Archivio per 2009
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In провокация on Novembre 16, 2009 at 11:08 amMatins
In poesia on Novembre 15, 2009 at 10:40 amI walk the front lawn, pretending
to be weeding. You ought to know
I’m never weeding, on my knees, pulling
clumps of clover from the flower beds: in fact
I’m looking for courage, for some evidence
my life will change, though
it takes forever, checking
each clump for the symbolic
leaf, and soon the summer is ending, already
the leaves turning, always the sick trees
going first, the dying turning
brilliant yellow, while a few dark birds perform
their curfew of music. You want to see my hands? Read the rest of this entry »
Nozioni di Marketing (le avventure di Barabànov e Mariputèn)
In racconti (e ultimi round) on Novembre 14, 2009 at 2:54 pm1. l’esito dei corpi in stato di trasloco
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Una estate per Barabànov non c’era stato mare, o quasi. Giusto un paio di volte c’era stato mare, che era già agosto, mare, e aveva stabilito che quell’agosto senza mare o quasi, quell’estate senza mare o quasi, doveva essere un deciso spartiacque della sua vita. Spartiacque vuol dire una roba in mezzo che poi c’è un di qua e un di là, poteva essere tipo che decideva di non fare più mare d’ora in poi, e allora c’era un prima con mare anche se poco e c’era un dopo senza mare, niente niente. Read the rest of this entry »
Lettera a pulp
In (p)Recensioni & vanità on Novembre 12, 2009 at 10:20 amCari stagionati ragazzi,
i vostri interventi mi hanno procurato un quarto d’ora di sano divertimento. Mi presento. Sono uno stagionato ragazzo che da una decina d’anni scrive di critica letteraria e di altri argomenti cosiddetti culturali. L’ottanta per cento di questi interventi è uscito per noti giornali e riviste di regime, tra i quali il manifesto, Linea d’ombra, Pulp, Liberazione. Gratis. (“Gratis” non è una nuova testata giornalistica, è l’ammontare dei compensi ricavati dall’ottanta per cento della mia attività critica in dieci anni di lavoro). Read the rest of this entry »
Il principe di Persia: dalle Mille e una notte all’avant-Pop – loop
In our books on Novembre 10, 2009 at 10:15 pm
Il Principe di Persia, di Angelo Calvisi (Round Robin, pp 109), è un breve romanzo costruito sulla falsariga di Prince of Persia, il celebre videogioco ideato da Jordan Mechner all’inizio degli anni ‘90, cui il testo si riferisce apertamente sin dal titolo. Si parte infatti da un’Intro con “la storia della mia avventura d’esordio, quella del vecchio floppy”, per poi passare attraverso i livelli e le vite – tipiche di ogni videogioco d’avventura – e arrivare fino all’Outro e ai Credits, gli immancabili titoli di coda. Read the rest of this entry »
- 10 [ultimoround]
In (p)Recensioni & vanità on Novembre 10, 2009 at 10:37 amil 20 scade il concorso del mese di novembre, il 20 scade il concorso di racconti del mese di novembre. il 20 scade questo

Una Repubblica fondata sulle tette
In провокация on Novembre 9, 2009 at 12:05 am
Per vie traverse – come sempre sono quelle del web – qualche settimana fa mi sono trovato a leggere questo articolo, nell’edizione online de Il Foglio (quotidiano sui generis quant’altri mai, che comincio a pensare di aver forse sottovalutato negli anni [1]). La mia prima reazione è stata un’espressione di instupidita letizia, seguita da un fervente desiderio di divulgare la buona novella. Perché? Read the rest of this entry »
The Red Poppy
In poesia on Novembre 8, 2009 at 2:18 pmThe great thing
is
not having
a
mind. Feelings:
oh, I have those; they
govern me. I have
a
lord in heaven
called the sun, and open
for him, showing him
the fire of my own heart, fire
like his presence.
What could such glory be
if not a heart? Oh my brothers and sisters,
were you like me once, long ago,
before you were human? Did you
permit yourselves
to open once, who would never
open again? Because in truth
I am speaking now
the way you do. I speak
because I am shattered. Read the rest of this entry »
Il principe di Persia, Calvisi – Liblog
In our books on Novembre 7, 2009 at 11:25 am
Come tutti i ragazzi anche io ho sviluppato una malsana passione per i videogiochi che, purtroppo, perdura tuttora. Tra i videogames che hanno segnato la mia infanzia ricordo con piacere Prince of Persia. Perciò quando ho letto il titolo di questo libro di Angelo Calvisi e ho visto la sua bellissima copertina non ho potuto fare a meno di leggerlo. Read the rest of this entry »
Bazomba Potanga
In racconti (e ultimi round) on Novembre 6, 2009 at 9:56 amUna donna mi fa piedino in un bar e non la conosco ancora. Per un attimo sono un bambino piccolo e ci sono Rita ed Emanuela ed Elena che giocano nude su pietre aguzze e cocenti, e la maestra mi chiama alla cattedra e improvvisamente nuda fa vedere solo a me le ferite di guerra, e poi entra il macellaio col grembiule sporco di sangue e da una parte Paola ha gonfie tette che ti entrano negli occhi e dall’altra Rosalba con il cazzo appeso tra le gambe. Poi seni grossi, seni grossi, seni piccoli, seni piccoli, seni grossi senza sapere mai che dire, consumando i contorni di Antonella, come se questi atteggiamenti fossero parole, mentre Chiara scriveva sulle lenzuola quando aveva la febbre: lei è nuda pellicana che s’ingozza il membro in un battibaleno, lo ingoia e non c’è tempo di trattenere uno schizzo perentorio, in faccia e sulla tappezzeria. Ma non è vero e solo ora si fa sul serio. Read the rest of this entry »
sabato, la cité, 18:30
In (p)Recensioni & vanità on Novembre 4, 2009 at 10:46 amquello che manca – [se manca]
In (p)Recensioni & vanità on Novembre 2, 2009 at 7:21 pmIndice dei libri importanti usciti negli ultimi 34 anni
(da stilare con i lettori, in Rete)
2 nov 1975 – 2 nov 2009
importante agg. Che è opportuno o necessario tenere in considerazione, spec. per quanto ne può derivare.
importanza s.f. Possibilità o capacità di influire sull’equilibrio o sullo svolgimento delle persone o degli ambienti.
[Devoto-Oli, 1967].
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34 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini. Read the rest of this entry »
I giardinetti della mente
In провокация on Novembre 2, 2009 at 12:09 am
Tra le guerre fondamentaliste emerse nell’ultima decade non c’è solo quella cultural-religiosa; altre forze minacciose si disponevano in campo sul finire di quegli anni ‘90. Sinistramente somigliante alla parabola berlusconiana, il ritorno di Jobs nel reame di Cupertino segnava infatti la spettacolare trasformazione di una crisi profonda nella genesi di un impero, lasciando in eredità a noi, gente di fine decennio, la perniciosa mole di suoi discepoli: i fondamentalisti Mac. Read the rest of this entry »
Chiuso per turno – finzioni
In our books on Ottobre 30, 2009 at 11:43 pm
I libri pubblicati da Round Robin, neonata casa editrice romana, sono belli da vedere e da toccare. Vediamo un po’ come se la cavano con i contenuti.
