round robin

Lista Editori A Pagamento | Inferno – Purgatorio – Paradiso

In (p)Recensioni & vanità on Giugno 30, 2009 at 2:43 pm

C’è un gruppo di ragazzi, aspiranti scrittori, che sta svolgendo una meritoria indagine nei recessi più spinosi nell’ambito dell’editoria, indagine volta all’identificazione gli editori a pagamento. La missione dell’editore, secondo loro (come dargli torto?) dovrebbe essere quella di investire sugli scrittori e cercare di venderli al pubblico, non a loro stessi chiedendo in modi varii quanto fantasiosi corposi contributi per la pubblicazione agli scrittori stessi. La sfida e la scommessa dell’editoria è tutta lì: nella ricerca della qualità e nella capacità di saperla confezionare, vendere e promuovere. Il lavoro di questi aspiranti scrittori sta dando qualche frutto, è consultabile infatti in tutte le manifestazioni del loro network Writer’s dream (composto di un sito, di un blog e di un forum) quella che viene ormai definita famosa lista E. A. P. (Editori A Pagamento). La lista, mutevole a seconda delle informazioni che i ragazzi riescono via via a mettere insieme, comincia ad essere discretamente nota e innesca ardenti dibattiti: non sempre gli editori a pagamento intendono dichiarare palesemente quella che è la loro natura. La lista si articola in tre sezioni: Inferno: editori completamente a pagamento; Purgatorio: editori parzialmente a pagamento; e Paradiso: editori ‘veri’, e quindi non a pagamento.

N.B. per non rischiare che il lettore possa confondersi, segnaliamo che la Robin edizioni, attualmente presente al n. 28 della lista “Inferno”, non siamo noi. La Round Robin editrice infatti compare al n. 47 della lista Paradiso, già che noi, di contributi, non ne abbiamo mai chiesti.

Lista Inferno

1. Alberti Editore
2. Aletti Editore
3. Altro Mondo Editore
4. Aped Edizioni
5. Armando Editore
6. Borelli Editore
7. Caravaggio Editore
8. CSA Editrice
9. Editrice Nuovi Autori
10. Editrice Tespi
11. Editrice Zona
12. Edizioni Croce
13. Edizioni del Poggio
14. Fermento
15. Firenze Libri
16. Giraldi Editore
17. GME Operaprima
18. Goliardica Edizioni
19. Il Filo
20. Ibiskos Editrice Risolo
21. Il Molo
22. Kimerik
23. La riflessione
24. MJM Editore
25. Nuovi Autori Editrice
26. Nuovi Poeti Edizioni
27. Progetto Cultura
28. Robin Edizioni
29. SBC Edizioni
30. Seneca
31. Sovera
32. Statale11
33. Tabula Fati
34. La Zisa

Lista Purgatorio

1. Alcyone
2. Arduino Sacco
3. Cicorivolta edizioni
4. Cinque marzo
5. Caravaggio Editore
6. Deinotera editrice
7. Dellisanti editore
8. Domino
9. Edizioni Akroamatikos
10. Edizioni Joker
11. Edizioni Miele
12. Edizioni 9muse
13. Enrico Folci
14. Edizioni della Meridiana
15. Frilli Editori
16. Giovane Holden Edizioni
17. Graphe.it edizioni
18. Graus editore
19. Iacobelli Edizioni
20. Il Cerchio
21. Liux Edizioni
22. Libertà Edizioni
23. Montag Edizioni
24. Montedit edizioni
25. Mobydick
26. Neos
27. Parole sparse edizioni
28. Runde Taarn
29. Tindari Edizioni
30. Zerounoundici

Lista Paradiso

1. Adelphi
2. Ad est dell’equatore
3. Aliberti
4. Aisara
5. Asengard
6. Azimut
7. Bel-ami edizioni
8. Bohumil
9. Coniglio Editore
10. Dario Flaccovio
11. Delos Book
12. Edizioni Creativa
13. Editrice effequ
14. Edizioni E/O
15. Edizioni l’Eà dell’Aquario
16. Elliot edizioni
17. Fanucci
18. Fazi editore
19. Fernandel
20. Foschi editore
21. Galaad
22. Gargoyle Books
23. Giulio Perrone Editore
24. I Sognatori
25. Il Foglio Letterario Edizioni
26. Il Maestrale
27. Intermezzi
28. Instar Libri
29. La penna blu edizioni
30. Las Vegas
31. Lavieri
32. Leone editore
33. Livello 4
34. Mangrovie edizioni
35. Marsilio
36. Meridiano Zero
37. Michele di Salvo editore
38. Minimum Fax
39. Morganti
40. Mursia
41. Name Edizioni
42. Nemo Editrice
43. Neo Edizioni
44. Newton Compton
45. Nord edizioni
46. Perdisa editore
47. Round Robin Editrice
48. Salani
49. Scrittura & Scritture
50. Sironi Editore
51. Stampa Alternativa
52. Tanit
53. Tom Tom
54. Villaggio maori edizioni
55. Voland
56. Voras Edizioni
57. XII Edizioni
58. Zandegu’

  1. al paradiso va aggiunta la Leconte (www.leconte.it)

  2. ciao annerrima, noi qui abbiamo solo riportato il lavoro di ricerca e classificazione che svolgono i ragazzi di questo portale: http://writersdream.forumfree.net/ ripeti a loro la tua segnalazione, sono certo che provvederanno.

  3. ottimo lavoro!!! invio la segnalazione di un altro editore da aggiungere all’inferno, buona giornata!!!!!!

  4. “La Riflessione – Davide Zedda Editore”, oltre che ad essere una casa editrice a pagamento e anche la più peggiore di tutte……….a mio parere.
    Non solo stampa libri con materiale delle scuole elementari quasi, ma non si degna neanche di correggere le bozze in modo REALE. E in più, promettono cose che sanno benissimo di non poter assolutamente mantenere: come grosse presentazioni, tirature alla Mondadori e bla-bla-bla.
    Che poi mi chiedo: come può un paese come il nostro, permettere di far aprire una casa editrice ad un Pinco Pallino, che fino all’altro ieri magari, faceva ancora il manovale? Bah….
    Comunque, se potete evitate di pubblicare con la suddetta casa editrice.

