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Immigrazione in Spagna e in Italia – 1 -

In la gazza andalusa on Luglio 5, 2009 at 11:56 pm

Inizio luglio 2009 – Norme sull’immigrazione in Spagna

Inizio luglio 2009 – Norme sull’immigrazione in Italia

Inizio luglio 2009 – I numeri e le percentuali


Come si sa, è stato convertito in legge, dal Parlamento italiano, con voto di fiducia, il decreto sulla sicurezza. In Spagna, in questi stessi giorni, è viva la discussione e la polemica sull’ultima Ley de extranjería (Legge sull’immigrazione) che, approvata dal Governo, andrà, non so quando, in Parlamento (non ci saranno ricatti di voti di fiducia che blocchino la discussione parlamentare e potrà perciò essere ulteriormente emendata).

Prima di ogni altra considerazione, fornisco dati comparativi sulla popolazione spagnola e su quella italiana. Si riferiscono all’anno 2007 e sono tratti da un articolo de El País, e da uno de La Repubblica. Solo per la Spagna dispongo anche di dati più aggiornati.

SPAGNA
Popolazione: 46.157.000
Immigrati: 5.200.000, L’11% della popolazione complessiva
Origine degli immigrati: Romania: 728.576; Marocco: più di 700.401; e poi Ecuador, Colombia, Cina, Perù, Argentina, Paraguay, Repubblica Dominicana e altri. Nel 2008 c’erano anche 374.600 inglesi: pare siano in buona parte pensionati, mi dicono qui che c’è un esteso “turismo sanitario” dall’Inghilterra in Spagna, visto che la Spagna garantisce molte più prestazioni gratuite.

ITALIA
Popolazione: 59.620.000
Immigrati: 3. 400.000, il 5,8% della popolazione complessiva
Origine degli immigrati: Romania: 625.278; Albania: 401.949; Marocco: 365.908; poi Cina, Ucraina e altri paesi.

Avverto i lettori italiani: in questi dati non c’entrano o c’entrano solo in parte le minoranze zingare italiane e i gitani spagnoli, di cui ricapitolo di seguito i numeri. In Italia più della metà degli zingari, sinti e rom, hanno almeno teoricamente cittadinanza italiana (di fatto sono pochi quelli che godono davvero dei diritti di cittadinanza). I dati sono comunque molto confusi. Il ministro Maroni, che attraverso le misure crudeli arcinote (irruzioni di polizia nei campi nomadi-lager di prima mattina, censimenti con impronte anche ai bambini ecc.) prometteva di fare chissà quale chiarezza, nella conferenza stampa dell’ottobre 2008 diede dati che non si capiscono, promettendo fra l’altro di fare cose che sarebbero state d’esempio per tutta l’Europa.

In Spagna i gitani già stanziali e tutti con cittadinanza spagnola, prima dell’ultima migrazione romena, a metà degli anni Novanta, erano fra i 500.000 e i 700.000, circa l’1,5 della popolazione totale; oggi pare siano fra 800.000 1.000.000, una percentuale non molto più alta della precedente, dato che la popolazione complessiva è aumentata a causa dell’immigrazione.

Pare che sinti e rom in Italia siano oggi in Italia tra i 120.000 e 160.000, circa lo 0,2 della popolazione complessiva.

Per dati più completi su queste minoranze in Spagna e in Italia, rimando a quanto ho pubblicato mesi fa su questo blog.

(continua…)

Maria Laura Bufano