Mi sono trovato a leggere Chiuso per turno di Massimo Zanettini, giovane consulente informatico parmigiano che qui si cimenta con il suo primo romanzo. Read the rest of this entry »
credits
In our books on Ottobre 30, 2009 at 9:49 amIl Principe di Persia, personaggio creato da Jordan Mechner, è il celebre protagonista di una serie di videogiochi, e alle situazioni narrate nei vari titoli della collana si è ovviamente attinto a piene mani. Per la struttura circolare del racconto si citi almeno Corvo Rosso non avrai il mio scalpo, il western di Sydney Pollack con Robert Redford. I “serti di vittoria” (alla fine dell’intro) sono una citazione tratta dal monologo iniziale del Riccardo III di Shakespeare. La locuzione “lugubre idiota” (che nel capitolo i. è declinata al plurale) è contenuta in una pagina di Dostoijesvski che non ho più trovato. Read the rest of this entry »
Discorso sugli e-book (e sondaggio)
In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 29, 2009 at 10:58 am
Si fa sempre più pressante, dal punto di vista di una piccola casa editrice come la nostra, un discorso integrato – organico – sull’eventuale necessità di proporre i nostri testi anche in forma digitale. Read the rest of this entry »
Scrivere e pubblicare – 3
In la gazza andalusa on Ottobre 28, 2009 at 9:30 amDue ordini di dati.
Propongo due ordini di dati che ci vengono dalla realtà circostante e che dovrebbero sempre essere sotto gli occhi di autori, aspiranti autori, ed editori, soprattutto se piccoli:
1- La scolarizzazione di massa ha cambiato il volto della produzione “letteraria”: le proposte di pubblicazione si sono moltiplicate per mille, le case editrici sono sommerse dai manoscritti, gli editori-tipografi che molte volte promettono agli aspiranti autori carriere luminose sono almeno in parte una delle conseguenze di questo stato di cose. Read the rest of this entry »
Scrivere e-mail ruba l’anima: apologia della lettera
In провокация on Ottobre 26, 2009 at 9:21 am
L’e-mail. La posta elettronica. Il veicolo di comunicazione più diffuso su questa terra. L’invenzione rivoluzionaria che permette di condividere informazioni in tempo reale fra emisferi opposti. L’e-mail, indispensabile oggi a tutti noi: se crollasse G-mail il mondo imploderebbe. Lavoriamo e viviamo con l’e-mail. Grazie al cielo c’è la posta elettronica che ha permesso a questo articolo di farsi Oxford-Roma all’una del mattino nello spazio di un minuto. Read the rest of this entry »
Catechismo, di Marco Vezzoli – Vincitore Ultimo Round -
In racconti (e ultimi round) on Ottobre 24, 2009 at 10:19 amEcco il racconto vincitore del concorso Ultimo Round del mese di ottobre 2009:
“Ora potete chiudere la Bibbia e riflettere”, proclamò il reverendo Thompson.
I ragazzi obbedirono silenziosi.
Dopo un profondo sospiro, il reverendo riprese: “Vediamo di capire cosa ci insegna questo brano dell’Apocalisse. Chi vuole dirmelo?”.
Nessuno si mosse. I ragazzi, seduti ai vecchi banchi della canonica, parevano poco attratti dall’argomento; la maggior parte di loro prestava attenzione al vociare che proveniva da oltre i vetri. Nella splendida domenica mattina di maggio la luce del sole scintillava sull’erba verde del parco di Camden, dietro la Chiesa Presbiteriana, Read the rest of this entry »
Stasera con Calvisi da nero su bianco
In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 24, 2009 at 8:44 amVisto l’imbarazzante successo di pubblico di ieri sera abbiamo deciso su due piedi di replicare e oggi pomeriggio alle 18:27 tra bicchieri di vino e tranci di pizza (forse) parleremo nuovamente di follia e letteratura col fuggiasco Angelo Calvisi – che domani se ne torna in quel di Genova – altre occasioni amici non ce ne saranno davvero!


Scrivere e pubblicare – 2
In la gazza andalusa on Ottobre 22, 2009 at 11:28 pmScuole di scrittura ed esperienza
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A proposito delle scuole di scrittura… Dice Davide Martirani in un commento all’ultimo racconto vincente del concorso indetto dalla R.R.: “… quello che mi preme individuare è una generale difficoltà a costruire una storia coerente, dei personaggi verosimili e capaci di appassionare il lettore, etc. [...] L’insistere sulla storia, quindi, è un invito a impadronirsi innanzitutto dei ferri del mestiere, degli strumenti base, per poi eventualmente scardinarli, piegarli, modificarli, etc”.
Queste cose una scuola di scrittura o l’insegnamento della scrittura a scuola (che sarebbe possibile se tanti insegnanti si fossero per tempo esercitati a scrivere: le vite sono incatenate!) dovrebbe proporle. Read the rest of this entry »
Maledizione del Sommo Poeta di Angelo Calvisi – Lungotevere.net
In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 22, 2009 at 10:45 am
Roma, 21 ott 2009 - Angelo Calvisi è il protagonista e anche l’autore di una storia a tratti surreale ma anche molto vera, che rispecchia il malessere dell’uomo contemporaneo, la sua difficoltà ad affermarsi, ad essere qualcuno, a lasciare un segno nella vita. Read the rest of this entry »
venerdì, altroquando, 21:30
In our books on Ottobre 21, 2009 at 10:34 pm> via del governo vecchio 80 > p.za di pasquino > roma
dalle segrete di bagdad a nuova vita torna
Il Principe di Persia
(di Angelo Calvisi)
Dolce color d’oriental zaffiro, che s’accoglieva nel sereno aspetto del mezzo, puro infino al primo giro…
e Steve Bradbury all’ultima curva…
In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 20, 2009 at 7:48 amScade questa sera alle 24:00 la tornata di racconti sulle lame di Steven… tema (o meglio suggestione) valido/a per l’Ultimo Round di ottobre. Mancano pochi giri della lancetta (corta) e, forse, pochi capitomboli e giravolte in pista…

Calcio e matematica
In провокация on Ottobre 19, 2009 at 2:21 pm
A dodici ore di distanza gli animi si raffreddano e si è in grado di riflettere in maniera lucida sulla partita.
Sgombriamo subito il campo dal dubbio che questo mio post sia la solita lamentela del romanista piagnone. Diciamo che la Roma ha colpe gravi sulla sconfitta di Milano. Cito le due macroscopiche: primo il non aver saputo concretizzare la schiacciante supremazia di gioco del primo tempo con un secondo gol, secondo l’aver subito gol a Milano su contropiede sul punteggio di 1 a 1 (semmai avrebbe dovuto essere il Milan a scoprirsi al contropiede della Roma). Read the rest of this entry »
Finale
In racconti (e ultimi round) on Ottobre 19, 2009 at 8:57 amdal blog angelocalvisi:
La gente normale scrive l’inizio di un romanzo. Io sono un idiota e ne scrivo la fine. Eccola.