  5. salve
    volevo informare tutti i partecipanti a questo blog che dopo un mio post nel quale parlavo della mia sperienza con ALTROMONDO EDITORE e del loro modo di gestire la discutibile casa editrice mi hanno QUERELATO. Sono stato invitato dalla polizia postale, premetto che non ho nulla contro le istituzioni, anzi, ho un profondo rispetto, comunque mi e stata presentata una formale querela ed ora attenderò i risvolti di questo caso.
    Nel mio post dicevo solo di stare lontani da questa casa editrice solo perchè su ogni blog e nella lista nera delle case editrici. Anche io ho spedito un romanzo ad Altromondo e pochi giorni dopo mi hanno contattato elogiando il mio romanzo come fosse una reliquia da tramandare ai futuri abitanti di questa terra al fine di indicargli la starda per una terra promessa. Comunque con mio stupore per la velocità di risposta mi chiama un certo Dottor Gallo e mi dice che vuole pubblicare il romanzo. Io formulo questa domanda: c’è un contributo da parte dell’autore? Dott. Gallo risposta: no…. assolutamente no….. noi crediamo nel tuo lavoro e vogliamo pubblicarlo, anzi le manderemo il contratto con posta prioritaria al fine di accellerare i tempi ed iniziare l’editing del lavoro. Alcuni giorni dopo mi arriva il contratto che ancora ho nel cassettto con la richiesta della modica cifra di 2.900 euro per la stampa di alcune centinaia di copie.
    il giorno dopo chiamo l’Altromondo e chiedo del dott. Gallo ma non riesco a parlarci e quindi lascio detto che non mi interessava tale contratto e richiedevo la restuituzione del dattiloscritto. I giorni passavano e ed io continuavo a chiamare per riavere il mio lavoro ma uan volta mi dicvano che il romanzo non si trovava, un altro, che lo stavano rileggendo e l’altro ancora che lo avevano spedito. per farla breve dopo 2 settimane e la ia ennesima telefonanta di lamentela sono stati costretti a dirmi che il romanzo era anadato al macero. …….Ma come? uno dei romanzi che volevano pubblicare era stato spedito al macero? : Ma tutto questo era assurdo e quindi ho chiuso i contatti e li ho dimenticati. Però il giorno dopo girando sul web al fine di capire di piu su questa fatidica casa editrice ALTROMOMONDO ho letto alcuni blog che parlavano di questi stampatori e ho deciso di dire la mia. Avevo scritto nel blog di essere un giornalista ma non lo ero e volevo solo parlarne come er aver sentito dire, e mi scuso con tutti per questo. Comunque ho raccontato solo della mia esperienza e sono stato querelato. Non so quanti altri siano stati querelati ma mi piacerebbe saperlo.
    E incredibile come vanno le cose in questo paese, ci sono case editrici che chiedono soldi per guadagnare sul lavoro degli altri, agenzie di casting che ti chiedono soldi per lavorare, agenzie di modelli/modelle che ti chiedono soldi per aprirti le porte da qualche parte……..e tutto è ok…….. ma quando come e accaduto a molti di noi scriviamo un semplice commento per racconatre il modo spregevole co cui alcuni individui mandano avanti la loro baracca, ecco qua che scatta la querela.
    Sapete…… riscriverei lo stesso post anche se sapessi che seguirebbe una querela, e sapete un’altra cosa, non avevo prima di quella volta mai scritto, o commentato su nessun argomento in nessun blog, anche perche non avevo mai capito a cosa servisse veramente ma oggi capisco che è molto importante, internet un un grande villaggio globale dove apprendere condividere, imparare e postando un commento, smascherare coloro che non hanno un comportamento disdicevole nei confronti di altri.
    Cmunque ciao a tutti e se qualcuno vorrà commentare, sarei lieto di rispondervi e leggere le vostre opinioni.

  6. @alebilly tutte le case editrici a pagamento lodano qualsiasi autore, non per il suo vero talento, ma per la sua grana. Non sono altro che delle tipografie mascherate da Editore.
    Anch’io ho avuto una brutta esperienza con La Riflessione Editrice, e posso soltanto dire che MAI più pubblicherò un libro, visto che l’unica possibilità per un autore emergente in questo paese, è soltanto la pubblicazione a pagamento. Mi dispiace per quello che ti è successo, e spero che risolverai la questione serenamente.

  7. ciao Marta, grazie per il tuo commento, parole saggie le tue ma la cosa piu grave e che in questo mondo ogniuno si puo svegliare la mattina e querelare qualcuno solo perchè e stato chiamato con il suo vero nome….. se rubi devi essre chiamato ladro, se uccidi sei un assassino, se truffi sei un truffatore ….etc ma non si puo piu dire la verità in questo paese, non c’è piu libertà di parola, noi piccoli cittadini dobbiamo subire le usurpazioni di altri senza poterci difendere. Io con questa querela andrò fino alla fine, e poi si vedrà. Ho tanto materiale che porterò in aula giudiziaria al fine di presentare i motivi della mio commento sul blog e per il quale sono stato querelato. Beppe grillo sta facendo una grossa campagnia per assistere tutti quelli dei blog che sono e saranno querelati dopo aver pubblicato un commento su un blog. Hei… non frainterdermi, non è che ogniuno di noi si puo svegliare la mattina e parlare male di qualcun’altro solo e tanto per farlo, perche cosi non va, ma quando un editore al quale hai mandato un dattiloscritto per farlo valutare e cerca di truffarti, sei autorizzato a chiamarlo truffatore, non e così?
    Comunque grazie per i tuo post e a risentirci presto
    in bocca al lupo Marta
    Alebilly

