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Angelo Calvisi, follia, il principe di persia, trilogia della follia
In our books on Novembre 7, 2009 at 11:25 am
Come tutti i ragazzi anche io ho sviluppato una malsana passione per i videogiochi che, purtroppo, perdura tuttora. Tra i videogames che hanno segnato la mia infanzia ricordo con piacere Prince of Persia. Perciò quando ho letto il titolo di questo libro di Angelo Calvisi e ho visto la sua bellissima copertina non ho potuto fare a meno di leggerlo. Read the rest of this entry »
Angelo Calvisi, daughter, follia, game over, genova, Il geometra sbagliato, il principe di persia, letteratura pop, maledizione del sommo poeta, narrativa, prince of persia, Sultano, trilogia sulla follia
In our books on Settembre 21, 2009 at 7:53 am
Angelo Calvisi, follia, genova, Il geometra sbagliato, il principe di persia, maledizione del sommo poeta, settembre, trilogia sulla follia
In our books on Agosto 5, 2009 at 11:12 am
Il principe di Persia. Angelo Calvisi. A settembre. Ho già i brividi. La pelle d’oca. Esce a Calvisi, Angelo Settembre, Il principe dei brividi. Ho già la Persia. La pelle di Calvisi, esce in Persia. Il principe d’oca, già Angelo. Ho Settembre. Calvisi d’oca, la pelle di Persia, del Principe Angelo, esce a settembre… o mio dio, è il libro dell’anno, cazzo cazzo cazzo…
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Il principe di Persia va a completare la Trilogia sulla follia dell’autore genovese Angelo Calvisi, interamente edita da Round Robin. Read the rest of this entry »
Angelo Calvisi, avari e prodighi, dante, follia, genova, Il geometra sbagliato, il principe di persia, maledizione del sommo poeta, pazzia, tito pozzi, trilogia sulla follia
In la gazza andalusa, our books on Luglio 17, 2009 at 12:39 am
Due tipi di pazzia
Nei giorni scorsi ho pensato molto ai due libri di Calvisi, mi dicevo che raccontavano due tipi di pazzia che tempo fa sentii sommariamente descrivere da uno strizzacervelli, ma soprattutto che riconoscevo e riconosco come fondati non solo teoricamente: sia introspettivamente, in quella – piccolissima – quota di pazzia che alberga in me, sia nella crescente, infinita quantità di pazzia che continuo a scoprire negli altri.
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Angelo Calvisi, follia, genova, Il geometra sbagliato, il principe di persia, libri, maledizione del sommo poeta, narrativa, recensione, round robin, trilogia sulla follia
In our books on Maggio 27, 2009 at 9:12 am
“Perché lui diventerà famoso, e mica solo a Genova!”
È da poco uscito per la casa editrice romana Round Robin Maledizione del sommo poeta, secondo capitolo della trilogia sulla follia di Angelo Calvisi, scrittore genovese. Questo “Sommo Poeta” segue Il geometra sbagliato e precede Il principe di Persia, la cui uscita è prevista per settembre. L’autore, come suggerisce Filippo La Porta, “Con modi naif e lo stile del parlato, tenta di dare una voce alla follia”, riuscendo al contempo a rappresentare “l’esito esistenziale, oltreché letterario, dell’uomo precario contemporaneo”. Nella presentazione alla trilogia presente nel catalogo della Round Robin lo stesso Calvisi dice che “Ci sono tre libri, tre sofferenze diverse ma uguali, c’è la lingua dell’inferno e quella del paradiso, e poi il buio del dolore e la luce del riscatto. C’è Dante Alighieri, il suo fantasma dispettoso, e da qualche parte un Virgilio privo di senno e di memoria che guida un geometra sbagliato nei sentieri che conducono non tanto alla sommità del monticello purgatoriale, ma a un abisso dove la ragione si arrende. C’è una certa continuità stilistica, e molti temi che ritornano”. L’autore, evidentemente consapevole del suo lavoro, si serve di una lingua pulita, di uno stile cadenzato da anacoluti e ricco di formule tipicamente parlate, perché, come dichiara lui stesso “ho sempre scritto testi che, almeno inizialmente, avevo intenzione di portare in scena, e quindi di rendere orali“. Read the rest of this entry »
Angelo Calvisi, follia, genova, Il geometra sbagliato, il principe di persia, maledizione del sommo poeta, narrativa, round robin, trilogia sulla follia
In our books on Maggio 22, 2009 at 8:53 am
I
