La leggerezza è una ragazza olandese con il corpo elastico, è la Giralda di smeraldo, è un mercato pieno di colore che si apre all’improvviso tra le case disabitate. La leggerezza è un calle fiorito, è la fortuna di avere vent’anni in una città straniera, quando tutto ti pare innamorato, ed è il lucente acquerello che brucia nel tempo, e brucia anche se non te ne accorgi. Nelle Cronache da Siviglia di Federico di Vita, le parole hanno il sapore dei datteri e se volano via sono farfalle che lasciano tra le palpebre l’iride perfetta e malinconica della giovinezza. Read the rest of this entry »
Posts contrassegnato dai tag ‘andalusia’
Intervista a Juan José
In la gazza andalusa on Giugno 25, 2009 at 11:56 amMediatore culturale che ha lavorato con i rom di Conil
Ho intervistato il giovanissimo Juan José. Lavorava fino a pochi giorni fa come mediatore culturale, si occupava del collettivo dei rom, per conto del Comune di Conil de la Frontera. È stato costretto a lasciare per terminare la facoltà di magistero: “Me encanta la profesión de maestro y también el trabajo de mediator cultural.”
Prima di passare all’intervista sulla sua esperienza con i rom (i “gitani romeni”, di recentissima immigrazione) che vivono a Conil, ricapitolo per il lettore qualche informazione che ho fornito in articoli precedenti.
Romeni immigrati in Spagna negli ultimi anni, fra cui moltissimi rom: 800.000
Numero gitani precedentemente residenti in Spagna: fra 500.000 e 700.000; 250.000 solo in Andalusia.
Conil de la Frontera: pueblo andaluso di 20.000 abitanti, fra cui un numero cospicuo di gitani giunti con precedenti immigrazioni.
M.L. – Quanti sono a Conil i romeni? E di questi quanti sono rom?
J.J.- Il 95 per cento degli immigrati dalla Romania sono rom. Finora hanno chiesto la residenza nel Comune di Conil 63 uomini, 73 donne (compresi anche bambini e bambine). Quelli con cui ho lavorato sono 45 uomini, tra 0 e 60 anni, e 60 donne, tra 0 e 75 anni. Ce ne sono molti non registrati: non conoscono ancora i loro diritti e si spostano in cerca di opportunità migliori di vita.
M.L. – Quando sono arrivati?
J.J. – Da non più di cinque anni, molti più di recente. Read the rest of this entry »
Cronache da Siviglia, «chiedi alla polvere» dell’Andalusia – City
In our books on Giugno 17, 2009 at 9:26 am
Un Erasmus a Siviglia: sei mesi di viaggi, scoperte e studio (?) nella splendida capitale andalusa danno forma a questo romanzo fresco e originale dell’esordiente Federico di Vita, edito da Round Robin. In un’Europa senza più frontiere, tedeschi, italiani, francesi, americani, slovacchi si gettano sulla Spagna come su un frutto maturo, da assaporare con entusiasmo, con foga, ma con la consapevolezza – anche – di avere dalla propria parte tutto il tempo del mondo (Time is on my side, cantavano gli Stones, e la musica degli anni ’60 e ’70 – Dylan in testa – ha un ruolo centrale in queste Cronache). Grazie all’effetto magico dell’Erasmus, che blocca il tempo – quello della vita individuale così come quello del mondo circostante – qualche mese si trasforma in una “bolla di sapone, e chi c’è entrato ora si goda tra le gocce di vapore il delicato estendersi del cerchio, gli anelli arcobaleno all’orizzonte e poi lo scoppio, che arriva subito”. Read the rest of this entry »
Cattolici ribelli in Spagna – 3
In la gazza andalusa on Giugno 12, 2009 at 12:22 amComunità cristiane tra Spagna e America Latina: intervista a Gesù
Da un bel po’ di tempo vado pensando che la vischiosa visione confessionale (non limpidamente religiosa!) della vita e dei rapporti, tanto diffusa oggi in Italia, dipenda anche dal fatto che nel caso di una vicenda come quella di Beppino Englaro troppi laici si limitino a dire: “La Chiesa faccia il suo mestiere di parlare ai credenti, lo stato laico deve decidere in autonomia”. Nella Spagna di oggi – e forse non solo in Spagna -, di fronte a spettacoli simili a quelli di cui in Italia sono stati protagonisti recentemente (e anche in tempi passati) uomini potenti e ricchi, molti sarebbero entrati pubblicamente nel merito e avrebbero dichiarato che le gerarchie ecclesiali usano continuamente due pesi e due misure: sono feroci con quelli che non hanno potere, cautissime, indulgenti, discrete, problematiche, con i potenti arroganti, pur quando qualche rimprovero non possono proprio fare a meno di muoverlo.