  8. @alebilly hai perfettamente ragione. possiamo soltanto subire a meno che, non ci chiamiamo Tom Cruise e possiamo permetterci il lusso di pagare avvocati professionisti. purtroppo è cosi, e io ne ho lette di esperienze di persone che hanno pubblicato a pagamento, che alla fine hanno deciso di non scrivere più, proprio x questo motivo. In questo paese siamo pieni di editori a pagamento e guarda caso, non si trovano i libri di questi editori in libreria. Se volevano davvero guadagnare, senza truffare le persone, si tiravano su le maniche e si davano da fare x diffondere l’opera. Non chiedendo soldi x spese inutili. Ora io mi trovo con 35 copie del mio libro acquistate e non sò a chi darle, ad esempio. E mi chiedo: non potevano distribuire queste copie a qualche critico letterario o ad un giornalista x una recensione? Ma figurati. Ormai, i soldi se li sono presi e chissenefrega di fare presentazioni e altro. Ma non è così che funziona la pubblicazione di un lavoro, e hai perfettamente ragione a dire che sono dei truffatori, perchè è così.
    Promettono cose che SANNO BENISSIMO di non poter mantenere, ma questo per rubarti parte di quello che dovrebbero essere i tuoi primi guadagni.
    Ci sono libri di gente che hanno pubblicato a pagamento che sono belli da leggere ma purtroppo, fanno fatica a farsi conoscere. E purtroppo, come già detto, un autore alla fine si scoccia e non pubblica più niente, perchè non trae assolutamente alcun beneficio, se non solo una perdita di soldi tra acquisti copie, siti internet e tanto altro ancora.
    Per il discorso del blog invece, OGNUNO E LIBERO DI SCRIVERE QUELLO CHE PENSA! Cos’è hanno forse paura di chiudere bottega questa gente, che si sono accaniti contro di te? Tu hai detto quello che pensavi, e che effettivamente corrisponde alla verità. Non conosco tutti i tuoi retroscena con questa casa editrice, ma ti capisco perchè qualsiasi nome hanno, sono tutti UGUALI. Solo che uno magari si chiama Davide Zedda piuttosto che Pinco Pallino.
    Che poi voglio dire, se sei davvero un editore, non ti mancano di certo i soldi per assumere uno che ti mantiene il tuo sito Internet. ————————————–PARTE DEL COMMENTO RIMOSSA PER ATTEGGIAMENTO E TONI INCIVILI DELLO SCRIVENTE——————————
    Comunque, in bocca al lupo x tutto e non scoraggiarti, perchè tu hai agito nel modo più giusto con questa gente.

  9. Ciao Marta, desidero ringraziarti per la tua risposta e per aver dedicato il tuo tempo nell’esprimere il tuo pensiero e fortunatamente non è a “pagamento”. La cosa piu grave in tutta questa storia e che noi non possiamo piu esprimere la verità o tantomento dissenso verso costoro “editori-stampatori a pagamento che illudono, rubano i sogni di persone che hanno dedicato mesi a completare un romanzo per poi essere raggirati senza scrupoli da parte di questi esseri indegni di rappresentare l’editoria italiana. Sai una cosa…… l’identità di un popolo si riconosce da alcune chicche, ad esempio la cultura , il cibo, il folclore e cosi che si riconosce un popolo, e da qianto vedo non interessa piu nulla a nessuno se autori di questa era non potranno mai piu lasciare i loro pensieri e idee per quelli a venire, perchè la nostra editoria e totalmente sconquassata, perchè oggi un qualsiasi pinco pallino si puo svegliare la mattina e dire:” oggi faccio l’editore” a pagamento. Mi sta anche bene se la legge te lo permette, ma tu sul tuo sito devi scrivere che pubblichi nuove opere con il contributo dell’autore e cosi chi vuole puo decidere di spedirti il dattiloscritto sapendo che dovrà pagare per vedersi arrivare a casa uno scatolone con alcune copie del tuo libbro. Questo non significa essere un editore ma uno stampatore….. o mio Dio…… ora verrò querelato ancora per averli chiamati Stampatori? shit man! Perche questa io la chiamo pubblicità ingannevole, e uno scrittore ha perso tempo, denaro nel stampare copie e spedirle con posta prioritara convinto che non dovrà pagare nulla per vedersi pubblicato il suo libbro. Ma poi ti arriva quella telefonata, dal fatidico editore che ti dice che c’è un piccolo contributo di circa 3000 euro da pagare e noi poveri aspiranti autori ci arriva una macigno addoso e ci sentiamo presi in giro. Allora mi chiedo dov’è quella legge che dovrebbe proteggere anche noi quando ci ingannano con falsa pubblicità, dove sono i miei diritti? … perche credo che ancora viviamo in uno stato di diritto, almeno spero.
    Comunque Marta, grazie ancora e voglio farti sapere che Beppe Grillo aprirà a settembre sul suo sito i cotatti per tutti i blogger che sono e varranno querelati per avere assistenza con avvocati che potranno difenderci da chi non vuole che la verità si sappia in giro perche saranno costretti a trovare un’altro modo per guadagnarsi il pane, posibilmente non a spese di altri.
    Un abbraccio e in bocca al lupo.
    piu tardi ti lascerò una mia email nella quale aprirò un Blog dedicato esclusivamente all’editoria e i fatti che concernono la liberta di stampa etc…..
    Sai non avrei mai voluto che si arrivasse a questo ma ora sono costretto a difendermi, non solo o subito il torto di essere stato preso in giro, ora mi devoanche difendere con un avvocato perche chi mi ha fatto un torto ora mi ha anche querelato, quindi presumo che se un giornalista riporta la storia di un assassino che e in carcere quest’ultimo lo possa querelare per chiedergli i danni per averlo chiamato assassino, quindi presumo che in questo momento storico in questo paese si inizia con il famoso bavaglio alla bocca, cioè : subisci il totrto e statti zitto, paga e vaffanculo, non replicare, non dissentire, devi farti imbrogliare senza esternare le tue emozioni, perche tu sei solo un fottuto cittadino italiano e devi sottometterti a tutto e tutti. Io li ho chiamati ladri e truffaldini…. come li avrei dovuti chiamare? forse si sono risentiti come gai detto tu perche li ho chiamati per nome e forse hanno il terrore di chiudere baracca, io lo spero davvero.
    Ma Questa gente si è sbagliata con me….. hanno querelato uno che non ha paura a gridare la verità…. e quindi, che guerra sia.
    Ciao Marta

    Ciao Marta

  10. Marta, questa e la mia email : freedomofspeech@bigstring.com

    scrivetemi a fatemi sapere tutto quello che avete in mente.
    a breve aprirò un blog dove autori editori potranno incontrarsi e discutere di tutto
    ciao

  11. @alebilly grazie della News. Sarò felice di partecipare :D

  12. Cari Marta e alebilly, vi ringraziamo di aver intavolato la vostra discussione sulla nostra piattaforma, in un post in cui rimandavamo a una lista di editori suddivisi tra “free” (vale a dire editori ‘veri’), “doppio binario” (che fanno pagare solo per alcune cose, ad esempio le raccolte di poesie) e “a pagamento”, vale a dire quegli editori che sono di fatto poco più che stamperie. Noi della Round Robin non a caso figuriamo nella prima lista, non chiediamo contributi di nessun tipo, è difficile, molto, essere pubblicati, ma se scegliamo di puntare su un autore lo facciamo veramente. In bocca al lupo per il blog di discussione che sta per nascere.

