round robin

Posts contrassegnato dai tag ‘libri’

Corsari

In our books on Novembre 23, 2009 at 10:39 am

Nuovi modi per raccontare il Sud

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[presentazione della nuova collana della Round Robin editrice]

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Pensieri sui libri di Angelo Calvisi (Jacopo Nacci – NewClearWordz)

In our books on Novembre 17, 2009 at 4:46 pm

Calvisi ha scritto una trilogia: Maledizione del sommo poeta, Il geometra sbagliato, Il Principe di Persia. Maledizione del sommo poeta cambia completamente se, dopo averlo letto, si legge Il geometra sbagliato e si ripensa il primo libro alla luce del secondo. Read the rest of this entry »

quello che manca – [se manca]

In (p)Recensioni & vanità on Novembre 2, 2009 at 7:21 pm

Indice dei libri importanti usciti negli ultimi 34 anni
(da stilare con i lettori, in Rete)

2 nov 1975 – 2 nov 2009

importante agg. Che è opportuno o necessario tenere in considerazione, spec. per quanto ne può derivare.

importanza s.f. Possibilità o capacità di influire sull’equilibrio o sullo svolgimento delle persone o degli ambienti.

[Devoto-Oli, 1967].

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34 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini. Read the rest of this entry »

Discorso sugli e-book (e sondaggio)

In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 29, 2009 at 10:58 am

imagesimages-1 Si fa sempre più pressante, dal punto di vista di una piccola casa editrice come la nostra, un discorso integrato – organico – sull’eventuale necessità di proporre i nostri testi anche in forma digitale. Read the rest of this entry »

Maledizione del Sommo Poeta di Angelo Calvisi – Lungotevere.net

In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 22, 2009 at 10:45 am

chiuso per turno Roma, 21 ott 2009 - Angelo Calvisi è il protagonista e anche l’autore di una storia a tratti surreale ma anche molto vera, che rispecchia il malessere dell’uomo contemporaneo, la sua difficoltà ad affermarsi, ad essere qualcuno, a lasciare un segno nella vita. Read the rest of this entry »

j’ai rencontré l’homme* de ma vie

In (p)Recensioni & vanità on Luglio 24, 2009 at 11:22 am

Riassumiamo prima dell’estate tutti i modi che avete di cercarci, per i più svariati motivi, e come quindi agevolmente seguirci.

Su internet siamo presenti con il nostro sito e questo blog, oppure è possibile sapere qualcosa di noi attraverso il nostro account su Twitter e/o quello su facebook (dove c’è anche un gruppo a noi dedicato, wohhh). Inoltre potete iscrivervi alla nostra newsletter, grazie alla quale vi arriveranno tutte le nostre aziendalmente deliranti promozioni, o potete comodissimamente ordinare on-line i nostri libri, che altrimenti potete trovare in tutte le librerie d’Italia – e non è detto che già ci siano (le migliori, proverbialmente, ce li hanno) – ma potete comunque ordinare qualunque nostro libro da tutto il territorio del reame, che è ben servito dai seguenti distributori (a cui qualunque libraio può ordinare i libri, anche, volendo, in conto vendita):

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Perché comprare i libri on-line

In (p)Recensioni & vanità on Luglio 7, 2009 at 9:59 pm

Scrivo per segnalare quella che secondo me è la modalità migliore e più comoda di ricerca e reperimento dei libri: l’acquisto on-line.

Chiunque pubblichi ha la giusta ambizione e la necessità di vedere i propri libri esposti nelle librerie della propria città, necessità quasi fisica, di presenza dell’anima nel mondo.
Ma se si esce con un piccolo editore si sa – io lo so per esperienza – che la presenza in libreria è saltuaria, discontinua, inaffidabile e ostacolata dalle scelte degli stessi librai (ancora di più in verità la presenza dei libri è messa a repentaglio dall’atteggiamento dei distributori che cercano letteralmente di tagliare i piccoli editori, per loro inutile peso: con lo stesso ingombro di pratiche burocratiche ottengono infatti un giro d’affari molto inferiore con un libro di un editore piccolo rispetto a quello di uno più grande e pubblicizzato).
I libri vengono quindi dapprima esposti per un breve periodo se si è fortunati a banco, poi, poco dopo (una settimana, se va bene), passano a scaffale, e poi vengono spinti fisicamente indietro dai nuovi arrivati, prima di finire in magazzino o peggio resi. Read the rest of this entry »

avviso ai naviganti

In our books on Giugno 19, 2009 at 10:05 am

Mentre a gran parte di voi, gentilissimi lettori di questo blog e, si spera, di qualche libro, consigliamo sempre l’acquisto on-line, con i nostri romanzetti o saggetti o fumetti che freschi freschi e senza alcuna spesa spedizioniera vi portiamo direttamente a casa; ad alcuni altri, che immaginiamo pochi ma speriamo non pochissimi (parliamo dei librai), interesserà sapere che ospitare dal vivo nei begli scaffali delle vostre librerie i nostri splendenti volumetti è ora possibile e agevole da ogni zona d’Italia, avendo noi finalmente una distribuzione capace di coprire l’intero e più che largo lungo territorio nazionale:

NAZIONALE

ediQ Distribuzione
Casella postale 56, 21040 Gerenzano, Varese
Tel. 02 9689323
Fax 02 9689323

ROMA, TERNI, CITTA’ DEL VATICANO

PDE Roma S.r.l.
Via del Podere Cesare Battisti 22, 00166 Roma
Tel. 06 6241857
Fax 06 6247397

SICILIA, CALABRIA, BASILICATA

Janco Diffusione Editoriale
Via Saponara Res. 13, 98010 Messina
Tel. 090 359444
Fax 090 359443

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round round get ’round we get ’round, yeah:

In our books on Giugno 15, 2009 at 10:08 pm

16 & 17

round robin strikes again

domani, esattamente (per chi lo legge poi specifichiamo), domani, si diceva quindi e cioè intendo martedì, martedì 16 giugno 2009 alle ore 17:00, in quel del Porto antico (invero nuovo), e proprio lì, dentro quel mazzo di museo, e cioè il mitico, fantomatico Luzzati di Via Porta Siberia, sì, proprio in Liguria, nella fiera città di Genoa (sic) veniamo a presentar, maledizione!, Maledizione del sommo poeta del, per altro già noto come sampdorian, Calvisi >>

chiuso per turno

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Chiuso per turno di Massimo Zanettini – rivist@

In our books on Giugno 4, 2009 at 2:05 pm

chiuso per turno Chiuso per turno, romanzo d’esordio di Massimo Zanettini, ruota attorno alla figura di Michelangelo Bricoli, cuoco di un lussuoso e rinomanto ristorante nel centro dell’opulenta città di Parma. Michelangelo è un uomo come ce ne sono tanti, pavido, indolente, abitudinario. Il protagonista, che nella conduzione del “Mangione” succede al padre, vive del suo lavoro di chef, del bip-bip di saluto della Mercedes, delle vacanze a Forte che “ci trovi tutta Parma”, e ha una passione smodata, indecente, per il cibo, maledizione di famiglia già pagata con la vita da suo padre (“La ragione per cui mio padre chiamò il ristorante ‘Il mangione’ è fin troppo ovvia: mio padre era obeso. Non amava il cibo, lui viveva per il cibo”). A queste istanze sembra ridursi l’esistenza di Michelangelo, personaggio emblematico dell’evo moderno, fino a che la scossa della morte non tenta di strapparlo con violenza al quieto cortocircuito dell’abitudinarietà. Tre morti cadenzano il ritmo narrativo del romanzo. La prima, quella del padre, apre il libro. Sull’onda degli accadimenti emotivi Michelangelo, quarantenne, si lascia convincere dalla sua eterna fidanzata a partire finalmente per l’Africa. Tra la lotta contro la sua stessa natura, e una serie di surreali dialoghi con Sandokan, Read the rest of this entry »

Cronache da Siviglia, sulle tracce di D.F. Wallace

In our books on Maggio 27, 2009 at 11:45 pm

il mio cuore ha 2 battiti.aiA volte capita d’incontrare dei libri di difficile definizione, sulla cui natura la domanda proposta dalla lettura continua a rimanere aperta.