Il testimone invisibile ha assistito a tutto, pezzo dopo pezzo, e si è marcato anche la frenesia dei giornalisti, l’esodo di dio, le storie oltre il quadro. Si è fatto un’idea. Forse, per comprendere la vita, oc corre veramente pensare a certi film francesi, che si può azzerare l’audio perché intanto i dialoghi sono superflui, e ciò che importa sono i movimenti del corpo, i gesti, le espressioni del viso. E cosa salta fuori? La sensazione spiacevole che se vedi un giorno li hai visti tutti. O almeno così la pensa il testimone invisibile, Read the rest of this entry »
The Miniaturist
In poesia on Ottobre 17, 2009 at 11:02 pmShe is jack-hammering needlepoint through
a hank of satin blanched in a wash of milk light,
the rippling fluorescents, her sculpted hunch
snow-capped by the light above the workbench, the ceiling
veined with shadow play of plumbing
gurgling like hand fed pigeons.
House-shoes drag out her listening and she
thinks of sea foam inching the linoleum’s
edge, dampening the sill between
laundry and garage where his voice
catches like a sweater thread
on a cuticle, unsure of loss
or longing, before he enters her field
of vision to peck her forehead as if she were
parchment, and he tells her it is good
and she thinks comme ci comme ça. Read the rest of this entry »
Steven – 3
In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 17, 2009 at 9:01 amUltimo giorni della tornata ottobrina. Ultimo Round. – 3. Il 20 scade eh. Fatevi sotto, siamo alle ultime curve, gli avversari cadranno ancora come pere mature al cospetto dello stralunato di Steven?

Scrivere e pubblicare – 1
In la gazza andalusa on Ottobre 16, 2009 at 12:07 amLetteratura e giudizi di valore
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Il dibattito che si è aperto sul blog a proposito di scrittura, letteratura, editoria, scuole di scrittura, è interessante e coinvolgente e mi dà l’occasione di dire cose che avevo in mente da molto tempo. Naturalmente la prendo alla larga… ma non so proprio fare diversamente.
Sono convinta che l’arte e la letteratura siano diventate, con la nascita e la crescita della secolarizzazione e della miscredenza, il paradiso dei laici. Evidentemente è difficile per gli esseri umani fare a meno della fede in un’entità metafisica ed eterna. Read the rest of this entry »
Videocracy o Democracy?
In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 15, 2009 at 12:07 amLo scorso settembre è uscito nelle sale italiane (sempre troppo poche) il film-documentario Videocracy, del regista italiano Erik Gandini, che ormai da anni vive in Svezia e studia le evoluzioni o, per meglio dire, le involuzioni socio-culturali del nostro paese. Il film, presentato alla Settimana della Critica e delle Giornate degli Autori della 66ma Mostra del Cinema di Venezia e scartato dalla sezione ufficiale, parla di come l’assetto politico, sociale e culturale italiano sia stato distorto e trasfigurato dalla onnipresente e sempre più imperante televisione. Dove, naturalmente, per televisione s’intende quella berlusconiana. Read the rest of this entry »
Ultimo round settimana di rush finale, chi mai si aggiudicherà l’ambito
In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 14, 2009 at 8:50 amtrofeo, chi vincerà la guerra di Steven, chi segnerà con la lama della penna il giro veloce nella pista di short track chiamata letteratura? 7 giorni e lo saprete, come sempre su questi schermi, ultimo round

Discorso sulle scuole di scrittura in America
In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 13, 2009 at 8:56 amRiportiamo in forma di post parte di una discussione nata in sede di commento a una delle poesie americane scelte, curate e tradotte per il nostro blog da Cecilia Piantanida. L’intervento di Cecilia indaga l’ambito delle sempre più numerose (e viste da lontano verrebbe da dire ottime, escono dalle scuole di scrittura americane autori di un certo interesse ormai di continuo da oltre 30 anni) scuole di scrittura statunitensi. Questo post (in cui sono evidenziate anche tutte le contraddizioni del sistema nord-americano) può essere un valido spunto per riflettere sulla situazione che invece c’è qui da noi, dove le scuole di scrittura sembrano manifestazioni episodiche, mal strutturate e spesso organizzate con l’unico scopo, mal celato, del lucro.
Sticazzi
In провокация on Ottobre 12, 2009 at 12:54 am
Sticàzzi /sti’kattsi/ o ’sti cazzi [comp. di 'sti, questi, e cazzi, peni] inter. • fam. dial. rom. inim. Esprime schietto disinteresse, naturale e leggera indifferenza, distacco e sim.: Pronto casa Stichizzi? No. — | Ho comprato delle pere! — | Oltre a essere un’esclamazione sticazzi assurge a livello filosofico in quanto capace di dare forma definitiva alla placida noncuranza, tipica e genuina espressione del punto di vista del romano, Read the rest of this entry »
Written by Himself
In poesia on Ottobre 11, 2009 at 12:46 amI was born in minutes in a roadside kitchen a skillet
whispering my name. I was born to rainwater and lye;
I was born across the river where I
was borrowed with clothespins, a harrow tooth,
broadsides sewn in my shoes. I returned, though
it please you, through no fault of my own,
pockets filled with coffee grounds and eggshells.
I was born still and superstitious; I bore an unexpected burden.
I gave birth, I gave blessing, I gave rise to suspicion.
I was born abandoned outdoors in the heat-shaped air,
air drifting like spirits and old windows. Read the rest of this entry »
ultimo round ultime due
In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 9, 2009 at 8:54 amsettimane. affrettatevi signori la mitica storia di steven aspetta di essere narrata, non troppi i partecipanti sinora a questa giostra, un po’ più impegnativa, e per questo più ambita, affrettatevi, sfidatevi, il termine di scadenza per inviarci i vostri racconti come sapete è il 20 (ottobre). le regole stanno qui.

Prince of Persia
In our books on Ottobre 8, 2009 at 8:30 amHo combattuto contro guerrieri di tutti i livelli, con punti-ferita maggiori dei miei, ho lasciato sul pavimento i corpi esanimi di un sacco di assassini senza scrupoli e soprattutto ho corso come un keniota degli altopiani, scampando imboscate e tagliole e spunzoni. E alla fine ho vinto. Ho liberato la Daughter e per un istante la mia scimitarra si è incrociata con quella di Jaffar…
Angelo Calvisi – Prince of Persia Read the rest of this entry »
precensione 51009
In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 7, 2009 at 8:22 am“Vivere è stupefacente” è la nuova campagna antidroga, o anche: “andare al cinema è stupefacente”, “la droga distrugge i nostri neuroni”, “non bere prima di guidare”, “non bere prima di andare al cinema”, “non fumare”, “il fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno”, “il fumo uccide”, “non fumare durante la proiezione di un film di Tornatore” etc.