Non solo su vicende quotidiane, ma anche sulle culture religiose, i laici, credenti o no, stentano a entrare nel merito: per esempio, a criticare l’ignoranza in cui vengono lasciati, non per caso, i fedeli dagli stessi ministri di culto. Read the rest of this entry »
Cronache da Siviglia, sulle tracce di D.F. Wallace
In our books on Maggio 27, 2009 at 11:45 pm
A volte capita d’incontrare dei libri di difficile definizione, sulla cui natura la domanda proposta dalla lettura continua a rimanere aperta.
L’ultimo di questi che mi sia finito tra le mani è Cronache da Siviglia, di Federico di Vita, esordiente scrittore romano edito da Round Robin, piccola ma fantasiosa realtà editoriale.
È difficile definire “Cronache da Siviglia”, più volte durante la lettura ci si domanda che cosa questo volumetto sia. Un libro di viaggio, un epistolario amoroso, uno spaccato d’autobiografia, un romanzetto generazionale, una guida turistica, un manuale atipico di un’esperienza Erasmus? In definitiva “Cronache da Siviglia” rappresenta un’eccentrica shakerata miscela di tutto questo. Dalla sua certamente l’autore ha la vocazione del viaggiatore settecentesco, una predilezione che il lettore avverte, ama parlare minuziosamente di Siviglia, dei suoi vicoli, dei suoi giardini, e lo fa con passione: le sue descrizioni hanno poco della cartolina turistica e molto “della vista del cuore”. Si sente che Siviglia è una città che ama ed è capace di farla amare anche al lettore. Read the rest of this entry »
Cronache da Siviglia – Pagine tenere, sguaiate o freschissime da e-mail andaluse
In our books on Aprile 21, 2009 at 11:53 pm
Cronache da Siviglia è il romanzo d’esordio di Federico di Vita, classe 1982, studente romano che ha fatto l’Erasmus in Spagna e che da quella esperienza ha ricavato questa veloce narrazione.
Si legge nella seconda di copertina: “un trovatore dei nostri giorni se ne va per le strade dell’Andalusia, raccoglie a caso rami, fiori, pietre, ragazze che non si lasciano afferrare e scrive agli amici storie sbilenche e struggenti come ondate di mare nei giardini, racconti di Francesi che si incazzano per il mondiale… Storie perdute tra le pinete in Portogallo, squarci di vita che si propaga dall’ombra dei vicoli intorno a Calle Verde e poi si irradia di luce […]”.
Nell’atmosfera di Siviglia, città che ha davanti a sé l’Atlantico con uno splendore di sensuale indolenza nei profumi e nei colori, Federico ci parla dei suoi coinquilini e delle scorribande nei locali con gli altri studenti stranieri, racconta le feste finniche in discoteca, le sfide da goliardi “a chi magna dappiù” (p. 84), il suo non perdere neanche un’occasione per ricordare – fiero delle sue “augustissime origini” (p. 29) – chi ha vinto il mondiale. Read the rest of this entry »
In viaggio… tra le righe – Cronache da Siviglia
In our books on Aprile 18, 2009 at 3:38 pm
La letteratura di viaggio (e non da viaggio che è tutta un’altra cosa) è sempre stata una porzione del settore che ha interessato principalmente i viaggiatori indefessi, o i sognatori: coloro che non potendo permettersi di mollare tutto e andarsene in giro per il mondo, riescono a costruirsi i loro viaggi, volando con la fantasia, laddove i piedi o il portafoglio non possono arrivare.
Altra cosa le guide turistiche, unico mezzo di sopravvivenza nei luoghi lontani.
Eppure bisognerebbe ascrivere alle categorie sopra menzionate, un altro tipo ancora di letteratura di viaggio: quella dove il viaggio avviene più o meno dichiaratamente tra le righe, dove la cronaca è quella del viaggio personale, dove le esperienze raccontate sono quelle di vita vissuta dall’autore stesso.
Mi sono capitati tra le mani proprio due libri, nell’ultimo periodo, che mi hanno fatto riflettere proprio su questa tipologia alternativa di letteratura di viaggio. Read the rest of this entry »
Il carnevale di Cadice – 2 -
In la gazza andalusa on Marzo 2, 2009 at 9:29 amCi furono vari tentativi, nel tempo, di mettere le briglie a questo carnevale, che però non si lasciò regolamentare. Un documento antico che riporta una protesta di benpensanti, per esempio, se la prende con l’abitudine dei gaditani di tirare, durante Carnevale, il saquillo, un involto pieno di legumi, sulla testa dei passanti: immagino dei più ricchi e perbene. In un giornale gaditano dell’’800 si diceva, sempre a proposito del Carnevale appena trascorso: “Le donne erano in rivolta: il diavolo scorrazzava liberamente.”
