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Posts contrassegnato dai tag ‘Il geometra sbagliato’

Pensieri sui libri di Angelo Calvisi (Jacopo Nacci – NewClearWordz)

In our books on Novembre 17, 2009 at 4:46 pm

Calvisi ha scritto una trilogia: Maledizione del sommo poeta, Il geometra sbagliato, Il Principe di Persia. Maledizione del sommo poeta cambia completamente se, dopo averlo letto, si legge Il geometra sbagliato e si ripensa il primo libro alla luce del secondo. Read the rest of this entry »

Il principe di Persia: dalle Mille e una notte all’avant-Pop – loop

In our books on Novembre 10, 2009 at 10:15 pm

chiuso per turnoIl Principe di Persia, di Angelo Calvisi (Round Robin, pp 109), è un breve romanzo costruito sulla falsariga di Prince of Persia, il celebre videogioco ideato da Jordan Mechner all’inizio degli anni ‘90, cui il testo si riferisce apertamente sin dal titolo. Si parte infatti da un’Intro con “la storia della mia avventura d’esordio, quella del vecchio floppy”, per poi passare attraverso i livelli e le vite – tipiche di ogni videogioco d’avventura – e arrivare fino all’Outro e ai Credits, gli immancabili titoli di coda. Read the rest of this entry »

sabato, la cité, 18:30

In (p)Recensioni & vanità on Novembre 4, 2009 at 10:46 am

firenze > borgo san frediani 20-r > la cité libreria

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Il Principe di Persia
di Angelo Cavisi

chiuso per turno Read the rest of this entry »

credits

In our books on Ottobre 30, 2009 at 9:49 am

Il Principe di Persia, personaggio creato da Jordan Mechner, è il celebre protagonista di una serie di videogiochi, e alle situazioni narrate nei vari titoli della collana si è ovviamente attinto a piene mani. Per la struttura circolare del racconto si citi almeno Corvo Rosso non avrai il mio scalpo, il western di Sydney Pollack con Robert Redford. I “serti di vittoria” (alla fine dell’intro) sono una citazione tratta dal monologo iniziale del Riccardo III di Shakespeare. La locuzione “lugubre idiota” (che nel capitolo i. è declinata al plurale) è contenuta in una pagina di Dostoijesvski che non ho più trovato. Read the rest of this entry »

Stasera con Calvisi da nero su bianco

In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 24, 2009 at 8:44 am

Visto l’imbarazzante successo di pubblico di ieri sera abbiamo deciso su due piedi di replicare e oggi pomeriggio alle 18:27 tra bicchieri di vino e tranci di pizza (forse) parleremo nuovamente di follia e letteratura col fuggiasco Angelo Calvisi – che domani se ne torna in quel di Genova – altre occasioni amici non ce ne saranno davvero!

il mio cuore ha 2 battiti.aichiuso per turno

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Maledizione del Sommo Poeta di Angelo Calvisi – Lungotevere.net

In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 22, 2009 at 10:45 am

chiuso per turno Roma, 21 ott 2009 - Angelo Calvisi è il protagonista e anche l’autore di una storia a tratti surreale ma anche molto vera, che rispecchia il malessere dell’uomo contemporaneo, la sua difficoltà ad affermarsi, ad essere qualcuno, a lasciare un segno nella vita. Read the rest of this entry »

Angelo Calvisi – Il Principe di Persia

In interviste, our books on Settembre 28, 2009 at 8:17 am

chiuso per turnoRicordo che mi ero innamorato della figlia del Sultano, bella come il sorriso del cielo in una sera d’estate…, sembra l’inizio di una canzone medievale, o di una novella delle Mille e una notte, invece è quello del Principe di Persia, terzo capitolo della tua trilogia sulla follia. Da dove viene questa trilogia, perché andrebbe letta e quali sono le caratteristiche che accomunano e che distinguono ciascuno dei tre libri? Read the rest of this entry »