L’ultimo di questi che mi sia finito tra le mani è Cronache da Siviglia, di Federico di Vita, esordiente scrittore romano edito da Round Robin, piccola ma fantasiosa realtà editoriale.

È difficile definire “Cronache da Siviglia”, più volte durante la lettura ci si domanda che cosa questo volumetto sia. Un libro di viaggio, un epistolario amoroso, uno spaccato d’autobiografia, un romanzetto generazionale, una guida turistica, un manuale atipico di un’esperienza Erasmus? In definitiva “Cronache da Siviglia” rappresenta un’eccentrica shakerata miscela di tutto questo. Dalla sua certamente l’autore ha la vocazione del viaggiatore settecentesco, una predilezione che il lettore avverte, ama parlare minuziosamente di Siviglia, dei suoi vicoli, dei suoi giardini, e lo fa con passione: le sue descrizioni hanno poco della cartolina turistica e molto “della vista del cuore”. Si sente che Siviglia è una città che ama ed è capace di farla amare anche al lettore. Read the rest of this entry »

La trilogia di Angelo Calvisi

In our books on Maggio 27, 2009 at 9:12 am

“Perché lui diventerà famoso, e mica solo a Genova!”

È da poco uscito per la casa editrice romana Round Robin Maledizione del sommo poeta, secondo capitolo della trilogia sulla follia di Angelo Calvisi, scrittore genovese. Questo “Sommo Poeta” segue Il geometra sbagliato e precede Il principe di Persia, la cui uscita è prevista per settembre. L’autore, come suggerisce Filippo La Porta, “Con modi naif e lo stile del parlato, tenta di dare una voce alla follia”, riuscendo al contempo a rappresentare “l’esito esistenziale, oltreché letterario, dell’uomo precario contemporaneo”. Nella presentazione alla trilogia presente nel catalogo della Round Robin lo stesso Calvisi dice che “Ci sono tre libri, tre sofferenze diverse ma uguali, c’è la lingua dell’inferno e quella del paradiso, e poi il buio del dolore e la luce del riscatto. C’è Dante Alighieri, il suo fantasma dispettoso, e da qualche parte un Virgilio privo di senno e di memoria che guida un geometra sbagliato nei sentieri che conducono non tanto alla sommità del monticello purgatoriale, ma a un abisso dove la ragione si arrende. C’è una certa continuità stilistica, e molti temi che ritornano”. L’autore, evidentemente consapevole del suo lavoro, si serve di una lingua pulita, di uno stile cadenzato da anacoluti e ricco di formule tipicamente parlate, perché, come dichiara lui stesso “ho sempre scritto testi che, almeno inizialmente, avevo intenzione di portare in scena, e quindi di rendere orali“. Read the rest of this entry »

Forme della scrittura autobiografica. Tre esempi – Mille anni che sto qui

In (p)Recensioni & vanità, rred - approfondimenti on Maggio 6, 2009 at 10:28 am

Dopo lo straordinario successo della parte della tesi di Wu-Ming-F dedicata a Interno con rivoluzione di Maria Laura Bufano, abbiamo chiesto allo stesso autore la possibilità di pubblicare anche la sezione in cui tratta di Mille anni che sto qui, di Mariolina Venezia.

Dalla tesi Forme della scrittura autobiografica. Tre esempi con la quale Wu Ming-F si è laureato in Scienze del testo, presso la facoltà di Scienze Umanistiche dell‘Università La Sapienza di Roma. Relatore della tesi il professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea Aldo Mastropasqua, correlatore il prof. Rocco Paternostro (Critica letteraria). Si avvertono i lettori che  data l’estesa trattazione tesistica (comprendente anche un corposo riassunto del romanzo), si consiglia la conoscenza del testo. Si sconsiglia altresì la lettura a chi avesse intenzione di leggere il romanzo di Mariolina Venezia e non l’avesse ancora fatto: vengono anticipati completamente trama e motivi.

2.2 Mille anni che sto qui

Mille anni che sto qui di Mariolina Venezia [1]Read the rest of this entry »

Utile suggerimento per impazzire

In (p)Recensioni & vanità on Maggio 5, 2009 at 9:26 am

Certe cose a me vengono spontanee e non so dire se siano la causa o l’effetto dei granchi che mi stanno rosicchiando (ma allegramente, lo giuro!) la base cranica. Ma tant’è, vi voglio ammannire un prezioso e utile suggerimento per misurare l’entità e/o originare un sano impazzimento. Si tratta di ripetere a voce alta (o anche solo pensare, ma è meno incisivo) la medesima frase o il medesimo concetto. La cosa migliore sarebbe che quando ti viene in mente una frase o un concetto degni di nota (ma anche no, come dite voi gggiovani) cominci a ripetere quella frase o quel concetto, li ripeti, cominci a ripetere il concetto, lo ripeti a voce alta, te lo fissi nel pensiero ma anche lo ripeti, ripeti il concetto e la frase che ti è venuta in mente, magari cambiando un po’ l’ordine delle parole, ma ripeti concetto e frase, a voce alta, sostanzialmente con le stesse parole, per almeno cinque minuti, non importa l’inflessione, importante è che ripeti la frase e il concetto, e adesso non so se vi serve un esempio, ve lo potrei anche fare, deve solo venirmi in mente un esempio che sia calzante, un esempio da farvi per esprimere questa tecnica rivoluzionaria che serve a stimolare il cervello alla base dell’impazzimento, e quindi ora non so se sia il caso di farvelo, questo esempio, anche perché ci vorrebbe una frase degna di essere ripetuta, una frase pregna e degna, una frase che serva come esempio e, insomma, ci vorrebbe una frase (o un concetto).

dal blog di angelocalvisi, Read the rest of this entry »

alla fiera del nord-est…

In our books on Maggio 3, 2009 at 11:45 am

torino-2009-fiera-del-libro

anzi no.

alla fieeeraa del nord-est ovest

per due soldi, un roundrobino mio padre comprò.

e venne il becco che lesse il Rrobin

che al mercato mio padre comprò.

alla fieeeraa del nord-est ovest

per due soldi, un roundrobino mio padre comprò.

e venne il calass che rubò al becco

che lesse il Rrobin che al mercato mio padre comprò.

alla fieeera del nord-est ovest

per due soldi un roundrobino mio padre comprò

e venne il monda che picchiò il calass

che rubò al becco che lesse il Rrobin

che al mercato mio padre comprò. Read the rest of this entry »

Intervista a Massimo Zanettini

In our books on Marzo 21, 2009 at 9:50 am

chiuso per turnoIniziamo con le presentazioni: chi è Massimo Zanettini e qual è la sua formazione professionale?

Sono un consulente informatico. La mia è quindi una formazione tecnica, anche se coltivo da anni una grande passione per la letteratura.

Massimo Zanettini, autore de Chiuso per turno, Round Robin Editrice. Parliamo di questo tuo romanzo d’esordio, soffermandoci anche sul titolo e sulla copertina… e sul suo protagonista ;)

Il protagonista di Chiuso per turno è un vorace cuoco emiliano: Michelangelo Bricoli. Proprio dal protagonista e dal contesto della storia che viene la copertina del libro, sapientemente progettata dai ragazzi della Round Robin (RR). L’oggetto raffigurato in copertina è divertente, tenero, fragile, un po’ kitsch, e rappresenta molto bene credo le ambientazioni provinciali della storia. Read the rest of this entry »

Il geometra sbagliato di Angelo Calvisi

In our books on Marzo 15, 2009 at 5:43 pm

il mio cuore ha 2 battiti.ai Tito Pozzi è un geometra di trent’anni, che abita a Genova, suona la chitarra, e lavora negli uffici dell’ Amministrazione provinciale. Fin qui, apparentemente, niente di più comune. Ma basta proseguire nel romanzo di Calvisi per accorgersi di come anche queste poche informazioni elementari siano tutt’altro che solidi dati di fatto. Il Geometra, infatti, è quanto di più lontano si possa immaginare dall’ennesimo, futile romanzo generazionale sulle ansie e le insicurezze dei trentenni di oggi. Con una sorprendente abilità mimetica di scrittura, l’autore mette a fuoco le frustrazioni, i turbamenti e i quotidiani terrori di ognuno di noi, rappresentandoli nella figura sghemba e tormentata di Tito, vittima sacrificale di un mondo ostile e sempre più avaro di umanità.
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12 marzo, buon compleanno David! Libri al 50%

In our books on Marzo 12, 2009 at 8:21 pm

avatar_david

Scerrati, non vaterca né gluisce e molto raramente barigatta, ma quando soffia il bego a bisce a bisce, sdilenca un poco, e gnagio s’archipatta. E’ frusco David! E’ pieno di lupigna! Arraferia malversa e sofolenta! Se cionfi ti sbiduglia e t’arripigna. Se lugri ti botalla e ti criventa. Eppure il vecchio David scerratano quest’oggi compie un anno, un altro ancora, e in dono offre uno sconto del 50% su tutti i nostri libri… ma affrettati, hai 3 giorni: domenica di già l’offerta scade!