Al tempo della guerra civile, nel 1937, Franco cancellò e proibì con un decreto il Carnevale in tutta la Spagna. Mi dicono le mie amiche che vissero durante il franchismo, che a Cadice e nei pueblos della provincia, come Conil, alcuni, particolarmente dotati di picardía (per capire il significato di questo termine, basta far riferimento all’espressione “romanzo picaresco”) e di ironía, actuaban velocemente, per disperdersi quando qualcuno li avvertiva che stava arrivando la Guardia Civil.
Per un decennio il franchismo cercò, sebbene inutilmente, di cancellare persino la memoria del Carnevale. Read the rest of this entry »
Venerdì, da Melbookstore, in via Nazionale, a Roma
In our books on Febbraio 25, 2009 at 10:11 pmalle ore 18:30 minuto-più-minuto-meno
è lieta* di
presentare
Cronache da Siviglia
di Federico di Vita

Interverranno, oltre all’autore:
Adriano Ercolani (critico letterario)
Gabriele Geri (attore) > forse
Maria Lina Pirone (attrice)
Stefano Milani (giornalista)
[VENERDI'27Febbraio18:30 MELBOOKSTOREViaNazionale254ROMA]
Il carnevale di Cadice – 1 -
In la gazza andalusa on Febbraio 23, 2009 at 1:34 pmDa molto tempo ho voglia di scrivere per il blog qualcosa sul Carnevale di Cadice. È un mobilissimo e grande carnevale: secondo molti, con quello pur assai diverso di Santa Cruz de Tenerife (Canarie), è al secondo posto nel mondo, subito dopo il Carnevale di Rio de Janeiro. Ma è proprio difficile parlarne, è un argomento complicatissimo. Per quest’anno darò alcune informazioni basilari; mi impegno, per l’anno prossimo, a scrivere resoconti più completi e vissuti.
Il Carnevale di Cádiz, oggi, è diverso da quello di Venezia e da molti altri a cui va la nostra mente. Quando sono stata nelle strade di Cádiz, fra la folla che festeggiava, ho visto poche persone adulte mascherate: certamente ci sono occasioni – balli e feste – in cui tutti si camuffano, ma la parte più originale e significativa non è costituita dalle maschere, ma dalle actuaciones. Si tratta brevi spettacoli con parole e canti, che si tengono nelle strade e nel Teatro Falla. Non sono professionisti, quelli che actuan (che si esibiscono), dopo aver composto testi e musiche: sono in genere gruppi di cittadini – uniti per attività professionale, per amicizia, per età, per interessi comuni – che lavorano tutto l’anno a scrivere parole e musiche, a imparare il repertorio, a provare insieme. Read the rest of this entry »
Cronache da Siviglia: “Ho finito ora di leggerlo, è lucente!”
In our books on Gennaio 20, 2009 at 11:26 am
Lo scorso mese, con i giudizi dei giurati del “Premio Calvino” su Interno con rivoluzione, abbiamo cominciato a recuperare sul blog testimonianze sotterranee sui nostri libri: giudizi, commenti, pareri, consigli dati quando ancora questi erano in forma di bozze. Qui sotto riportiamo la lettera che Maria Laura Bufano scrisse a Federico di Vita dopo aver letto per la prima volta le bozze di Cronache da Siviglia.
****
Ho finito ora di leggerlo. È lucente!
E non si riesce a lasciarlo prima di aver letto l’ultima pagina.
Se in quello che dico non ho capito qualcosa, non ti preoccupare: verificalo con altri. Io ho davvero problemi di comprensione dei testi. Può darsi comunque che ti sia utile in ogni modo.
