Archivio per Giugno 2009
editoria a pagamento, inferno, lista E.A.P., paradiso, purgatorio, writer's dream
In (p)Recensioni & vanità on Giugno 30, 2009 at 2:43 pm
C’è un gruppo di ragazzi, aspiranti scrittori, che sta svolgendo una meritoria indagine nei recessi più spinosi nell’ambito dell’editoria, indagine volta all’identificazione gli editori a pagamento. La missione dell’editore, secondo loro (come dargli torto?) dovrebbe essere quella di investire sugli scrittori e cercare di venderli al pubblico, non a loro stessi chiedendo in modi varii quanto fantasiosi corposi contributi per la pubblicazione agli scrittori stessi. La sfida e la scommessa dell’editoria è tutta lì: nella ricerca della qualità e nella capacità di saperla confezionare, vendere e promuovere. Il lavoro di questi aspiranti scrittori sta dando qualche frutto, è consultabile infatti in tutte le manifestazioni del loro network Writer’s dream (composto di un sito, di un blog e di un forum) quella che viene ormai definita famosa lista E. A. P. (Editori A Pagamento). La lista, mutevole a seconda delle informazioni che i ragazzi riescono via via a mettere insieme, comincia ad essere discretamente nota e innesca ardenti dibattiti: non sempre gli editori a pagamento intendono dichiarare palesemente quella che è la loro natura. La lista si articola in tre sezioni: Inferno: editori completamente a pagamento; Purgatorio: editori parzialmente a pagamento; e Paradiso: editori ‘veri’, e quindi non a pagamento.
N.B. per non rischiare che il lettore possa confondersi, segnaliamo che la Robin edizioni, attualmente presente al n. 28 della lista “Inferno”, non siamo noi. La Round Robin editrice infatti compare al n. 47 della lista Paradiso, già che noi, di contributi, non ne abbiamo mai chiesti.
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addiopizzo, antimafia, filippo conticello, l'isola che c'è, mafia, pizzo, racket, sicilia
In our books on Giugno 29, 2009 at 7:43 am
Alla fiera del libro di Torino ho incrociato per caso un conterraneo, il giornalista Filippo Conticello, e mi sono un po’ sentita in colpa per non aver ancora letto il suo libro: un po’ per campanilismo, un po’ per il coraggio che ha dimostrato nella scelta dell’argomento. Per rimettermi in pari, dopo aver letto il libro, ho scritto non una ma due recensioni parallele, la prima per Rivista inutile e la seconda per Liblog.
Già l’aspetto è una dichiarazione, per differenza: è infatti un libro bianco, in netto contrasto coi libri neri della mafia siciliana; non poteva essere altrimenti, dato che si tratta di un’inchiesta sulla Sicilia che si ribella al pizzo e sulla nascita delle associazioni che lo combattono.
Nella tradizione del mestiere giornalistico questo ragazzo, con buona volontà e registratore alla mano, è andato a intervistare tutti quegli imprenditori che hanno dato impulso alla creazione di una cultura antiracket, dando voce alle loro storie, ai loro motivi, alle loro speranze. Perché le paure, questi uomini, le hanno già affrontate e vinte.
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1973, letteratura americana, LIFE STUDIES, poesia, Pulitzer, robert lowell, water
In poesia on Giugno 28, 2009 at 9:49 am
It was a Maine lobster town –
each morning boatloads of hands
pushed off for granite
quarries on the islands,
and left dozens of bleak
white frame houses stuck
like oyster shells
on a hill of rock,
and below us, the sea lapped
the raw little match-stick
mazes of a weir,
where the fish for bait were trapped.
Remember? We sat on a slab or rock.
From this distance in time,
it seems the color
of iris, rotting and turning purpler,
but it was only
the usual gray rock
turning the usual green
when drenched by the sea.
The sea drenched the rock
at our feet all day,
and kept tearing away
flake after flake.