Lo sconto del 50% è applicabile su tutti i titoli del nostro catalogo alla pagina Offerte, fino a domenica 15.

[Le spedizioni sono sempre gratuite per l'Italia!!!]

sabato ore 18:00, Langhirano (PR)

In our books on Marzo 12, 2009 at 10:41 am

presso la libreria LIBERAMENTE, Via Mazzini 14

la Round Robin editrice presenterà

nel suo augusto paese
il migliore dei romanzi
di Massimo Zanettini
Chiuso per Turno*.

chiuso per turno

Interverranno, oltre all’autore:
Federico di Vita (editor)
Stefano Milani (giornalista)

[SABATO14Marzo18:00libreria LIBERAMENTEviaMazzini14LANGHIRANO]

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Massimo Zanettini – Chiuso per turno

In interviste on Febbraio 8, 2009 at 12:46 pm

chiuso per turno La Round Robin editrice è lieta di annunciare che il 26 febbraio nella collana Parole in viaggio esce il romanzo Chiuso per Turno, di Massimo Zanettini, qui sotto intervistato.

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Una tavola imbandita, ingredienti sparsi, il genio di un cuoco, una musica d’opera in lontananza. La solitudine, la depressione, la morte, la gioia e l’Africa nera. Una mercedes, il rombo del motore, il bip dell’allarme, la vita di sempre tra Parma e il ristorante. Michelangelo in bilico tra la scelta, il conflitto e la noia. E poi le vittime, tante, della sorte che disprezza. Gli impegni, le responsabilità, il viaggio, la paura, la vigliaccheria, le visioni. Un’altra morte, un’altra donna, tutto questo in una sola vita. Per fortuna però che oggi è chiuso per turno.

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Mo me lo segno

In racconti (e ultimi round) on Dicembre 14, 2008 at 12:22 pm

L’artista olandese Hans Rademaker ha studiato una libreria che all’occorrenza si trasforma in una confortevole bara. Tutta la vita ci conservi i tuoi libri, dopo morto i tuoi resti. È un’idea molto pratica e per niente lugubre. Provate a pensare, invece che tenere la propria bara sotto il letto, ce l’avete in bella mostra in salotto a svolgere un paio di compiti utilissimi: contenere i vostri libri e ricordarvi che dovete morire. Quando sarà ora farete togliere i libri e gli scaffali saranno usati come coperchio della cassa.
La bara sotto il letto, invece, è scomoda soprattutto quando devi passare l’aspirapolvere. In più toglie posto per la pedana basculante pieghevole.
Certo dopo morto non si saprà più dove mettere i libri che hai accumulato in vita, ma sarà un problema che dovranno risolvere le generazioni future, e non sarà certo il problema più grosso che gli lasceremo in eredità.
L’idea di una bellissima bara, che mi accompagna durante la vita e dopo la morte, è ottima, purtroppo un po’ cara, costa infatti 1100 dollari.
Per il momento mi accontenterò per i libri del mio banale mobile Ikea e, visto che ho un letto molto basso, per la bara ci si dovrà pensare a tempo debito. Rinuncerò al piacere di scegliere personalmente il mio feretro.
Per ricordami che devo morire, invece, mi basterò sfogliare il calendario di Ermione che ho già appeso in bagno.

Non ricordi che tutte e due siamo nate dalla Caducità?
(Dialogo della Moda e della Morte, Giacomo Leopardi)

Massimo Zanettini

Cronache da Siviglia su Cremonaonline

In our books on Dicembre 1, 2008 at 6:14 pm

il mio cuore ha 2 battiti.ai «Questa città mi ha accolto con una giornata di maggio in gennaio e con un giardino di maioliche, palme e aranci carichi di frutta, sono cose che uno ricorda. La strada entra in una realtà più antica e solida, sono felice: è un viaggio verso sud». Sono e-mail reali i capitoli di Cronache da Siviglia di Federico di Vita: il giovane studente universitario, in Erasmus nella città andalusa, ha raccontato la sua esperienza di settimana in settimana ai suoi amici più cari. Come un trovatore dei nostri giorni, vaga per le strade della città, raccogliendo pietre, scorci, pensieri, ragazze che non si lasciano afferrare e descrive i suoi nuovi passi in storie a tratti ironiche e sbilenche, a tratti profondamente emotive, struggenti. Squarci di vita che si propaga dall’ombra dei vicoli intorno a Calle Verde ai colori di spazi aperti in cui Siviglia si irradia di luce. Parallelamente alle cronache, un dialogo epistolare tra l’autore e una ragazza o tra l’autore e la città stessa, in passi lirici il cui enigma affascina e rapisce: «salutarti – si legge in uno di tali passi – è interrompere un momento che non avrebbe nessuna voglia di essere interrotto, è come spezzare un filo, anzi no: è come piegarlo e tenerlo in mano per ritrovarlo la volta successiva».

Fonte: Cremonaonline – Cultura

Intervista a Maria Laura Bufano

In interviste on Novembre 28, 2008 at 3:18 pm
il mio cuore ha 2 battiti.aiLa fiera della piccola e media editoria “Più Libri più Liberi” di Roma è vicina, ed io vi propongo oggi una nuova intervista. A parlare è Maria Laura Bufano, autrice Round Robin con il suo romanzo “Interno con rivoluzione“.


Prima di cominciare, iniziamo con le presentazioni: chi è Maria Laura Bufano?

Ho insegnato italiano e latino in un liceo di Bergamo. Ora sono in pensione. Ho due figli, una nuora, un nipotino: vivono tutti a Barcellona. Ho scritto varie cose, fra cui due romanzi, entrambi entrati come finalisti del premio Calvino, in anni diversi.

Vivo a Conil de la Frontera, in provincia di Cadice. Ho cambiato cielo – dalla Lombardia all’Andalusia – due anni fa. Questa scelta non è stata certo dettata da un proposito di vacanza perenne. Ho sempre pensato che non abbia senso vivere per tutta la vita nello stesso posto. Non so fare la turista e i paesaggi e i monumenti e le città mi incantano, ma molto meno delle persone, e un po’ mi disorientano. Stare in un posto che non si conosceva bene prima di andarci, entrare nella vita degli altri, è certamente una sfida che rende più vitali, più forti nell’affrontare anche le difficoltà personali, dà la sensazione di essere più liberi. Avrei fatto questa scelta anni fa, se avessi potuto. Ma i figli studiavano e non era possibile, per ragioni pratiche… Read the rest of this entry »

e sabato alle 17:00 tutti a Bergamoooo!!!!!

In our books on Novembre 24, 2008 at 3:31 pm

il mio cuore ha 2 battiti.ai Ehmm, no, mi rendo conto che detto così, sì.. ho capito, ma no, no, vi assicuro, no, non c’è Roma Atalanta no… Sabato 29 novembre alle 17:00 presso Il caffé letterario in Via San Bernardino 53, ci sarà la prima, unica, sensazionale presentazione del mitico Interno con rivoluzione di Maria Laura Bufano! Interverranno:

> Orazio Amboni (CGIL)

> Stefano Milani, (il manifesto)

> Federico di Vita (Round Robin)

> Maria Laura Bufano, autrice.

Interno con rivoluzione, il libro che aspettavamo da anni.

(Michele Tosto)

ehi, dove andate? sabato c’è la presentazione! la presentazione!!!