I capitoli che raccontano di Siviglia, degli amici, di qualche altro luogo sono seguiti da messaggi tuoi e di una ragazza: è una ragazza vera, lontana? È una “Sintesi” delle ragazze che hai amato o vorresti aver amato? Della stranezza della donna? Si fonde alla fine o in alcuni momenti con Viola? Read the rest of this entry »
Cronache da Siviglia: raccontare con ironia il proprio viaggio Erasmus
In our books on Dicembre 4, 2008 at 12:53 am
Roma, 24 novembre 2008 – Sabato sera a “Scrivere perché”, rassegna di giovani scrittori emergenti, nella libreria Nero su Bianco a Trastevere, è stato presentato Cronache da Siviglia, del venticinquenne Federico di Vita. Dal libro, edito da Round Robin, è stata tratta una performance teatrale che probabilmente verrà riproposta prossimamente. Nato da uno spunto autobiografico, il racconto si snoda sui passi di un viaggio Erasmus compiuto dal giovane scrittore. I testi sono cronache per l’appunto, della incantevole città andalusa, che rimane ancorata al cuore di Di Vita così come alla pagina scritta, intervallati però, come in una sorta di controcanto, da un dialogo epistolare, da una corrispondenza amorosa tra un lui e una lei mai nominati, in modo che ognuno possa vederci quello che crede. L’idea da cui scaturisce il romanzo è allora quella di raccogliere in maniera ordinata le divertenti mail che il giovane scrittore inviava di settimana in settimana agli amici più cari durante il viaggio, raccontando la sua avventura. Rimangono stralci di vita vissuta sorretti costantemente da una leggerezza e da una ironia singolari. Read the rest of this entry »
Cronache da Siviglia su Cremonaonline
In our books on Dicembre 1, 2008 at 6:14 pm
«Questa città mi ha accolto con una giornata di maggio in gennaio e con un giardino di maioliche, palme e aranci carichi di frutta, sono cose che uno ricorda. La strada entra in una realtà più antica e solida, sono felice: è un viaggio verso sud». Sono e-mail reali i capitoli di Cronache da Siviglia di Federico di Vita: il giovane studente universitario, in Erasmus nella città andalusa, ha raccontato la sua esperienza di settimana in settimana ai suoi amici più cari. Come un trovatore dei nostri giorni, vaga per le strade della città, raccogliendo pietre, scorci, pensieri, ragazze che non si lasciano afferrare e descrive i suoi nuovi passi in storie a tratti ironiche e sbilenche, a tratti profondamente emotive, struggenti. Squarci di vita che si propaga dall’ombra dei vicoli intorno a Calle Verde ai colori di spazi aperti in cui Siviglia si irradia di luce. Parallelamente alle cronache, un dialogo epistolare tra l’autore e una ragazza o tra l’autore e la città stessa, in passi lirici il cui enigma affascina e rapisce: «salutarti – si legge in uno di tali passi – è interrompere un momento che non avrebbe nessuna voglia di essere interrotto, è come spezzare un filo, anzi no: è come piegarlo e tenerlo in mano per ritrovarlo la volta successiva».
Fonte: Cremonaonline – Cultura
Intervista a Maria Laura Bufano
In interviste on Novembre 28, 2008 at 3:18 pm
La fiera della piccola e media editoria “Più Libri più Liberi” di Roma è vicina, ed io vi propongo oggi una nuova intervista. A parlare è Maria Laura Bufano, autrice Round Robin con il suo romanzo “Interno con rivoluzione“.
Prima di cominciare, iniziamo con le presentazioni: chi è Maria Laura Bufano?
Ho insegnato italiano e latino in un liceo di Bergamo. Ora sono in pensione. Ho due figli, una nuora, un nipotino: vivono tutti a Barcellona. Ho scritto varie cose, fra cui due romanzi, entrambi entrati come finalisti del premio Calvino, in anni diversi.
Vivo a Conil de la Frontera, in provincia di Cadice. Ho cambiato cielo – dalla Lombardia all’Andalusia – due anni fa. Questa scelta non è stata certo dettata da un proposito di vacanza perenne. Ho sempre pensato che non abbia senso vivere per tutta la vita nello stesso posto. Non so fare la turista e i paesaggi e i monumenti e le città mi incantano, ma molto meno delle persone, e un po’ mi disorientano. Stare in un posto che non si conosceva bene prima di andarci, entrare nella vita degli altri, è certamente una sfida che rende più vitali, più forti nell’affrontare anche le difficoltà personali, dà la sensazione di essere più liberi. Avrei fatto questa scelta anni fa, se avessi potuto. Ma i figli studiavano e non era possibile, per ragioni pratiche… Read the rest of this entry »
ehi, dove andate? sabato c’è la presentazione! la presentazione!!!
