Scrivo per segnalare quella che secondo me è la modalità migliore e più comoda di ricerca e reperimento dei libri: l’acquisto on-line.
Chiunque pubblichi ha la giusta ambizione e la necessità di vedere i propri libri esposti nelle librerie della propria città, necessità quasi fisica, di presenza dell’anima nel mondo.
Ma se si esce con un piccolo editore si sa – io lo so per esperienza – che la presenza in libreria è saltuaria, discontinua, inaffidabile e ostacolata dalle scelte degli stessi librai (ancora di più in verità la presenza dei libri è messa a repentaglio dall’atteggiamento dei distributori che cercano letteralmente di tagliare i piccoli editori, per loro inutile peso: con lo stesso ingombro di pratiche burocratiche ottengono infatti un giro d’affari molto inferiore con un libro di un editore piccolo rispetto a quello di uno più grande e pubblicizzato).
I libri vengono quindi dapprima esposti per un breve periodo se si è fortunati a banco, poi, poco dopo (una settimana, se va bene), passano a scaffale, e poi vengono spinti fisicamente indietro dai nuovi arrivati, prima di finire in magazzino o peggio resi. Perché un libro si noti però ci vorrebbe del tempo, e le dinamiche commerciali delle grandi librerie questo tempo non lo concedono ai libri dei piccoli editori, non adeguatamente promossi e quindi ai loro occhi ‘inutili’.
C’è una soluzione a questa emorragia dell’anima, a questa dolorosa mancanza di visibilità: è la visibilità on-line. Alcuni piccoli e medi editori riescono a farsi notare di più e meglio on-line che in libreria. Alla visibilità on-line dovrebbe seguire però, coerentemente con il metodo di accesso multimediale all’informazione, un tipo di acquisto che in Italia è purtroppo poco diffuso: l’acquisto on-line. Oltre ad essere il metodo più comodo – i libri se ordinati sul sito degli editori di solito arrivano in pochi giorni a casa del compratore senza spese di spedizione aggiuntive – è anche quello che ti permette di accedere facilmente a una galassia di letterature e di autori altrimenti di difficilissima reperibilità. Galassia che in alcuni casi merita assolutamente di essere esplorata.
C’è una casa editrice che è nata 15 anni fa, la minimumfax, ormai di indiscusso rilievo nazionale, che è riuscita a vendere moltissimo on-line, più di metà del proprio introito proviene da questo tipo di vendita. Minimumfax, con merito, è riuscita a educare un mercato.
Il problema è che in Italia c’è un infondato timore riguardo a questo sistema di acquisto. Negli Stati Uniti infatti, e anche nei principali paesi europei, l’acquisto on-line è la norma, ovunque molto più diffuso che da noi. Coerentemente del resto. Gli utenti trovano notizia di un testo su internet e lì lo comprano.
La presenza in libreria è importante, ma anche, e più di quanto si possa immaginare, a livello psicologico, e di vetrina, sia per l’autore che per la casa editrice. Il mercato invece andrebbe spostato, per non cadere nella rete dei distributori, anche on-line. Per far sì che il lavoro onesto di migliaia di persone che si prodigano nel campo della piccola editoria con passione e dedizione non vada perduto, sarebbe giusto cominciare a comprare più libri on-line. È un modo di rivitalizzare la cultura fuori dai grandi circuiti promozionali, la cultura non main-stream, spesso la migliore.
Davide Tricefio

meno male che siti degli editori cominciano a funzionare, era anche l’ora!..ma mi viene da sbattere la testa contro al muro tutte le volte che penso che non esiste un sito italiano tipo amazon o simili, con tanti bei libri da tanti editori diversi da esplorare. o meglio, ci sarebbe pure, ma quando uno vuole comprare delle cose un tantino piu’ ricercate sono sempre magicamente esaurite, o “in prenotazione” da anni. poi se magari, per caso (o per sfortuna, dipende) uno vive all’estero,e, per strane congiunzioni astrali, ha la fortuna di trovare quello che cerca, i casi sono due: o vende un rene per le spese di spedizione con il corriere, o non lo puo’ avere lo stesso il suo bel libro. eh no, non se ne parla neanche della spedizione internazionale tramite le care e vecchie poste italiane.NO, non si puo’. proibito. ma scherziamo?! esportare la cultura italiana a prezzi ragionevoli? GIAMMAI! tu, lavativa esterofila, come ti permetti? devi venire in italia, andare in libreria, ordinare il libro, aspettare un mese e mezzo e poi forse te lo diamo, il libro. ecco. appunto. ma grazie, gentilissimi, non fa una piega.