One night you dreamed
you were a mermaid clinging to a wharf-pile,
and trying to pull
off the barnacles with your hands. Read the rest of this entry »
3000 battute, concorso, concorso letterario, papi, racconti (e ultimi round), ultimo round
In racconti (e ultimi round) on Giugno 26, 2009 at 11:16 am
Con il mese di luglio del 2009 parte il nostro novissimo concorso di racconti, Ultimo Round. Si tratta di un concorso mensile di racconti brevi (max 3000 battute) a tema. Il vincitore sarà premiato con la pubblicazione del suo racconto e un libro a scelta tra quelli del nostro catalogo. [In ogni modo la ripetizione del regolamento è tautologica, considerando che lo trovate qui, oppure cliccando sulla scritta in grassetto "Ultimo Round" in questo post, o, sopra, in alto a destra, sotto alla testata del blog, accanto ai Servizi editoriali... e quindi, saltando queste benedette regole, dirigiamoci senz'altro al tema del mese]. Che è, per luglio, il tema, dicevo, per il mese di luglio, trentina inaugurale, sarà un po’ ironico va’, il tema dunque risiederà nelle plurime accezioni della polisemica e al momento assai pubblicizzata parola “papi“. Maiuscola o minuscola, apostrofe, nomignolo o classica indicazione dei capi incontrastati del soglio pontificio. Fate voi: “Papi”.
ps. il regolamento è questo, il tema del mese papi, il mese luglio >>
dichiaro ufficialmente aperto il primo Ultimo round: buona scazzottata!
andalusia, conil, gitani, juan josé, maria laura bufano, mediatore culturale, rom, Romania, romeni, spagna
In la gazza andalusa on Giugno 25, 2009 at 11:56 am
Mediatore culturale che ha lavorato con i rom di Conil
Ho intervistato il giovanissimo Juan José. Lavorava fino a pochi giorni fa come mediatore culturale, si occupava del collettivo dei rom, per conto del Comune di Conil de la Frontera. È stato costretto a lasciare per terminare la facoltà di magistero: “Me encanta la profesión de maestro y también el trabajo de mediator cultural.”
Prima di passare all’intervista sulla sua esperienza con i rom (i “gitani romeni”, di recentissima immigrazione) che vivono a Conil, ricapitolo per il lettore qualche informazione che ho fornito in articoli precedenti.
Romeni immigrati in Spagna negli ultimi anni, fra cui moltissimi rom: 800.000
Numero gitani precedentemente residenti in Spagna: fra 500.000 e 700.000; 250.000 solo in Andalusia.
Conil de la Frontera: pueblo andaluso di 20.000 abitanti, fra cui un numero cospicuo di gitani giunti con precedenti immigrazioni.
M.L. – Quanti sono a Conil i romeni? E di questi quanti sono rom?
J.J.- Il 95 per cento degli immigrati dalla Romania sono rom. Finora hanno chiesto la residenza nel Comune di Conil 63 uomini, 73 donne (compresi anche bambini e bambine). Quelli con cui ho lavorato sono 45 uomini, tra 0 e 60 anni, e 60 donne, tra 0 e 75 anni. Ce ne sono molti non registrati: non conoscono ancora i loro diritti e si spostano in cerca di opportunità migliori di vita.
M.L. – Quando sono arrivati?
J.J. – Da non più di cinque anni, molti più di recente. Read the rest of this entry »
amore, camden town, diana letizia, droga, Londra, malattia, napoli, romanzo breve, viaggio
In our books on Giugno 23, 2009 at 8:07 am
Camden Town (Round Robin, 2007) è un libro che inizia con una promessa, anzi con una richiesta di promessa. “Prometti” viene sussurrato, “prometti” viene urlato immediatamente dopo. L’autrice, la giovane e brava Diana Letizia, ci introduce di colpo nel microcosmo che ha tentato di disegnare attraverso il desiderio di dare ordine alla cose, all’universo circostante.
Questo romanzo o racconto breve è l’appassionante ricerca di se stessi e di una verità taciuta, sommersa, apparentemente invisibile. Ci sono, poi, cose che cambiano tutto, ci sono momenti, attimi, persone che con il solo “passaggio” in questa vita modificano la realtà precostituita. E c’è la memoria, individuale e collettiva, che si rifà storia o ricordo.
Il momento di rottura, qui una malattia, quella del proprio ragazzo, si fa punto di partenza di un viaggio metaforico e di un viaggio reale, quella della protagonista che da Napoli sale su verso Londra, per raggiungere il quartiere di Camden Town, loro primo luogo d’incontro. Partenza e arrivo si mescolano, si rovescia la storia e il ricordo innesca un processo che condurrà ad un nuovo futuro. Read the rest of this entry »
epigrammi, il manifesto, il trasloco, piazza del popolo, tommaso di francesco, vauro
In our books on Giugno 22, 2009 at 4:28 pm
Non mancare alla presentazione ufficiale del Trasloco, di Tommaso di Francesco.