In our books on Novembre 20, 2008 at 11:22 am

il mio cuore ha 2 battiti.ai Sabato 22 novembre alle ore 19:00 presso la libreria Nero su bianco a Piazza San Cosimato 16 (Trastevere, Roma) si terrà una conviviale presentazione dell’ormai a voi noto Cronache da Siviglia, ma sarà una cosa carina eh, dunque venite, ci saranno anche fiumi di vino senza contare la possibilità di parlare liberamente del libro, con l’autore, con un critico, con Vierone (futuro noto attore) dandosi tutto un tono da scanzonati intellettuali anni ‘60, ma anche no…

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Interverranno, di sicuro:

> Lugi Politano, editore Round Robin editrice

> Andrea Caterini, critico letterario

> Gabriele Geri, attore

> Federico di Vita, l’autore

> il vino

e, forse, altri… ci vediamo sabato! ;-)

Cronache da Siviglia, la parabola universale dell’esperienza Erasmus.

(Margherita Mangione)

Interno con rivoluzione – intervista a Maria Laura Bufano

In interviste on Novembre 13, 2008 at 11:46 am

il mio cuore ha 2 battiti.ai Il 27 novembre finalmente esce

Interno con rivoluzione

di Maria Laura Bufano

il libro che aspettavamo da anni…


Interno con rivoluzione è un romanzo dai forti tratti autobiografici. Tu però sembri voler mettere in guardia il lettore, quasi scongiurare una sua interpretazione in questo senso sin dalla pagina introduttiva. La prima domanda è, perché? E poi, che rapporto hai tu con l’esperienza che diventa letteratura proiettata e frazionata nella moltitudine dei personaggi?
Parto da qualche considerazione sulla memoria e le memorie. In questi anni il discorso sui doveri della memoria è diventato asfissiante, l’invito a ricordare si è fatto stereotipo. Per me, nel considerare gli eventi del passato, è necessario attivare sguardi diversi. La memoria delle tragedie, dei massacri, dei torti crudeli inflitti da esseri umani ad altri esseri umani, e da gruppi umani ad altri gruppi umani… questa memoria per me richiede uno sforzo continuo, logorante, che non finisce mai, di approssimazione all’oggettività, alla verità dei fatti. Read the rest of this entry »

EQUO BANK

In our books on Ottobre 17, 2008 at 9:10 am

il mio cuore ha 2 battiti.ai

In occasione di Io faccio la spesa giusta la settimana per il Commercio Equo e Solidale (18-26 ottobre 2008 )

21 ottobre, Palermo, ore 17.30.
Filiale di Banca Etica -

Via Catania 24.

Presentazione del libro L’isola che c’è - la Sicilia che si ribella al pizzo – con l’autore Filippo Conticello e accompagnamento musicale.

Interverranno Rita Borsellino (Un’altra Storia); Rodolfo Guajana (Imprenditore); Tommaso Marino (Banca Etica) e Alessandra Nocilla (Addiopizzo). A seguire degustazione equa e solidale.

Per il programma dettagliato degli appuntamenti clicca qui e/o qui.

e finalmente in libreria…

In our books on Ottobre 15, 2008 at 12:47 pm

il mio cuore ha 2 battiti.ai Per alcuni disguidi legati alla distribuzione Cronache da Siviglia si potrà trovare solo da sabato 18/10 nelle seguenti librerie romane:

Feltrinelli – Piazza Colonna;
Feltrinelli – Piazza Argentina;
Feltrinelli – Piazza della repubblica;
Libreria Croce – Corso Vittorio;
Melbooks store – Via nazionale;
Liber.mente – Via del pellegrino;
Fahrenheit 451 - Campo dè fiori;
altroquando – Via del governo vecchio;
Rinascita – Via ostiense;
Odradek – Via dei banchi vecchi;
Arion – Via Veneto;
Arion – Piazza Fiume.

Tra un paio di settimane il libro sarà presente in tutte le librerie di Roma e Lazio… Comunque lo si può già ordinare in libreria – dove dovrebbe arrivare in caso di ordinazione in pochissimo tempo – oppure su internet, godendo di uno sconto del 10% sul prezzo di copertina.

Tra breve forniremo l’elenco aggiornato delle librerie in cui sono e saranno disponibili i nostri titoli su tutto il territorio nazionale.

Cronache da Siviglia

In our books on Ottobre 12, 2008 at 11:29 pm

il mio cuore ha 2 battiti.ai

Ecco come una storia semplice, il racconto di una vita comune può diventare la solida base di un romanzo vincente: ce lo mostra in queste sue Cronache da Siviglia Federico di Vita, un giovane studente romano che ha saputo convertire, con spontaneità e leggerezza, un viaggio Erasmus nella sua prima, riuscitissima, fatica letteraria.

In una cornice luminosa e arabeggiante di vicoli e aranceti, di flamenco e mercatini (che, diciamocelo chiaramente, esercitano sempre un discreto fascino sul lettore…), l’autore orchestra un contrappunto delizioso di sguardi innocenti di bambino e riflessioni intime di uomo adulto, il tutto in un flusso di coscienza impazzito che, nel suo disordine, trova comunque una sua segreta organizzazione. L’intento dopotutto, e l’autore ce lo indica nella sua “micropostfazione” (!), era proprio questo: trovare il modo di mettere ordine ad una lunga serie di sgangherate mail che lui stesso aveva scritto ai suoi amici dalla Spagna. E l’ordine di Vita lo trova, regalando al lettore una carrellata di gustosi personaggi che danno vita ad episodi quando spassosi, quando commoventi. Read the rest of this entry »

Cronache da Siviglia al Teatro Petrolini

In our books on Ottobre 6, 2008 at 9:51 am

di Federico di Vita

regia Federico di Vita e Andrea Belli
sceneggiatura Federico di Vita e Gabriele Geri

con Andrea Belli, Gabriele Geri, Franco Pietropaoli, Maria Lina Pirone
al Teatro Petrolini

Due lettori, due cantori: è questa la scarna ma efficacissima formula che ha animato il reading di Cronache da Siviglia, ultima pubblicazione della casa editrice Round Robin che venerdì 3 ottobre ha portato a Teatro Petrolini le disavventure epico-romantiche di un cantore di Siviglia. Due gli spettacoli, brevi ma intensi, che hanno trascinato un nutrito pubblico in una Andalusia onirica e moderna. Il protagonista, nonché autore del libro, Federico di Vita, evoca i giorni di un Erasmus ormai lontano eppure vivo nei ricordi, nelle immagini, nei personaggi. Read the rest of this entry »

Cronache da Siviglia - intervista a Federico di Vita

In interviste on Settembre 18, 2008 at 7:00 pm

il mio cuore ha 2 battiti.ai“Una città bellissima”, sembra esultare in molti stralci la tua voce. Dov’è Siviglia? E come la guarda negli occhi un romano?

Sta in quel rigonfiamento del continente giù, in basso a sinistra, quella specie pancia che si chiama Andalusia. Ventre fecondo, ampolla fertile e materna, talamo su cui l’Europa si è unita all’Africa, fisicamente, nelle ere geologiche, e poi culturalmente, grazie agli innesti della cultura araba. Sono cose ovvie queste che ti dico, ma il bello, la meraviglia quando arrivi in questi posti – meraviglia che contagia anche chi viene dall’Italia, da Roma, stupore capace di travolgere persone abituate alle stratificazioni architettoniche, alla bellezza – dipende proprio, ancora oggi, da questo vitale contatto. Da questa fecondazione, da questa continua gestazione. Mi ricordo perfettamente la luce che inondava le vie strettissime e poi, proprio ora, mi ritorna in mente un piccolo filmato girato col telefonino da mio vicino di casa, il mio amico Tibault. Inquadrava Calle Archeros fino al punto in cui incrocia Calle Verde, poi saliva fino a riprendere tra le piante rampicanti l’insegna col nome della via formata da maioliche, per poi passare alla via, strettissima, ombre scure e tagli di luce accecante, e infine virare al suo volto: stupito e sorridente. Vivevamo lì. Questo rimane, a un romano, come a un francese o ad un’inglese. Read the rest of this entry »

L’estate del cane nero

In Senza Categoria on Settembre 14, 2008 at 9:36 am

di Francesco Carofiglio

recensione di Francesca Iannilli

Il sopraggiungere della stagione estiva da sempre suggerisce una lettura non impegnativa, e soprattutto gradevole, che riempia il tedio delle ore di dolce far niente, non sottoponga ad un eccessivo sforzo le membra accaldate e, magari, rispolveri il ricordo di lontane estati adolescenziali… Sono proprio queste le caratteristiche fondamentali del piacevole romanzo di Francesco Carofiglio, L’estate del cane nero…

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Battiti anomali

In Senza Categoria on Settembre 13, 2008 at 10:04 am

di Maurizio Piccirillo

recensione di Sara Dellabella

Si sciorinano all’interno di queste pagine storie di provincia, delle tristi vicende che si legano più alla monotonia che alla follia. Personaggi insoddisfatti che ad un certo punto della propria vita si danno al crimine, anche una sola volta per soddisfare l’impeto del cambiamento, per provare una brezza diversa. Singole storie di uomini e donne che per qualche tratto ripercorrono i malesseri della società attuale, esasperandone i toni e le conseguenze…

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Intervista a Federico di Vita

In interviste on Settembre 2, 2008 at 10:42 am

il mio cuore ha 2 battiti.aiDunque, iniziamo con le presentazioni: chi è Federico di Vita?