Avendo trasgredito a questi utili avvertimenti, il vostro precensore non è più sicuro di quello che scrive; all’indomani di una confusa convalescenza riferisce di essere entrato di nuovo in una sala cinematografica. Le poche righe che riportiamo sono frammenti critici sui diversi film visionati (pura follia). Read the rest of this entry »
Il trasloco – Le Reti di Dedalus
In our books on Ottobre 6, 2009 at 12:03 am
Da Machiavelli all’Aretino, da Foscolo a Giusti, da Malaparte a Maccari, da Delfini a Flaiano, da Fortini a Pasolini, e via e via, nella nostra letteratura, soprattutto a partire dal Rinascimento, zampetta e graffia tutta una folla di epigrammisti e di poeti satirici che nel Novecento, nei modi di quello che si potrebbe dire microgiornalismo in versi, trovano la loro couche privilegiata. Read the rest of this entry »
All’Opera!
In провокация on Ottobre 5, 2009 at 7:30 amпровокации è la nuova rubrica del blog della Round Robin. провокации è una rubrica basata sulle singole, estemporanee, irregolari, libere e indipendenti idee di ognuno dei suoi autori. Gli autori di провокации sono Marina Romani (dottoranda in Italian Studies presso l’Università di Berkeley, CA; e North American Editor di musicalcriticism.com), Cecilia Piantanida (dottoranda in Letteratura Comparata presso l’Università di Oxford); Tommaso Tocci (traduttore); Davide Martirani (moralista) e Federico di Vita (curatore di questo blog). провокации non è una rubrica letteraria. провокации è una rubrica di Read the rest of this entry »
Scrittura ed eterno presente
In (p)Recensioni & vanità on Ottobre 3, 2009 at 7:33 am–Questa notte è stata una di quelle notti in cui il letto mi ballava, sotto. Mare mosso involontario. Da qualche anno bevo solo – meglio: cerco di bere solo – vodka, perché m’han spiegato che è “bianca”, appunto. Il giorno dopo non c’hai i soliti problemi di stomaco e di testa che dà l’alcol, sei grossomodo normale. Il giorno dopo ti svegli e puoi lavorare, scrivere, leggere. Da qualche giorno leggo e rileggo questa cosa qui: collettivomensa ascolta Moresco. La cosa bella è che io ero lì, ho visto Antonio Moresco seduto per terra, davanti al Teatro della Pergola, e i due del collettivomensa a girargli intorno, a domandargli, a fotografarlo. Leggo: «Oggi sembra che chi è visibile è un essere umano, chi non è visibile non esiste. Come se fosse una non persona, non è così». Ecco: lo status. Read the rest of this entry »
Persephone, Falling
In poesia on Ottobre 3, 2009 at 6:53 amOne narcissus among the ordinary beautiful
flowers, one unlike all the others! She pulled,
stooped to pull harder—
when, sprung out of the earth
on his glittering terrible
carriage, he claimed his due.
It is finished. No one heard her.
No one! She had strayed from the herd.
(Remember: go straight to school.
This is important, stop fooling around!
Don’t answer to strangers. Stick
with your playmates. Keep your eyes down.)
This is how easily the pit
opens. This is how one foot sinks into the ground.
Rita Dove, 1995 Read the rest of this entry »
провокации
In провокация on Ottobre 2, 2009 at 12:35 pm провокации non è una rubrica letteraria.
провокации è una rubrica di

su questo blog, prossimamente.
cento di questi giorni
In racconti (e ultimi round) on Settembre 30, 2009 at 9:39 amQuando ha chiuso gli occhi per sempre sembrava che dormisse. Nella penombra della stanza l’incarnato brillava del suo bell’arancione innaturale, i capelli delicati e sottili erano raccolti nella bandana da pirata, quella bianca con i pois viola, e la pelle del viso si distribuiva ordinatamente sul cuscino, modello medusa spiaggiata. Le notizie riguardanti le ultime parole pronunciate da Berlusconi sono discordanti. Sandro Bondi sostiene che fossero rivolte alla Madonna, che la settimana scorsa era scesa dagli empirei per farle da infermiera. L’ipotesi dell’ex ministro della Cultura è quella più plausibile poiché, in qualche misura, collima con quella del fedele Confalonieri, il quale, con la voce rotta, racconta che prima di spirare Silvio gli si rivolse con la solita, irresistibile verve domandando: l’hai palpata? L’hai palpata? Read the rest of this entry »
Clamoroso al Cibali!
In our books on Settembre 29, 2009 at 9:15 am.
Napoli, 23 settembre 2009 – La Round Robin editrice e l’associazione daSud si sono aggiudicate l’edizione 2009 del Premio Siani con il fumetto Don Peppe Diana, per amore del mio popolo dedicato alla figura del sacerdote ucciso dalla camorra quindici anni fa. Read the rest of this entry »
Angelo Calvisi – Il Principe di Persia
In interviste, our books on Settembre 28, 2009 at 8:17 am
Ricordo che mi ero innamorato della figlia del Sultano, bella come il sorriso del cielo in una sera d’estate…, sembra l’inizio di una canzone medievale, o di una novella delle Mille e una notte, invece è quello del Principe di Persia, terzo capitolo della tua trilogia sulla follia. Da dove viene questa trilogia, perché andrebbe letta e quali sono le caratteristiche che accomunano e che distinguono ciascuno dei tre libri? Read the rest of this entry »
Adolescence II
In poesia on Settembre 27, 2009 at 8:41 amAlthough it is night, I sit in the bathroom, waiting.
Sweat prickles behind my knees, the baby-breasts are alert.
Venetian blinds slice up the moon; the tiles quiver in pale strips.
Then they come, the three seal men with eyes as round
As dinner plates and eyelashes like sharpened tines.
They bring the scent of licorice. One sits in the washbowl,
One on the bathtub edge; one leans against the door.
“Can you feel it yet?” they whisper.
I don’t know what to say, again. They chuckle, Read the rest of this entry »
Ultimo Round – OTTOBRE 2009 – “Vita morte e miracoli di Steven Bradbury”
In racconti (e ultimi round) on Settembre 26, 2009 at 9:24 am
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Ancora esausti ed estasiati dalla mirabile valanga di racconti al chinotto ci apprestiamo a fornirvi il nuovo tema, ottobrino, del concorso Ultimo Round. Read the rest of this entry »
Il fumetto dedicato a Don Diana vince il Premio Siani
In our books on Settembre 25, 2009 at 9:30 am
È stato assegnato mercoledì 23 settembre nella sede di via Chiatamone del quotidiano Il Mattino il Premio Siani, riconoscimento in memoria del giovane giornalista ucciso dalla camorra. Quest’anno due titoli dedicati ad altrettanti “martiri della libertà” si sono aggiudicati ex-aequo il prestigioso premio: Don Peppe Diana, per amore del mio popolo Read the rest of this entry »
L’alba del Chinotto, di Alberto De Paulis – Vincitore Ultimo Round –
In racconti (e ultimi round) on Settembre 24, 2009 at 4:32 pmEcco il racconto vincitore del concorso Ultimo Round dei mesi di agosto/settembre 2009:
A mia discolpa posso dire che non pensavo sarebbe andata così. Il mio lavoro era quello di biologo genetista presso la ditta ‘New World’, specializzata in creazioni biologiche, cioè in sementi geneticamente modificate. Ero a capo del progetto ‘Imperatore Alessandro’, per la creazione di semi di piante che richiedessero poche risorse per crescere e che avessero una grande capacità di riprodursi autonomamente. Read the rest of this entry »
che scoperta disgustosa
In провокация on Settembre 20, 2009 at 2:07 pm
Pubblichiamo per una sorta di curiosità antropologica una recente e-mail di un nostro conoscente. Il testo, pur se moralmente discutibile, costituisce a nostro avviso un importante spaccato sociologico circa le abitudini e le inclinazioni dei giovani d’oggi che, come è noto, usufruiscono abbondantemente di materiale pornografico rintracciabile in rete. Ripetiamo la nostra estraneità ai contenuti ribadendo il nostro interesse di natura scientifica per la mail riportata. Oscuriamo naturalmente il nome dell’autore del messaggio.
ultimo giorno Ultimo Round
In (p)Recensioni & vanità on Settembre 20, 2009 at 9:08 amQuesta sera alle 24:00 scadrà il tema Chinotto, valido per l’Ultimo Round di agosto e settembre. Avete scritto in tanti, tanti tanti tanti. Grazie.