beyond the alps, letteratura americana, LIFE STUDIES, poesia, robert lowell
In poesia on Giugno 21, 2009 at 12:23 am
(On the train from Rome to Paris, 1950, the year when Pius XII
defined the dogma of Mary’s bodily assumption)
Reading how even the Swiss had thrown the sponge
in once again and Everest was still
unscaled, I watched our Paris Pullman lunge
mooning across the fallow Alpine snow.
O bella Roma! I saw our stewards go
forward on tipotoe banging on their gongs.
Man changed to landscape. Much against my will,
I left the City of God where it belongs.
There the skirt-mad Mussolini unfurled
The eagle of Caesar. He was one of us
Only, pure prose. I envy the conspicuous
Waste of our grandparent on their grand tours –
Long-haired Victorian sages accepted the universe,
While breezing on their trust funds through the world.
When the Vatican made Mary’s Assumption dogma,
The crowds at San Pietro screamed Papa.
The Holy Father dropped his shaving glass,
And listened. His electric razor purred,
His pet canary chirped on his left hand.
The lights of science couldn’t hold a candle
To Mary risen – at one miraculous stroke,
Angel wing’d, gorgeous as a jungle bird! Read the rest of this entry »
berlusconi, financial times, giornali, guardian, mills, murdoch, noemi, paìs, quotidiani, stampa, stampa internazionale, the ecomunist, the economist, times
In (p)Recensioni & vanità on Giugno 20, 2009 at 10:00 am
Language problems – Silvio Berlusconi and the press
The Economist, 18th June
La campagna del primo ministro italiano contro i giornali esteri
Nessun politico ama una stampa critica, e Silvio Berlusconi, primo ministro italiano, non fa eccezione. Nelle ultime settimane è stato oggetto di analisi ravvicinata da parte dei giornalisti stranieri, e ciò che questi hanno scritto non gli ha offerto una lettura piacevole. I colpi portati alla sua solidità, tuttavia, sono in parte dovuti alle sue stesse azioni. Rimangono aperti gli interrogativi circa le sue relazioni con giovani donne e con David Mills, avvocato inglese da lui pagato e recentemente condannato per averlo favorito testimoniando il falso (Mills ha fatto ricorso in appello). Il signor Berlusconi ha provato a fermare la pubblicazione di fotografie dei suoi ospiti nella sua villa in Sardegna. Ha detto che sarebbe stata un’invasione della privacy, ma i media stranieri vedono questo gesto come parte di un disegno che tradisce insofferenza per la libertà di stampa.
Il signor Berlusconi ritiene che la miglior difesa sia l’attacco. Il mese scorso il suo ministro degli esteri ha definito ‘cattivo e disonesto giornalismo’ un articolo di primo piano del Financial Times, quotidiano finanziario inglese (e in parte proprietario dell’Economist), che muoveva critiche a Berlusconi. Read the rest of this entry »
In (p)Recensioni & vanità on Giugno 19, 2009 at 5:04 pm
distribuzione, ediQ, Janco, libri, nazionale, PDE, round robin
In our books on Giugno 19, 2009 at 10:05 am
Mentre a gran parte di voi, gentilissimi lettori di questo blog e, si spera, di qualche libro, consigliamo sempre l’acquisto on-line, con i nostri romanzetti o saggetti o fumetti che freschi freschi e senza alcuna spesa spedizioniera vi portiamo direttamente a casa; ad alcuni altri, che immaginiamo pochi ma speriamo non pochissimi (parliamo dei librai), interesserà sapere che ospitare dal vivo nei begli scaffali delle vostre librerie i nostri splendenti volumetti è ora possibile e agevole da ogni zona d’Italia, avendo noi finalmente una distribuzione capace di coprire l’intero e più che largo lungo territorio nazionale:
NAZIONALE
ediQ Distribuzione
Casella postale 56, 21040 Gerenzano, Varese
Tel. 02 9689323
Fax 02 9689323
ROMA, TERNI, CITTA’ DEL VATICANO
PDE Roma S.r.l.