  13. Gentile Round Robin, se vi ho offeso intavolando questa discussione sulla vostra piattaforma, npn era assolutamente mia intenzione offendervi in alcun modo, credetemi, ho olo parlato di una mia vicenda che ho avuto con un editore a pagamento, e che pochi giorni fa mi ha querelato perche ho raccontato i fatti, non fandonie. Io odio le polemiche, anche perchè non portano mai nulla di buono.
    Comunque mi scuso ancora di aver iniziato tale discussione sulla vostra piattaforma.
    Auguro a tutti voi della Round Robin un in bocca a lupo.

    Take care and good luck
    Alebilly

  14. Alebilly, scusa tu se dalle mie parole hai dedotto una nostra offesa, la mia, capisci, era una doverosa precisazione di natura ‘aziendale’, ma sono perfettamente d’accordo con te, i fatti vanno resi noti e più si comunica meglio è. Questo blog ambisce appunto ad essere una piattaforma di discussione e spero sempre che dai nostri post possa nascere qualche forma di confronto, proprio come questa intavolata da voi.

    in bocca al lupo ancora,
    e a presto!

  15. Gentile Danny, aspettiamo i risultati delle sue ricerche. Ci preme tuttavia intanto ripetere che il servizio svolto dal portale Writer’s dream – con il quale non siamo in alcun modo legati, è bene specificarlo – è certamente utile. Fornisce infatti una mappatura dell’editoria italiana, classificando gli editori a seconda del servizio che offrono. Ciascun aspirante scrittore scorrendo le liste può liberamente scegliere secondo i criteri che ritiene migliori a chi mandare i propri manoscritti. Per quanto riguarda le donazioni noi non ne abbiamo mai fatte in favore di Writer’s dream. In ogni modo è vero, sul portale WD è possibile effettuare donazioni, ma è anche vero che si può accedere a qualunque settore del loro portale (blog, forum, sito) in modo completamente gratuito. Chi vuole è libero di fare donazioni, ma il servizio offerto è lo stesso per tutti, non ci vedo nulla di biasimevole sinceramente.

  16. @Danny: purtroppo Internet è una vera e propria beffa. L’ho visto io a mie spese, così come penso molte altre persone come me, e lo stò ancora vedendo adesso. Non mi meraviglio più di niente, ormai. XXX. Ad ogni modo, mi sento lo stesso di ribadire che l’editoria a pagamento è un MARCIUME, UNA TRUFFA e un qualcosa che andrebbe pienamente PROIBITO dalle autorità competenti.
    C’è gente che scrivendo vorrebbe farsi una vita, gente che da anni ha il sogno di diventare uno scrittore, e non mi sembra affatto giusto chiedere ANTICIPAMENTE delle quote per coprire i lavori di stampa ad un autore, per poi ritrovarsi appena con 50 copie stampate x il pubblico, e una distribuzione da terzo mondo, per non dire altro. Lo sai che adesso, mi tocca pubblicare il mio libro su Itunes, da solo e senza permesso, soltanto perchè la casa editrice di turno (La Riflessione- Davide Zedda) anzichè lavorare seriamente come dovrebbe, ha pensato bene di non stampare più copie del mio libro?
    Io non lo auguro a nessuno di ritrovarsi nelle mie stesse condizioni e spero anche che, gente come questa Linda, verranno denunciate quanto prima.

  17. @RR: va bene, non volevo assolutamente essere offensiva, scusatemi. E solo che, odio vedere tante persone come me, anche in questo forum, che si sentono prese in giro da Editori-cialtroni. Mi chiedo solo come mai solo in Italia, ci dev’essere sempre tutto questo marciume di TRUFFE e di furbi che prendono in continuazione in giro la gente. E comunque, la mia non era assolutamente un’offesa nei confronti di quella ragazza, ma ho soltanto fondato delle ipotesi personali, visto che ormai non c’è più da meravigliarsi su tutto quello che succede quà da noi, in Italia. Se poi uno ha i salami negl’occhi, buon per lui. Ma io quello che penso lo dico, e sono fiera di essere così come sono……punto e basta.
    Comunque, mi scuso di nuovo per il mio linguaggio troppo “terra-terra e reale”.

  18. Da segnalare e diffondere contro quei maiali (scusate il termine) che fanno pagare gli autori per pubblicare, facendo loro credere di aver esordito quando hanno solo pagato una tipografia e ammorbare parenti e conoscenti con un libro di fatto “falso” e bloccando la loro possibile crescita come autori.

  19. @Marta: quello che dici è falso, tra i miei amici ci sono ben 4 persone che hanno pubblicato libri, da esordienti e senza contributi, uno dei quali con un editore molto importante.

    La verità è ahimè opposta, anche se può far male: in Italia si pubblica molto (anche senza contare i falsi editori) e gli editori sperano sempre di beccare l’esordiente che “spacca”, quindi se non riesci a pubblicare evidentemente la tua prosa e/o i tuoi contenuti sono ancora insufficienti e devi lavorarci di più.

  20. @Beline: visto che sei cosi brava e te ne intendi anche di scrittura, perchè non mi trovi te allora un editore serio, uhm?
    Quà mi sembra ormai che si voglia fare i sapientoni su tutto, quando in realtà non si conosce bene i fatti. Un conto se hai letto il mio libro ma, visto e penso che non l’ho avrai sicuramente letto, perchè non provi a leggerlo e vedi se effettivamente non ci ho lavorato seriamente?
    Io ci ho lavorato ben 3 anni in questo libro, e ho espresso il mio talento al meglio, sacrificando anche uscite con amiche e quant’altro. Quindi, se un editore serio voleva VERAMENTE investire, poteva anche farlo. Ma, visto che l’unica casa editrice che mi ha risposto, su 10 richieste, e stata soltanto questa Riflessione, non avevo altre vie di mezzo. Inutile farmi cambiare idea, in Italia nessuno investe più niente; ne nella scrittura, ne in altri lavori!

  21. Uuhmm, fammi pensare a quanti libri abbiamo pubblicato noi della Round Robin, ah sì, al momento 17 ( http://www.roundrobineditrice.it/rred/catalogo.aspx ), senza chiedere mai un centesimo di contributo a nessuno – naturalmente! – figurarsi… Di questi 17 quanti erano esordienti? Aspetta che faccio il conto… 15! 15 esordienti completi erano… Beh, non si può dire che noi non abbiamo investito nella nostra esperienza editoriale, né che non abbiamo investito su degli esordienti. Altra domanda potrebbe essere quanti in percentuale dei manoscritti che ci arrivano poi diventino libri del nostro catalogo… beh, effettivamente pochi, in percentuale. Investendo del nostro per davvero non abbiamo altra scelta che puntare sulla qualità, con la Q maiuscola va’, Qualità. Pochi rientrano nei nostri parametri, per forza di cose, e l’innegabile impegno che un autore può riporre nel suo lavoro può per noi non essere sufficiente, così come è vero il contrario, magari può arrivare un manoscritto ‘lavorato’ poco ma da parte di uno scrittore che ci sembra di prospettiva, in cui si intravede dell’indubbio talento, dal quale lavorando si può trarre un buon libro. Anche questo abbiamo fatto, l’impegno è necessario, ma purtroppo non sempre basta.

