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Posts contrassegnato dai tag ‘l’isola che c’è’

L’isola che c’è, Conticello – Liblog

In our books on Giugno 29, 2009 at 7:43 am

il mio cuore ha 2 battiti.aiAlla fiera del libro di Torino ho incrociato per caso un conterraneo, il giornalista Filippo Conticello, e mi sono un po’ sentita in colpa per non aver ancora letto il suo libro: un po’ per campanilismo, un po’ per il coraggio che ha dimostrato nella scelta dell’argomento. Per rimettermi in pari, dopo aver letto il libro, ho scritto non una ma due recensioni parallele, la prima per Rivista inutile e la seconda per Liblog.

Già l’aspetto è una dichiarazione, per differenza: è infatti un libro bianco, in netto contrasto coi libri neri della mafia siciliana; non poteva essere altrimenti, dato che si tratta di un’inchiesta sulla Sicilia che si ribella al pizzo e sulla nascita delle associazioni che lo combattono.

Nella tradizione del mestiere giornalistico questo ragazzo, con buona volontà e registratore alla mano, è andato a intervistare tutti quegli imprenditori che hanno dato impulso alla creazione di una cultura antiracket, dando voce alle loro storie, ai loro motivi, alle loro speranze. Perché le paure, questi uomini, le hanno già affrontate e vinte.
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L’Isola che c’è. La Sicilia si ribella al pizzo – Oltregomorra

In our books on Giugno 2, 2009 at 10:52 am

il mio cuore ha 2 battiti.ai Una civiltà vince su un’altra non certo quando l’esercito occupante oltrepassa le mura perimetrali, bensì quando il popolo conquistato assorbe usi, costumi e cultura del popolo conquistatore…

Queste parole, contenute nella lettera al Presidente Napolitano in seguito ad una iniziativa a sostegno di Saviano e della sua opera di denuncia, riassumono bene quanto le azioni di contrasto alla camorra, alle mafie ed alla criminalità organizzata debbano tenere conto di tutto il substrato sociale economico e culturale del terreno su cui esse poggiano e prosperano.

Al contempo danno la misura di quanto sia difficile combattere questa “civiltà” nemica, proprio perché non immediatamente identificabile in una entità precisa da poter respingere al di là delle ipotetiche mura perimetrali, avendo anzi talmente permeato di sé la propria vittima da renderla essa stessa una potente alleata. Read the rest of this entry »

Sicilia, l’isola che c’è

In our books on Aprile 3, 2009 at 9:09 am

il mio cuore ha 2 battiti.aiDavvero un libro interessante questo di Filippo Conticello. L’isola che c’è (Round Robin 2008) è un lavoro di ricerca, collage, denuncia che mostra la faccia meno visibile di una terra, la Sicilia, troppe volte ricordata solo per il cancro apparentemente incurabile della mafia. L’occhio dello scrittore si sposta via via sui vari centri della regione (Palermo, Catania, Gela, Siracusa), come se ognuno fosse un microcosmo diverso dall’altro. E in ogni città viene palesato l’impegno di chi vuole sconfiggere questo torpore marcio che attanaglia il progresso economico e sociale dell’isola.

Nelle pagine del libro non v’è odore di arance, il colore delle zagare in fiore, non si respira l’aria del mare che osservato dagli scogli sembra più un oceano che il Mediterraneo, non c’è il silenzio della “siesta” pomeridiana, il fragore delle domeniche in piazza. E per una volta scompare anche il sangue delle stragi mafiose, il dolore delle famiglie colpite, le continue minacce, il lento stillicidio del racket e del pizzo. Tutto è coperto da una sensazione ottimistica e vitale, la sensazione di aver trovato una possibile via d’uscita, una speranza prima nascosta e poi riaffiorata. Read the rest of this entry »

A che serve vivere se non si ha il coraggio di lottare?

In (p)Recensioni & vanità on Gennaio 6, 2009 at 1:29 am

Era artista, pittore e scrittore. Ma era soprattutto un giornalista. Un giorno scrisse: “A che serve vivere se non si ha il coraggio di lottare?”. Sì, a cosa serve?

images1 Il 5 gennaio del 1984, 25 anni fa, si trovava nella sua Catania, in via dello Stadio: aveva appena lasciato la redazione del suo giornale, il mensile I sicilianì da lui fondato e diretto, a bordo di una Renault 5. Gli uomini di Santapaola lo ammazzarono come un cane con cinque proiettili alla nuca. La sua colpa essere un uomo libero, onesto, con una precisa concezione di questo mestiere: “Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili. Pretende il funzionamento dei servizi sociali. Tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo”. Read the rest of this entry »

EQUO BANK

In our books on Ottobre 17, 2008 at 9:10 am

il mio cuore ha 2 battiti.ai

In occasione di Io faccio la spesa giusta la settimana per il Commercio Equo e Solidale (18-26 ottobre 2008 )

21 ottobre, Palermo, ore 17.30.
Filiale di Banca Etica -

Via Catania 24.

Presentazione del libro L’isola che c’è - la Sicilia che si ribella al pizzo – con l’autore Filippo Conticello e accompagnamento musicale.