Vacation
In poesia on Settembre 19, 2009 at 3:06 pmI love the hour before takeoff,
that stretch of no time, no home
but the gray vinyl seats linked like
unfolding paper dolls. Soon we shall
be summoned to the gate, soon enough
there’ll be the clumsy procedure of row numbers
and perforated stubs—but for now
I can look at these ragtag nuclear families
with their cooing and bickering
or the heeled bachelorette trying
to ignore a baby’s wail and the baby’s
exhausted mother waiting to be called up early
while the athlete, one monstrous hand
asleep on his duffel bag, listens,
perched like a seal trained for the plunge. Read the rest of this entry »
Chinotto – 3
In (p)Recensioni & vanità on Settembre 18, 2009 at 8:57 amUltimo giorni del concorso di agosto-settembre di Ultimo Round. Chinotto. – 3. Il 20 scade eh. Fatevi sotto, ora o mai più per un chinotto…

L’ultimo capriccio di Paganini, Sardini – Liblog
In our books on Settembre 16, 2009 at 10:03 am
Difficile vincolare L’ultimo capriccio di Paganini, il secondo romanzo di Dimitri Sardini edito da Round Robin, a un solo genere letterario: giallo? Drammatico? Avventura? Forse con una buona dose di originalità si pone in un punto d’incontro tra tutto questo, introducendo i lettori nel mondo di Steve Dominici, musicista blues probabilmente geniale ma un po’ problematico. Read the rest of this entry »
Chiuso per turno, Zanettini – Liblog
In our books on Settembre 13, 2009 at 11:56 pm
Mettiamo subito le carte in tavola, Chiuso per turno è un bel romanzo. O meglio: questa tavola bisognerebbe apparecchiarla, imbandirla, visto come il romanzo ruota attorno alla cucina, al mangiare, al bere, e il titolo si riferisca proprio al turno di chiusura di un ristorante.
Ma non è tutto qui. Read the rest of this entry »
Ultimo Round | Chinotto | Ultimi 7
In (p)Recensioni & vanità on Settembre 13, 2009 at 9:40 amSettimana finale del concorso Ultimo Round valido per i mesi di agosto e settembre. A sfidarsi sul frizzante tema del Chinotto siete stati in tanti, avete ancora 7 giorni, aumenteranno i pretendenti al titolo di secondo campione? Avanti scriventi, scrivete, avanti Chinotti, evviva i chinotti!
Il Principe di Persia
In our books on Settembre 11, 2009 at 12:42 amE così, a quanto pare, all’inizio di ottobre la Round Robin farà uscire il mio terzo libercolo, che si intitolerà Il Principe di Persia. Per me è un cerchio che si chiude, perché ho cominciato a scrivere questo racconto nel 1993, mentre stavo faticando (si fa per dire) sulla mia tesi di laurea. Esistono, nel disordine della mia casetta, almeno cinque manoscritti che recano altrettante differenti versioni del Principe e devo dire che alla vigilia della pubblicazione della versione definitiva provo sensazioni contrastanti. Intanto mi fa piacere, è ovvio, e mi fa piacere perché la casa editrice che pubblica il racconto è per lo più composta da ragazze e ragazzi dei quali non dico che potrei essere padre, ma almeno fratello mooolto maggiore. Read the rest of this entry »
Inchiesta sulla mafia – Il Recensore
In our books on Settembre 10, 2009 at 8:51 am
L’esperienza di Gian Carlo Caselli, la speranza di Rita Borsellino, la battaglia di Francesco Forgione. I punti salienti del percorso tracciato da Riccardo Castagneri in Il riflesso della mafia (Round Robin). Dal dialogo con l’autore emergono spunti interessanti di riflessione anche sul modo di fare giornalismo. Un’inchiesta ancora attuale come si legge nelle parole dell’autore. Read the rest of this entry »
altro giro altra quarta
In (p)Recensioni & vanità on Settembre 8, 2009 at 7:59 amLa leggerezza è una ragazza olandese con il corpo elastico, è la Giralda di smeraldo, è un mercato pieno di colore che si apre all’improvviso tra le case disabitate. La leggerezza è un calle fiorito, è la fortuna di avere vent’anni in una città straniera, quando tutto ti pare innamorato, ed è il lucente acquerello che brucia nel tempo, e brucia anche se non te ne accorgi. Nelle Cronache da Siviglia di Federico di Vita, le parole hanno il sapore dei datteri e se volano via sono farfalle che lasciano tra le palpebre l’iride perfetta e malinconica della giovinezza. Read the rest of this entry »
Romance – 2 -
In la gazza andalusa, poesia on Settembre 7, 2009 at 8:04 amEssere verdi
-
C’era un vecchio a Conil, sicuramente più che novantenne. Lo incontrai la prima volta, due anni fa, nell’Hogar del pensionista (La casa del pensionato): non ci ero andata in quanto pensionata, ma per partecipare a una riunione sui diritti umani che si teneva in una delle sale di questa specie di centro sociale per anziani, nella splendida, bianchissima calle Cádiz, al centro del pueblo. Read the rest of this entry »
Dishwater
In poesia on Settembre 6, 2009 at 8:30 amSlap of the screen door, flat knock
of my grandmother’s boxy black shoes
on the wooden stoop, the hush and sweep
of her knob-kneed, cotton-aproned stride
out to the edge and then, toed in
with a furious twist and heave,
a bridge that leaps from her hot red hands
and hangs there shining for fifty years
over the mystified chickens,
over the swaying nettles, the ragweed,
the clay slope down to the creek,
over the redwing blackbirds in the tops
of the willows, a glorious rainbow
with an empty dishpan swinging at one end. Read the rest of this entry »
librai! librai, accorrete librai,
In (p)Recensioni & vanità on Settembre 4, 2009 at 9:09 amguardate i nostri libri, librai
le copertine, i colori, i saggi, narrazioni,
spulciateli sul sito, librai,
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Il trasloco, Di Francesco – Liblog
In our books on Settembre 2, 2009 at 9:36 am
Quando ho aperto il pacco e ne è uscito Il trasloco ho sorriso come una bambina la sera di Natale. Mi è piaciuto l’odore che aveva, il colore della copertina, la storia che sapevo già mi avrebbe raccontato: quella di un giornale che è il mio, di un fondatore che ammiro, di una linea di pensiero che si mantiene salda.