coming soon

In our books on Settembre 21, 2009 at 7:53 am

Il principe di Persia

In our books on Agosto 5, 2009 at 11:12 am

chiuso per turnoIl principe di Persia. Angelo Calvisi. A settembre. Ho già i brividi. La pelle d’oca. Esce a Calvisi, Angelo Settembre, Il principe dei brividi. Ho già la Persia. La pelle di Calvisi, esce in Persia. Il principe d’oca, già Angelo. Ho Settembre. Calvisi d’oca, la pelle di Persia, del Principe Angelo, esce a settembre… o mio dio, è il libro dell’anno, cazzo cazzo cazzo…

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Il principe di Persia va a completare la Trilogia sulla follia dell’autore genovese Angelo Calvisi, interamente edita da Round Robin. Read the rest of this entry »

Ragionamento su Calvisi

In la gazza andalusa, our books on Luglio 17, 2009 at 12:39 am

Due tipi di pazzia

il mio cuore ha 2 battiti.aiNei giorni scorsi ho pensato molto ai due libri di Calvisi, mi dicevo che raccontavano due tipi di pazzia che tempo fa sentii sommariamente descrivere da uno strizzacervelli, ma soprattutto che riconoscevo e riconosco come fondati non solo teoricamente: sia introspettivamente, in quella – piccolissima – quota di pazzia che alberga in me, sia nella crescente, infinita quantità di pazzia che continuo a scoprire negli altri.
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La trilogia di Angelo Calvisi

In our books on Maggio 27, 2009 at 9:12 am

“Perché lui diventerà famoso, e mica solo a Genova!”

È da poco uscito per la casa editrice romana Round Robin Maledizione del sommo poeta, secondo capitolo della trilogia sulla follia di Angelo Calvisi, scrittore genovese. Questo “Sommo Poeta” segue Il geometra sbagliato e precede Il principe di Persia, la cui uscita è prevista per settembre. L’autore, come suggerisce Filippo La Porta, “Con modi naif e lo stile del parlato, tenta di dare una voce alla follia”, riuscendo al contempo a rappresentare “l’esito esistenziale, oltreché letterario, dell’uomo precario contemporaneo”. Nella presentazione alla trilogia presente nel catalogo della Round Robin lo stesso Calvisi dice che “Ci sono tre libri, tre sofferenze diverse ma uguali, c’è la lingua dell’inferno e quella del paradiso, e poi il buio del dolore e la luce del riscatto. C’è Dante Alighieri, il suo fantasma dispettoso, e da qualche parte un Virgilio privo di senno e di memoria che guida un geometra sbagliato nei sentieri che conducono non tanto alla sommità del monticello purgatoriale, ma a un abisso dove la ragione si arrende. C’è una certa continuità stilistica, e molti temi che ritornano”. L’autore, evidentemente consapevole del suo lavoro, si serve di una lingua pulita, di uno stile cadenzato da anacoluti e ricco di formule tipicamente parlate, perché, come dichiara lui stesso “ho sempre scritto testi che, almeno inizialmente, avevo intenzione di portare in scena, e quindi di rendere orali“. Read the rest of this entry »

La Trilogia sulla Follia, attraverso le parole del suo proprio autore, Angelo Calvisi, scrittore genovese