La trilogia sulla follia in partenza doveva essere una “bilogia”. In effetti ho cominciato a scrivere Maledizione del Sommo Poeta e Il Geometra Sbagliato praticamente in contemporanea, tra il 2002 e il 2003. La continuità stilistica e tematica fra questi due testi è piuttosto evidente, così come sono evidenti i miei referenti letterari, che vanno da Celati al primo Nori, passando magari per il Berto del Male oscuro. In entrambi i racconti è proprio la componente stilistica a evidenziare fin da subito (o quasi) la devianza patologica che affligge la psiche dei protagonisti. Tale aspetto non è altrettanto nitido per larga parte del Principe di Persia, che inizia come un semplice racconto d’avventura e che nelle mie intenzioni di partenza come tale doveva svilupparsi. Ma spesso accade che alle intenzioni poi non corrispondono gli esiti, e il racconto d’avventura è diventato la storia di una memoria guasta che, faticosamente, cerca una sua ricomposizione. E così come è differente il tema portante e la struttura, il Principe di Persia si distingue dagli altri due libri della trilogia anche stilisticamente. Potrei parlare di una maggiore precisione descrittiva, forse di una maggiore chiarezza e di una maggiore luce. Una luce bianca, non so se realmente solare o “ospedaliera”, che avvolge il protagonista alla fine della sua vicenda.
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Angelo Calvisi, blog, follia, genova, Il geometra sbagliato, recensione, trilogia
In our books on Maggio 20, 2009 at 7:14 am
Recensione al Geometra sbagliato di Angelo Calvisi sul blog giusto due parole:
Io, gli ultimi tempi, i libri troppo conosciuti, preferisco di no.
Allora mi fa piacere quando sfogliando i cataloghi delle case editrici piccine scopro dei libri che non li conosce quasi nessuno, mi vien curiosità di conoscerli a me. Tipo questo, che l’ha pubblicato una casa editrice che si chiama Round Robin, c’ha anche un blog, se vi interessa.
Questo è un libro che bisogna stare attenti a come se ne parla, sennò si rischia che poi uno lo legge e sa già delle cose che invece è meglio che non le sappia, se si vuol godere la lettura per benino.
Perché in questo libro c’è un crescendo secondo me molto efficace, e sarebbe un peccato se ve lo rovinassi, questo bel crescendo che ti prende alla sprovvista e finisce che ti porta dove non te lo aspetti.
Allora abbiate pazienza se sarò un po’ ermetica e non si capirà niente (intendo: meno del solito).
Alla fine di questo libro, c’è un’eclissi solare, c’è un silenzio che fa spavento tutto intorno, c’è un po’ di buio, in generale. Read the rest of this entry »
Angelo Calvisi, follia, Il geometra sbagliato, libri, maledizione del sommo poeta, narrativa, principe di persia, romanzi, trilogia
In (p)Recensioni & vanità on Maggio 5, 2009 at 9:26 am
Certe cose a me vengono spontanee e non so dire se siano la causa o l’effetto dei granchi che mi stanno rosicchiando (ma allegramente, lo giuro!) la base cranica. Ma tant’è, vi voglio ammannire un prezioso e utile suggerimento per misurare l’entità e/o originare un sano impazzimento. Si tratta di ripetere a voce alta (o anche solo pensare, ma è meno incisivo) la medesima frase o il medesimo concetto. La cosa migliore sarebbe che quando ti viene in mente una frase o un concetto degni di nota (ma anche no, come dite voi gggiovani) cominci a ripetere quella frase o quel concetto, li ripeti, cominci a ripetere il concetto, lo ripeti a voce alta, te lo fissi nel pensiero ma anche lo ripeti, ripeti il concetto e la frase che ti è venuta in mente, magari cambiando un po’ l’ordine delle parole, ma ripeti concetto e frase, a voce alta, sostanzialmente con le stesse parole, per almeno cinque minuti, non importa l’inflessione, importante è che ripeti la frase e il concetto, e adesso non so se vi serve un esempio, ve lo potrei anche fare, deve solo venirmi in mente un esempio che sia calzante, un esempio da farvi per esprimere questa tecnica rivoluzionaria che serve a stimolare il cervello alla base dell’impazzimento, e quindi ora non so se sia il caso di farvelo, questo esempio, anche perché ci vorrebbe una frase degna di essere ripetuta, una frase pregna e degna, una frase che serva come esempio e, insomma, ci vorrebbe una frase (o un concetto).
