Ricordo che mi ero innamorato della figlia del Sultano, bella come il sorriso del cielo in una sera d’estate…, sembra l’inizio di una canzone medievale, o di una novella delle Mille e una notte, invece è quello del Principe di Persia, terzo capitolo della tua trilogia sulla follia. Da dove viene questa trilogia, perché andrebbe letta e quali sono le caratteristiche che accomunano e che distinguono ciascuno dei tre libri? Read the rest of this entry »
Archivio per la categoria ‘interviste’
Angelo Calvisi – Il Principe di Persia
In interviste, our books on Settembre 28, 2009 at 8:17 amAngelo Calvisi – Maledizione del sommo poeta
In interviste on Aprile 1, 2009 at 8:29 am
Maledizione del sommo poeta è il secondo romanzo della trilogia sulla follia pubblicato dalla Round Robin editrice. Rispetto al Geometra sbagliato notiamo subito una notevole differenza: il nome del protagonista non è Tito Pozzi ma il tuo, Angelo Calvisi. L’opera non si può certo definire autobiografica ma alcune delle ossessioni del personaggio Angelo Calvisi devono essere le stesse dell’autore, come per esempio il segno da lasciare nella vita. Parlaci un po’ dell’Angelo Calvisi protagonista del Sommo poeta e, più in generale del tuo rapporto con questo libro.
Nella Maledizione del Sommo Poeta ci sono talmente tanti episodi collegati alla mia biografia che chiamare il protagonista con il mio nome mi è proprio venuto spontaneo. In questo senso, contrariamente a quello che dici tu, è un libro clamorosamente e vergognosamente autobiografico, e d’altra parte ritengo che ogni libro lo sia. Intendo dire che ogni scrittore è mosso alla scrittura dal proprio vissuto, che necessariamente si riverbera, in maniera più o meno diretta, su quello che scrive. Per assurdo anche Stephen King fa dell’autobiografia, anche Manganelli. Read the rest of this entry »
Massimo Zanettini – Chiuso per turno
In interviste on Febbraio 8, 2009 at 12:46 pm
La Round Robin editrice è lieta di annunciare che il 26 febbraio nella collana Parole in viaggio esce il romanzo Chiuso per Turno, di Massimo Zanettini, qui sotto intervistato.
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Una tavola imbandita, ingredienti sparsi, il genio di un cuoco, una musica d’opera in lontananza. La solitudine, la depressione, la morte, la gioia e l’Africa nera. Una mercedes, il rombo del motore, il bip dell’allarme, la vita di sempre tra Parma e il ristorante. Michelangelo in bilico tra la scelta, il conflitto e la noia. E poi le vittime, tante, della sorte che disprezza. Gli impegni, le responsabilità, il viaggio, la paura, la vigliaccheria, le visioni. Un’altra morte, un’altra donna, tutto questo in una sola vita. Per fortuna però che oggi è chiuso per turno.
Maria Laura Bufano – Intervista a Radio Alma
In interviste on Febbraio 4, 2009 at 11:51 pmIntervista a Marco Bianchi Merisi
In interviste, our books on Gennaio 28, 2009 at 1:24 am
Marco Bianchi Merisi, il tuo A fior di pelle, giunto ormai alla terza ristampa, continua a contribuire devolvendo il 50% del prezzo di copertina al progetto Una scuola per i bambini di Freedom Park. Dal 1995 un gruppo di volontari si occupa delle cure medico-sanitarie per una popolazione di 25.000 persone. Freedom Park, in Sudafrica, non è servito da nessun tipo di servizio, non ci sono fognature o elettricità, non c’è acqua potabile o servizi scolastico-sanitari. Solo il lavoro dei volontari permette a queste persone di essere seguite con dignità e dedizione. Read the rest of this entry »
Intervista a Maria Laura Bufano
In interviste on Novembre 28, 2008 at 3:18 pm
La fiera della piccola e media editoria “Più Libri più Liberi” di Roma è vicina, ed io vi propongo oggi una nuova intervista. A parlare è Maria Laura Bufano, autrice Round Robin con il suo romanzo “Interno con rivoluzione“.