In our books on Novembre 20, 2008 at 11:22 am
Sabato 22 novembre alle ore 19:00 presso la libreria Nero su bianco a Piazza San Cosimato 16 (Trastevere, Roma) si terrà una conviviale presentazione dell’ormai a voi noto Cronache da Siviglia, ma sarà una cosa carina eh, dunque venite, ci saranno anche fiumi di vino senza contare la possibilità di parlare liberamente del libro, con l’autore, con un critico, con Vierone (futuro noto attore) dandosi tutto un tono da scanzonati intellettuali anni ‘60, ma anche no…
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Interverranno, di sicuro:
> Lugi Politano, editore Round Robin editrice
> Andrea Caterini, critico letterario
> Gabriele Geri, attore
> Federico di Vita, l’autore
> il vino
e, forse, altri… ci vediamo sabato!
Cronache da Siviglia, la parabola universale dell’esperienza Erasmus.
(Margherita Mangione)
Un viaggio lungo un sogno
In our books on Novembre 16, 2008 at 12:08 am
Queste ultime parole fuggono via come farfalle. La luna d’estate nascosta nelle vele tra i palazzi o il freddo sguardo di un’inglese sgusciano ugualmente inafferrabili. E allora sarà bene che io smetta il tentativo di pescarle. Quello che rimane lo stringo tra le mani come una conchiglia, dentro si sente l’eco di Siviglia. Lo porterò con me tra le città, almeno per un po’.
La Spagna, l’Andalusia, Sevilla. E’ in questa città arabeggiante, piena di giardini che entrano nell’anima, di vicoli, di tapas, di parole pronunciate senza la classica “s” riecheggiante nella mente del resto del mondo quando si pensa alla Spagna, bagnata dalle fredde acque dell’Atlantico, che è ambientato Cronache da Siviglia, trasposizione letteraria dell’erasmus di Federico di Vita. La città rappresentata dalla Giralda, dal Guadalquivir, dalle edicole ornate con i santi, dove la settimana lavorativa e studentesca termina il venerdì. Read the rest of this entry »
Il rapporto fra la popolazione maggioritaria – gagé/payos – e la minoranza sinta e romaní in Spagna e in Italia
In la gazza andalusa, rred - approfondimenti on Novembre 5, 2008 at 3:37 pmPropongo questa volta un resoconto provvisorio e sicuramente molto imperfetto sui rapporti fra la minoranza sinti e rom e la maggioranza dei gagé: in Spagna e in Italia. Non sono antropologa né sociologa, anche per questo la mia proposta è un’approssimazione assolutamente non professionale e potrà contenere errori e sarà di sicuro assai incompleta, a partire dalla bibliografia cui faccio riferimento. Ho lasciato da parte, comunque, i dubbi su me stessa e sulla legittimità dell’operazione, e ho raccolto in un ragionamento le informazioni di cui disponevo, che – di questo ero sicura – non andavano disperse. Infatti mi è sembrato, dopo aver letto, da non specialista, diversi saggi, e raccolto in vario modo dati e storie, che fosse “obbligatorio” organizzare questi elementi in una proposta di confronto che mi pare attualmente manchi fra i due paesi, e che qualcuno potrebbe riprendere e approfondire in modo più esauriente, scientifico e professionale.
Anche sotto questo profilo la Spagna e l’Italia, per tanti aspetti, nel bene e nel male, nazioni sorelle, oggi divergono. È utile, credo, interrogarsi su queste divergenze, sui motivi che le hanno determinate: probabilmente non è possibile trovare risposte esaurienti a certe manifestazioni della follia umana, e neppure a quelle di ragionevole mitezza che paiono talvolta germogliare d’improvviso. Ma non importa: quel che forse conta è proprio porsi le domande. Read the rest of this entry »
Cronache da Siviglia – ANSA
In our books on Ottobre 20, 2008 at 3:10 pm
L’ERASMUS ANDALUSO DI FEDERICO DI VITA TRA IRONIA E POESIA
(NOTIZIARIO LIBRI) (ANSA) – ROMA, 17 OTT – FEDERICO DI VITA – CRONACHE DA SIVIGLIA (ROUND ROBIN – PAG. 155 – 12,00 EURO) - «Questa città mi ha accolto con una giornata di maggio in gennaio e con un giardino di maioliche, palme e aranci carichi di frutta, sono cose che uno ricorda. La strada entra in una realtà più antica e solida, sono felice: è un viaggio verso sud». Sono e-mail reali i capitoli di “Cronache da Siviglia” di Federico di Vita: il giovane studente universitario, in Erasmus nella città andalusa, ha raccontato la sua esperienza di settimana in settimana ai suoi amici più cari. Come un trovatore dei nostri giorni, vaga per le strade della città, raccogliendo pietre, scorci, pensieri, ragazze che non si lasciano afferrare e descrive i suoi nuovi passi in storie a tratti ironiche e sbilenche, a tratti profondamente emotive, struggenti. Read the rest of this entry »
Cronache da Siviglia
In our books on Ottobre 12, 2008 at 11:29 pm
Ecco come una storia semplice, il racconto di una vita comune può diventare la solida base di un romanzo vincente: ce lo mostra in queste sue Cronache da Siviglia Federico di Vita, un giovane studente romano che ha saputo convertire, con spontaneità e leggerezza, un viaggio Erasmus nella sua prima, riuscitissima, fatica letteraria.