Via del Podere Cesare Battisti 22, 00166 Roma
Tel. 06 6241857
Fax 06 6247397
SICILIA, CALABRIA, BASILICATA
Janco Diffusione Editoriale
Via Saponara Res. 13, 98010 Messina
Tel. 090 359444
Fax 090 359443
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In (p)Recensioni & vanità on Giugno 18, 2009 at 2:39 pm
Emulando le tecniche comunicative dell’esimio Presidentissimo e dei suoi fidi sodali [e qui apro una discreta parentesi su quattro, e dico 4 finezze vere cui a mio avviso né la stampa di regime né quella mondiale del complotto hanno reso degna giustizia, prodezze ad opera di due dei più mirabili Campioni del variegato parterre dei Bruscolone's boys attivi nel Paese: la prima magica doppietta reca l'inconfondibile e prestigioso sigillo del Ministro degli Esteri Frattini, che in un primo momento ha definito "disonesti" i giornali internazionali* che si occupavano dei cazi privati del Premiér-dictateur italienne, e poi, vero colpo di tacco, ha buttato là - ma come COME vi siete lasciati sfuggire tanto mirabile prova - ha buttato là, dicevo, che comunque l'età del consenso in Italia è 14 anni, genio. L'altra doppietta, più recente, la si deve al fido avvocato Ghedini che, con fare da vero fantasista, prima ha segnalato che il legale del fotografo Zappaddu è un parlamentare dell'Italia dei Valori e, quindi, in un certo senso, ecco, non l'ha proprio detto chiaro chiaro, ma insomma, sì, opera in lui in qualche modo un certo 'conflitto di interessi'. E poi, con rovesciata alla Pelè, ha fatto notare che per quanto riguarda il novissimo scandalo delle ragazzotte pagate per passare la serata a Palazzo Grazioli e in Sardinia, insomma, traccia di reato per il Premier alcuna non vi è, essendo lui, in caso, solo e puramente "l'utilizzatore finale" del corpo di dette fanciulle... ], Read the rest of this entry »
andalusia, cronache da siviglia, erasmus, federico di vita, letteratura di viaggio, narrativa, Portogallo, racconto di viaggio, Siviglia, spagna, viaggio
In our books on Giugno 17, 2009 at 9:26 am
Un Erasmus a Siviglia: sei mesi di viaggi, scoperte e studio (?) nella splendida capitale andalusa danno forma a questo romanzo fresco e originale dell’esordiente Federico di Vita, edito da Round Robin. In un’Europa senza più frontiere, tedeschi, italiani, francesi, americani, slovacchi si gettano sulla Spagna come su un frutto maturo, da assaporare con entusiasmo, con foga, ma con la consapevolezza – anche – di avere dalla propria parte tutto il tempo del mondo (Time is on my side, cantavano gli Stones, e la musica degli anni ’60 e ’70 – Dylan in testa – ha un ruolo centrale in queste Cronache). Grazie all’effetto magico dell’Erasmus, che blocca il tempo – quello della vita individuale così come quello del mondo circostante – qualche mese si trasforma in una “bolla di sapone, e chi c’è entrato ora si goda tra le gocce di vapore il delicato estendersi del cerchio, gli anelli arcobaleno all’orizzonte e poi lo scoppio, che arriva subito”. Read the rest of this entry »
16 giugno, 17 giugno, Angelo Calvisi, bologna, chiuso per turno, genova, libri, maledizione del sommo poeta, massimo zanettini, museo luzzati, narrativa, presentazione, round robin
In our books on Giugno 15, 2009 at 10:08 pm
16 & 17
round robin strikes again
domani, esattamente (per chi lo legge poi specifichiamo), domani, si diceva quindi e cioè intendo martedì, martedì 16 giugno 2009 alle ore 17:00, in quel del Porto antico (invero nuovo), e proprio lì, dentro quel mazzo di museo, e cioè il mitico, fantomatico Luzzati di Via Porta Siberia, sì, proprio in Liguria, nella fiera città di Genoa (sic) veniamo a presentar, maledizione!, Maledizione del sommo poeta del, per altro già noto come sampdorian, Calvisi >>

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antimafia, camorra, casal di principe, don diana, don peppe diana, libeccio, mafia, napoli, per amore del mio popolo, racket
In our books on Giugno 15, 2009 at 8:42 am
FUMETTI. Una collana a fumetti interamente dedicata ai protagonisti dell’antimafia. Libeccio è la coraggiosa iniziativa varata dalla Round Robin, che mette in campo giovani autori e un interessante apparato di contributi testuali per ogni volume. Il primo titolo è Don Peppe Diana – Per amore del mio popolo, scritto da Francesco Matteuzzi con la supervisione di Raffaele Lupoli, che è anche il curatore della collana. La storia prende l’avvio dell’omicidio del sacerdote di Casal di Principe, compiuto nel marzo 1994 da due killer della camorra casalese nella sacrestia della chiesa. Ai disegni si sono alternati sei artisti: Riccardo Innocenti ha realizzato l’omicidio e le parti di racconto, altri 5 disegnatori hanno curato una serie di flashback. Il prossimo volume della collana sarà dedicato a Giuseppe “Pippo” Fava, giornalista e scrittore ucciso dal clan Santapaola nell’84.