    (questo non vuol dire che Marta non ce l’abbia, non credo abbia mandato anche a noi i suoi scritti in effetti, il discorso è da considerarsi di valore generale)

  22. @BELINE hai totalmente ragione, e come avrai potuto leggere nei miei post che sono stato QUERELATO da ALTROMONDO EDITORE perchè dopo aver commentato la mia esperienza con loro ho pubblicato il mio post e il resto è storia. Puoi rileggerlo se vuoi, comunque mi dispiace di sentire così tanta gente che ha, e avrà a che fare con questi stampatori non case editrici. Come ho detto prima ora dovrò difendermi con un avvocato per questa querela, quindi la moorale della favola è che non se stato preso in giro da questi signori ma non puoi neanche dire nulla e devi abbozzare perche noi siamo solo cittadini di seconda categoria, semplici scrittori con i nostri sogni e non fa niente se qualcuno li calpesta, noi dobbiamo stare zitti e imbavagliarci e non esternare il nostro dissenso perchè non è possibile farlo, sei solo un piccolo scrittore. Che peccato…… la cosa piu triste e che un popolo si riconosce dall’arte, dal cibo, dalla cultura in genere e in questo momento storico, uno degli aspetti piu importanti di quel popolo è in mano a gente come questa che si fa chiamare casa editrice e poi dopo ti chiede dei soldi per stampare un libro.
    Chiedo a qualunque persona che abbia avuto a che fare con altromondo editore, di inviarmi la loro esperienza al fine di poter mettere insieme un bel fascicolo da portare davanti al giudice e fargli vedere quanta gente e arrabbiata con questi editori a pagamento.
    Potete inviare le vostre storie a: freedomofspeech@bigstring.com
    Comunque ciao a tutti e cerchiamo di far chiudere baracca a questi signori, editori a pagamento in genere.
    Ciao

  23. Volevo aggiunger una cosa…… Il problema non è che ci sono stampatori a pagamento, ma è il modo in cui conducono i loro affari, mi spiego meglio. Sul loro sito c’è un link dove dice: se sei uno scrittore esordiente spedisci il tuo romanzo o quant altro e noi lo valuremo. Poi ti arriva una telefonata dall’editore(se si puo chiamare cosi) e ti legge una lettere prestampata dove elogia la tua opera e poi ti dice: bhe…. se vuoi stampare il tuo libbro ci dai 3000 euro e così ti invieremo a casa uno scatolone nel quale troverai il tuo libbro e quando vai a rileggerlo troverai errori perchè ti hanno fatto pagare anche per l’editing ma l’editing e non e stato mai eseguito, quindi come moltissime volte accade, si scuseranno con te e manderanno quelle copie al macero.
    A molte persone che commentano come per difendere questi editori a pagamento dico solo che dovrebbero dirlo sul loro sito che fanno pagare o per telefono o email quando li chiamiamo per contattrli circa il nostro dattiloscritto, invece no….. ti illudono con falsi lodi per poi gettarti l’incudine che per motivi di orgoglio afferrerai e con la quale andrai a fondo con tutti i tuoi sogni e speranze. Quindi a queste persone che oggi difendo gli editori a pagamento, pensate prima di scrivere qualcosa solo perche siete stati pubblicati.
    U saluto a Marta come sempre e alla Round Robin
    Ciao

  24. @alebilly: parole sante! hai perfettamente ragione sul fatto che tutta questa gentaglia, illude soltanto dei poveri autori che sperano con ansia di diventare qualcuno, o comunque di costruirsi un avvenire. Io comunque, non l’ho soltanto visto con una casa editrice, ma anche con vere e proprie offerte di lavoro, più semplicemente offerte di telelavoro online, dove il più delle volte il datore, se così si può dire, di lavoro ti chiede un tot. per lavorare o affiliarti assieme a lui. Lo fanno anche le agenzie matrimoniali (vedi es. Eliana Monti etc…) quindi, secondo me, mi sà che ho ragione di dire che viviamo ormai in un mondo di truffatori, dove chiunque si copre le spalle come può, tra avvocati e contratti fasulli, e opera illegalmente senza che nessuno gli dica niente.
    Se esisteva davvero un controllo da parte di forze dell’ordine e ass. consumatori, forse a quest’ora non sapevamo nemmeno che esistono tutte queste stamperie. L’inghippo però, cara Alebilly, e che loro non lo specificano affatto sul loro sito che devi pagare x essere pubblicato, ma proprio perchè sanno che se lo facevano, a quest’ora erano già dietro alle sbarre.
    Io adesso, ad esempio, ho finito di vendere la prima scorta del mio libro sulla LibreriaUniversitaria e, la disponibilità è ormai diventata di 15-20 giorni, anzichè 1-2 giorni come quando era uscito. L’editore non si è preoccupato minimamente di fare avere altre copie al distributore e adesso, stò “regalando” il .PDF del mio libro via Internet. Lo sò che è contro la politica della casa editrice però, è giusto che non prendano neanche una lira dopo tutto il raggiro che mi hanno fatto.
    Ho un amico avvocato che mi difende quindi, se vogliono poi denunciarmi per aver violato il loro contratto, che lo facciano pure, tanto sò già che tutti i loro contratti sono uguali al 100%: pieni di lodi sproporzionate, frasi da major letterarie che descrivono il contratto x intero e quant’altro.

  25. Ciao Marta prima di tutto sono un maschio, scusami di non avertelo detto prima comunque non e importante. parole sante le tue come le mie. Ti auguro davvero di riuscire nella tua vita come scrittore, comunque ricordati che il successo verrà dal pubblico non dalle case editrici, quindi scrivi belle cose. Il fatto e che noi scrittori oltre ad essere raggirati dobbiamo subire anche delle querele e in piu spendere i soldi per difenderci con un avvocato. che schifo……….. ho il vomito per il mondo in cui viviamo. Io sono forte e ho le spalle larghe, ma poi non dobbiamo lamentarci se i giovani sono disillusi e senza speranze perche sanno che vivono in un mondo corrotto dove non avranno mai posto per realizzare i propri sogni e si lasciano andare alle droghe, alcool e quant’altro. Il governo dovrebbe far chiudere tutte queste baracche di ladroni che chiedono i soldi per farti lavorare……ripeto……. e tutto uno schifo.
    Ciao e baci

  26. Non sono d’accordo.
    La verità, amara se volete, è che un sacco di gente ha la pretesa di pubblicare un libro quando non ne ha il talento o non ha ancora sviluppato la giusta esperienza.
    Sulle vane ambizioni di costoro, i “ladroni” hanno costruito la propria fortuna.
    Se un libro vale, esce (anche troppo, in Italia!)

