagonista di Chiuso per turno è un vorace cuoco emiliano: Michelangelo Bricoli. Proprio dal protagonista e dal contesto della storia che viene la copertina del libro, sapientemente progettata dai ragazzi della Round Robin (RR). L’oggetto raffigurato in copertina è divertente, tenero, fragile, un po’ kitsch, e rappresenta molto bene credo le ambientazioni provinciali della storia. Read the rest of this entry »

L’Uomo Atomico – Attacco a Elder Town

In racconti (e ultimi round) on Marzo 19, 2009 at 9:20 am

racconto di Massimo Zanettini

Parte prima

Più veloce del suono, più potente della locomotiva, al servizio dell’umanità e del progresso, contro i nemici della sicurezza e del benessere: è l’Uomo Atomico.

All’interno del loro cupo rifugio, nelle fogne di Elder Town, i nemici della sicurezza e del benessere, i Fratelli della Crisi, tramavano il ritorno e la loro vendetta contro le forze del bene. Un enorme Robot dall’aspetto mostruoso era circondato da decine di tecnici che, perfettamente coordinati, terminavano le operazioni di assemblaggio. -È straordinario, – disse Nopil, il capo della setta. -Questa volta la città sarà nostra, – rispose il viscido e più stretto suo collaboratore, Stag Flag. -Attaccheremo direttamente la città e una volta preso il municipio, con il sindaco in ostaggio, nessuno oserà ostacolarci. Elder Town sarà nostra! Una risata satanica interruppe per alcuni attimi il lavoro dei tecnici che guardarono intimoriti verso i due. Nel frattempo, al di sopra del manto stradale, nel suo appartamento nella prima periferia di Elder Town, un uomo di una settantina d’anni seduto su una poltrona di cuoio, tisana fumante lì accanto, leggeva. Un suono elettrico destò la sua attenzione. Read the rest of this entry »

Il geometra sbagliato di Angelo Calvisi

In our books on Marzo 15, 2009 at 5:43 pm

il mio cuore ha 2 battiti.ai Tito Pozzi è un geometra di trent’anni, che abita a Genova, suona la chitarra, e lavora negli uffici dell’ Amministrazione provinciale. Fin qui, apparentemente, niente di più comune. Ma basta proseguire nel romanzo di Calvisi per accorgersi di come anche queste poche informazioni elementari siano tutt’altro che solidi dati di fatto. Il Geometra, infatti, è quanto di più lontano si possa immaginare dall’ennesimo, futile romanzo generazionale sulle ansie e le insicurezze dei trentenni di oggi. Con una sorprendente abilità mimetica di scrittura, l’autore mette a fuoco le frustrazioni, i turbamenti e i quotidiani terrori di ognuno di noi, rappresentandoli nella figura sghemba e tormentata di Tito, vittima sacrificale di un mondo ostile e sempre più avaro di umanità.
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sabato ore 18:00, Langhirano (PR)

In our books on Marzo 12, 2009 at 10:41 am

presso la libreria LIBERAMENTE, Via Mazzini 14

la Round Robin editrice presenterà

nel suo augusto paese
il migliore dei romanzi
di Massimo Zanettini
Chiuso per Turno*.

chiuso per turno

Interverranno, oltre all’autore:
Federico di Vita (editor)
Stefano Milani (giornalista)

[SABATO14Marzo18:00libreria LIBERAMENTEviaMazzini14LANGHIRANO]

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maledizione del sommo poeta

In our books on Marzo 10, 2009 at 9:26 am

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Interno con rivoluzione su rivist@

In our books on Marzo 7, 2009 at 10:33 am

il mio cuore ha 2 battiti.ai In Interno con rivoluzione, libro grazie al quale Maria Laura Bufano si aggiudica un posto tra i finalisti del Premio Calvino nel 2001, c’è davvero molto: un’intensa saga familiare, un’appassionante autobiografia, un romanzo di formazione, le confessioni di una donna. Malgrado la varietà di spunti, l’autrice riesce ad armonizzare il tutto consegnandoci un romanzo organico, compiuto e, soprattutto, maturo.