Per ora sono uno che ha venticinque anni… Sono indolente ma a volte ho qualche idea e allora mi accendo, poi mi piace spostarmi, ho una certa indole del viaggiatore. Sono uno studente, ormai spero per poco: dovrei laurearmi a breve in Scienze Umanistiche, alla Sapienza. Poi credo che andrò a lavorare all’estero. Ecco, una cosa certa c’è: sono nervosamente, perdutamente della Roma.

A breve andrà in stampa il tuo primo libro, “Cronache da Siviglia”. Parliamone.

Tra gennaio e luglio del 2007 ho vissuto grazie al progetto Erasmus a Siviglia. All’inizio non pensavo di scrivere un libro. È successo naturalmente e per caso. Read the rest of this entry »

BUONE VACANZE!!!

In our books on Luglio 29, 2008 at 5:44 pm

26 settembre 2008

CRONACHE DA SIVIGLIA,

di Federico di Vita.

Un trovatore dei nostri giorni se ne va per le strade d’Andalusia, raccoglie a caso rami, fiori, pietre, ragazze che non si lasciano afferrare e scrive agli amici storie sbilenche e struggenti come ondate di mare nei giardini, racconti di francesi che si incazzano per il mondiale… Storie perdute tra le pinete in Portogallo, squarci di vita che si propaga dall’ombra dei vicoli intorno a Calle Verde e poi si irradia di luce, la meravigliosa luce di Siviglia. Dove nascono queste cronache.


26 novembre 2008

INTERNO CON RIVOLUZIONE,

di Maria Laura Bufano.

Lidia e Paolo: un arcobaleno di situazioni e sentimenti contrastanti. La formazione, l’iniziazione alla politica, la nascita dei loro figli. In un arco di tempo compreso tra il dopoguerra e i primi anni Settanta, vivono l’inseguirsi degli amori, l’avvicendarsi delle speranze, le continue fughe. Sullo sfondo i difficili anni della ricostruzione, il boom economico e poi la furia di cambiare società e vita, tra schegge di storia della CGIL e del PCI, tra il femminismo e il Manifesto. Un’incisiva voce femminile, in cui, pur nella distanza temporale, è facile riconoscersi tuttora.

20 gennaio 2009

CHIUSO PER TURNO,

di Massimo Zanettini.

Michelangelo è un uomo come ce ne sono tanti, pavido, indolente, abitudinario. Un ristorante di successo, il bip-bip di saluto della Mercedes e le vacanze a Forte “che ci trovi tutta Parma”. E una passione smodata, indecente, per il cibo, maledizione di famiglia già pagata con la vita da suo padre. Un viaggio in Africa accettato con ritrosia, su insistenza dell’eterna fidanzatina, apre uno squarcio nella sua routine di quieta disperazione, svelandone il deserto di rapporti umani. Tra i consigli visionari di Sandokan e l’irrompere di una giovane donna straniera, Michelangelo dovrà decidere se restare, ancora una volta, chiuso per turno.

Ecco i nostri prossimi titoli! Con questi vi salutiamo, ce ne andiamo in vacanza per un po’! Grazie da tutta la redazione a tutti quelli che si sono presi la briga di seguire il nostro blog, ricominciamo da settembre… Buone vacanze!!!

Intervista ad Angelo Calvisi

In interviste on Luglio 21, 2008 at 2:08 pm

Dunque, iniziamo con le presentazioni: chi è Angelo Calvisi?
Ho quarantun’anni e sono genovese, su questo non ci piove. Poi posso dirti che sono un individuo pieno di contraddizioni, un po’ sociopatico, con molti dubbi su tutto e poche, pochissime certezze. Faccio un lavoro bislacco (lavoro in una cooperativa di servizi sociali per minori) e conduco una vita ancora più bislacca. E per giunta sono un accanito tifoso del Genoa.

Autore Round Robin. Come sei entrato a contatto con questa casa editrice?

Mi sono imbattuto nel primo titolo della Round Robin (Il mio cuore ha due battiti di Vignozzi) nel 2004 o nel 2005, non ricordo. La veste grafica del volumetto mi piaceva e siccome accade che gli editori appena nati siano tra quelli che leggono i manoscritti loro inviati, ho mandato un racconto intitolato Maledizione del sommo poeta. Dopo un paio d’anni (meglio tardi che mai!) sono stato contattato da Stefano Milani, il direttore editoriale della Round Robin, ma ormai il libretto era già stato stampato dalla Oèdipus di Francesco Forte, un signore d’altri tempi a cui va, oltre che il mio ringraziamento, tutto il mio affetto. Avevo comunque pronto un racconto intitolato Viva il manicomio, che ho sottoposto a Milani, il quale lo ha accettato e, dopo un cambio di titolo, lo ha mandato in libreria. Read the rest of this entry »

Diario della guerra al maiale

In Senza Categoria on Luglio 20, 2008 at 11:43 am

di Adolfo Bioy Casares

recensione di Francesca Iannilli

Buenos Aires, 1968. Una metropoli in forte espansione, un anno emblematico e uno scrittore alle soglie del suo cinquantacinquesimo compleanno danno vita a questo romanzo il quale, più che una fantasia, assume ben presto le fattezze di una vera e propria, macabra, profezia. La realtà di fondo realizzata da Bioy Casares, maestro argentino del genere fantastico, è quella di una contesa tra giovani e vecchi; questi ultimi vengono travolti da un’inspiegabile ondata di violenza da parte dei primi che li decima inesorabilmente…

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Il bosco maledetto

In Senza Categoria on Luglio 20, 2008 at 11:39 am

di Ruth Rendell

recensione di Erminio Fischetti

Un altro romanzo di Ruth Rendell con protagonista l’ispettore capo della polizia Wexford è nelle librerie italiane ed ha già il sapore del classico.
Un uomo, a spasso con il suo cane e alla ricerca di tartufi, ritrova una mano nel bosco del piccolo sobborgo di Flagford. Wexford comincia ad indagare e ben presto scopre che quella mano appartiene al corpo di un uomo, di cui non si conosce l’identità, rinvenuto in una fossa e seppellito lì ben undici anni prima…

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Intervista a Filippo Conticello

In interviste on Luglio 17, 2008 at 8:02 pm

Chi è Filippo Conticello?

È un ragazzo siciliano di 25 anni che da tre si è staccato dall’ostrica e ha lasciato la sua terra “bellissima e disgraziata”. Un tipo strano, antipatico e con un caratteraccio. L’unica dote da riconoscergli davvero è un amore profondo per la legalità e la giustizia. Nient’altro.

L’isola che c’è: la Sicilia si ribella al pizzo“: è il titolo del tuo libro, pubblicato per i tipi della Round Robin editrice di Roma. Parliamone un po’.