In our books on Maggio 22, 2009 at 8:53 am

I

La trilogia sulla follia in partenza doveva essere una “bilogia”. In effetti ho cominciato a scrivere Maledizione del Sommo Poeta e Il Geometra Sbagliato praticamente in contemporanea, tra il 2002 e il 2003. La continuità stilistica e tematica fra questi due testi è piuttosto evidente, così come sono evidenti i miei referenti letterari, che vanno da Celati al primo Nori, passando magari per il Berto del Male oscuro. In entrambi i racconti è proprio la componente stilistica a evidenziare fin da subito (o quasi) la devianza patologica che affligge la psiche dei protagonisti. Tale aspetto non è altrettanto nitido per larga parte del Principe di Persia, che inizia come un semplice racconto d’avventura e che nelle mie intenzioni di partenza come tale doveva svilupparsi. Ma spesso accade che alle intenzioni poi non corrispondono gli esiti, e il racconto d’avventura è diventato la storia di una memoria guasta che, faticosamente, cerca una sua ricomposizione. E così come è differente il tema portante e la struttura, il Principe di Persia si distingue dagli altri due libri della trilogia anche stilisticamente. Potrei parlare di una maggiore precisione descrittiva, forse di una maggiore chiarezza e di una maggiore luce. Una luce bianca, non so se realmente solare o “ospedaliera”, che avvolge il protagonista alla fine della sua vicenda.

oppure Read the rest of this entry »

Angelo Calvisi – Il geometra sbagliato

In our books on Maggio 20, 2009 at 7:14 am

Recensione al Geometra sbagliato di Angelo Calvisi sul blog giusto due parole:

il mio cuore ha 2 battiti.ai Io, gli ultimi tempi, i libri troppo conosciuti, preferisco di no.
Allora mi fa piacere quando sfogliando i cataloghi delle case editrici piccine scopro dei libri che non li conosce quasi nessuno, mi vien curiosità di conoscerli a me. Tipo questo, che l’ha pubblicato una casa editrice che si chiama Round Robin, c’ha anche un blog, se vi interessa.
Questo è un libro che bisogna stare attenti a come se ne parla, sennò si rischia che poi uno lo legge e sa già delle cose che invece è meglio che non le sappia, se si vuol godere la lettura per benino.
Perché in questo libro c’è un crescendo secondo me molto efficace, e sarebbe un peccato se ve lo rovinassi, questo bel crescendo che ti prende alla sprovvista e finisce che ti porta dove non te lo aspetti.
Allora abbiate pazienza se sarò un po’ ermetica e non si capirà niente (intendo: meno del solito).

Alla fine di questo libro, c’è un’eclissi solare, c’è un silenzio che fa spavento tutto intorno, c’è un po’ di buio, in generale. Read the rest of this entry »

Utile suggerimento per impazzire

In (p)Recensioni & vanità on Maggio 5, 2009 at 9:26 am

Certe cose a me vengono spontanee e non so dire se siano la causa o l’effetto dei granchi che mi stanno rosicchiando (ma allegramente, lo giuro!) la base cranica. Ma tant’è, vi voglio ammannire un prezioso e utile suggerimento per misurare l’entità e/o originare un sano impazzimento. Si tratta di ripetere a voce alta (o anche solo pensare, ma è meno incisivo) la medesima frase o il medesimo concetto. La cosa migliore sarebbe che quando ti viene in mente una frase o un concetto degni di nota (ma anche no, come dite voi gggiovani) cominci a ripetere quella frase o quel concetto, li ripeti, cominci a ripetere il concetto, lo ripeti a voce alta, te lo fissi nel pensiero ma anche lo ripeti, ripeti il concetto e la frase che ti è venuta in mente, magari cambiando un po’ l’ordine delle parole, ma ripeti concetto e frase, a voce alta, sostanzialmente con le stesse parole, per almeno cinque minuti, non importa l’inflessione, importante è che ripeti la frase e il concetto, e adesso non so se vi serve un esempio, ve lo potrei anche fare, deve solo venirmi in mente un esempio che sia calzante, un esempio da farvi per esprimere questa tecnica rivoluzionaria che serve a stimolare il cervello alla base dell’impazzimento, e quindi ora non so se sia il caso di farvelo, questo esempio, anche perché ci vorrebbe una frase degna di essere ripetuta, una frase pregna e degna, una frase che serva come esempio e, insomma, ci vorrebbe una frase (o un concetto).

dal blog di angelocalvisi, Read the rest of this entry »