Il punto d’osservazione è quello di Lidia, pugliese di nascita, figlia del dopoguerra e di proprietari terrieri, giovane donna benestante in aperto contrasto con la volubilità della madre e l’asfissia che patisce da uno stuolo di zie zitelle, per le quali tuttavia nutre un profondo affetto che resterà immutato negli anni. Read the rest of this entry »

sabato, nero su bianco, 18:30

In our books on Marzo 5, 2009 at 9:22 am

> P.za San Cosimato > Trastevere > Roma

la Round Robin editrice sarà fiera

di rivelare
al mondo l’esordio fecondo
di Zanettini Massimo
Chiuso per Turno.

chiuso per turno

Interverranno, oltre all’autore:
Michele Tosto (talent scout letterario)
Federico di Vita (editor)
Stefano Milani (giornalista)

[SABATO7Marzo18:30 NEROSUBIANCOpzaSanCosimato11ROMA]

La fine del giorno

In racconti (e ultimi round) on Marzo 1, 2009 at 11:49 am

Ho letto il tuo nome oggi, sul giornale. L’occhio ci è inciampato sopra mentre scorreva le pagine, e si è ritratto di colpo come un animale ferito. Ero seduto sull’erba, sotto l’acero rosso: intorno a me qualcuno andava in giro cercando di afferrare gli ultimi brandelli d’estate. Mi sono alzato in piedi, ho salito le scale di fianco al casino, salutando le papere grasse che starnazzavano al di là del cancello. Sono andato verso il laghetto. Ci ho girato intorno tre volte, camminando lentamente col giornale tra le mani e le mani dietro la schiena. Sull’acqua, che diventava sempre più scura, galleggiava qualche ramo secco. Quanto tempo è passato? Non ero più giovane, nemmeno allora, ma ancora abbastanza ingenuo da prendermi in giro da solo, credendo che l’amore per te avrebbe cambiato tutto, aggiustato tutto, una volta per sempre. Era una giornata come questa, piena di sole ma già con un piede sulla soglia rugginosa dell’autunno. Read the rest of this entry »

Venerdì, da Melbookstore, in via Nazionale, a Roma

In our books on Febbraio 25, 2009 at 10:11 pm

alle ore 18:30 minuto-più-minuto-meno

la Round Robin Editrice

è lieta* di

presentare
Cronache da Siviglia
di Federico di Vita

il mio cuore ha 2 battiti.ai

Interverranno, oltre all’autore:
Adriano Ercolani (critico letterario)
Gabriele Geri (attore) > forse
Maria Lina Pirone (attrice)
Stefano Milani (giornalista)

[VENERDI'27Febbraio18:30 MELBOOKSTOREViaNazionale254ROMA]

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La festa

In racconti (e ultimi round) on Febbraio 20, 2009 at 10:14 am

Stamattina ho voglia di un toast, uno di quelli un po’ bruciacchiati che si vedono nei film americani; toast, burro (meglio se salato) succo d’arancia, uova strapazzate. Sento in bocca il pane sottile che si sbriciola, la viscosità del burro che impasta il boccone: arriverebbe poi l’aranciata a riequilibrare il tutto e le uova mi sazierebbero. Andrei al lavoro al massimo delle mie forze. Invece il caffè riempie già la mia tazzina. Lo bevo forzandomi: mi viene da vomitare come se ne avessi presi dieci a digiuno. Ho un buco nello stomaco. Le fette biscottate che stanno sul tavolo non sono per niente invitanti, così secche e faticose, insapori: non c’è miele in casa né marmellata. Niente. Ma che mangiamo a colazione? Mia moglie entra in cucina e mi sorride: è carina anche alle sette, beata lei. Non mi parla perché sa che di mattina non ho voglia di ascoltare né di rispondere, che sarò gentile con lei solo quando sarò uscito dal bagno rasato e pulito. Come fa a ricordarsi tutte queste cose? Intanto ho fame e anche freddo, mi sento i piedi gelati, totalmente estranei alle pantofole. Pantofole schifose che odio: sottili, deformate, a quadrettoni, da vecchio. Le butterei all’istante, ma non ho proprio voglia di prendere decisioni, di agire e sprecare energie. Striscio via dalla sedia e mi vado a lavare. Read the rest of this entry »

Diamoci del tu

In racconti (e ultimi round) on Febbraio 19, 2009 at 12:48 am

Visto che ci conosciamo già da un po’ e che ci diamo ormai del tu, voglio essere sincero: sto molto faticando a terminare questo post.
Vorrei scrivere di qualcosa di attuale, che faccia riferimento agli argomenti di Chiuso per turno, e che racconti brevi vicende di persone che abbiano avuto il proprio quarto d’ora di celebrità. Il tutto coronato da una citazione.
Ho tutti gli elementi:
1.    La morte e la libertà di scelta sono argomenti trattati nel libro e sono di grande attualità.
2.    Il personaggio, non ha avuto un quarto d’ora di celebrità e forse mai lo avrà, ma è una persona che ammiro e non mi posso far sfuggire l’occasione di parlarne.
3.    Una citazione dal Don Giovanni di Mozart/Da Ponte, funzionale anche per introdurre la lirica, importante elemento di Chiuso per turno.
Quello che mi manca è il collante tra i tre fattori. O meglio nella mia testa il collante c’è. È più un legame poetico, spirituale, che logico. Ecco il perché di questo cappello, devo spiegare l’illogicità di quanto sto per scrivere: questo post è una specie di flusso di coscienza. E forse neanche questo. Read the rest of this entry »