E’ un viaggio nel cuore e nelle viscere della Sicilia autentica, quella “che c’è”. Un percorso lungo l’intera isola attraverso le testimonianze di alcuni imprenditori siciliani. I protagonisti sono loro, le loro vicende di vita vissuta, la loro resistenza umana e civile all’aggressione mafiosa.  Persone normali, uomini liberi che hanno scelto l’unica strada possibile, quella della denuncia. Spesso le conseguenze di questa scelta sono state o sono ancora dure, durissime. Sembra incredibile, ma in Sicilia essere normali può diventare una colpa. Read the rest of this entry »

Intervista ad Alessandro Salas

In Senza Categoria on Luglio 15, 2008 at 9:21 am

Schizoamore. Palpiti, ossessioni e travasi di cuore (Giulio Perrone editore) è il secondo libro dello scrittore siciliano Alessandro Salas. Dopo il romanzo di esordio Nella terra di nessuno c’erano tutti. Venti racconti assurdi sulle sfaccettature grottesche dell’amore. Venti casi clinici, l’amore come la schizofrenia con l’aggiunta del prefisso Schizo. Schizoamore quindi, una parola “spaventosa” capace di rendere “la follia intrinseca di quell’emozione, l’assurdità e lo smarrimento”. Da qui la nostra intervista assurda.

Salve Salas, ho letto il suo libro, in un vagone della metropolitana, le dispiace?
No, non mi dispiace affatto. Anzi trovo che sia un libro, per così dire, da “asporto”, da leggere in treno, in bagno, in ascensore, dal dentista, in palestra, in farmacia, in motorino … L’utilizzo più bello (fatto vero) è stato quello di una mia amica che se l’era portato in treno mentre andava a manifestare a Vicenza contro la base Nato. A un certo punto si è trovata in mezzo a una carica e lo ha tirato contro un cellerino. Per la serie “ferisce più la penna…” Read the rest of this entry »

dalla mano dell’angelo

In racconti (e ultimi round) on Luglio 14, 2008 at 11:22 am

Fui sorpreso dall’improvvisa e violenta erezione mentre defecavo. Ero appena tornato dalla passeggiata domenicale con Camillo, il mio botolo, e veramente, veramente, non c’era motivo, no. Certo, in corso Italia avevo visto qualche bella signora, e a un certo punto mi parve addirittura di averne sentita una sussurrare lievemente il mio nome. Marco, Marco… Mi ero sbagliato, è naturale, e la scarica di adrenalina che, sul momento, mi aveva attraversato, una volta giunto a casa faceva già parte del mio archivio mentale. Insomma, nessun motivo. Ma mentre mi apprestavo ad evacuare, voilà. Ascoltavo distrattamente la voce di mia moglie, che in cucina canticchiava preparando il pranzo, e il pene mi si fece di pietra. Provai a dargli due schiaffi, ma lui macché. Se ne stava col capino imbizzarrito, superbo, tracotante. E allora cominciai ad adoperarmi per la sua soddisfazione, e più mi adoperavo più il pensiero sfuggiva. Dove andasse, non so, ma andava, andava, interminabili spazi, sovrumani silenzi… Mi venne una tale nostalgia… E il cazzo non accennava a pacificarsi. Menavo, smenazzavo, e intanto decidevo di non aver mai amato mia moglie, mio figlio. Era il momento di cambiare vita. Uscii dalla toilette, salutai la famiglia, e con l’uccello di pietra nella mano, m’incamminai fiducioso per le strade del mondo.

Racconto di Angeo Calvisi, autore de Il geometra sbagliato.

Intervista a Vanessa Sacco

In interviste on Luglio 13, 2008 at 1:36 pm

L’intervista di Marco Mazzanti a Vanessa Sacco, l’autrice de Il viaggio di Joelle.

****

Domanda di rito: chi è Vanessa Sacco?

Sono un’attrice di teatro con un’altra grande passione oltre alla recitazione: la scrittura. A scuola raggiungevo sempre il massimo dei voti in italiano scritto, mi piacevano soprattutto i temi di fantasia e di critica, così come nei miei giochi infantili – in seguito nelle mie fantasie da bimba cresciuta – mi piaceva far finta d’essere chiunque altro tranne me (una rock star, una giornalista, una moglie ingannata, una manager senza scrupoli, una sovrana). All’università scelsi la facoltà di lingue, ma né l’insegnamento né la professione di traduttrice/interprete mi interessavano granché, così sfidai tutte le regole del buon senso e provai a vivere di sogni proprio come facevo ai tempi della scuola. Read the rest of this entry »

Sacrificio. Chi ha tradito Che Guevara? 

In Senza Categoria on Luglio 13, 2008 at 10:59 am

di Gandini Erik e Saleh Tarik

recensione di Michele Tosto

Era il 9 ottobre 1967, poco dopo le 13 a La Higuera in Bolivia veniva giustiziato Ernesto Che Guevara. Félix Rodriguéz, l’uomo che ancora oggi dalla sua villa di Miami si fregia del titolo di “colui che catturò il Che”, diede l’ordine di non mirare al volto, questo sarebbe bastato a fare risultare il Comandante morto in battaglia. 9 ottobre 1967, il mondo intero riceve la notizia della morte dell’uomo e immediatamente nasce il mito, la leggenda…

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Shodo – Lo stile libero 

In Senza Categoria on Luglio 13, 2008 at 10:56 am

di Norio Nagayama

recensione di Alessio Lana

Il calligrafo prepara l’inchiostro e dispone il proprio spirito, medita, poi, con lo sguardo teso e concentrato, raccoglie tutte le energie e con un rapido, velocissimo impulso trasmette il movimento ad un lungo bastone con dei peli sul fondo, un enorme pennello. L’inchiostro nero si imprime sulla pagina come una macchia, il pennello si muove sul foglio come un pattinatore sul ghiaccio, vi scivola sopra lasciando dei segni che ne mostrano l’energia…

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Giovedì, alle terme di Caracalla…

In our books on Luglio 9, 2008 at 10:19 am

Giovedì 10 luglio 2008, alle ore 21.00 presso lo stand RINASCITA della Festa dell’Unità alle Terme di Caracalla sarà nuovamente presentato L’isola che c’è, di Filippo Conticello. Interverranno:

GIUSEPPE LUMIA, Senatore PD, capofila nella lotta a Cosa Nostra.
TANO GRASSO, Presidente onorario della Federazione Antiracket.
BEATRICE LUZZI, autrice del documentario Italia Nostra Cosa.

Coordina MARIA LINA PIRONE, giornalista.

Sarà presente l’autore, FILIPPO CONTICELLO.

Nel corso della serata verrà proiettato il documentario ITALIA NOSTRA COSA di Beatrice Luzzi.

Stanno finendo le copie della seconda ristampa: non lasciartelo scappare!

Il faro di Blackwater

In Senza Categoria on Luglio 6, 2008 at 11:21 am

di Colm Tóibín

recensione di Erminio Fischetti

ll faro di Blackwater analizza, in modo coraggioso e sintetico, le ansie e i meccanismi del rapporto di tre donne irlandesi di tre generazioni diverse nell’Irlanda contemporanea. La visione della sfera privata è un sincero racconto delle strutture della famiglia. In seguito alla scoperta della malattia del fratello Declan (che sta morendo di AIDS e lo ha a lungo taciuto alla sua famiglia) e del suo desiderio di passare alcuni giorni nella vecchia casa della nonna Dora…

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La morte di Napoleone

In Senza Categoria on Giugno 29, 2008 at 10:55 am

di Simon Leys

recensione di Alessio Lana

Napoleone Bonaparte non sarebbe morto a Sant’Elena. Il grande condottiero fu sostituito sull’isola da un sosia sbarcato nottetempo. Il Napoleone originale, fingendosi un mozzo, avrebbe preso il mare alla volta di Parigi dove era in atto una cospirazione per farlo tornare imperatore. Il piano geniale, creato da un famoso matematico, salta per un semplice contrattempo: la nave che trasportava l’eroe verso l’Europa…

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AL-ÁNDALUS E DINTORNI – Alfonso el Sabio e Ibn Arabi

In la gazza andalusa on Giugno 25, 2008 at 12:25 am

Il re cristiano Alfonso X el Sabio è in Spagna un mito, un po’ come in Italia, specialmente in Puglia, lo era l’imperatore Federico II di Svevia. Alfonso X guidò la riconquista di Cadice e di altre città dell’Andalusia; poi, fra il 1252 e il 1284, fu re di Leon e di Castiglia. Pur riconquistatore, favorì davvero l’incontro e lo scambio fra le tre culture, fondando la Escuela de traductores di Toledo, che ebbe il compito di diffondere il castigliano (l’attuale spagnolo), ma anche quello di tradurre in latino (e a volte anche in castigliano) importanti opere letterarie, scientifiche, filosofiche soprattutto arabe.
Alla corte di Alfonso X ci capitò come ambasciatore del comune di Firenze Brunetto Latini, maestro di Dante, che, come si sa, dopo che morì, fu cacciato dall’illustre allievo nell’inferno, sotto una pioggia di falde di fuoco. Brunetto Latini doveva forse aver raccontato a Dante di un grande intellettuale di cui si parlava alla corte di Alfonso el Sabio, Abu Bakr Muhammad ibn al-Arabi al-Hatimi al-Ta’i – che chiameremo semplicemente Ibn-Arabi. Read the rest of this entry »