P. Gui, L’Avvenire
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Ada Limón, americana, crush, letteratura americana, poesia
In poesia on Giugno 14, 2009 at 12:57 am
Maybe my limbs are made
mostly for decoration,
like the way I feel about
persimmons. You can’t
really eat them. Or you
wouldn’t want to. If you grab
the soft skin with your fist
it somehow feels funny,
like you’ve been here
before and uncomfortable,
too, like you’d rather
squish it between your teeth
impatiently, before spitting
the soft parts back up
to linger on the tongue like
burnt sugar or guilt.
For starters, it was all
an accident, you cut
the right branch
and a sort of light
woke up underneath,
and the inedible fruit
grew dark and needy.
Think crucial hanging.
Think crayon orange.
There is one low, leaning
heart-shaped globe left
and dearest, can you
tell, I am trying
to love you less.
Ada Limón, 2009 Read the rest of this entry »
100 interviste esclusive a gesù, america latina, andalusia, cattedra dei non credenti, cattolici, chiesa, cristiani, gesù, maria laura bufano, mauricio funes, Monsignor Óscar Arnulfo Romero, spagna
In la gazza andalusa on Giugno 12, 2009 at 12:22 am
Comunità cristiane tra Spagna e America Latina: intervista a Gesù
Da un bel po’ di tempo vado pensando che la vischiosa visione confessionale (non limpidamente religiosa!) della vita e dei rapporti, tanto diffusa oggi in Italia, dipenda anche dal fatto che nel caso di una vicenda come quella di Beppino Englaro troppi laici si limitino a dire: “La Chiesa faccia il suo mestiere di parlare ai credenti, lo stato laico deve decidere in autonomia”. Nella Spagna di oggi – e forse non solo in Spagna -, di fronte a spettacoli simili a quelli di cui in Italia sono stati protagonisti recentemente (e anche in tempi passati) uomini potenti e ricchi, molti sarebbero entrati pubblicamente nel merito e avrebbero dichiarato che le gerarchie ecclesiali usano continuamente due pesi e due misure: sono feroci con quelli che non hanno potere, cautissime, indulgenti, discrete, problematiche, con i potenti arroganti, pur quando qualche rimprovero non possono proprio fare a meno di muoverlo.
Non solo su vicende quotidiane, ma anche sulle culture religiose, i laici, credenti o no, stentano a entrare nel merito: per esempio, a criticare l’ignoranza in cui vengono lasciati, non per caso, i fedeli dagli stessi ministri di culto. Read the rest of this entry »
berlusconi, carroccio, inghilterra, Italia, lega nord, stampa estera, the guardian
In (p)Recensioni & vanità on Giugno 11, 2009 at 1:08 am
Mentre Silvio Berlusconi si occupa della sua vita sentimentale, i federalisti della Lega Nord governano di fatto il paese.
Silvio Berlusconi si occupa del suo divorzio – circostanza ironica per un uomo che da tempo ha sovvertito i rapporti tra vita pubblica e privata, usando la famiglia come un’arma di propaganda politica e riducendo il dibattito in parlamento al livello di una farsa sentimentale da giornale scandalistico.
In seguito alle elezioni del 7 giugno, il controllo reale del governo italiano è nelle mani della Lega Nord. In Italia, come in ogni altro paese, non si votava solo per le elezioni europee, ma anche per quelle comunali e provinciali. Ed è proprio nelle comunali che la Lega ha fatto il colpaccio.
La Lega, fondata nel 1989, è il partito più antico d’Italia. È un movimento federalista di ispirazione xenofoba, l’espressione delle regioni più ricche e produttive d’Italia, come il Veneto e la Lombardia settentrionale.