Il trasloco

In our books on Febbraio 17, 2009 at 10:10 am

Prossimamente per la Round Robin editrice uscirà Il trasloco, di Tommaso di Francesco. Romanzo in epigrammi sulla storia del mitico quotidiano comunista il manifesto.

chiuso per turno

Il manifesto, quotidiano comunista, è stato ed è uno dei luoghi più particolari del giornalismo e della politica italiana. “Una forma originale della politica” lo ha definito Luigi Pintor che ne è stato  il fondatore, con una espressione che voleva evocare proprio l’attuale deserto della sinistra. In questo luogo si sono avvicendate almeno quattro generazioni, centinaia di individualità, generi, volontà, passioni, odi e amori, vittorie (poche), sconfitte (tante) e moltissima fatica malripagata. Con tanti ex, dispersi quando non lontani, in altri media, giornali, radio e tv. Prima nell’originario “quintopiano” di Via Tomacelli 146 a Roma, poi nel meglio arredato terzopiano allo stesso numero civico della medesima via bombardato a fine 2000 da un attentato fascista, e ora dopo il trasloco nella più popolare Via Bargoni, praticamente Porta Portese. Ognuno ha scritto il quotidiano ma anche la sua narrazione, la sua interpretazione, ognuno ha svolto il suo lavoro nel collettivo, lasciando un segno indelebile.  Read the rest of this entry »

Gradito agli dei

In racconti (e ultimi round) on Febbraio 15, 2009 at 11:12 am

C’era un tizio abbronzato e bello, devo ammetterlo. Aveva i capelli tipo Sandy Marton, portava l’orologio al polso destro e indossava una camicia soffice, appena sbottonata, e si vedevano i peli del petto. Questo per descrivere l’ambiente. Con la mia fidanzata siamo una coppia stramba, soltanto che lei non lo sa. Facciamo l’amore ogni sera, ma il sesso non è importante. E poi le piace sciare, sicché San Valentino non lo abbiamo festeggiato. Lo festeggeremo stasera, forse, dopo essere stati a casa dei gemelli. Ad ogni modo ieri sono andato con una mia amica che si chiama Luisa, siamo stati a cena con dei suoi amici e delle amiche in un posto che si chiama Motonautica. La Motonautica si trova in corso Italia. Corso Italia si trova in riva al mare, nel quartiere genovese di Albàro. Albàro è come dire i Parioli a Roma, e il Lido d’Albàro, proprio vicino alla Motonautica, è citato anche dal gran lombardo nel Pasticciaccio. In Albàro ci sono nato, ma ora non ci abito più. Io non sono ricco, sono uno straccione. Alla Motonautica ieri sera ho dato il peggio di me. C’erano un sacco di ricchi di età diverse. Ce n’era uno con la faccia da ricco idiota, ed era piuttosto ubriaco. Tanto è vero che si è alzato dal tavolo, era il tavolo vicino al nostro, ed è caduto per terra. Anche questo per descrivere l’ambiente. Al mio tavolo medici, ingegneri, avvocati. I medici stavano andando a soccorrere il ricco con la faccia da idiota che è caduto dal tavolo. Read the rest of this entry »

Buio

In racconti (e ultimi round) on Febbraio 9, 2009 at 1:20 pm

Vattene! Lasciami stare qui, al buio. Non voglio vedere niente. Neanche il dolore che mi mangia dentro. Vattene ho detto: vattene. Allontanati dall’arco della porta, chiudila dietro di te, togliti da quella cornice di luce gialla. È il neon della cucina, lo so. Ti ho sempre detto che avremmo dovuto cambiarlo; non ho mai sopportato quella luce che stenta ad accendersi e poi esplode maleducata su quelle piastrelle vecchie e verdoline, sul tavolo con le gambe di metallo sottili. Sugli odori rimasti nell’aria. Non voglio vedere niente. Tu taci e mi guardi ma, nel buio che mi assorbe, non sono niente, neanche una sagoma. Non sai neanche dove io sia: se ditesa sulla tua parte di letto o accovacciata accanto al termosifone. Te lo voglio dire: sono accanto al termosifone. C’era più caldo fino a poco fa, ma ora l’hanno spento. È appena tiepido, come il tuo cuore duro. Allora rimani dove sei, se proprio non vuoi andartene; tanto con la faccia affondata sulle ginocchia, non ti vedo. Devo chiederti alcune cose. Ad esempio se mi lascerai la macchina. A me serve. Serve, capisci?! Come faccio a fare la spesa? Come faccio? Le mie braccia non sono abbastanza forti per sopportare il peso di quelle buste. La plastica mi taglia le dita. Tanto a te non può servire. E poi tu te la sai cavare. Io no. Io ho bisogno di tutto. Anzi, ora ho bisogno di una camomilla: puoi farmela, per favore? Sì, ecco, grazie. Ne ho bisogno. Read the rest of this entry »