Io sono Helen Driscoll

In Senza Categoria on Giugno 22, 2008 at 12:06 pm

di Richard Matheson

recensione di Erminio Fischetti

A conferma che i grandi temi che stanno a cuore non vengono mai dimenticati da un autore, Io sono Helen Driscoll, pubblicato da Richard Matheson nel 1958, è fedele a quell’idea che il più grande creatore di quella che volgarmente viene definita letteratura di genere ha della società. E soprattutto se ci si riferisce a quella degli anni Cinquanta.
Il protagonista della nostra storia, Tom Wallace…

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Il correttore di bozze 

In Senza Categoria on Giugno 22, 2008 at 12:02 pm

di Francesco Recami

recensione di Francesca Iannilli

Il protagonista de Il correttore di bozze di Francesco Recami è un uomo di mezza età, solitario e francamente mediocre, che ha quotidianamente a che fare con i libri, ma non per diletto, bensì per mestiere. Jorge Luis Borges sosteneva che il più stupefacente degli strumenti dell’uomo fosse il libro, in quanto estensione della sua memoria e della sua immaginazione. Per il correttore di bozze invece il libro è il nemico. La pagina scritta lo perseguita e lo avvince in un meccanismo insidioso…

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Due vite in gioco 

In Senza Categoria on Giugno 15, 2008 at 10:20 am

di Nora Roberts

recensione di Erminio Fischetti

L’ultima fatica di Nora Roberts pubblicata da Fanucci, Due vite in gioco, è un perfetto esempio di quella letteratura di consumo che ha reso il romanzo un bene commerciale che si serve di ogni tipo di convenzione del genere per portare avanti una storia che non vuole colpire per la sua originalità. Figlio di quella classica struttura dei racconti di intrattenimento degli anni Ottanta, il libro è puro diletto per il lettore accanito di questo genere, il “rosa-crime”, che una grossa fetta di pubblico, specie americano, ama incondizionatamente…

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I pesci dell’amarezza

In Senza Categoria on Giugno 15, 2008 at 10:14 am

di Fernando Aramburu

recensione di Francesca Iannilli

Abituati dal nostro sistema scolastico e universitario ad accostarci senza remore soltanto ai “classici” della letteratura, un titolo così bizzarro potrebbe farci storcere il naso, non suscitare in noi il minimo interesse oppure, nel migliore dei casi, stuzzicare la nostra curiosità. Augurandoci di incappare in quest’ultima ipotesi, sfoglieremo le prime pagine e… eccoci alle prese con uno scrittore straordinario, considerato nel suo paese natale, la Spagna, uno dei migliori tra i contemporanei…

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Le voci del fiume 

In Senza Categoria on Giugno 8, 2008 at 2:15 pm

di Jaume Cabré

recensione di Francesca Iannilli

Catalogna degli anni Quaranta, pieno dopoguerra: il maestro di scuola Oriol Fontelles, padre di un figlio mai visto, marito vigliacco e traditore, viene ucciso in una chiesa durante un’incursione del maquis, movimento di resistenza armata al franchismo.
Ancora Catalogna, quarant’anni dopo: la sfortunata e grassoccia insegnante Tina Bros, madre di un figlio incompreso e moglie tradita, trova per caso, in un’aula della vecchia scuola di Torena, i quaderni di Fontelles…

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Il carro magico

In Senza Categoria on Giugno 8, 2008 at 2:11 pm

di Joe R. Lansdale

recensione di Erminio Fischetti

L’ultimo libro pubblicato da Fanucci del prolifico autore di genere Joe R. Lansdale ritorna ad analizzare e a raccontare gli ultimi scampoli di un West decadente, nel momento in cui aveva già perso il suo mito, nonostante alcuni di coloro che vi facevano parte cercavano inutilmente di aggrapparvisi.
Il breve romanzo è raccontato in prima persona attraverso la voce del giovane Buster Fogg, un ragazzo che ha perso i genitori durante un violento tornado…

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Ghiaccio

In Senza Categoria on Giugno 1, 2008 at 11:44 am

di Anna Kavan

recensione di Erminio Fischetti

“D’improvviso mi ritrovai in preda a una confusione assoluta, non ero più certo delle nostre identità. Eravamo come le due metà di un unico essere, unite in una qualche misteriosa simbiosi.”
Anna Kavan, Ghiaccio.
Dotata di sagace ingegno, l’opera di Anna Kavan penetra nei meandri dell’essenza umana. Pubblicato nel 1967, Ghiaccio è il suo capolavoro…

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A caccia di libri proibiti 

In Senza Categoria on Giugno 1, 2008 at 11:40 am

di Simone Berni

recensione di Alessio Lana

Simone Berni è un bibliofilo fuori dagli schemi: è un cacciatore di libri ma anche un infaticabile lettore, è insomma uno dei pochi collezionisti che non si è fermato al fascino dell’oggetto libro ma si è appassionato anche al contenuto.
“A caccia di libri proibiti” è l’opera in cui riversa tutta la sua passione bibliofila ed in cui narra le sue esperienze di lettore e collezionista. In nove godibilissimi capitoli affronta temi disparati quali l’ufologia, la scienza non ufficiale, i seguiti apocrifi di opere famose, il fascismo…

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Il mio trasferimento, con libri

In la gazza andalusa on Maggio 28, 2008 at 1:37 am

Ero stata un’insegnante felice. Andai in pensione nel 2000 e l’estate di quell’anno venni per la prima volta in questo paese dell’Andalusia, con i miei figli, con cui non facevo vacanza da un secolo. Dopo ritornai a Conil spesso, talvolta anche d’autunno o d’inverno, se ero molto arrabbiata.
L’estate del 2006 decisi d’un tratto che sarei venuta a vivere qui al più presto: mi diedi il tempo di smontare una casa che avevamo abitato per quasi quarant’anni. Non fu una decisione né festosa né triste, sicuramente smaniosa. Non era certo la voglia di una vacanza perpetua nel paesaggio oceanico: i paesaggi di per sé mi fanno sentire fuori posto e persino colpevole, ho bisogno di trovare nelle persone un pretesto che mi legittimi a vivere. Read the rest of this entry »

Facciamo silenzio 

In Senza Categoria on Maggio 25, 2008 at 11:53 am

di Vladimir di Prima

recensione di Maria Lina Pirone

Facciamo silenzio: un invito, una preghiera, o la semplice constatazione di uno stato di fatto, di una situazione ormai immutabile. Facciamo silenzio perché il tempo è finito o comunque non basta, perché quando c’è va sprecato, mentre quando è terminato sembra non essere stato abbastanza. Un monito? Un’affermazione? Difficile da dire. Il titolo di questo romanzo scritto da Vladimir Di Prima è sfuggente quanto il suo contenuto. Finisce laddove comincia, ma nella spirale dei diciotto capitoli che lo compongono, il racconto attraversa vite e personaggi inverosimili: la Fata Brevetti, l’adorabile amico autista, il padre Fidel, la lamentevole mummy…

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Acqua Storta 

In Senza Categoria on Maggio 25, 2008 at 11:47 am

di Luigi Romolo Carrino

recensione di Francesca Iannilli

Quanto è facile cedere al già detto o al già sentito quando l’argomento principe di un romanzo è la camorra? Ma non cade nel tranello Luigi Carrino, che realizza questa sua opera prima, Acqua Storta, magnificamente, riservando uno sguardo al dialetto napoletano e alla crudezza del linguaggio, affilato come una lama, e uno alla poesia, tutta riservata alla storia d’amore motore del testo, quella tra Giovanni e Salvatore. Giovanni è figlio di Don Antonio Acqua Storta, un vecchio boss della camorra napoletana costretto a vivere in un bunker, recita Dante e si convince di operare secondo la Sacra Parola della Bibbia…

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L’ultimo capriccio di Paganini 

In our books on Maggio 24, 2008 at 11:07 am

Scopri qui tutto sul libro di Dimitri Sardini.

booktrailer di Valerio di Paola e Mauro De Clemente.