In una cornice luminosa e arabeggiante di vicoli e aranceti, di flamenco e mercatini (che, diciamocelo chiaramente, esercitano sempre un discreto fascino sul lettore…), l’autore orchestra un contrappunto delizioso di sguardi innocenti di bambino e riflessioni intime di uomo adulto, il tutto in un flusso di coscienza impazzito che, nel suo disordine, trova comunque una sua segreta organizzazione. L’intento dopotutto, e l’autore ce lo indica nella sua “micropostfazione” (!), era proprio questo: trovare il modo di mettere ordine ad una lunga serie di sgangherate mail che lui stesso aveva scritto ai suoi amici dalla Spagna. E l’ordine di Vita lo trova, regalando al lettore una carrellata di gustosi personaggi che danno vita ad episodi quando spassosi, quando commoventi. Read the rest of this entry »
Poeti arabi dell’età dell’ignoranza
In la gazza andalusa, poesia on Ottobre 7, 2008 at 6:04 pmPer qualche settimana tornerò a parlare di poeti arabi e di Al Andalús. Potrò proporre solo pochissimi esempi di un mondo vastissimo che è difficile conoscere in Europa perché mancano traduzioni organiche anche delle opere più importanti.
L’età preislamica in arabo prende il nome di Giahiliyyah, età dell’ignoranza, della barbarie. Nel secolo che precedette l’avvento del Profeta fu fiorente la poesia beduina. Per riprendere il filo interrotto ormai da tempo, sono costretta, mio malgrado, a citarmi. Ricordo che in coda al mio articolo sulla poesia andalusa, nella coda di commenti ho accennato a Imru l’Quais.
Imru l’Quais apparteneva a una nobile famiglia medio-orientale, i Kinda. Suo padre, un re locale che aveva cercato di unificare una parte delle genti arabe, era stato ucciso da membri di tribù nemiche e il poeta, chiamato anche “re errabondo”, era giunto fino a Bisanzio per chiedere aiuto all’imperatore Giustiniano; ma, per quel che si sa, morì sulla via del ritorno. Le liriche di Imru l’Quais, che, come ho detto, sarebbe stato condannato dopo qualche decennio come peccatore esemplare da Maometto, contengono già alcuni motivi della grande lirica araba, pure di quella di età islamica: oltre il motivo dell’amore sensuale, che si inserisce tra le lotte tribali, anche le grandi descrizioni del cammello, del cavallo, della natura; la meditazione sulla vita e sulla morte; i lamenti sulle sventure; invettive contro i nemici ed esaltazione del combattimento… Read the rest of this entry »
Cronache da Siviglia al Teatro Petrolini
In our books on Ottobre 6, 2008 at 9:51 amregia Federico di Vita e Andrea Belli
sceneggiatura Federico di Vita e Gabriele Geri
con Andrea Belli, Gabriele Geri, Franco Pietropaoli, Maria Lina Pirone
al Teatro Petrolini
Due lettori, due cantori: è questa la scarna ma efficacissima formula che ha animato il reading di Cronache da Siviglia, ultima pubblicazione della casa editrice Round Robin che venerdì 3 ottobre ha portato a Teatro Petrolini le disavventure epico-romantiche di un cantore di Siviglia. Due gli spettacoli, brevi ma intensi, che hanno trascinato un nutrito pubblico in una Andalusia onirica e moderna. Il protagonista, nonché autore del libro, Federico di Vita, evoca i giorni di un Erasmus ormai lontano eppure vivo nei ricordi, nelle immagini, nei personaggi. Read the rest of this entry »
Spettacolo di presentazione di Cronache da Siviglia
In our books on Settembre 23, 2008 at 4:54 pmLa Round Robin editrice è lieta di invitarvi al Teatro Petrolini (Via Rubattino 5, Roma) per spettacolo di presentazione di Cronache da Siviglia di Federico di Vita. La performance si terrà venerdì 3 ottobre 2008 alle ore 20:45 e verrà replicata la sera stessa alle 22:15.