Tommaso di Francesco è uno della vecchia guardia, rimasto fedele a sé stesso e al quotidiano per cui lavora. Ed è anche poeta. Read the rest of this entry »
Ultimo Round – 20…
In (p)Recensioni & vanità on Settembre 1, 2009 at 2:01 pmMancano 20 giorni al giorno 20, giorno di chiusura del nuovo Ultimo Round. Il concorso dei mesi agosto/settembre, tema chinotto!

Avanti, scrivete, ricordandovi che il limite è di 3000 battute e il premio un libro a scelta dal nostro catalogo!
Avanti fatevi sotto, sfidatevi, è tempo di racconti… (al chinotto eh!)
ROMANCE – 1 –
In la gazza andalusa, poesia on Agosto 31, 2009 at 11:52 amGossip e storielle in versi nella Spagna antica
Nella cultura araba di regioni diverse del mondo, e anche nella Spagna medievale, non fiorirono poemi epici simili a quelli della tradizione greco-romana, e neppure ampi poemi cavallereschi, come quelli del nostro rinascimento. Lo stesso Poema del Cid, certamente uno dei pochi (se non l’unico, non ne sono sicura) nati in terra spagnola, è composto da meno di 4000 versi, un’ampiezza simile a quella della Chanson de Roland.
Erano invece molto diffusi canti epico-lirici piuttosto brevi, i romances. Molti raccontavano, romanzandole, vicende reali, disavventure sentimentali, matrimoniali o guerresche, di personaggi noti del tempo. Read the rest of this entry »
I fucilati di Goya
In racconti (e ultimi round) on Agosto 25, 2009 at 11:44 amLegami forti e complicità inaspettate: segreti e misteri di una vita appena svelata – Le Rimesse
In our books on Agosto 24, 2009 at 9:33 am
La promessa di un graffito su uno dei tanti muri di Camden Town.
E’ così che inizia il nostro breve viaggio. Carla parte da Napoli per Londra, dopo la promessa fatta al suo ragazzo Piero, in fin di vita, che le chiede di tornare nel luogo in cui si sono conosciuti ed innamorati un po’ di anni prima. Sembra un percorso precostituito quello della nostra protagonista, ma tutte le vite hanno misteri e segreti che le sconvolgono. Read the rest of this entry »
Sui caretteri geografici e sul già costruito
In (p)Recensioni & vanità on Agosto 23, 2009 at 1:17 pm
PER SALVARE L’ITALIA DALLA SPECULAZIONE EDILIZIA BISOGNEREBBE COMINCIARE A COSTRUIRE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SUL GIA’ COSTRUITO Sono intimamente convinto che i caratteri generali, le inclinazioni, le doti e le caratteristiche di quell’insieme di persone che si definiscono nazione siano geneticamente dipendenti da fattori geografici, molto più che storici o latamente ‘culturali’, Read the rest of this entry »
Il riflesso della mafia – Liblog
In our books on Agosto 22, 2009 at 8:58 am
Non avevo mai letto un libro sulla mafia perché generalmente preferisco letture più allegre. Ma, dato che di recente se ne parla poco, penso che sia importante essere aggiornati. Per questa ragione ho iniziato la lettura del Riflesso della mafia di Riccardo Castagneri e devo dire che non mi ero sbagliato: qui non c’è niente da ridere…
L’autore traccia in questo libro, della collana Fuori Rotta di Round Robin, una breve storia di ciò che è avvenuto dalle stragi di Capaci e via D’Amelio sino a oggi. Read the rest of this entry »
La quarta perfetta
In (p)Recensioni & vanità on Agosto 21, 2009 at 8:28 pmTroppe vicissitudini più o meno turpi e/o aberranti e disonorevoli hanno coinvolto la mia persona, troppe iniziative da me poste in essere a detrimento di meretrici disseminate su e giù per lo stivale… è l’estate del “Fuck me, I’m famous”, delle identità fittizie, dei cognomi pesanti, di comuni mortali all’ombra di ben più noti fratelli… così però sicuramente non c’avrete capito un cazzo… famo ’sta pizza e ve racconto tutto…
Vostro, Gianluca Vaporidis
Il mio Marocco
In la gazza andalusa, rred - approfondimenti on Agosto 19, 2009 at 7:52 amSiamo felici di rendere pubblico sul nostro blog Il mio Marocco, di Maria Laura Bufano. Nel corso di un recente viaggio nel paese maghrebino la nostra Maria Laura ha avuto modo di raccogliere un gran numero di appunti e osservazioni, soprattutto del tipo che si è soliti definire sociale: la nostra autrice ha infatti osservato dall’interno la vita di una famiglia allargata, e le sue sono dunque rilevazioni di natura personale, umana. Frutto del lavoro di Maria Laura è questo “libretto”, come lo chiama lei, che proponiamo qui in forma di lungo post (è il modo più comodo di leggerlo, nel senso che la forma che proponiamo è comoda da essere stampata, soluzione che vista la lunghezza del testo consigliamo). Read the rest of this entry »
Chinotto, Ultimo Round!
In (p)Recensioni & vanità on Agosto 10, 2009 at 8:35 amDecina centrale d’agosto, prosegue Ultimo Round. Il blog ristagnerà nella bonaccia dei controlli e nell’abbandono estivo (forse), ma l’Ultimo Round procede la sua regata, siamo al quarto di boa, c’è chi si è già presentato ai nastri di partenza e questo di per sé è un vantaggio. Avanti, da sotto gli ombrelloni, forza, dai verdi clivi estivi, dalle isole o dai monti, abbandonate l’enigmistica e sfidatevi, al sapore di Chinotto, c’è in palio Ultimo Round…

Traghetti sul Mar Jonio
In (p)Recensioni & vanità on Agosto 8, 2009 at 4:24 pm
COME LA COSTITUZIONE DI UNA ELEMENTARE RETE NAVALE TRA PUGLIA E CALABRIA SAREBBE IN GRADO DI RILANCIARE L’ECONOMIA DEL SUD ITALIA. Ci penso da anni, ora mi ricapita. Dovrò andare in Puglia, a Gallipoli e poi in Calabria, a Tropea. Due posti del Sud, sarà uno spostamento agevole, meglio che se fossi andato prima a Gorizia e poi a Tropea, o prima a Parma e poi a Tropea, invece che a Gallipoli, direte voi. E invece NO. Read the rest of this entry »
Il principe di Persia
In our books on Agosto 5, 2009 at 11:12 am
Il principe di Persia. Angelo Calvisi. A settembre. Ho già i brividi. La pelle d’oca. Esce a Calvisi, Angelo Settembre, Il principe dei brividi. Ho già la Persia. La pelle di Calvisi, esce in Persia. Il principe d’oca, già Angelo. Ho Settembre. Calvisi d’oca, la pelle di Persia, del Principe Angelo, esce a settembre… o mio dio, è il libro dell’anno, cazzo cazzo cazzo…
****
Il principe di Persia va a completare la Trilogia sulla follia dell’autore genovese Angelo Calvisi, interamente edita da Round Robin. Read the rest of this entry »
predica bene razzola male
In (p)Recensioni & vanità on Agosto 5, 2009 at 11:11 amDIALOGO POSTPLATONICO NELLA FACEBOOK DEL XXI SECOLO
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Le scuse di Pecorella
In our books on Agosto 4, 2009 at 3:41 pmPer completezza riportiamo anche l’ultimo atto della vicenda Saviano-Pecorella. Le scuse di quest’ultimo resosi conto di aver inavvertitamente (?) infangato Don Peppe Diana, vero eroe dell’antimafia. Riportiamo anche in questo caso integralmente l’articolo di Repubblica, sperando che la vicenda sia a questo punto definitivamente chiusa.