Prima di cominciare, iniziamo con le presentazioni: chi è Maria Laura Bufano?
Ho insegnato italiano e latino in un liceo di Bergamo. Ora sono in pensione. Ho due figli, una nuora, un nipotino: vivono tutti a Barcellona. Ho scritto varie cose, fra cui due romanzi, entrambi entrati come finalisti del premio Calvino, in anni diversi.
Vivo a Conil de la Frontera, in provincia di Cadice. Ho cambiato cielo – dalla Lombardia all’Andalusia – due anni fa. Questa scelta non è stata certo dettata da un proposito di vacanza perenne. Ho sempre pensato che non abbia senso vivere per tutta la vita nello stesso posto. Non so fare la turista e i paesaggi e i monumenti e le città mi incantano, ma molto meno delle persone, e un po’ mi disorientano. Stare in un posto che non si conosceva bene prima di andarci, entrare nella vita degli altri, è certamente una sfida che rende più vitali, più forti nell’affrontare anche le difficoltà personali, dà la sensazione di essere più liberi. Avrei fatto questa scelta anni fa, se avessi potuto. Ma i figli studiavano e non era possibile, per ragioni pratiche… Read the rest of this entry »
Interno con rivoluzione – intervista a Maria Laura Bufano
In interviste on Novembre 13, 2008 at 11:46 am
Il 27 novembre finalmente esce
di Maria Laura Bufano
il libro che aspettavamo da anni…
Interno con rivoluzione è un romanzo dai forti tratti autobiografici. Tu però sembri voler mettere in guardia il lettore, quasi scongiurare una sua interpretazione in questo senso sin dalla pagina introduttiva. La prima domanda è, perché? E poi, che rapporto hai tu con l’esperienza che diventa letteratura proiettata e frazionata nella moltitudine dei personaggi?
Parto da qualche considerazione sulla memoria e le memorie. In questi anni il discorso sui doveri della memoria è diventato asfissiante, l’invito a ricordare si è fatto stereotipo. Per me, nel considerare gli eventi del passato, è necessario attivare sguardi diversi. La memoria delle tragedie, dei massacri, dei torti crudeli inflitti da esseri umani ad altri esseri umani, e da gruppi umani ad altri gruppi umani… questa memoria per me richiede uno sforzo continuo, logorante, che non finisce mai, di approssimazione all’oggettività, alla verità dei fatti. Read the rest of this entry »
Cronache da Siviglia - intervista a Federico di Vita
In interviste on Settembre 18, 2008 at 7:00 pm
“Una città bellissima”, sembra esultare in molti stralci la tua voce. Dov’è Siviglia? E come la guarda negli occhi un romano?
Sta in quel rigonfiamento del continente giù, in basso a sinistra, quella specie pancia che si chiama Andalusia. Ventre fecondo, ampolla fertile e materna, talamo su cui l’Europa si è unita all’Africa, fisicamente, nelle ere geologiche, e poi culturalmente, grazie agli innesti della cultura araba. Sono cose ovvie queste che ti dico, ma il bello, la meraviglia quando arrivi in questi posti – meraviglia che contagia anche chi viene dall’Italia, da Roma, stupore capace di travolgere persone abituate alle stratificazioni architettoniche, alla bellezza – dipende proprio, ancora oggi, da questo vitale contatto. Da questa fecondazione, da questa continua gestazione. Mi ricordo perfettamente la luce che inondava le vie strettissime e poi, proprio ora, mi ritorna in mente un piccolo filmato girato col telefonino da mio vicino di casa, il mio amico Tibault. Inquadrava Calle Archeros fino al punto in cui incrocia Calle Verde, poi saliva fino a riprendere tra le piante rampicanti l’insegna col nome della via formata da maioliche, per poi passare alla via, strettissima, ombre scure e tagli di luce accecante, e infine virare al suo volto: stupito e sorridente. Vivevamo lì. Questo rimane, a un romano, come a un francese o ad un’inglese. Read the rest of this entry »
Intervista a Federico di Vita
In interviste on Settembre 2, 2008 at 10:42 am
Dunque, iniziamo con le presentazioni: chi è Federico di Vita?