dovremmo comprare tutti più libri on-line! quella delle carte clonate su internet è ormai una leggenda… è più pericoloso pagare col bancomat al ristorante che comprare un volo, o un libro, on line…
Grazie Cecilia. Speriamo che questo messaggio si diffonda. Per quanto ci riguarda, se per caso a interessarti fossero i nostri libri, altro che mesi, in pochi giorni sarebbero a casa tua, abbiamo spedito testi anche negli Stati Uniti! E Credo che la sovrattassa che siamo costretti a richiedere per una spedizione nella Comunità Europea sia sostanzialmente la stessa che IBS applica sull’intero territorio nazionale. Per l’Italia invece non c’è proprio alcuna sovrattassa. La spedizione è rapida e gratuita. Se comprate libri, comprateli anche on-line, ormai è il modo migliore!
@ Chico, grazie anche a te del supporto
Ciao era un po’ che non venivo… Godot… la folle… vi ricordate?! Beh, comunque, è vero internet è uno specchietto molto utile per voi editori giovani e ancora piccoli, l’importante poi è lavorare alla grande e a me da quanto leggo sembra che voi lo facciate… ahimè purtroppo la vostra non è un’attitudine così diffusa tra i piccoli (e forse anche i grandi) dell’editoria.
Ciao Godot! Certo che ci ricordiamo, e grazie!
Ciao,
interessante articolo, solo che in Italia purtroppo abbiamo anche enormi costi delle spese di spedizione da sostenere che magari in altre parti vengono ridotte all’osso se non del tutto decurtate.
Ciao Carlo,
quello che dici è vero solo parzialmente. Le spese di spedizione sono infatti richieste dalle grandi librerie on-line, come IBS (sito che svolge un servizio per altro di indubbia utilità), ma spesso non sono affatto richieste dagli editori stessi. Come nel nostro caso: la spedizione di un nostro libro comprato sul nostro sito è infatti totalmente gratuita. Ho comunque intenzione di fare prossimamente una piccola mappatura degli editori e delle librerie on-line che chiedono un rimborso per la spedizione e in che misura lo chiedono. C’è da sapere infatti che spesso questo ‘rimborso’ non è affatto un reale rimborso ma una ulteriore fonte di guadagno. Un rimborso di 2 € per la spedizione di un libro è infatti sproporzionata al costo della spedizione stessa che con le tariffe editoriali (di cui certamente le grandi librerie on-line come tutti gli editori dispongono), costa intorno ai 60 centesimi. Oltre al guadagno sul libro quindi un costo di spedizione di 2 € garantisce un ulteriore guadagno di 1,40 centesimi che non può assolutamente passare come ‘rimborso’. Per comodità è quindi possibile comprare libri su IBS (o simili), ma una volta trovati, se possibile (e quasi sempre è possibile) conviene andarli a cercare e ordinare direttamente sui siti degli editori, che non chiederanno spese di spedizione, almeno, come ho detto, noi non ne chiediamo. Controllerò in giro per vedere come si comportano altri, ho intenzione di fornire un quadro dettagliato della questione.
eh beh però non ci sono mica solo le spese postali strictu sensu: tocca anche pagare qualcuno che materialmente prepari il pacco… non per difendere ibs, ma capisco anche la loro richiesta. Inoltre c’è un fatto di autorevolezza e fiducia: di Ibs uno si può (più o meno) fidare, ma del piccolo editore chissà, chissà se il libro arriva in tempi brevi, chissà se non è rovinato, etc, etc… Non dico che un piccolo editore sia di per sé meno affidabile, ma è molto probabile che il compratore/lettore non abbia mai comprato un libro da lui, né conosca qualcuno che l’ha fatto, e quindi ha meno garanzie rispetto a Ibs o affini, che hanno un feedback ampio e consolidato…
Noi impacchettiamo manualmente, lo fanno i nostri fidi redattori, e impacchettando recuperano e riutilizzano scatole (già contenenti libri), producendo di volta in volta pacchetti su misura che oltre che rispettare l’ambiente hanno quasi un valore artistico naive… A parte gli scherzi (anche perché di solito un singolo libro entra in una normale busta imbottita), noi spediamo libri da anni e giungono a destinazione – sul territorio nazionale – massimo in una settimana lavorativa dal momento dell’acquisto on-line. Nessuno si è mai lamentato, perché li confezioniamo bene e li spediamo presto. Che altro dire… provare per credere!