ROMA – “Se sono stato causa di amarezza o ritenete che abbia offeso la memoria di vostro figlio vi chiedo scusa. Ma le mie parole sono state travisate. Mai ho detto che vostro figlio non è stato ucciso dalla camorra né che della camorra non è stato vittima. Ho detto esattamente il contrario”. Chi scrive ai genitori di don Peppe Diana è l’avvocato Gaetano Pecorella, difensore di uno dei condannati per l’omicidio del sacerdote. Scrive e chiede scusa a tarda sera l’avvocato – e parlamentare del Pdl – che in una trasmissione televisiva aveva parlato di “movente non chiaro” dell’assassinio. Read the rest of this entry »
Round Robin editrice e daSud onlus: su Don Diana ha ragione Saviano
In our books on Agosto 3, 2009 at 1:10 pmRound Robin editrice e daSud onlus: su Don Diana ha ragione Saviano, l’On. Pecorella dovrebbe imparare a misurare le parole.

“Ha ragione Roberto Saviano quando sostiene che don Peppe Diana sia stato ucciso per il suo impegno contro i clan dei casalesi. È una verità accertata persino da una sentenza della cassazione ed è incontestabile”. Read the rest of this entry »
Saviano: perché Pecorella infanga don Peppe Diana?
In our books on Agosto 1, 2009 at 2:10 pm
Citiamo per intero l’articolo di Repubblica in cui Roberto Saviano si scaglia contro l’Onorevole Pecorella reo, ancora una volta, di aver tentato di gettare discredito sulla riconosciuta figura di martire della camorra di Don Peppe Diana.
****
Mi è capitato nella vita di fare pochissimi giuramenti a me stesso. Uno di questi, che non riuscirei a tradire se non vergognandomi profondamente, è difendere la memoria di chi nella mia terra è morto per combattere i clan. Read the rest of this entry »
Scurano Cult Fest 2009
In our books on Luglio 30, 2009 at 9:37 amgiovedì 13 agosto
presso l’AULA DIDATTICA PARCO DEL MONTE FUSO
a Scurano, a Scurano* sì, a Scurano, nel Cult Fest
presenterà:
Chiuso per Turno
Thread
In poesia on Luglio 28, 2009 at 6:22 pmHeartworn happiness, fine line that winds
among the tapestry’s old blacks and blues,
bright hair blazing in the theater,
red hair raving in the bar—as now
the little leaves shoot veils of gold
across the trees’ bones, shroud of spring,
ghost of summer, shadblow snow, blood-
russet spoor spilled prodigal on last year’s leaves…
When your yellows, greens, and yellow-greens,
your ochres and your umbers have evolved
nearly to hemlock blackness, cypress blackness,
when the woods are rife with soddenness
(unfolded ferns, skunk cabbage by the stream,
barberry by the trunks, and bitter
watercress inside the druid pool)
will your thin, still-glinting thread insist
to catch the eye in filigreed titrations
stitched along among beneath the branches,
in the branches where it lives all winter,
occulted fire, brief constant fleeting gold… Read the rest of this entry »
Ultimo Round – AGOSTO/SETTEMBRE 2009 – “Chinotto”
In racconti (e ultimi round) on Luglio 27, 2009 at 1:16 pm
Dopo l’inaspettato – direi quasi straordinario direi – successo dello scorso mese, lanciamo oggi il nuovo tema del concorso di racconti Ultimo Round. Come sempre il vincitore sarà premiato con la pubblicazione del racconto sul blog e… le regole, ormai lo sapete, le trovate qui. Considerando che il mese di Agosto la Round Robin chiude i battenti per godersi meritate e anelate bracciate marine, e con lei chiude anche per un mese questo blog, Read the rest of this entry »
ed un grande bacio*
In poesia on Luglio 25, 2009 at 6:06 pml’altro giorno °
nelle quinte stavano litigando °
una pasta dil rei °
ed una gamba di pois °
il primo diceva che la scala era abbastanza grande °
per aprire il sole e chiedergli qualcosa °
l’altro un po piu grosso diceva che comunque °
non era posibile salire °
senza l’aprobazione dil rei °
allora la gamba ha presso una casserola °
la ha messo sulla testa della pasta °
ed è salito °
ha incontrato un uccelo °
con l’ochio sinistro °
sempre in giro °
questo uccelo °
gli ha spiegato il segreto °
di come fare cambiare il colore dil sole ° Read the rest of this entry »
j’ai rencontré l’homme* de ma vie
In (p)Recensioni & vanità on Luglio 24, 2009 at 11:22 am
Riassumiamo prima dell’estate tutti i modi che avete di cercarci, per i più svariati motivi, e come quindi agevolmente seguirci.
Su internet siamo presenti con il nostro sito e questo blog, oppure è possibile sapere qualcosa di noi attraverso il nostro account su Twitter e/o quello su facebook (dove c’è anche un gruppo a noi dedicato, wohhh). Inoltre potete iscrivervi alla nostra newsletter, grazie alla quale vi arriveranno tutte le nostre aziendalmente deliranti promozioni, o potete comodissimamente ordinare on-line i nostri libri, che altrimenti potete trovare in tutte le librerie d’Italia – e non è detto che già ci siano (le migliori, proverbialmente, ce li hanno) – ma potete comunque ordinare qualunque nostro libro da tutto il territorio del reame, che è ben servito dai seguenti distributori (a cui qualunque libraio può ordinare i libri, anche, volendo, in conto vendita):
Papi, di G.B. Shock – Vincitore Ultimo Round -
In racconti (e ultimi round) on Luglio 22, 2009 at 10:39 amEcco il racconto vincitore del concorso Ultimo Round del mese di luglio 2009:
1
La mano guantata di bianco tracciò il segno della croce sulla folla osannante. A metà fra la balconata e la piazza, un palco di legno circondato da una bassa balaustra scricchiolò sotto il peso dei passi dei Dodici.