Per ora sono uno che ha venticinque anni… Sono indolente ma a volte ho qualche idea e allora mi accendo, poi mi piace spostarmi, ho una certa indole del viaggiatore. Sono uno studente, ormai spero per poco: dovrei laurearmi a breve in Scienze Umanistiche, alla Sapienza. Poi credo che andrò a lavorare all’estero. Ecco, una cosa certa c’è: sono nervosamente, perdutamente della Roma.
A breve andrà in stampa il tuo primo libro, “Cronache da Siviglia”. Parliamone.
Tra gennaio e luglio del 2007 ho vissuto grazie al progetto Erasmus a Siviglia. All’inizio non pensavo di scrivere un libro. È successo naturalmente e per caso. Read the rest of this entry »
Intervista ad Angelo Calvisi
In interviste on Luglio 21, 2008 at 2:08 pm
Dunque, iniziamo con le presentazioni: chi è Angelo Calvisi?
Ho quarantun’anni e sono genovese, su questo non ci piove. Poi posso dirti che sono un individuo pieno di contraddizioni, un po’ sociopatico, con molti dubbi su tutto e poche, pochissime certezze. Faccio un lavoro bislacco (lavoro in una cooperativa di servizi sociali per minori) e conduco una vita ancora più bislacca. E per giunta sono un accanito tifoso del Genoa.
Autore Round Robin. Come sei entrato a contatto con questa casa editrice?
Mi sono imbattuto nel primo titolo della Round Robin (Il mio cuore ha due battiti di Vignozzi) nel 2004 o nel 2005, non ricordo. La veste grafica del volumetto mi piaceva e siccome accade che gli editori appena nati siano tra quelli che leggono i manoscritti loro inviati, ho mandato un racconto intitolato Maledizione del sommo poeta. Dopo un paio d’anni (meglio tardi che mai!) sono stato contattato da Stefano Milani, il direttore editoriale della Round Robin, ma ormai il libretto era già stato stampato dalla Oèdipus di Francesco Forte, un signore d’altri tempi a cui va, oltre che il mio ringraziamento, tutto il mio affetto. Avevo comunque pronto un racconto intitolato Viva il manicomio, che ho sottoposto a Milani, il quale lo ha accettato e, dopo un cambio di titolo, lo ha mandato in libreria. Read the rest of this entry »
Intervista a Filippo Conticello
In interviste on Luglio 17, 2008 at 8:02 pm
Chi è Filippo Conticello?
È un ragazzo siciliano di 25 anni che da tre si è staccato dall’ostrica e ha lasciato la sua terra “bellissima e disgraziata”. Un tipo strano, antipatico e con un caratteraccio. L’unica dote da riconoscergli davvero è un amore profondo per la legalità e la giustizia. Nient’altro.
“L’isola che c’è: la Sicilia si ribella al pizzo“: è il titolo del tuo libro, pubblicato per i tipi della Round Robin editrice di Roma. Parliamone un po’.
E’ un viaggio nel cuore e nelle viscere della Sicilia autentica, quella “che c’è”. Un percorso lungo l’intera isola attraverso le testimonianze di alcuni imprenditori siciliani. I protagonisti sono loro, le loro vicende di vita vissuta, la loro resistenza umana e civile all’aggressione mafiosa. Persone normali, uomini liberi che hanno scelto l’unica strada possibile, quella della denuncia. Spesso le conseguenze di questa scelta sono state o sono ancora dure, durissime. Sembra incredibile, ma in Sicilia essere normali può diventare una colpa. Read the rest of this entry »
Intervista a Vanessa Sacco
In interviste on Luglio 13, 2008 at 1:36 pmL’intervista di Marco Mazzanti a Vanessa Sacco, l’autrice de Il viaggio di Joelle.