Interpreti: Gabriele Geri e Maya Pirone. Musica: Andrea Belli (voce). Franco Pietropaoli (chitarra).
Ingresso 12€ (libro & spettacolo).
Cronache da Siviglia - intervista a Federico di Vita
In interviste on Settembre 18, 2008 at 7:00 pm
“Una città bellissima”, sembra esultare in molti stralci la tua voce. Dov’è Siviglia? E come la guarda negli occhi un romano?
Sta in quel rigonfiamento del continente giù, in basso a sinistra, quella specie pancia che si chiama Andalusia. Ventre fecondo, ampolla fertile e materna, talamo su cui l’Europa si è unita all’Africa, fisicamente, nelle ere geologiche, e poi culturalmente, grazie agli innesti della cultura araba. Sono cose ovvie queste che ti dico, ma il bello, la meraviglia quando arrivi in questi posti – meraviglia che contagia anche chi viene dall’Italia, da Roma, stupore capace di travolgere persone abituate alle stratificazioni architettoniche, alla bellezza – dipende proprio, ancora oggi, da questo vitale contatto. Da questa fecondazione, da questa continua gestazione. Mi ricordo perfettamente la luce che inondava le vie strettissime e poi, proprio ora, mi ritorna in mente un piccolo filmato girato col telefonino da mio vicino di casa, il mio amico Tibault. Inquadrava Calle Archeros fino al punto in cui incrocia Calle Verde, poi saliva fino a riprendere tra le piante rampicanti l’insegna col nome della via formata da maioliche, per poi passare alla via, strettissima, ombre scure e tagli di luce accecante, e infine virare al suo volto: stupito e sorridente. Vivevamo lì. Questo rimane, a un romano, come a un francese o ad un’inglese. Read the rest of this entry »
Intervista a Federico di Vita
In interviste on Settembre 2, 2008 at 10:42 am
Dunque, iniziamo con le presentazioni: chi è Federico di Vita?
Per ora sono uno che ha venticinque anni… Sono indolente ma a volte ho qualche idea e allora mi accendo, poi mi piace spostarmi, ho una certa indole del viaggiatore. Sono uno studente, ormai spero per poco: dovrei laurearmi a breve in Scienze Umanistiche, alla Sapienza. Poi credo che andrò a lavorare all’estero. Ecco, una cosa certa c’è: sono nervosamente, perdutamente della Roma.
A breve andrà in stampa il tuo primo libro, “Cronache da Siviglia”. Parliamone.
Tra gennaio e luglio del 2007 ho vissuto grazie al progetto Erasmus a Siviglia. All’inizio non pensavo di scrivere un libro. È successo naturalmente e per caso. Read the rest of this entry »
La feria del Colorado
In la gazza andalusa on Luglio 9, 2008 at 10:11 amUna mattina di giugno, mi ha telefonato la mia amica Carmen, una chica molto bella di un po’ più di cinquant’anni, però ne dimostra quindici di meno. Capelli nerissimi, si considera testimonianza vivente dell’antica dominazione araba. Mi ha chiamato per chiedermi se andavo con lei alla feria del Colorado. Il mio umore non era buono, avevo la tentazione di restarmene in casa, ma mi sono fatta forza e le ho detto di sì. Tutti sanno che cos’è in Spagna una feria. Quanto al Colorado, si tratta di una frazione di Conil, lontana qualche chilometro dal centro del pueblo.
Penso che quando ci sono queste ferias, a Siviglia come in altre città e in piccoli centri e addirittura in frazioni ancora più piccole, chi arriva da fuori resti impressionato non tanto dai balli che si protraggono per tutta la notte nelle casetas di tela montate negli spazi appositi, ma dalla miriade di donne che, indossando flamencas di ogni colore e disegno, percorrono le vie della città o del paese, andando nella stessa direzione: donne di tutte le età, dalle neonate ancora pelate, che non sanno camminare, a cui hanno messo in testa una fascia che regge una rosa e magari ai piedi minuscole scarpette rosse con i tacones, e se ne stanno in passeggino a guardarsi i piedi così camuffati, fino alle signore di ottantacinque anni. Read the rest of this entry »
AL-ÁNDALUS E DINTORNI – Poesia d’amore arabo-andalusa
In la gazza andalusa, poesia on Luglio 1, 2008 at 9:20 pm
Raccontando di Al-Ándalus, ho parlato assai poco di monumenti e paesaggi, su cui è facile trovare informazioni su guide turistiche, libri specialistici ecc.