Supposte londinesi – Charity shops

In (p)Recensioni & vanità on Maggio 22, 2008 at 10:14 am

I libri sono cari a Londra? Sì, anzi no. Dipende. Le librerie offrono numerosi sconti, offerte, saldi ma il prezzo di copertina anche dei tascabili rimane alto. E allora il vostro Editor a Londra con italico acume trova l’escamotage: qualcuno azzarderebbe l’ipotesi delle bancarelle dell’usato ma sarei costretto a contrariarlo. Anche i prezzi dei libri di seconda mano sono improponibili. La soluzione dell’enigma risiede nei Charity shops, negozietti che ricevono gratuitamente da uomini di buona volontà tutto ciò che viene considerato inutile in casa, non da ultimi i libri. Vi si trova di tutto e, a seconda della gestione, sono più o meno ordinati e puliti. Io preferisco quelli più sporchi, dove i libri sono considerati come carta da imballaggio ed è più facile incontrare il salumiere alla ricerca di carta da uova che intellettuali. Qui si trovano prime edizioni, libri vecchissimi, rari, di pregio, all’incredibile cifra di 50 pence, l’equivalente di due caramelle. Certo, non si trova tutto ma chi si accontenta gode!

Alessio Lana

Il geometra a Roma, passa in libreria, e poi a teatro!

In our books on Maggio 19, 2008 at 11:36 am

il mio cuore ha 2 battiti.ai- Giovedì 22 maggio alle ore 21:00 presso la libreria Arion di Via Veneto verrà presentato Il Geometra sbagliato. Il divertente e toccante racconto sulla follia di Tito Pozzi verrà presentato dallo psichiatra Tommaso Losavio ex direttore con l’incarico della dismissione dell’ex manicomio Santa Maria della Pietà di Roma, interverranno anche Francesca Orsi, Maria Lina Pirone, Valerio di Paola e Federico di Vita.

- Sabato 24 maggio alle ore 22:30 al Baffo della Gioconda, in Via degli Aurunci 40 (zona San Lorenzo) di nuovo in scena Il geometra va a teatro, di Maria Lina Pirone. Brillante adattamento teatrale del secondo romanzo di Angelo Calvisi!

Tre belle cubane

In Senza Categoria on Maggio 18, 2008 at 12:06 pm

di Gonzalo Celorio

recensione di Francesca Iannilli

L’intensa saga familiare celebrata da Gonzalo Celorio prende il via nei lontani anni Venti quando uno dei numerosi protagonisti, Miguel Celorio, grazie all’intercessione dell’amico Juan de Dios Bojórquez, riesce ad ottenere un incarico diplomatico a Cuba. È proprio lì che incontra, in una calda serata tropicale, le tre belle cubane che danno il titolo al romanzo: Rosita, magnifica, elegante e sfuggente, Ana María, meno bella ma dal temperamento forte e indipendente, e Virginia, dal cui sguardo traspare il bagliore dell’intelligenza. Quest’ultima conquista Miguel…

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I due ciechi

In Senza Categoria on Maggio 18, 2008 at 11:59 am

di Baynard Kendrick

recensione di Maria Lina Pirone

Blake Hadfield, viene trovato morto dopo essere precipitato dall’ottavo piano del palazzo della M.T.&T., la società di investimenti di cui è presidente. L’ipotetico omicidio viene imputato al figlio della vittima, unica persona oltre al guardiano presente sul luogo del delitto al momento della morte di Hadfield. A far luce sulla vicenda viene chiamato il capitano Duncan Maclain, un acuto investigatore non convenzionale; una curiosa analogia lega infatti quest’ultimo alla vittima: entrambi sono ciechi. E proprio sfruttando il suo handicap, il capitano Maclain riuscirà…

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L’isola che c’è

In our books on Maggio 17, 2008 at 10:57 am

scopri qui tutto sul libro di Filippo Conticello.

booktrailer di Valerio di Paola e Mauro De Clemente.

L’estrazione inconscia

In our books on Maggio 14, 2008 at 12:01 pm

Mercoledì prossimo 21 maggio 2008 alle ore 12:00 (in punto!) andrà in onda su questi schermi la prima estrazione inconscia dalla newsletter Round Robin! Ti sei già iscritto, sì? Se no fallo qui, parteciperai solo per questo al sorteggio mensile di uno dei nostri fantastici libri, e una volta iscritto non ti resta che guardare il fiume…

Questo mese in palio c’è L’ultimo capriccio di Paganini, il fantastico noir d’esordio di Dimitri Sardini. Steve Dominici insegue on the road il passato alla ricerca delle tracce di suo fratello e del destino di suo padre. Il chitarrista blues parte dai boulevard californiani catapultato nei colli fiorentini, avidi galleristi, pianiste fatali, azione, suspance, inseguimenti, note struggenti di antichi violini e nascondigli impensabili dipingono la trama di questa storia dal tono accattivante… come? Non ci credete?!? Forza, date un’occhiata!

…e che altro vi deve fare un giallo? Mettersi una scopa in culo e ramazzarvi la stanza?!?

L’assoluzione

In Senza Categoria on Maggio 7, 2008 at 11:26 pm

di Gaétan Soucy

recensione di Michele Tosto

Perché un uomo perbene dovrebbe spingersi contro l’inverno, la bufera e il destino? L’ostinazione guida Monsieur Bapaume, lo obbliga al viaggio, lo trascina fin dove ogni mezzo ha finito di arrivare. La neve riempie ogni spazio libero, il bianco accecante brucia il paesaggio di questa storia. L’inverno è il filo conduttore, una costante, un protagonista più che una scenografia. Tutto si svolge in un villaggio lontano dal tempo, senza età, dove il lento evolversi delle cose scalfisce la memoria come scalpellate nel legno…

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84, Charing Cross Road

In Senza Categoria on Maggio 6, 2008 at 3:16 pm

di Helen Hanff

recensione di Alessio Lana

Nel 1949 Helen Hanff non era ancora una nota scrittrice americana ma solo un’appassionata di letteratura alla ricerca di grandi classici inglesi a buon mercato. Siamo all’indomani della seconda guerra mondiale, gli Usa sono in buona salute economica, lei è a corto di denaro e non può permettersi di comprare libri nelle costose librerie antiquarie di New York. La sua voglia di letteratura la spinge a rivolgersi ad una libreria antiquaria londinese, la Marks & Co. sita all’84 di Charing Cross Road…

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Il naufragio della Querina

In Senza Categoria on Aprile 26, 2008 at 5:38 pm

di P. Querini, N. De Michiele, C. Fioravante

recensione di Michele Tosto

Questo è un racconto d’altri tempi, che parla una lingua a noi ormai sconosciuta, che narra vicende vecchie come la storia. Il naufragio della Querina è un romanzo profondo proprio come il tempo trascorso tra la sua stesura ed oggi. La vicenda narrata è quella della nave Querina il cui naufragio ebbe atto irrimediabile nelle acque inglesi, nel 1431. È un racconto di viaggio, una epopea reale, un resoconto triste e misterioso…

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L’isola che c’è a “Sicilia Libera”

In our books on Aprile 8, 2008 at 3:13 pm

Il 30 marzo noi eravamo a Roma, a piazza Campo De’ Fiori, proprio sotto la statua di Giordano Bruno che guardava divertita la piazza primeverile, piena di gente. C’erano i ragazzi di Addio Pizzo e il presidente delle federazione italiana antiracket Tano Grasso. Noi abbiamo presentato L’ISOLA CHE C’E’, il nostro nuovo libro di Filippo Conticello. Abbiamo parlato della Sicilia dove non fanno rumore le aggressioni, il dolore, le minacce, dove i locali finiscono in fiamme e i telefoni squillano nel cuore della notte. L’isola che c’è è l’isola degli eroi, di quelli che decidono di sottrarsi all’assurda logica del racket e con coraggio hanno scelto di percorrere la difficile via dell’associazionismo, della resistenza e della denuncia…è andata benissimo!