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Domanda di rito: chi è Vanessa Sacco?
Sono un’attrice di teatro con un’altra grande passione oltre alla recitazione: la scrittura. A scuola raggiungevo sempre il massimo dei voti in italiano scritto, mi piacevano soprattutto i temi di fantasia e di critica, così come nei miei giochi infantili – in seguito nelle mie fantasie da bimba cresciuta – mi piaceva far finta d’essere chiunque altro tranne me (una rock star, una giornalista, una moglie ingannata, una manager senza scrupoli, una sovrana). All’università scelsi la facoltà di lingue, ma né l’insegnamento né la professione di traduttrice/interprete mi interessavano granché, così sfidai tutte le regole del buon senso e provai a vivere di sogni proprio come facevo ai tempi della scuola. Read the rest of this entry »
Intervista a Stefano Milani
In interviste on Luglio 9, 2008 at 6:23 pmL’intervista di Marco Mazzanti a Stefano Milani, nostro diettore editoriale.
Domanda di rito: com’è nata la Vostra casa editrice e con quali aggettivi (facciamo quattro) la definireste?
E’ nata, come spesso accade, per passione. Passione per la letteratura, per le storie, per l’immaginazione, ma anche per l’odore dei fogli e della colla, per la cura dei dettagli tipografici, per il piacere di vedere belle copertine. Insomma per la voglia di “fare letteratura” in tutte le sue declinazioni: è importante, anzi fondamentale, il contenuto ma da noi anche il contenitore ha una strada privilegiata. Read the rest of this entry »
Intervista a Stefano Pavan
In interviste on Luglio 8, 2008 at 7:09 pm
In poche battute, come definiresti Jackroad?
Un romanzo di formazione per tutte le età.
Jack, il protagonista del romanzo, è un personaggio dalle mille sfaccettature, apparentemente un sognatore romantico, ma alla fine anche uno con le idee ben chiare in testa. Quanto ti somiglia?
Abbastanza. Credo sia normale. Tendenzialmente si cerca di scrivere di quello che si conosce meglio. Il romanticismo in Jack penso sia una riscoperta continua. Dico riscoperta perché, iniziando dalla fine di una storia, la demotivazione romantica in lui è molto forte nei primi capitoli. La consapevolezza che, crescendo durante il corso dei viaggi, porta il protagonista ad avere sempre le idee più chiare, fino a caratterizzarlo completamente rendendolo fortemente sensibile ai drammi sociali. Read the rest of this entry »
Intervista a Ninni Bruschetta
In interviste on Giugno 23, 2008 at 10:39 pm
Per celebrare il sessantesimo anniversario della Costituzione Italiana, l’attore e regista Ninni Bruschetta ha proposto La Costituzione: una piece frutto di un laboratorio teatrale sui temi costituzionali presso il Teatro biblioteca Quarticciolo di Roma. Lo spettacolo, che è andato in scena nei primi giorni di giugno, scaturisce dal lavoro di approfondimento civile che un gruppo di cittadini e studenti del VII Municipio hanno affrontato, con l’ausilio del costituzionalista Michele Ainis, distillando un percorso artistico che muove dai valori stillati nella Carta Costituzionale. Parte dello spettacolo di Ninni Bruschetta è tratta da L’isola che c’è, di Filippo Conticello.
Come è nata l’idea di uno spettacolo sulla Costituzione?
L’idea è stata di Sabina De Tomasi, che lavora al Teatro Quarticciolo, poi l’ha proposta al Teatro di Roma e a me. Sia Sabina che Giovanna Marinelli (direttore artistico del Teatro di Roma) conoscono il mio lavoro da molti anni e quindi avranno giustamente pensato che io potessi essere l’unico pazzo ad accettare una sfida di questo genere. L’idea è ovviamente collegata con il sessantesimo anniversario della Costituzione, ma è stata di certo motivata dalla necessità di parlare di questo testo straordinario, nominato da tutti, ma conosciuto da pochissimi. Read the rest of this entry »
