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Napoli, 23 settembre 2009 – La Round Robin editrice e l’associazione daSud si sono aggiudicate l’edizione 2009 del Premio Siani con il fumetto Don Peppe Diana, per amore del mio popolo dedicato alla figura del sacerdote ucciso dalla camorra quindici anni fa. Read the rest of this entry »
Posts contrassegnato dai tag ‘mafia’
Clamoroso al Cibali!
In our books on Settembre 29, 2009 at 9:15 amIl fumetto dedicato a Don Diana vince il Premio Siani
In our books on Settembre 25, 2009 at 9:30 am
È stato assegnato mercoledì 23 settembre nella sede di via Chiatamone del quotidiano Il Mattino il Premio Siani, riconoscimento in memoria del giovane giornalista ucciso dalla camorra. Quest’anno due titoli dedicati ad altrettanti “martiri della libertà” si sono aggiudicati ex-aequo il prestigioso premio: Don Peppe Diana, per amore del mio popolo Read the rest of this entry »
Inchiesta sulla mafia – Il Recensore
In our books on Settembre 10, 2009 at 8:51 am
L’esperienza di Gian Carlo Caselli, la speranza di Rita Borsellino, la battaglia di Francesco Forgione. I punti salienti del percorso tracciato da Riccardo Castagneri in Il riflesso della mafia (Round Robin). Dal dialogo con l’autore emergono spunti interessanti di riflessione anche sul modo di fare giornalismo. Un’inchiesta ancora attuale come si legge nelle parole dell’autore. Read the rest of this entry »
predica bene razzola male
In (p)Recensioni & vanità on Agosto 5, 2009 at 11:11 amDIALOGO POSTPLATONICO NELLA FACEBOOK DEL XXI SECOLO
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Round Robin editrice e daSud onlus: su Don Diana ha ragione Saviano
In our books on Agosto 3, 2009 at 1:10 pmRound Robin editrice e daSud onlus: su Don Diana ha ragione Saviano, l’On. Pecorella dovrebbe imparare a misurare le parole.

“Ha ragione Roberto Saviano quando sostiene che don Peppe Diana sia stato ucciso per il suo impegno contro i clan dei casalesi. È una verità accertata persino da una sentenza della cassazione ed è incontestabile”. Read the rest of this entry »
Saviano: perché Pecorella infanga don Peppe Diana?
In our books on Agosto 1, 2009 at 2:10 pm
Citiamo per intero l’articolo di Repubblica in cui Roberto Saviano si scaglia contro l’Onorevole Pecorella reo, ancora una volta, di aver tentato di gettare discredito sulla riconosciuta figura di martire della camorra di Don Peppe Diana.
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Mi è capitato nella vita di fare pochissimi giuramenti a me stesso. Uno di questi, che non riuscirei a tradire se non vergognandomi profondamente, è difendere la memoria di chi nella mia terra è morto per combattere i clan. Read the rest of this entry »
L’isola che c’è, Conticello – Liblog
In our books on Giugno 29, 2009 at 7:43 am
Alla fiera del libro di Torino ho incrociato per caso un conterraneo, il giornalista Filippo Conticello, e mi sono un po’ sentita in colpa per non aver ancora letto il suo libro: un po’ per campanilismo, un po’ per il coraggio che ha dimostrato nella scelta dell’argomento. Per rimettermi in pari, dopo aver letto il libro, ho scritto non una ma due recensioni parallele, la prima per Rivista inutile e la seconda per Liblog.
Già l’aspetto è una dichiarazione, per differenza: è infatti un libro bianco, in netto contrasto coi libri neri della mafia siciliana; non poteva essere altrimenti, dato che si tratta di un’inchiesta sulla Sicilia che si ribella al pizzo e sulla nascita delle associazioni che lo combattono.
Nella tradizione del mestiere giornalistico questo ragazzo, con buona volontà e registratore alla mano, è andato a intervistare tutti quegli imprenditori che hanno dato impulso alla creazione di una cultura antiracket, dando voce alle loro storie, ai loro motivi, alle loro speranze. Perché le paure, questi uomini, le hanno già affrontate e vinte.