  27. @beline: scusami se magari son fin troppo moralista ma, nessuno di noi 2, ha mai avuto la pretesa di pubblicare direttamente con Mondadori, tizio caio e sempronio. Te lo ripeto, su 10 bozze inviate, soltanto 1 casa editrice si è fatta avanti e basta. E questo penso che è stato anche lo stesso problema di alebilly. E non c’entra un fico secco il discorso talento o non, diciamociela tutta: anche le case editrici grosse, tantevolte non sanno neanche loro quello che cercano.
    Purtroppo, e questo penso che non lo vuoi ammettere, bisogna anche avere il classico e fortunato “colpo di sedere”, oltre che ovviamente anche il talento. Sia io che alebilly, ci abbiamo sicuramente messo tutta la ns. buona volontà per sfornare 2 libri scritti bene e, entrambi, siamo cascati nella stessa tomba del leone quindi, come lo spieghi questo fatto? Siamo stati forse stupidi a pubblicare con le uniche 2 case editrici che si sn fatte avanti? Noi abbiamo soltanto risposto all’offerta di lavoro, perchè anche la pubblicazione di un libro è un lavoro e, ci sono state date solo queste opportunità quindi, non penso che avevano l’intenzione SFRENATA di pubblicare e sentirci degli scrittori affermati.
    Volevamo solo che i ns. libri fossero conosciuti dalla gente, e basta. Se poi siamo caduti nella tomba del leone, è solo perchè abbiamo dato fiducia a determinate persone e ora, ci siamo ritrovati letteralmente fottuti da 2 individui che neanche si sà se sono già stati segnalati alle autorità per altri reati. Noi ci aspettavamo soltanto di avere la fiducia e la stima per quel poco che ci meritavamo ma, hanno pensato bene di farsi 2 conti. Inoltre, certe case editrici a pagamento, non specificano neanche che pubblicano a pagamento quindi, la colpa non è ne del talento ne tantomeno nostra.
    Mi fai ridere quando mi vieni a parlare della giusta esperienza. Scusami, ma che esperienza deve avere uno scrittore novizio, se non è neanche considerato da una casa editrice come la Mondadori, la quale sporca magnante di soldi, a priori evita i manoscritti di scrittori novizi, e preferisce soltanto pubblicare raccomandati da Berlusconi e co.
    Vuoi sapere cosa mi ha detto la Mondadori, quando li telefonai la prima volta per chiederli se potevo inviarli il mio manoscritto? Mi hanno risposto: “Noi non leggiamo scrittori novizi, di cui non conosciamo assolutamente niente di loro!”. Segnatela questa risposta e apri gli occhi senza criticare in modo arrogante, scelte di persone che sono state dettate dalla sfortuna. Altro che talento, va. Alla Mondadori piace di più investire i suoi soldi in borsa e fare il suo piccolo scandalo teatrico con Saviano, piuttosto che pubblicare veramente, come una casa editrice. Scusatemi se sn troppo critico nei confronti di questa casa editrice, ma non mi posso dimenticare l’arroganza e la schiferia vomitevole con la quale mi ha risposto una tuttofare centralinista da 4 soldi!

  28. @Marta, come al solito cogli nel segno e le tue sono sante parole…. Complimenti. Volevo rispondere a Beline: tu parli di esperienza e di alcuni scrittori che hanno la presunzione di aspettarsi di essere pubblicati, ma non e il punto centrale di questa discussione, e ti invito a riflettere e quanto meno a rileggerti alcuni dei post miei e di Marta. Il fulcro principale su cui si e svolta questa discussione e prettamente basata sul fatto che tu casa editrice a pagamento non devi ingannare chi sottopone alla tua attenzione il suo dattiloscritto. Prima di tutto tu nel tuo sito devi in modo categorico far sapere a chi ha intenzione di inviarti il suo romanzo o quant’altro che sei uno stampatore a pagamento cosi il mediocre scrittore come hai lasciato intendere tu beline puo scegliere di inviartelo o no. Perche uno scrittore novizio di solito e un po squattrinato e stampare un romanzo come il mio per esempio, 400 pagine e inviarlo a decine di case editrici + spese di spedizione ha un costo elevato e quindi se permetti se quel mediocre scrittore lo avesse saputo prima che eri una stampatrice a pagamento avrebbe putotu scegliere. E proprio qui l’inganno che io trovo spregevole. Essi giocano con la vita delle persone, illudono le persone in un modo veramente meschino e se per te tutto questo e giusto, bhe….. non so che dire.
    Ciao Marta come sempre…….

  29. @alebilly: parole sante, ale! Ed è esattamente la mia stessa situazione. Poi, come ho anche detto, se allo scrittore novizio, viene persino vietato l’ingresso ad una grossa casa editrice, a chi si deve allora rivolgere per inviare il suo manoscritto, e soprattutto a chi? Io ho avuto modo di leggere vari forum sulla letteratura e la scrittura in generale ma, sono in pochi a trattare il discorso degli editori a pagamento. Il punto è anche questo.
    O certi forum vogliono nascondere apposta questa realtà, oppure c’è proprio qualcosa che non va?! Ad ogni modo, io ho incominciato da poco ad inviare il mio libro in PDF a vari amici, visto che ormai anche la distribuzione del mio libro è terminata, e penso che non stamperanno più altre copie. Mi dispiace solo che ancora l’Itunes Store della Apple, non permette ancora di pubblicare manoscritti in PDF sennò, a quest’ora avrei già pubblicato il mio libro là, anche se con i diritti della Riflessione! Così imparavano a vedere cosa significa rubare e illudere la gente!