Il geometra sbagliato di Angelo Calvisi

In our books on Marzo 15, 2009 at 5:43 pm

il mio cuore ha 2 battiti.ai Tito Pozzi è un geometra di trent’anni, che abita a Genova, suona la chitarra, e lavora negli uffici dell’ Amministrazione provinciale. Fin qui, apparentemente, niente di più comune. Ma basta proseguire nel romanzo di Calvisi per accorgersi di come anche queste poche informazioni elementari siano tutt’altro che solidi dati di fatto. Il Geometra, infatti, è quanto di più lontano si possa immaginare dall’ennesimo, futile romanzo generazionale sulle ansie e le insicurezze dei trentenni di oggi. Con una sorprendente abilità mimetica di scrittura, l’autore mette a fuoco le frustrazioni, i turbamenti e i quotidiani terrori di ognuno di noi, rappresentandoli nella figura sghemba e tormentata di Tito, vittima sacrificale di un mondo ostile e sempre più avaro di umanità.
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notizie dal geometra

In our books on Gennaio 24, 2009 at 6:33 pm

Un vecchio post dal blog di Tito Pozzi:

Stamattina mi è arrivata una mail, una mail da un editore piccolo ma serio e ben conosciuto come Manni, e questo editore piccolo ma serio come Manni mi scrive che Il geometra Sbagliato è un romanzo “notevole” (testuale) e mi acclude la scheda compilata dal comitato di lettura, che così recita:

Titolo didascalico, quasi smaccato (in origine il titolo era Viva il Manicomio ndr), per un romanzo – invece – molto calibrato nel linguaggio e nello sviluppo psicologico dei personaggi. Sviluppo particolarmente delicato, perché l’autore dà voce (la narrazione è in prima persona) al disagio psichico di Tito Pozzi, un malato di mente realmente esistito.

L’abilità di Calvisi sta nel condurci, dall’inizio appena un po’ stravagante, ma piuttosto realistico, nel suo più profondo, e irrecuperabile, delirio: grazie a un controllo totale dello stile (che rende, in modo originale e credibile, il processo mentale e linguistico della sofferenza psichica), ma soprattutto attraverso l’attendibilità dell’io: la pazzia di Tito è resa dall’interno, quasi con divertimento, mettendo al riparo il lettore da pietismi e sociologismi. Read the rest of this entry »

Harold Pinter

In (p)Recensioni & vanità on Gennaio 4, 2009 at 5:21 pm

Dal diario di Tito, noi siamo con Tito…

imagesIo sono un attore che non recita, ho pochissima esperienza e probabilmente sono anche un cane. Una volta, però, mi sono sentito un professionista. Era il 2003, e con una compagnia che adesso non esiste più avevamo deciso di mettere in scena uno degli ultimi testi (ad allora) di Harold Pinter. Si trattava di Anniversario. Di Pinter, al tempo dell’università, avevo letto Il calapranzi e La serra che, circa vent’anni dopo, avrei ignobilmente plagiato in una parte del romanzetto che la Round Robin pubblicherà a novembre. Successivamente mi ero procurato i due volumi di Tutto il teatro (quelli con la copertina blu della Collezione di Teatro Einaudi) che ho letto e riletto molte volte e insomma tutto questo per dire che a me Pinter piace parecchio. Come dicevo, poi, nel 2003 ho avuto anche il piacere di recitare un suo testo, diretto da una regista vera, in un teatro piccolo ma dignitoso, con una scenografia e delle luci veramente curate, con una locandina che ancora adesso utilizzo per le mie vanterie e l’annuncio al telegiornale della Rai. Come appassionato di teatro, per me Pinter è un punto di riferimento. Con il tempo si è liberato dell’etichetta cucitagli addosso da Martin Esslin nel saggio che ha dato il nome al teatro dell’Assurdo per raggiungere la dimensione non classificabile dei classici. Read the rest of this entry »

desde Sevilla… hasta Zèna

In our books on Dicembre 9, 2008 at 5:17 pm

locandina081212

Venerdì 12 dicembre 2008 – alle ore 18:00 – presso il Museo Luzzati di Genova, si terrà la presentazione/reading/discussione congiunta de Cronache da Siviglia, di Federico di Vita e de Il geometra sbagliato di Angelo Calvisi. Interverranno, oltre ai due autori, Gabriele Geri (attore, fine dicitore…) et Adriano Ercolani (critico letterario, pazzo…). Non mancate, non mancate, sarà una cosa che ricorderete, per carità, fidateve, non mancate…