Ci sono invece cose che sono parte costitutiva nella storia di queste terre, ma quasi mai giungono all’orecchio dei viaggiatori che percorrono l’Andalusia in lungo e in largo. È difficile per chi non sia uno studioso sentir parlare della grande poesia arabo-andalusa (intrecciata con quella ebraica e cristiana): un immenso movimento – o meglio un fascio di movimenti e di singole individualità -, che ha attraversato i secoli. I canti d’amore la fanno da padroni, spesso accompagnati dalla musica – quindi destinati a banchetti e ad altri momenti di vita sociale -: celebrano l’amore sensualissimo e l’amore spirituale e sublimato, legato, quest’ultimo, per lo più, alle correnti mistiche del sufismo. Read the rest of this entry »
AL-ÁNDALUS E DINTORNI – Alfonso el Sabio e Ibn Arabi
In la gazza andalusa on Giugno 25, 2008 at 12:25 amIl re cristiano Alfonso X el Sabio è in Spagna un mito, un po’ come in Italia, specialmente in Puglia, lo era l’imperatore Federico II di Svevia. Alfonso X guidò la riconquista di Cadice e di altre città dell’Andalusia; poi, fra il 1252 e il 1284, fu re di Leon e di Castiglia. Pur riconquistatore, favorì davvero l’incontro e lo scambio fra le tre culture, fondando la Escuela de traductores di Toledo, che ebbe il compito di diffondere il castigliano (l’attuale spagnolo), ma anche quello di tradurre in latino (e a volte anche in castigliano) importanti opere letterarie, scientifiche, filosofiche soprattutto arabe.
Alla corte di Alfonso X ci capitò come ambasciatore del comune di Firenze Brunetto Latini, maestro di Dante, che, come si sa, dopo che morì, fu cacciato dall’illustre allievo nell’inferno, sotto una pioggia di falde di fuoco. Brunetto Latini doveva forse aver raccontato a Dante di un grande intellettuale di cui si parlava alla corte di Alfonso el Sabio, Abu Bakr Muhammad ibn al-Arabi al-Hatimi al-Ta’i – che chiameremo semplicemente Ibn-Arabi. Read the rest of this entry »
AL-ÁNDALUS E DINTORNI – Il mitico sbarco degli arabi
In la gazza andalusa on Giugno 18, 2008 at 1:32 pmMolti paesi della zona in cui vivo aggiungono al nome la specificazione “de la Frontera”, in ricordo della frontiera che si spostava continuamente durante le guerre di riconquista cristiana dei territori arabi. Nella piazzetta principale di Vejer de la Frontera, un paese bianchissimo e meravigliosamente conservato, che si trova in collina, a meno di dieci chilometri da Conil, si affaccia El Jardín del Califa, un edificio di grande fascino, che ha avuto vari usi nel tempo. Ora al suo interno ci sono un albergo e un ristorante gestiti da spagnoli (anche se i cibi che propongono sono del Marocco e del Libano). Sono completamente arabi, dei secoli X e XI, i depositi di acqua scavati nella roccia, che oggi costituiscono una sala del ristorante con una bella volta di pietra. Dopo la riconquista cristiana (1264) l’edificio fu più volte modificato e ampliato. Read the rest of this entry »
Qualche giorno in Italia
In la gazza andalusa on Giugno 10, 2008 at 11:53 pmA febbraio sono ritornata in Italia, nella ex-mia città lombarda, per una decina di giorni.
Ecco alcune impressioni che ho annotato in quelle sere, quando mi coricavo in casa di amiche. Riprendo quegli appunti senza modificarli con il senno di poi.
Un’umanità, quella della ex-mia città, che si va chiudendo: in bunker. Necessari? Gli immigrati sono qui più cattivi che in Spagna? O sono gli indigeni che rendono con la loro diffidenza più selvaggi i rapporti? Ma non voglio oggi ragionare in chiave sociologica. Read the rest of this entry »
da Conil
In la gazza andalusa on Maggio 21, 2008 at 11:17 amDa un anno e mezzo vivo a Conil de la Frontera, in provincia di Cadice. Un’altra volta racconterò di questa mia decisione. Ora, invece, qualche informazione su quest’angolo di terra andalusa. È un paese di ventimila abitanti, sull’Oceano Atlantico. In questa zona si sono succeduti fenici, romani, visigoti, arabi… Il centro storico è bianco. La riconquista da parte dei cristiani avvenne nel XIII secolo, più di duecento anni prima della caduta di Granada. Ci sono segni del passato feudale: soprattutto la torre di Guzman, abbastanza vicina al mare. Read the rest of this entry »