Il suo fondatore, Umberto Bossi, usa un linguaggio rozzo e colorito, vivacizzato da metafore triviali e cliché da osteria. Read the rest of this entry »
epigrammi, il manifesto, il trasloco, l'unità, quotidiano comunista, tommaso di francesco, via tomacelli
In our books on Giugno 10, 2009 at 12:46 am
EPIGRAMMI
Agro il sapore degli epigrammi, ai protagonisti fa torcere la bocca. Eppure. A volte riesce a cogliere una verità segreta. Quel che fa Il trasloco di Tommaso Di Francesco (Round Robin, 12 euro), remake di uno smilzo librino anni ‘70, “Quinto Piano”. Protagonisti gli “abitanti” del manifesto, via Tomacelli 146, indirizzo ormai abbandonato. Allora quei versi furono accolti con una nuvola di mugugni e qualche rancore. Oggi, cambiata la location, cambiato anche il giornale, è cambiato anche il tono, forte ancora ma meno aspro. Unico neo qualche assenza ingiustificata. Ma il maggior merito di quei versi resta il ricordo, tenace, di quell’impresa improba e orgogliosa, il reinventare il giornalismo ogni giorno. E non è questo il segreto vero di tutti i giornalisti di gran mestiere?
Lunedì 1 giugno 2009, L’Unità Read the rest of this entry »
berlusconi, El País, noemi, nudo
In (p)Recensioni & vanità on Giugno 9, 2009 at 10:43 am
Le immagini non svelano l’intimità del primo ministro, ma la sua deriva autoritaria.
Non si inganni Berlusconi: è la stampa democratica che rispetta la sua intimità e lui che non smette di delegittimarla. Poiché la pubblicazione delle foto delle sue feste private non obbedisce ad alcun intento di giudicare la sua morale di cittadino, ma al proposito di dimostrare che egli, come primo ministro, sta cercando di convertire lo spazio della politica democratica in un semplice prolungamento delle proprie relazioni d’amicizia e dei propri divertimenti.
Ciò è esattamente quello che, secondo le sue stesse dichiarazioni, ha fatto nell’elaborare le liste elettorali del proprio partito e, incluso nel momento di assegnare incarichi di Governo. E altrettanto si può dire delle agevolazioni che lo Stato mette a disposizione del primo ministro affinché adempia ai propri compiti istituzionali. Trasportare invitati alle feste private non è compito degli aerei di Stato, poco importa nello specifico che si tratti di ballerine o di presentatori della televisione. E il fatto che il primo ministro abbia fatto approvare nel 2008 una legge che avrebbe aperto i voli ufficiali a qualunque accompagnatore, non gli offre una copertura giuridica, ma evidenzia un flagrante abuso di potere. Read the rest of this entry »
bruscoloni merda pazza, cinecittà, elezioni europee, pd, seggio 1069
In (p)Recensioni & vanità on Giugno 8, 2009 at 11:09 am
i risultati di una notte di spoglio nel seggio 1069, di Cinecittà, Roma:
PD = 36,1 %
PDL = 32,0 %
It. Val. = 11,0 %
RADICALI = 4,1 %
Sx & Libertà = 3,4 %
Rif. Com. = 3,4 %
UDC = 3,0 %
Destra Sociale = 1,2 %
Partito Comunista = 0,6 %
Forza Nuova = 0,4 %
Lega Nord = 0,4 %
Melchiorre = 0,4 %
BIANCHE = 1,5 %
NULLE = 1,0 %
Questo, per quanto ne so, è il mio paese. O meglio il pezzo nel quale vivo io. Ecco, adesso ho fatto, mi sciacquo la faccia, nascondo i segni dell’assenza di sonno esco e mi compro un giornale…
2009, A Blind Fisherman, letteratura americana, poesia, Stanley Moss
In poesia on Giugno 6, 2009 at 11:01 pm
I teach my friend, a fisherman gone blind, to cast
true left, right or center and how far
between lily pads and the fallen cedar.
Darkness is precious, how long will darkness last?
Our bait, worms, have no professors, they live
in darkness, can be taught fear of light.
Cut into threes even sixes they live
separate lives, recoil from light.
He tells me, “I am seldom blind
when I dream, morning is anthracite,
I play blind man’s bluff,
I cannot find myself,
my shoe, the sink,
tell time, but that’s spilled milk and ink,
the lost and found I cannot find.