  30. @Marta, grazie della tua risposta, ma credo che l’unico modo per vendere il libro, e quello di stampare le copie, prendere i codici isbn e andare avanti per la tua strada trovando accordi personali con librerie. Il mio consiglio e questo, il fatto che fai girare i pdf del tuo lavoro non mi esalta molto, quindi siediti un attimo, pensa da imprenditore non da artista scritore, fai un piano di strategia e porta avanti quello che hai deciso.
    Un Abbraccio
    Ale

  31. Be’, ragazzi, scusate se mi intrometto, è solo per precisare: io ho pubblicato con Fermento editore un romanzo uscito a giugno 2009, e non ho pagato una lira, anzi ho subito un bel rituale di selezione durato da dicembre a maggio e non è nemmeno stato facile essere inserito nel canvas preestivo. Il libro si trova nelle librerie che contano (Feltrinelli, Mondadori, Borri, ma anche qualche piccola indipendente), sta vendendo bene e facciamo un sacco di cosette in giro per Roma (firmacopie, presentazioni, una bella presentazione pure alla fiera dell’editoria romana a giugno). E vi assicuro che non ho pagato, anche perché, e non mi vergogno di dirlo, non avrei potuto. Non mi piace la copertina che hanno scelto, ma transeat. Insomma, non è Mondadori, né Round Robin (citazione obbligata, visto che giochiamo in casa loro), ma è un editore serio. Niente polemica, eh, è solo per precisione.

    Federico

  32. Un interessante approfondimento sul modo di operare di fermento editore lo trovate qui, espresso attraverso una lettera scritta dall’editore stesso a chi gli domandava (le cose che dice sono vere, fermento è molto presente sul territorio, alle feste, fiere etc, in librerie manifestazioni e altro) ma per quanto si sa – e per quanto dichiarato dallo stesso editore – fermento È una casa editrice a pagamento, ma appunto, lo dice l’editore stesso, in modo chiaro e, aggiungo, essendo dichiarato, onesto (forse, e dico forse per non screditare del tutto le parole di federico, non è un editore SEMPRE a pagamento, ma lo è in genere, come testimonia la lettera inviata dallo stesso editore al link che posto qui: http://writersdream.forumfree.net/?t=40088145 )

  33. Nessuna smentita, affatto, la procedura è questa. La lettera è autentica, anzi, vi dirò di più: è arrivata tale e quale anche a me. Però io non ho pagato. Forse nel mio libro ci credeva di più, non so che altro inventare. Ri-saluti

  34. Fermento attualmente è meglio distribuita di noi, anche se dallo scorso luglio abbiamo stretto accordi per una distribuzione nazionale. Pubblica anche molti più libri di Round Robin, e partecipa a più iniziative, anche se alle principali noi ci siamo sempre. Non è una casa editrice impegnata nel sociale come noi e ha scelto di chiedere soldi ai propri autori, tanti soldi: 3.500 €, a parte rari casi. Questo denaro permette a Fermento di imporre la propria distribuzione, e di essere presente. Del resto segue i libri in modo diverso rispetto a noi. Le nostre edizioni sono esteticamente molto belle – questo non so se qualcuno lo direbbe di quelle di Fermento – e per ciascuno dei nostri libri noi svolgiamo un lavoro di selezione e di editing che gioco forza deve essere molto ben fatto, essendo poche le nostre uscite, esce solo quello in cui crediamo veramente, quello che ci piace tanto. Seguiamo i nostri libri e cerchiamo di spingerli anche alla stampa, ciascuno ha infatti una sua rassegna, servizio di cui i libri editi da case editrici a pagamento di solito non godono: essendo di più, essendo prodotti in modo più massiccio, ed essendo per forza meno seguiti. Ci vorrà più tempo, ci stiamo mettendo più tempo, ma arriveremo ad essere noti e ben distribuiti anche noi, senza chiedere soldi è più dura, cerchiamo di compensare con competenza, lavoro e cura (per carità anche gli altri ce ne metteranno…), ma avendo scelto di agire così non possiamo che farlo al meglio.

  35. Scusate, ritengo che forse i toni si siano scaldati un po’ troppo, perciò specifico il mio punto di vista: io non sto dicendo che A è meglio di B, sto solo dicendo che Fermento ha pubblicato il mio romanzo senza chiedermi soldi, e che so che ne ha pubblicati anche altri – molti – idem. Chiede soldi, è vero. Ma non sempre – ed è il mio caso. Sono contento di aver pubblicato con loro, e siccome sono il peggior giudice di me stesso, sappiate che non lo direi se non fosse così. E comunque,tanto per restare in tema forsense, non sono avvocato di nessuno, tengo semmai a difendere il mio interesse. Quanto alla distribuzione, sono molto presenti sul territorio perché i canali sono gestiti direttamente dall’editore, senza intermediari, tutto qui. E poi io vi seguo, RR, ho tre vostri libri (Camden town, il mio cuore ha 2 battiti, cronache da siviglia), mica ce l’ho con qualcuno per qualche assurdo motivo. La scrittura è la mia vita, Fermento mi permette di essere letto (ma non solo loro, in ogni caso: ho sparso racconti un po’ ovunque su riviste e antologie, cartacee e online, e mi sono piazzato bene a vari concorsi), non mi ha chiesto di svenarmi e mi sostiene. Insomma, io sono contento, ma non pretendo che il mondo la pensi come me. Forse dovremmo tutti renderci un po’ conto di cosa stiamo parlando… buon sabato

  36. Anche a te, non volevamo insinuare niente di male, solo qui sopra se chiamati in causa – anche per correttezza – siamo tenuti a rispondere. Anzi, grazie del tuo contributo, a volte ci viene scritto in modo polemico, può capitare, non era il tuo caso. Fermento è distribuita benissimo, magari lo fossimo come lo è il tuo editore!
    Buon fine settimana, anzi, buona vita!

    ps. ma allora, ti sono piaciuti ’sti libri?