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Don Diana nelle nuvolette – Avvenire
In our books on Giugno 15, 2009 at 8:42 am
FUMETTI. Una collana a fumetti interamente dedicata ai protagonisti dell’antimafia. Libeccio è la coraggiosa iniziativa varata dalla Round Robin, che mette in campo giovani autori e un interessante apparato di contributi testuali per ogni volume. Il primo titolo è Don Peppe Diana – Per amore del mio popolo, scritto da Francesco Matteuzzi con la supervisione di Raffaele Lupoli, che è anche il curatore della collana. La storia prende l’avvio dell’omicidio del sacerdote di Casal di Principe, compiuto nel marzo 1994 da due killer della camorra casalese nella sacrestia della chiesa. Ai disegni si sono alternati sei artisti: Riccardo Innocenti ha realizzato l’omicidio e le parti di racconto, altri 5 disegnatori hanno curato una serie di flashback. Il prossimo volume della collana sarà dedicato a Giuseppe “Pippo” Fava, giornalista e scrittore ucciso dal clan Santapaola nell’84.
P. Gui, L’Avvenire
L’Isola che c’è. La Sicilia si ribella al pizzo – Oltregomorra
In our books on Giugno 2, 2009 at 10:52 am
Una civiltà vince su un’altra non certo quando l’esercito occupante oltrepassa le mura perimetrali, bensì quando il popolo conquistato assorbe usi, costumi e cultura del popolo conquistatore…
Queste parole, contenute nella lettera al Presidente Napolitano in seguito ad una iniziativa a sostegno di Saviano e della sua opera di denuncia, riassumono bene quanto le azioni di contrasto alla camorra, alle mafie ed alla criminalità organizzata debbano tenere conto di tutto il substrato sociale economico e culturale del terreno su cui esse poggiano e prosperano.
Al contempo danno la misura di quanto sia difficile combattere questa “civiltà” nemica, proprio perché non immediatamente identificabile in una entità precisa da poter respingere al di là delle ipotetiche mura perimetrali, avendo anzi talmente permeato di sé la propria vittima da renderla essa stessa una potente alleata. Read the rest of this entry »
Fumetti / Don Peppe Diana – Il sole 24 ore
In our books on Maggio 21, 2009 at 9:05 am
In occasione dei 15 anni dalla tragica scomparsa di don Giuseppe «Peppe» Diana, il parroco della chiesa di San Nicola a Casal di Principe assassinato per essersi ribellato alla camorra, la casa editrice Round Robin ha dato alle stampe il volume a fumetti «Don Peppe Diana – Per amore del mio popolo». Realizzato in collaborazione con l’associazione «daSud», è il primo libro della collana «Libeccio», nata con l’intento di far conoscere soprattutto nelle scuole, attraverso la narrazione per immagini, le vicende di personaggi simbolo della lotta alle mafie.
Scritto e sceneggiato da Raffaele Lupoli e Francesco Matteuzzi, con i disegni di Riccardo Innocenti, Luca Ferrara, Luca Cicchitti, Giovanni Ballati, Mauro Balloni e Anna Ciammitti, il romanzo grafico racconta chi era don Diana, offrendo un contributo importante al ricordo di un uomo coraggioso che la camorra cercò di screditare con ogni mezzo e che oggi più che mai invece ritorna come esempio di resistenza civile e morale. Oggi l’attenzione dell’opinione pubblica è ritornata su don Diana grazie al successo di «Gomorra», con le pagine che Roberto Saviano dedica al parroco di San Nicola, ma anche grazie alle iniziative del coordinamento «Libera» don Luigi Ciotti e del comitato «Don Peppe Diana». Il fumetto di Lupoli e Matteuzzi accende però un ulteriore riflettore sulla vicenda dell’uomo Giuseppe Diana, ricordando anche le sue passioni più quotidiane, come lo scoutismo e l’attaccamento alla squadra del cuore, il Napoli.