I can tell the difference between a mollusk and a whelk,
a grieving liar and a lemon rind.”
Laughing, he says, “I still hope the worm will turn,
pink, lank and warm, dined
out on apples of good fortune.
Books have a faintly legible smell.
Divorced from the sun, I am a kind
of bachelor henpecked by the night.
Sometimes I use my darkness well -
in the overcast and sunlight of my mind.
I can still wink, sing, my eyes are songs.”
Darkness is precious, how long will darkness last?
He could not fish, he could not walk, he fell
in his own feces. He wept. He died where he fell.
The power of beauty to right all wrongs
is hard for me to sell.
.
.
Stanley Moss, 2009
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'68, '69, city, comunismo, femminismo, interno con rivoluzione, maria laura bufano, narrativa, politica, revolutionary road, romanzo
In our books on Giugno 5, 2009 at 3:57 pm
Interno con rivoluzione, di Maria Laura Bufano (Round Robin editrice, pp 360, € 15), narra le vicende di due personaggi di differente origine geografica e sociale: Lidia, pugliese di famiglia laico-borghese, in parte di estrema destra, in parte antifascista; e Paolo, di famiglia proletaria lombarda, con padre fascista e madre comunista. La storia, inizialmente giocata sull’inseguirsi e il crescere dei protagonisti è interamente affidata alla narrazione di lei e si svolge in un arco di tempo compreso fra il 1942 e la primavera del 1973. L’incontro nella città lombarda di F., il crescere delle rispettive personalità sullo sfondo della sezione del PCI e l’immersione nelle battaglie politico-sociali degli anni ‘60 e ‘70 forniscono l’ambiente e le motivazioni incidentali del romanzo. In questo orizzonte si svolgono le travolgenti, toccanti vicissitudini amorose dei due, le fughe, gli inseguimenti, le partenze, i ripensamenti, la nascita dei figli. Traspaiono insieme la forza, la sicurezza di Lidia, e l’aerea essenza di uomo moderno di Paolo, nuova figura di padre capace di curarsi dei figli piccoli senza timore dello scandalo che tali premure avrebbero potuto provocare nell’ambiente dell’epoca.
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africa, bologna, chiuso per turno, forte dei marmi, goutmet, janez de gomera, libri, massimo zanettini, Michelangelo Bricoli, musica classica, narrativa, obesità, parma, ristorante, romanzo, sandokan
In our books on Giugno 4, 2009 at 2:05 pm
Chiuso per turno, romanzo d’esordio di Massimo Zanettini, ruota attorno alla figura di Michelangelo Bricoli, cuoco di un lussuoso e rinomanto ristorante nel centro dell’opulenta città di Parma. Michelangelo è un uomo come ce ne sono tanti, pavido, indolente, abitudinario. Il protagonista, che nella conduzione del “Mangione” succede al padre, vive del suo lavoro di chef, del bip-bip di saluto della Mercedes, delle vacanze a Forte che “ci trovi tutta Parma”, e ha una passione smodata, indecente, per il cibo, maledizione di famiglia già pagata con la vita da suo padre (“La ragione per cui mio padre chiamò il ristorante ‘Il mangione’ è fin troppo ovvia: mio padre era obeso. Non amava il cibo, lui viveva per il cibo”). A queste istanze sembra ridursi l’esistenza di Michelangelo, personaggio emblematico dell’evo moderno, fino a che la scossa della morte non tenta di strapparlo con violenza al quieto cortocircuito dell’abitudinarietà. Tre morti cadenzano il ritmo narrativo del romanzo. La prima, quella del padre, apre il libro. Sull’onda degli accadimenti emotivi Michelangelo, quarantenne, si lascia convincere dalla sua eterna fidanzata a partire finalmente per l’Africa. Tra la lotta contro la sua stessa natura, e una serie di surreali dialoghi con Sandokan, Read the rest of this entry »
cecilia piantanida, mitopoiesi, poesia, poesia americana, traccia
In poesia on Giugno 3, 2009 at 9:09 am
Come forse qualcuno avrà notato è già da un po’ di tempo che qui, sul nostro blog, è apparsa una sezione di Poesia in cui, oltre ai pochi pezzi casualmente apparsi precedentemente, vengono raccolte e proposte poesie novecentesche di area generalmente americana, le cui traduzioni sono a firma – e questo l’avranno visto solo i più attenti per davvero – sempre della stessa ragazza: Cecilia Piantanida. Cecilia mi mandava le poesie e io le postavo, più o meno finiva lì, erano belle, niente da ridire… ma, mi chiedevo, ci sarà un disegno, un percorso, un filo rosso che lega le poesie scelte dalla mia amica? Lei era restia a rispondere fino a che ieri, in coda a un thread di commenti, un piccolo manifestino se l’è lasciato scappare, e allora cogliamo l’occasione e lo copiamo qui:
Ringrazio il Blog Round Robin per avermi messo a disposizione questo spazio (matti…). Uno spazio in cui vorrei richiamare l’attenzione su certa poesia spesso ignorata in Italia; quella poesia americana che ha lasciato una traccia da qualche altra parte nel mondo, o la lascerà – perché magari non tutti lo sanno.