La strana allegrezza di Tito 

In our books on Luglio 26, 2008 at 11:53 am

Filippo La Porta recensisce così Il geometra sbagliato sul n. 30 di Left, 25-31 luglio 2008; pag. 93.

il mio cuore ha 2 battiti.aiCon modi naif e lo stile del parlato, Calvisi tenta di dare una voce alla follia.

Sul piano letterario pensate sia possibile dare una voce alla follia? Gli scrittori ci hanno provato innumerevoli volte. Per limitarci al Novecento, e a un modello altissimo, ricordo solo i monologhi di Benji, l’idiota nell’Urlo e il furore di Faulkner o anche al protagonista della Macchina mondiale di Volponi, il contadino autodidatta, forse più maniacale e visionario che matto. Ora ci prova meritoriamente con Il geometra sbagliato (pubblicato da un piccolo, coraggioso editore, Round Robin) Angelo Calvisi, genovese, trentenne, che si ispira a una persona reale, conosciuta durante il servizio civile in una comunità di sostegno. Si tratta di Tito Pozzi, oscillante tra momenti di lucidità e momenti di buio psichico, con manie di persecuzione e fenomeni dissociativi. Read the rest of this entry »

ed ecco a voi i VIN-CI-TO-RI di questo mese!

In our books on Luglio 24, 2008 at 1:20 pm

Abbiamo estratto tra i contatti alla nostra newsletter i vincitori di questo mese, a cui è stato proposto di SCEGLIERE ALL’INTERNO DEL NOSTRO CATALOGO il libro che avevano vinto!

MANUELE MECCA ha scelto Camden Town, ALESSANDRA ZACCARDI Il geometra sbagliato!

Invita un amico ad iscriversi alla nostra newsletter: aiutaci ad allargare la nostra comunità!

A partire da settembre riprenderà l’estrazione del vincitore mensile!

Intervista ad Angelo Calvisi

In interviste on Luglio 21, 2008 at 2:08 pm

Dunque, iniziamo con le presentazioni: chi è Angelo Calvisi?
Ho quarantun’anni e sono genovese, su questo non ci piove. Poi posso dirti che sono un individuo pieno di contraddizioni, un po’ sociopatico, con molti dubbi su tutto e poche, pochissime certezze. Faccio un lavoro bislacco (lavoro in una cooperativa di servizi sociali per minori) e conduco una vita ancora più bislacca. E per giunta sono un accanito tifoso del Genoa.

Autore Round Robin. Come sei entrato a contatto con questa casa editrice?

Mi sono imbattuto nel primo titolo della Round Robin (Il mio cuore ha due battiti di Vignozzi) nel 2004 o nel 2005, non ricordo. La veste grafica del volumetto mi piaceva e siccome accade che gli editori appena nati siano tra quelli che leggono i manoscritti loro inviati, ho mandato un racconto intitolato Maledizione del sommo poeta. Dopo un paio d’anni (meglio tardi che mai!) sono stato contattato da Stefano Milani, il direttore editoriale della Round Robin, ma ormai il libretto era già stato stampato dalla Oèdipus di Francesco Forte, un signore d’altri tempi a cui va, oltre che il mio ringraziamento, tutto il mio affetto. Avevo comunque pronto un racconto intitolato Viva il manicomio, che ho sottoposto a Milani, il quale lo ha accettato e, dopo un cambio di titolo, lo ha mandato in libreria. Read the rest of this entry »