dal blog di angelocalvisi, Read the rest of this entry »
Angelo Calvisi, follia, genova, gianni celati, malattia mentale, maledizione del sommo poeta, trilogia sulla follia
In interviste on Aprile 1, 2009 at 8:29 am
Maledizione del sommo poeta è il secondo romanzo della trilogia sulla follia pubblicato dalla Round Robin editrice. Rispetto al Geometra sbagliato notiamo subito una notevole differenza: il nome del protagonista non è Tito Pozzi ma il tuo, Angelo Calvisi. L’opera non si può certo definire autobiografica ma alcune delle ossessioni del personaggio Angelo Calvisi devono essere le stesse dell’autore, come per esempio il segno da lasciare nella vita. Parlaci un po’ dell’Angelo Calvisi protagonista del Sommo poeta e, più in generale del tuo rapporto con questo libro.
Nella Maledizione del Sommo Poeta ci sono talmente tanti episodi collegati alla mia biografia che chiamare il protagonista con il mio nome mi è proprio venuto spontaneo. In questo senso, contrariamente a quello che dici tu, è un libro clamorosamente e vergognosamente autobiografico, e d’altra parte ritengo che ogni libro lo sia. Intendo dire che ogni scrittore è mosso alla scrittura dal proprio vissuto, che necessariamente si riverbera, in maniera più o meno diretta, su quello che scrive. Per assurdo anche Stephen King fa dell’autobiografia, anche Manganelli. Read the rest of this entry »
Angelo Calvisi, follia, genova, Il geometra sbagliato, libri, narrativa, tito pozzi
In our books on Marzo 15, 2009 at 5:43 pm
Tito Pozzi è un geometra di trent’anni, che abita a Genova, suona la chitarra, e lavora negli uffici dell’ Amministrazione provinciale. Fin qui, apparentemente, niente di più comune. Ma basta proseguire nel romanzo di Calvisi per accorgersi di come anche queste poche informazioni elementari siano tutt’altro che solidi dati di fatto. Il Geometra, infatti, è quanto di più lontano si possa immaginare dall’ennesimo, futile romanzo generazionale sulle ansie e le insicurezze dei trentenni di oggi. Con una sorprendente abilità mimetica di scrittura, l’autore mette a fuoco le frustrazioni, i turbamenti e i quotidiani terrori di ognuno di noi, rappresentandoli nella figura sghemba e tormentata di Tito, vittima sacrificale di un mondo ostile e sempre più avaro di umanità.
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Angelo Calvisi, copertina, dante, dante alighieri, follia, genova, maledizione del sommo poeta, sondaggio
In our books on Gennaio 29, 2009 at 11:16 am
Per la Round Robin editrice ad aprile esce Maledizione del sommo poeta, il secondo dei tre romanzi sulla follia di Angelo Calvisi. Ma ancora siamo indecisi sulla copertina… AIUTACI A SCEGLIERLA, PARTECIPA AL SONDAGGIO!
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Angelo Calvisi, follia, Il geometra sbagliato, Manni, pazzia, round robin, tito pozzi, viva il manicomio
In our books on Gennaio 24, 2009 at 6:33 pm
Un vecchio post dal blog di Tito Pozzi:
Stamattina mi è arrivata una mail, una mail da un editore piccolo ma serio e ben conosciuto come Manni, e questo editore piccolo ma serio come Manni mi scrive che Il geometra Sbagliato è un romanzo “notevole” (testuale) e mi acclude la scheda compilata dal comitato di lettura, che così recita:
Titolo didascalico, quasi smaccato (in origine il titolo era Viva il Manicomio ndr), per un romanzo – invece – molto calibrato nel linguaggio e nello sviluppo psicologico dei personaggi. Sviluppo particolarmente delicato, perché l’autore dà voce (la narrazione è in prima persona) al disagio psichico di Tito Pozzi, un malato di mente realmente esistito.