Poi, visto che me lo si chiede, volevo dire anche che un percorso in un certo senso c’è. All’inizio ho cominciato a proporre alcune poesie “da passerella”: un mostro sacro del Modernismo, un premio Nobel, un Pulitzer. Dopo qualche tempo ho pensato fosse ora di sottolineare che anche gli Yankees del genere un po’ meno patinato due robine le sanno scrivere. Da lì, ho azzardato inoltrarmi per una strada un po’ meno battuta (tipo Moss). Read the rest of this entry »
addiopizzo, antimafia, denuncia, filippo conticello, l'isola che c'è, libero grassi, mafia, pizzo, racket, sicilia
In our books on Giugno 2, 2009 at 10:52 am
Una civiltà vince su un’altra non certo quando l’esercito occupante oltrepassa le mura perimetrali, bensì quando il popolo conquistato assorbe usi, costumi e cultura del popolo conquistatore…
Queste parole, contenute nella lettera al Presidente Napolitano in seguito ad una iniziativa a sostegno di Saviano e della sua opera di denuncia, riassumono bene quanto le azioni di contrasto alla camorra, alle mafie ed alla criminalità organizzata debbano tenere conto di tutto il substrato sociale economico e culturale del terreno su cui esse poggiano e prosperano.
Al contempo danno la misura di quanto sia difficile combattere questa “civiltà” nemica, proprio perché non immediatamente identificabile in una entità precisa da poter respingere al di là delle ipotetiche mura perimetrali, avendo anzi talmente permeato di sé la propria vittima da renderla essa stessa una potente alleata. Read the rest of this entry »
america latina, bergamo, cattolici, comunità cristiane, Concilio Vaticano II, La secessione leggera, maria laura bufano, spagna, Vaticano
In la gazza andalusa on Giugno 1, 2009 at 12:15 am
Comunità cristiane di base fra Spagna e America latina
Scoprendo il cattolicesimo ribelle in terra di Spagna, di cui ho parlato nel post precedente, mi è parso che il mondo si slargasse, e che pure il cielo diventasse più infinito di com’è. Cerco di spiegare il perché di quest’impressione facendo ricorso anche a un giro di ricordi personali.
Non ebbi in famiglia una vera formazione religiosa. Forse proprio per questo, quando a ventisette anni da Bari mi trasferii a Bergamo – era il ’69 – restai affascinata dal fermento che c’era nel mondo cattolico. I miei compagni pugliesi del Pci mi avevano avvertita: “Vai nell’anticamera del Vaticano, però certo… Milano è vicina, la classe operaia, le lotte operaie…”. Nell’anticamera del Vaticano conobbi il mondo dei credenti e in qualche caso quasi mi dispiaceva non poterlo essere anch’io, credente, quel loro Dio mi era diventato abbastanza simpatico.
Nella mia sezione barese non si era mai parlato di Lettera a una professoressa. Una volta avevo chiesto a un preparatissimo compagno professore universitario di storia che cosa pensasse di don Milani: “Roba da libro cuore”, mi aveva risposto. Avevo peraltro imparato molto – e lo dico senza alcuna ironia – da lui e da quelli come lui: sulla storia del socialismo in Europa, sui limiti delle società con socialismo realizzato, su ciò che era stato lo stalinismo e su tante cose che servivano non solo per rapportarsi al partito, ma anche e soprattutto per leggere il mondo di allora (e pure, attraverso ripensamenti profondi e anche assai traumatici, quello di dopo). Read the rest of this entry »