dalla mano dell’angelo

In racconti (e ultimi round) on Luglio 14, 2008 at 11:22 am

Fui sorpreso dall’improvvisa e violenta erezione mentre defecavo. Ero appena tornato dalla passeggiata domenicale con Camillo, il mio botolo, e veramente, veramente, non c’era motivo, no. Certo, in corso Italia avevo visto qualche bella signora, e a un certo punto mi parve addirittura di averne sentita una sussurrare lievemente il mio nome. Marco, Marco… Mi ero sbagliato, è naturale, e la scarica di adrenalina che, sul momento, mi aveva attraversato, una volta giunto a casa faceva già parte del mio archivio mentale. Insomma, nessun motivo. Ma mentre mi apprestavo ad evacuare, voilà. Ascoltavo distrattamente la voce di mia moglie, che in cucina canticchiava preparando il pranzo, e il pene mi si fece di pietra. Provai a dargli due schiaffi, ma lui macché. Se ne stava col capino imbizzarrito, superbo, tracotante. E allora cominciai ad adoperarmi per la sua soddisfazione, e più mi adoperavo più il pensiero sfuggiva. Dove andasse, non so, ma andava, andava, interminabili spazi, sovrumani silenzi… Mi venne una tale nostalgia… E il cazzo non accennava a pacificarsi. Menavo, smenazzavo, e intanto decidevo di non aver mai amato mia moglie, mio figlio. Era il momento di cambiare vita. Uscii dalla toilette, salutai la famiglia, e con l’uccello di pietra nella mano, m’incamminai fiducioso per le strade del mondo.

Racconto di Angeo Calvisi, autore de Il geometra sbagliato.

Il geometra a Roma, passa in libreria, e poi a teatro!

In our books on Maggio 19, 2008 at 11:36 am

il mio cuore ha 2 battiti.ai- Giovedì 22 maggio alle ore 21:00 presso la libreria Arion di Via Veneto verrà presentato Il Geometra sbagliato. Il divertente e toccante racconto sulla follia di Tito Pozzi verrà presentato dallo psichiatra Tommaso Losavio ex direttore con l’incarico della dismissione dell’ex manicomio Santa Maria della Pietà di Roma, interverranno anche Francesca Orsi, Maria Lina Pirone, Valerio di Paola e Federico di Vita.

- Sabato 24 maggio alle ore 22:30 al Baffo della Gioconda, in Via degli Aurunci 40 (zona San Lorenzo) di nuovo in scena Il geometra va a teatro, di Maria Lina Pirone. Brillante adattamento teatrale del secondo romanzo di Angelo Calvisi!

giunte le nozze dell’agnello

In racconti (e ultimi round) on Maggio 12, 2008 at 10:44 am

Dovevate vedermi, con gli avambracci legati alla sbarra orizzontale, i pioli di ferro infissi tra palmi e polsi. Sudavo sangue come un porco, perché prima di condurmi quassù mi avevano per dispetto fatto passare in mezzo a un roveto, e così avevo la fronte graffiata dalle spine, come una corona di ferite. Dovevate vedermi: il perizoma che cingeva le maniglie dell’amore, che tanto avevano contribuito alla nascita della mia leggenda (anche le donne di Gerusalemme dicevano che copulavo come un nume), mi era stato tolto per mettermi, in piena corsa, un pannolino da incontinenti, perché io, appeso sulla croce da ormai quattro ore, mi continuavo a cagare addosso, e la merda, un po’ liquida, scivolando giù dallo sfintere e dalle cosce, sgocciolava sulle teste dei legionari facendoli incazzare, facendoli vibrare impietose cartelle sulle mie rotule. Read the rest of this entry »

Il geometra sbagliato 

In our books on Maggio 4, 2008 at 12:57 am

scopri qui tutto sul libro di Angelo Calvisi!

booktrailer di Valerio di Paola