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il prossimo giovedì
In our books on Aprile 27, 2009 at 11:48 pmvi dico il 30 aprile alle 16.30
presso l’aula seminari
dell’Istituto statale per sordi
in via Nomentana 54, Roma
Don Peppe Diana – Per amore del mio popolo

Interverranno:
>> Raffaele Lupoli (sceggiatore)
>> Mauro Balloni (fumettista)
[GIOVEDI30aprile16:30ISTITUTOPERSORDI vianomentana54ROMA]
- facciamo girare la notizia -
[please]
24 aprile, ore 11
In our books on Aprile 23, 2009 at 12:33 am![]()
“Chi è Don Peppe?” “Sono io”. Poi una rapida successione di colpi e sei mesi dopo don Puglisi anche la camorra ammazza il suo primo prete. Aveva 36 anni don Peppe Diana quando nella sagrestia della Chiesa di San Nicola a Casal di Principe ha risposto per l’ultima volta a quella domanda. Era il 19 marzo 1994, giorno del suo onomastico.
Un fumetto, con relativa mostra presente nella prestigiosa cornice dell’undicesima edizione del Comicon di Napoli, racconta la vita e l’eredità di don Peppino, la sua normalità che diventa rivoluzionaria in una terra sfregiata dai molteplici e loschi affari del cosiddetto clan dei Casalesi, il contesto difficile in cui ha vissuto e dal quale ha tentato di sottrarre i più deboli. Don Peppe Diana, Per amore del mio popolo è il titolo del fumetto scritto da Raffaele Lupoli (che è anche ideatore e curatore della collana) e dallo sceneggiatore Francesco Matteuzzi e disegnato da Riccardo Innocenti, Luca Ferrara, Luca Cicchitti, Giovanni Ballati, Mauro Balloni e Anna Ciammitti, prima opera di un progetto ancora più ampio, figlio dell’associazione daSud e della casa editrice Round Robin, che lanciano al Comicon la collana Libeccio, con la quale racconteranno grazie a tavole e balloon le storie degli eroi (quasi mai per scelta) della lotta alle mafie, soprattutto attraverso le testimonianze di chi li ha conosciuti. Read the rest of this entry »
Forza venite gente che…
In our books on Aprile 15, 2009 at 3:42 pmal Comix Revolution di Bergamo/àà*
un GRANDE SPETTACOLO C’È
la vostra Round Robin vi presenterà
di Don Peppe Diana l’histoire…
> (è alle 16:00 di sabato, 18 aprile, shhhhh!!!)

Interverranno:
> Francesco Matteuzzi (autore)
> Luca Ferrara (disegnatore)
[SABATO18aprile16:00COMIXREVOLUTION galleriafandango19BERGAMO]
Sicilia, l’isola che c’è
In our books on Aprile 3, 2009 at 9:09 am
Davvero un libro interessante questo di Filippo Conticello. L’isola che c’è (Round Robin 2008) è un lavoro di ricerca, collage, denuncia che mostra la faccia meno visibile di una terra, la Sicilia, troppe volte ricordata solo per il cancro apparentemente incurabile della mafia. L’occhio dello scrittore si sposta via via sui vari centri della regione (Palermo, Catania, Gela, Siracusa), come se ognuno fosse un microcosmo diverso dall’altro. E in ogni città viene palesato l’impegno di chi vuole sconfiggere questo torpore marcio che attanaglia il progresso economico e sociale dell’isola.
Nelle pagine del libro non v’è odore di arance, il colore delle zagare in fiore, non si respira l’aria del mare che osservato dagli scogli sembra più un oceano che il Mediterraneo, non c’è il silenzio della “siesta” pomeridiana, il fragore delle domeniche in piazza. E per una volta scompare anche il sangue delle stragi mafiose, il dolore delle famiglie colpite, le continue minacce, il lento stillicidio del racket e del pizzo. Tutto è coperto da una sensazione ottimistica e vitale, la sensazione di aver trovato una possibile via d’uscita, una speranza prima nascosta e poi riaffiorata. Read the rest of this entry »
Un fumetto su don Peppe Diana
In our books on Marzo 29, 2009 at 12:16 amCASAL DI PRINCIPE.