  37. Ciao ragazzi, leggo con molto piacere la vostra risposta! Io e la polemica siamo due cose opposte, spero che ciò sia emerso da quanto scrivo. Solo che, con la fatica fatta per trovare un editore che credesse in me, ci tenevo a rendere nota la mia esperienza. Che è senz’altro parziale, ma comunque reale. E se vi ho citato, sopra, è stato unicamente perché, come tra l’altro ho specificato, si gioca in casa vostra. Spero non vi siate offesi; in caso contrario, vi assicuro che non era mia intenzione. Quanto ai vostri libri, sono contento che vi interessi cosa ne penso, perciò passo subito a rispondere: carino il mio cuore, la storia è simpatica e costruita bene; le cronache me le sono proprio godute, figuratevi che, sovreccitato dagli sfondi descritti, tra le mete della scorsa estate avevo inserito anche Siviglia, per la mia settimana di vacanza (poi, però, non se n’è fatto nulla!); forse camden town mi è piaciuto un po’ meno, ma questo è un parere strettissimamente personale (se devo dirvi perché, ecco, non è scoccata la scintilla, il tono generale della narrazione mi è parso un po’ “pretenzioso”). E, giusto per “par condicio”, un paio di criticucce pure sui precedenti: l’idea de il mio cuore è simpatica, solo che avevo capito l’artificio alla base della trama (che non specifico per ovvi motivi) già alla prima riga del secondo capitolo, se fosse stato leggermente più sfumato magari avrebbe sorpreso di più; le cronache, invece, a mio avviso, fanno un uso troppo massivo dell’elemento del dialetto (a volte troppo troppo), e di quello del calcio (mondiali, roma-manchester etc.). Sono comunque, gli ultimi due, romanzi che si leggono molto piacevolmente e che lasciano in bocca un sapore di freschezza. Io sono un appassionato di narrativa giovanile, ove per giovane intendasi gente più o meno della mia età (28, ndr), e preferisco di gran lunga opere di questo tipo a quelle di gente assai più – scusate la ripetizione – pretenziosa (qualcuno ha detto Peppe Fiore? Lo so che non fa parte della vostra scuderia, ma lo dovevo dire. dovevo proprio). Detto ciò, saluti.
    PS: ho in lista d’attesa, sulla mia mensola dei libri “da leggere”, quello di Massimo Zanettini. Tra me e lui ci sono ancora, nell’ordine, “Gridare” di Menendez Salmon, “Eureka Street” di Mc Liam Wilson e “Ragioni per vivere” di Amy Hempell, più “Principianti” del caro vecchio Raymond, che sto divorando in questi giorni, quindi non penso se ne farà nulla prima almeno degli inizi novembre. Ma tornerò senz’altro a scriverne, se vi interessa conoscere un parere in più.

  38. Mi scuso per il “forsense” sfuggitomi nel post del 12 settembre, intendevo, ovviamente, “forense”. I refusi scappano, accidenti a me e alla mia prescia nel picchiettare.

  39. Ma figurati! I refusi scappano, è vero. Grazie per i tuoi pareri, ci fa sempre piacere sapere cosa pensano i lettori dei nostri libri. Il bello è la varietà di reazioni che un libro è capace di suscitare in persone diverse, scoprire queste differenze dà la vertigine. Oltre al fatto che ci interessa proprio il giudizio di chi legge. È una bellissima cosa.

  40. Io trovo sconcertante il fatto che il primo pensiero che viene ad un aspirante scrittore che si vede rifiutato, rifiutato, rifiutato, sia “ah le case editrici sono bastarde” e non “ah il mio libro è brutto”.

    È su questa clamorosa distorsione del pensiero che le case editrici a pagamento hanno fondato la loro fortuna.

    Hai degli scritti che credi valgano? Apri un blog, mettili su regolarmente, proponi il tuo testo alle piccole case, fatti vedere agli appuntamenti letterari, trova qualche scrittore più o meno affermato che apprezza il tuo lavoro e SE IL TESTO VALE QUALCOSA è matematico che pubblicherai.

    In tutta franchezza, se di aspiranti che si sentono incompresi è piena la rete, non si è mai visto un libro pubblicato a pagamento che fosse anche solo decente.

  41. Nota: gli editori che ogni tanto fanno pagare e ogni tanto no sono spregevoli quanto quelli che fanno pagare sempre.
    Un truffatore rimane un truffatore anche se “ogni tanto non truffa qualcuno”.

  42. Io sono tendenzialmente d’accordo con Beline e mi permetto di contribuire a questo appassiontassimo dibattito con questo articolo:

    http://www.giornalettismo.com/archives/31251/prontuario-per-giovani-scrittori-in-erba/1/

  43. Ho letto ora l’intervento di alebilly: il messaggio lasciato dal suddetto nei confronti di Altromondo era stato da me cancellato, nell’ottobre dell’anno scorso, per la grossa quantità di insulti rivolti all’editore riscontrata nel suo messaggio. Cosa assolutamente non tollerata nel mio sito. Volevo quindi spezzare una lancia nei confronti dei querelanti, non è sempre vero che le querele vengono fatte per qualsiasi cosa.

  44. Comunico ufficialmente che considerata la mancanza di rispetto nei confronti di terzi più volte riscontratasi nei commenti di questo post sono costretto a chiudere per la prima volta nella storia del Blog i commenti a un articolo. Mi auguro per lo meno che la decisione che mi vedo costretto a prendere valga di monito a chi crede di poter andare in giro per la rete, e in particolare su questo blog, a ingiuriare terzi.

  45. Gentilissima Round Robin, vi ringraziamo per averci fatto intervenire nel vostro forum. I commenti di Marta sono evidentemente di un autore deluso e quindi lancia accuse improbabili quanto meno. Nel caso il suo libro sia uscito con alcuni errori la invitiamo a conttattarci e lo ripubblicheremo corretto a nostre spese.
    Per il resto mi pare le accuse siano derivate più da rancore che da dati reali.

  46. Ringrazio cordialmente tutto lo staff della Round Robin Editore per avermi dato la possibilità di intervenire sul forum.
    Ci tenevo soltanto a segnalare che la sig.na “Marta”, ha usato inappropriaramente la mia foto personale per diffamare la casa editrice La Riflessione – Davide Zedda Editore, con la quale ho pubblicato un libro e con la quale, ho anche un rapporto di fiducia molto buono. Ora, non sò come possa aver fatto la sig.na “Marta” a rubare la mia foto, e onestamente stento ancora a crederci che su Internet succedono anche cose di questo genere. Però, ci tenevo a segnalare che tutto ciò che ha detto la sig.na Marta, nei confronti della casa editrice La Riflessione è completamente falso.
    Chiedo quindi gentilmente che vengano rimossi da questo blog tutti i commenti della sig.na Marta in quanto, si è servita di un’identità di persona reale a scopo diffamazione impropria.
    Cordiali saluti.

  47. Come era giusto abbiamo concesso a Emiliano la possibilità di replicare ma naturalmente non cancelleremo i post, come non abbiamo mai fatto. L’opinione di ciascuno è da considerarsi degna del medesimo rispetto in un ambiente democratico quale il nostro blog. Ai lettori lasciamo la libertà di giudicare chi sia nel giusto o meno. I post vengono rimossi solo quando contenenti palesi ingiurie nei confronti di terzi.

    Come già indicato le repliche a questo post torneranno ad essere bloccate in quanto chi vi ha partecipato non si è dimostrato capace di rispettare la dignità personale e aziendale dei soggetti citati.

I commenti sono chiusi.