L’abilità di Calvisi sta nel condurci, dall’inizio appena un po’ stravagante, ma piuttosto realistico, nel suo più profondo, e irrecuperabile, delirio: grazie a un controllo totale dello stile (che rende, in modo originale e credibile, il processo mentale e linguistico della sofferenza psichica), ma soprattutto attraverso l’attendibilità dell’io: la pazzia di Tito è resa dall’interno, quasi con divertimento, mettendo al riparo il lettore da pietismi e sociologismi. Read the rest of this entry »
adriano ercolani, Angelo Calvisi, cronache da siviglia, erasmus, federico di vita, follia, gabriele geri, genova, Il geometra sbagliato, museo luzzati, pazzia, presentazione, Siviglia
In our books on Dicembre 9, 2008 at 5:17 pm

Venerdì 12 dicembre 2008 – alle ore 18:00 – presso il Museo Luzzati di Genova, si terrà la presentazione/reading/discussione congiunta de Cronache da Siviglia, di Federico di Vita e de Il geometra sbagliato di Angelo Calvisi. Interverranno, oltre ai due autori, Gabriele Geri (attore, fine dicitore…) et Adriano Ercolani (critico letterario, pazzo…). Non mancate, non mancate, sarà una cosa che ricorderete, per carità, fidateve, non mancate…
battiti anormali, follia, libri, maurizio piccirillo, provincia, romanzo
In Senza Categoria on Settembre 13, 2008 at 10:04 am
di Maurizio Piccirillo
recensione di Sara Dellabella

Si sciorinano all’interno di queste pagine storie di provincia, delle tristi vicende che si legano più alla monotonia che alla follia. Personaggi insoddisfatti che ad un certo punto della propria vita si danno al crimine, anche una sola volta per soddisfare l’impeto del cambiamento, per provare una brezza diversa. Singole storie di uomini e donne che per qualche tratto ripercorrono i malesseri della società attuale, esasperandone i toni e le conseguenze…
Leggi il seguito su rivist@.
Angelo Calvisi, eclisse 1999, filippo la porta, follia, Il geometra sbagliato, left, our books, round robin
In our books on Luglio 26, 2008 at 11:53 am
Filippo La Porta recensisce così Il geometra sbagliato sul n. 30 di Left, 25-31 luglio 2008; pag. 93.
Con modi naif e lo stile del parlato, Calvisi tenta di dare una voce alla follia.
Sul piano letterario pensate sia possibile dare una voce alla follia? Gli scrittori ci hanno provato innumerevoli volte. Per limitarci al Novecento, e a un modello altissimo, ricordo solo i monologhi di Benji, l’idiota nell’Urlo e il furore di Faulkner o anche al protagonista della Macchina mondiale di Volponi, il contadino autodidatta, forse più maniacale e visionario che matto. Ora ci prova meritoriamente con Il geometra sbagliato (pubblicato da un piccolo, coraggioso editore, Round Robin) Angelo Calvisi, genovese, trentenne, che si ispira a una persona reale, conosciuta durante il servizio civile in una comunità di sostegno. Si tratta di Tito Pozzi, oscillante tra momenti di lucidità e momenti di buio psichico, con manie di persecuzione e fenomeni dissociativi. Read the rest of this entry »
Angelo Calvisi, follia, Il geometra sbagliato, libri, round robin
In interviste on Luglio 21, 2008 at 2:08 pm
Dunque, iniziamo con le presentazioni: chi è Angelo Calvisi?
Ho quarantun’anni e sono genovese, su questo non ci piove. Poi posso dirti che sono un individuo pieno di contraddizioni, un po’ sociopatico, con molti dubbi su tutto e poche, pochissime certezze. Faccio un lavoro bislacco (lavoro in una cooperativa di servizi sociali per minori) e conduco una vita ancora più bislacca. E per giunta sono un accanito tifoso del Genoa.
Autore Round Robin. Come sei entrato a contatto con questa casa editrice?
Mi sono imbattuto nel primo titolo della Round Robin (Il mio cuore ha due battiti di Vignozzi) nel 2004 o nel 2005, non ricordo. La veste grafica del volumetto mi piaceva e siccome accade che gli editori appena nati siano tra quelli che leggono i manoscritti loro inviati, ho mandato un racconto intitolato Maledizione del sommo poeta. Dopo un paio d’anni (meglio tardi che mai!) sono stato contattato da Stefano Milani, il direttore editoriale della Round Robin, ma ormai il libretto era già stato stampato dalla Oèdipus di Francesco Forte, un signore d’altri tempi a cui va, oltre che il mio ringraziamento, tutto il mio affetto. Avevo comunque pronto un racconto intitolato Viva il manicomio, che ho sottoposto a Milani, il quale lo ha accettato e, dopo un cambio di titolo, lo ha mandato in libreria. Read the rest of this entry »