L’antimafia a fumetti di Round Robin editrice e Associazione daSud. Don Peppe Diana. Per amore del mio popolo è il primo titolo della collana Libeccio, dedicato a don Giuseppe Diana, prete ucciso il 19 marzo del 1994 nella chiesa S. Nicola di Bari.
A realizzare il fumetto, distribuito da Pan distribuzione e Pde, sei giovani disegnatori che hanno condiviso con daSud e Round Robin lo spirito dell’iniziativa. I curatori sono Raffaele Lupoli e Francesco Matteuzzi. Oltre alle tavole disegnate, in questo primo volume, come negli altri della collana Libeccio, è presente un approfondimento composto da testi, ritratti e fotografie inedite. [...] Per Danilo Chirico, portavoce dell’associazione daSud il fumetto «si propone di allargare la platea della riflessione sul Mezzogiorno e sulla legalità nel nostro paese». Read the rest of this entry »
Il fumetto su Don Peppe Diana
In our books on Marzo 23, 2009 at 2:55 pm
Nel quindicesimo anniversario dell’assassinio un gruppo di giovani disegnatori ricorda il suo impegno contro la camorra. L’antimafia a fumetti di Round Robin editrice e Associazione daSud. Don Peppe Diana. Per amore del mio popolo è il primo titolo della collana Libeccio, dedicato a don Giuseppe Diana, prete casalese ucciso il 19 marzo del 1994 nella sagrestia della chiesa S. Nicola di Bari. A realizzare il fumetto, distribuito da Pan distribuzione e Pde, sei giovani disegnatori che hanno condiviso con daSud e Round Robin lo spirito dell’iniziativa. I curatori sono Raffaele Lupoli e Francesco Matteuzzi. Oltre alle tavole disegnate, in questo primo volume, come negli altri della collana Libeccio, è presente un approfondimento composto da testi, ritratti e fotografie inedite. Il fumetto sarà presentato oggi (17 marzo), come uno dei ‘Cento Passi’ verso il 19 marzo, alle ore 19.00 a Casal di Principe in corso Umberto I,153. Tra i presenti anche Santo della Volpe, vicepresidente di Libera Informazione. Read the rest of this entry »
don Diana in Vaticana…
In our books on Marzo 20, 2009 at 9:08 amRadio Vaticana intervista Raffaele Lupoli, curatore della collana libeccio, sulla graphic novel Don Peppe Diana – Per amore del mio popolo.
ANTIMAFIA A FUMETTI – il manifesto
In our books on Marzo 18, 2009 at 3:05 pmUNA GRAPHIC NOVEL SUL PRETE ANTICAMORRA -
Sperimentazione di linguaggi, mescolanze di forme e immagini, scoperte e riscoperte di strade. Alla ricerca di una memoria antimafia davvero condivisa, e dal basso. Nasce da questo percorso Don Peppe Diana – Per amore del mio popolo, il primo fumetto della collana “Libeccio” sugli eroi dell’antimafia promossa dall’associazione daSud onlus e Round Robin editrice, curato da Raffaele Lupoli e sceneggiato da Francesco Matteuzzi. Racconta una storia straordinaria e tragica, la storia di un prete vero, il primo prete ucciso dalla camorra. Da quel clan dei casalesi che non sopportava la presenza a Casal di Principe di un prete capace di declinare il Vangelo dentro la chiesa, per le strade, nelle “uscite” degli scout e persino in curva allo stadio San Paolo dove portava i suoi ragazzi a vedere le magie del Napoli di Maradona. Read the rest of this entry »
Il popolo di don Peppe
In (p)Recensioni & vanità on Marzo 17, 2009 at 8:07 pmChi è Don Peppe? Don Peppe sono io… E da qui che ricomincia una storia che ha cambiato la vita di molte persone. Parole semplici che diventano tragedia. Don Peppe Diana, parroco coraggioso di casal di principe, nella sua chiesa di San Nicola spesso parlava anche del Napoli e di quanto lo facessero incazzare alcuni giocatori. Un uomo nato in un luogo che sembra maledetto, ma che da quello stesso luogo cercava riscatto per il suo popolo e la sua terra. Don Peppe con il cuore scout e il vangelo in mano, non ha mai smesso di lottare e di combattere una guerra impari fin nel cuore della terra di gomorra. Il 19 marzo del 1994 un sicario entra nella chiesa di san Nicola e lo uccide a sangue freddo. Per la prima volta la camorra alza il tiro sulla Chiesa e un servo di Dio resta a terra in un bagno di sangue, perché vittima della follia e della sopraffazione del potere criminale che impazza nell’Agroaversano. Silvana Giusti, il commissario di polizia che arrestò Quadrano, il Killer di don Peppe, ricorda lo sgomento della gente e la particolare vicenda che per la prima volta vedeva un killer entrare in una chiesa. Un anno dopo fu proprio lei ad arrestare il sicario, con un mandato di estradizione che lo raggiunse fino in Spagna.