Cronache da Siviglia su Cremonaonline

In our books on Dicembre 1, 2008 at 6:14 pm

il mio cuore ha 2 battiti.ai «Questa città mi ha accolto con una giornata di maggio in gennaio e con un giardino di maioliche, palme e aranci carichi di frutta, sono cose che uno ricorda. La strada entra in una realtà più antica e solida, sono felice: è un viaggio verso sud». Sono e-mail reali i capitoli di Cronache da Siviglia di Federico di Vita: il giovane studente universitario, in Erasmus nella città andalusa, ha raccontato la sua esperienza di settimana in settimana ai suoi amici più cari. Come un trovatore dei nostri giorni, vaga per le strade della città, raccogliendo pietre, scorci, pensieri, ragazze che non si lasciano afferrare e descrive i suoi nuovi passi in storie a tratti ironiche e sbilenche, a tratti profondamente emotive, struggenti. Squarci di vita che si propaga dall’ombra dei vicoli intorno a Calle Verde ai colori di spazi aperti in cui Siviglia si irradia di luce. Parallelamente alle cronache, un dialogo epistolare tra l’autore e una ragazza o tra l’autore e la città stessa, in passi lirici il cui enigma affascina e rapisce: «salutarti – si legge in uno di tali passi – è interrompere un momento che non avrebbe nessuna voglia di essere interrotto, è come spezzare un filo, anzi no: è come piegarlo e tenerlo in mano per ritrovarlo la volta successiva».

Fonte: Cremonaonline – Cultura

Cronache da Siviglia – ANSA

In our books on Ottobre 20, 2008 at 3:10 pm

il mio cuore ha 2 battiti.aiL’ERASMUS ANDALUSO DI FEDERICO DI VITA TRA IRONIA E  POESIA

(NOTIZIARIO LIBRI) (ANSA) – ROMA, 17 OTT – FEDERICO DI VITACRONACHE DA SIVIGLIA (ROUND ROBIN – PAG. 155 – 12,00 EURO) -  «Questa città mi ha accolto con una giornata di maggio in gennaio  e con un giardino di maioliche, palme e aranci carichi di frutta,  sono cose che uno ricorda. La strada entra in una realtà più  antica e solida, sono felice: è un viaggio verso sud». Sono e-mail  reali i capitoli di “Cronache da Siviglia” di Federico di Vita: il  giovane studente universitario, in Erasmus nella città andalusa,  ha raccontato la sua esperienza di settimana in settimana ai suoi  amici più cari. Come un trovatore dei nostri giorni, vaga per le  strade della città, raccogliendo pietre, scorci, pensieri, ragazze  che non si lasciano afferrare e descrive i suoi nuovi passi in  storie a tratti ironiche e sbilenche, a tratti profondamente  emotive, struggenti. Read the rest of this entry »

Cronache da Siviglia

In our books on Ottobre 12, 2008 at 11:29 pm

il mio cuore ha 2 battiti.ai

Ecco come una storia semplice, il racconto di una vita comune può diventare la solida base di un romanzo vincente: ce lo mostra in queste sue Cronache da Siviglia Federico di Vita, un giovane studente romano che ha saputo convertire, con spontaneità e leggerezza, un viaggio Erasmus nella sua prima, riuscitissima, fatica letteraria.

In una cornice luminosa e arabeggiante di vicoli e aranceti, di flamenco e mercatini (che, diciamocelo chiaramente, esercitano sempre un discreto fascino sul lettore…), l’autore orchestra un contrappunto delizioso di sguardi innocenti di bambino e riflessioni intime di uomo adulto, il tutto in un flusso di coscienza impazzito che, nel suo disordine, trova comunque una sua segreta organizzazione. L’intento dopotutto, e l’autore ce lo indica nella sua “micropostfazione” (!), era proprio questo: trovare il modo di mettere ordine ad una lunga serie di sgangherate mail che lui stesso aveva scritto ai suoi amici dalla Spagna. E l’ordine di Vita lo trova, regalando al lettore una carrellata di gustosi personaggi che danno vita ad episodi quando spassosi, quando commoventi. Read the rest of this entry »