Interverranno Rita Borsellino (Un’altra Storia); Rodolfo Guajana (Imprenditore); Tommaso Marino (Banca Etica) e Alessandra Nocilla (Addiopizzo). A seguire degustazione equa e solidale.

Per il programma dettagliato degli appuntamenti clicca qui e/o qui.

Intervista a Filippo Conticello

In interviste on Luglio 17, 2008 at 8:02 pm

Chi è Filippo Conticello?

È un ragazzo siciliano di 25 anni che da tre si è staccato dall’ostrica e ha lasciato la sua terra “bellissima e disgraziata”. Un tipo strano, antipatico e con un caratteraccio. L’unica dote da riconoscergli davvero è un amore profondo per la legalità e la giustizia. Nient’altro.

L’isola che c’è: la Sicilia si ribella al pizzo“: è il titolo del tuo libro, pubblicato per i tipi della Round Robin editrice di Roma. Parliamone un po’.

E’ un viaggio nel cuore e nelle viscere della Sicilia autentica, quella “che c’è”. Un percorso lungo l’intera isola attraverso le testimonianze di alcuni imprenditori siciliani. I protagonisti sono loro, le loro vicende di vita vissuta, la loro resistenza umana e civile all’aggressione mafiosa.  Persone normali, uomini liberi che hanno scelto l’unica strada possibile, quella della denuncia. Spesso le conseguenze di questa scelta sono state o sono ancora dure, durissime. Sembra incredibile, ma in Sicilia essere normali può diventare una colpa. Read the rest of this entry »

Giovedì, alle terme di Caracalla…

In our books on Luglio 9, 2008 at 10:19 am

Giovedì 10 luglio 2008, alle ore 21.00 presso lo stand RINASCITA della Festa dell’Unità alle Terme di Caracalla sarà nuovamente presentato L’isola che c’è, di Filippo Conticello. Interverranno:

GIUSEPPE LUMIA, Senatore PD, capofila nella lotta a Cosa Nostra.
TANO GRASSO, Presidente onorario della Federazione Antiracket.
BEATRICE LUZZI, autrice del documentario Italia Nostra Cosa.

Coordina MARIA LINA PIRONE, giornalista.

Sarà presente l’autore, FILIPPO CONTICELLO.

Nel corso della serata verrà proiettato il documentario ITALIA NOSTRA COSA di Beatrice Luzzi.

Stanno finendo le copie della seconda ristampa: non lasciartelo scappare!

Intervista a Ninni Bruschetta

In interviste on Giugno 23, 2008 at 10:39 pm

Per celebrare il sessantesimo anniversario della Costituzione Italiana, l’attore e regista Ninni Bruschetta ha proposto La Costituzione: una piece frutto di un laboratorio teatrale sui temi costituzionali presso il Teatro biblioteca Quarticciolo di Roma. Lo spettacolo, che è andato in scena nei primi giorni di giugno, scaturisce dal lavoro di approfondimento civile che un gruppo di cittadini e studenti del VII Municipio hanno affrontato, con l’ausilio del costituzionalista Michele Ainis, distillando un percorso artistico che muove dai valori stillati nella Carta Costituzionale. Parte dello spettacolo di Ninni Bruschetta è tratta da L’isola che c’è, di Filippo Conticello.

Come è nata l’idea di uno spettacolo sulla Costituzione?

L’idea è stata di Sabina De Tomasi, che lavora al Teatro Quarticciolo, poi l’ha proposta al Teatro di Roma e a me. Sia Sabina che Giovanna Marinelli (direttore artistico del Teatro di Roma) conoscono il mio lavoro da molti anni e quindi avranno giustamente pensato che io potessi essere l’unico pazzo ad accettare una sfida di questo genere. L’idea è ovviamente collegata con il sessantesimo anniversario della Costituzione, ma è stata di certo motivata dalla necessità di parlare di questo testo straordinario, nominato da tutti, ma conosciuto da pochissimi. Read the rest of this entry »

L’isola che c’è

In our books on Maggio 17, 2008 at 10:57 am

scopri qui tutto sul libro di Filippo Conticello.

booktrailer di Valerio di Paola e Mauro De Clemente.

L’isola che c’è a “Sicilia Libera”

In our books on Aprile 8, 2008 at 3:13 pm

Il 30 marzo noi eravamo a Roma, a piazza Campo De’ Fiori, proprio sotto la statua di Giordano Bruno che guardava divertita la piazza primeverile, piena di gente. C’erano i ragazzi di Addio Pizzo e il presidente delle federazione italiana antiracket Tano Grasso. Noi abbiamo presentato L’ISOLA CHE C’E’, il nostro nuovo libro di Filippo Conticello. Abbiamo parlato della Sicilia dove non fanno rumore le aggressioni, il dolore, le minacce, dove i locali finiscono in fiamme e i telefoni squillano nel cuore della notte. L’isola che c’è è l’isola degli eroi, di quelli che decidono di sottrarsi all’assurda logica del racket e con coraggio hanno scelto di percorrere la difficile via dell’associazionismo, della resistenza e della denuncia…è andata benissimo!