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A che serve vivere se non si ha il coraggio di lottare?
In (p)Recensioni & vanità on Gennaio 6, 2009 at 1:29 amEra artista, pittore e scrittore. Ma era soprattutto un giornalista. Un giorno scrisse: “A che serve vivere se non si ha il coraggio di lottare?”. Sì, a cosa serve?
Il 5 gennaio del 1984, 25 anni fa, si trovava nella sua Catania, in via dello Stadio: aveva appena lasciato la redazione del suo giornale, il mensile I sicilianì da lui fondato e diretto, a bordo di una Renault 5. Gli uomini di Santapaola lo ammazzarono come un cane con cinque proiettili alla nuca. La sua colpa essere un uomo libero, onesto, con una precisa concezione di questo mestiere: “Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili. Pretende il funzionamento dei servizi sociali. Tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo”. Read the rest of this entry »
L’isola che c’è su Repubblica
In our books on Novembre 1, 2008 at 12:12 pm
la Repubblica – PALERMO – martedì 14 ottobre 2008
In due libri le vite esemplari degli uomini in prima linea contro il racket del pizzo
L’ISOLA CHE C’È E SI RIBELLA
L’ETICA CONTRO IL MALAFFARE
La lotta alla mafia è certamente questione di leggi nazionali e di normative, calibrate su misura, regionali e comunali. Però gli strumenti giuridici hanno costituito, da sempre, condizione necessaria ma insufficiente: sono le armi della democrazia, ma ci vuole chi abbia il coraggio di usarle. E il coraggio non si produce, in una società, con la stessa facilità con cui si producono le leggi. Come dare dunque vitalità e incidenza storica al diritto infondendo in noi cittadini energia etica? Read the rest of this entry »
EQUO BANK
In our books on Ottobre 17, 2008 at 9:10 amIn occasione di Io faccio la spesa giusta la settimana per il Commercio Equo e Solidale (18-26 ottobre 2008 )
21 ottobre, Palermo, ore 17.30.
Filiale di Banca Etica -
Via Catania 24.
Presentazione del libro L’isola che c’è - la Sicilia che si ribella al pizzo – con l’autore Filippo Conticello e accompagnamento musicale.
Interverranno Rita Borsellino (Un’altra Storia); Rodolfo Guajana (Imprenditore); Tommaso Marino (Banca Etica) e Alessandra Nocilla (Addiopizzo). A seguire degustazione equa e solidale.
Per il programma dettagliato degli appuntamenti clicca qui e/o qui.
Intervista a Filippo Conticello
In interviste on Luglio 17, 2008 at 8:02 pm
Chi è Filippo Conticello?
È un ragazzo siciliano di 25 anni che da tre si è staccato dall’ostrica e ha lasciato la sua terra “bellissima e disgraziata”. Un tipo strano, antipatico e con un caratteraccio. L’unica dote da riconoscergli davvero è un amore profondo per la legalità e la giustizia. Nient’altro.
“L’isola che c’è: la Sicilia si ribella al pizzo“: è il titolo del tuo libro, pubblicato per i tipi della Round Robin editrice di Roma. Parliamone un po’.
E’ un viaggio nel cuore e nelle viscere della Sicilia autentica, quella “che c’è”. Un percorso lungo l’intera isola attraverso le testimonianze di alcuni imprenditori siciliani. I protagonisti sono loro, le loro vicende di vita vissuta, la loro resistenza umana e civile all’aggressione mafiosa. Persone normali, uomini liberi che hanno scelto l’unica strada possibile, quella della denuncia. Spesso le conseguenze di questa scelta sono state o sono ancora dure, durissime. Sembra incredibile, ma in Sicilia essere normali può diventare una colpa. Read the rest of this entry »
Giovedì, alle terme di Caracalla…
In our books on Luglio 9, 2008 at 10:19 am
Giovedì 10 luglio 2008, alle ore 21.00 presso lo stand RINASCITA della Festa dell’Unità alle Terme di Caracalla sarà nuovamente presentato L’isola che c’è, di Filippo Conticello. Interverranno:
GIUSEPPE LUMIA, Senatore PD, capofila nella lotta a Cosa Nostra.
TANO GRASSO, Presidente onorario della Federazione Antiracket.
BEATRICE LUZZI, autrice del documentario Italia Nostra Cosa.
Coordina MARIA LINA PIRONE, giornalista.
Sarà presente l’autore, FILIPPO CONTICELLO.
Nel corso della serata verrà proiettato il documentario ITALIA NOSTRA COSA di Beatrice Luzzi.
Stanno finendo le copie della seconda ristampa: non lasciartelo scappare!
Intervista a Ninni Bruschetta
In interviste on Giugno 23, 2008 at 10:39 pm
Per celebrare il sessantesimo anniversario della Costituzione Italiana, l’attore e regista Ninni Bruschetta ha proposto La Costituzione: una piece frutto di un laboratorio teatrale sui temi costituzionali presso il Teatro biblioteca Quarticciolo di Roma. Lo spettacolo, che è andato in scena nei primi giorni di giugno, scaturisce dal lavoro di approfondimento civile che un gruppo di cittadini e studenti del VII Municipio hanno affrontato, con l’ausilio del costituzionalista Michele Ainis, distillando un percorso artistico che muove dai valori stillati nella Carta Costituzionale. Parte dello spettacolo di Ninni Bruschetta è tratta da L’isola che c’è, di Filippo Conticello.
Come è nata l’idea di uno spettacolo sulla Costituzione?
L’idea è stata di Sabina De Tomasi, che lavora al Teatro Quarticciolo, poi l’ha proposta al Teatro di Roma e a me. Sia Sabina che Giovanna Marinelli (direttore artistico del Teatro di Roma) conoscono il mio lavoro da molti anni e quindi avranno giustamente pensato che io potessi essere l’unico pazzo ad accettare una sfida di questo genere. L’idea è ovviamente collegata con il sessantesimo anniversario della Costituzione, ma è stata di certo motivata dalla necessità di parlare di questo testo straordinario, nominato da tutti, ma conosciuto da pochissimi. Read the rest of this entry »
L’isola che c’è
In our books on Maggio 17, 2008 at 10:57 am
scopri qui tutto sul libro di Filippo Conticello.
booktrailer di Valerio di Paola e Mauro De Clemente.
L’isola che c’è a “Sicilia Libera”
In our books on Aprile 8, 2008 at 3:13 pmIl 30 marzo noi eravamo a Roma, a piazza Campo De’ Fiori, proprio sotto la statua di Giordano Bruno che guardava divertita la piazza primeverile, piena di gente. C’erano i ragazzi di Addio Pizzo e il presidente delle federazione italiana antiracket Tano Grasso. Noi abbiamo presentato L’ISOLA CHE C’E’, il nostro nuovo libro di Filippo Conticello. Abbiamo parlato della Sicilia dove non fanno rumore le aggressioni, il dolore, le minacce, dove i locali finiscono in fiamme e i telefoni squillano nel cuore della notte. L’isola che c’è è l’isola degli eroi, di quelli che decidono di sottrarsi all’assurda logica del racket e con coraggio hanno scelto di percorrere la difficile via dell’associazionismo, della resistenza e della denuncia…è andata benissimo!