Fremiti di anticipazione e curiosità correvano lungo le schiene. Ancora poche ore, e finalmente sarebbe stato pronunciato il nome del Diacono, colui che avrebbe avuto l’onore di diventare il servitore dei Cinque Pontefici nel Regno dei Cieli. I Dodici rappresentavano la crema del noviziato del Seminario Vaticano, coloro che durante il loro percorso di formazione avevano dimostrato la più ferma devozione alla Chiesa e più incrollabile fede in Dio. Athelpius, che dei Cinque Pontefici era colui che dirigeva l’Elezione, pronunciò i loro nomi con voce tonante. Read the rest of this entry »
Una poetessa catalana
In la gazza andalusa, poesia on Luglio 21, 2009 at 10:55 amDopo qualche anno di partecipazione intensa al movimento delle donne per i consultori, nella prima metà degli anni Settanta, mi allontanai dal femminismo. Non mi andavano e non mi vanno nel femminismo degli anni successivi diverse cose. Forse la mia diagnosi non è obiettiva e bene informata, oggi; forse, quelle che sto per dire, sono impressioni, più che giudizi fondati. Beh, comunque dico quel che non mi piace, anche se mi si potrà rimproverare di essere superficiale.
Non mi piace il separatismo sociale, sessuale, genitoriale; non mi piace una sorta di autosantificazione della donna, talvolta accompagnata da vittimismo; non mi piace il discorso ossessivo sulla letteratura al femminile, sulla poesia al femminile, sull’arte al femminile, che non tiene conto del fatto che quando le donne facevano tanti bambini Read the rest of this entry »
Ultime ore, Ultimo Round!
In (p)Recensioni & vanità on Luglio 20, 2009 at 2:09 pmSi sta per concludere il primo prestigiosissimo, direi storico direi, va’, mese di concorso del già sarà fu mitico Ultimo Round, l’agone di racconti mensile della Round Robin, la casa editrice del futuro! Alle 24:00 di stasera scadrà infatti la validità del primo scherzoso tema, meglio cominciare con un sorriso ci siamo detti, “Papi“, il tema, vi ricordo. Affrettatevi ordunque…
dai
dai
dai
dai!
A Green Crab Shell
In poesia on Luglio 18, 2009 at 11:06 pmNot, exactly, green:
closer to bronze
preserved in kind brine,
something retrieved
from a Greco-Roman wreck,
patinated and oddly
muscular. We cannot
know what his fantastic
legs were like–
though evidence
suggests eight
complexly folded
scuttling works
of armament, crowned
by the foreclaws’
gesture of menace
and power. A gull’s
gobbled the center, Read the rest of this entry »
2 gol
In racconti (e ultimi round) on Luglio 18, 2009 at 2:07 pmHo fatto due gol in una partita di serie A. Naturalmente dentro un sogno. Il primo era un gol di rovesciata, calciando col sinistro, dal limite dell’area, la palla è rimpallata tra me e un difensore, poi, in modo un po’ rocambolesco a dire il vero, sono riuscito a infilarla con una palombella lenta e dall’arco molto pronunciato, attaccata al palo. Tutti, tutti tranne me e l’arbitro, erano convinti che avessi preso la palla con la mano. Ma come? Era una rovesciata! Gli avversari mi guardavano veramente storto, come quello che ci prova, me le promettevano. I compagni sorridevano sotto i baffi mentre a centrocampo mi battevano il cinque. Ma cazzo! Era una rovesicata! Ma quale mano? L’azione successiva mi ritrovavo palla al piede molto fuori area sulla fascia destra, che era anche una navata destra, il campo era diventato una chiesa, e io correvo alla destra della fila esterna di bancate, tra le panche e la serie delle colonne che divideva la navata principale da quella esterna. Read the rest of this entry »
Ragionamento su Calvisi
In la gazza andalusa, our books on Luglio 17, 2009 at 12:39 amDue tipi di pazzia
Nei giorni scorsi ho pensato molto ai due libri di Calvisi, mi dicevo che raccontavano due tipi di pazzia che tempo fa sentii sommariamente descrivere da uno strizzacervelli, ma soprattutto che riconoscevo e riconosco come fondati non solo teoricamente: sia introspettivamente, in quella – piccolissima – quota di pazzia che alberga in me, sia nella crescente, infinita quantità di pazzia che continuo a scoprire negli altri.
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Ultimo Round – 5
In (p)Recensioni & vanità on Luglio 16, 2009 at 12:36 pmMancano solo cinque giorni alla fine del primo Ultimo Round, il concorso di racconti mensile della RR. Il 20 luglio si chiude infatti la possibilità di partecipare al concorso di questo mese, il cui tema, lo ricordiamo è “Papi“, forza gente, scrivete, mandateci racconti, partecipate, il tempo stringe e si avvicina la proclamazione del primo, immortale vincitore…

Michael Jackson, tragedia di un satiro danzante
In (p)Recensioni & vanità on Luglio 15, 2009 at 11:25 amAbbiamo assistito al passaggio di una creatura mitica, per caso o per errore manifestatasi nel nostro tempo, nel nostro universo di simboli anziché nel suo, nel quale avrebbe goduto di un’esistenza infinita ma meno vistosa. Michael Jackson è stato un satiro strappato al delirio dei baccanali degli antichi boschi della penisola ellenica. Creatura padrona del canto invasato e ispirato dall’ebbrezza divina Michael, nel suo passaggio nell’epoca dell’immagine, ha naturalmente – come avrebbe potuto fare altrimenti? – guidato orde di cantanti e ballerini, cambiando la storia del canto e della danza (più innovativo di Nureyev, è stato detto). Il satiro mostra i suoi tratti sin dall’apice massimo del suo successo, lo sguardo caprino nel video di Thriller rivela al mondo la sua divina diversità. Read the rest of this entry »
Storia della sinistra in epigrammi – la Repubblica
In our books on Luglio 14, 2009 at 12:59 am
Brevi perché anticamente destinati a essere incisi sulla pietra e il bronzo, piccole saette che vanno dritte al cuore. Gli epigrammi sono la sfida cui si sottopone, non per la prima volta, Tommaso Di Francesco, firma de il manifesto, autore di saggistica e poesia. Il suo ultimo, Il trasloco, è un omaggio affilato ai colleghi di redazione e complici di una vita. 195 epigrammi “come lame aguzze nella carne di ciascuno di noi”, scrive Valentino Parlato nella postfazione. Read the rest of this entry »
Immigrazione in Spagna e in Italia – 3 –
In la gazza andalusa on Luglio 13, 2009 at 12:12 amNorme sull’immigrazione in Spagna
Inizio luglio 2009 – Norme sull’immigrazione in Italia
Passati i giorni del G8, che ha riempito i giornali e ha messo in ombra altri problemi, torniamo a occuparci dell’immigrazione, questa volta in Italia.
Come si sa, il 2 luglio è stato convertito in legge, con voto di fiducia, il decreto sicurezza. L’aspetto più rilevante è la criminalizzazione dell’immigrato irregolare. Se l’immigrazione irregolare è un crimine, i pubblici ufficiali hanno il dovere di denunciare chi lo commette. Read the rest of this entry »
Would be her 50th wedding anniversary today
In poesia on Luglio 12, 2009 at 12:01 am
Cold orates upon a Roman wall.
Light is extreme (caught)
and shadows wait like
hoods to drop.
Brain taps
twice
for salt.
Was it Ovid who said, There is so much wind here stones go blank.
Anne Carson, 2006 Read the rest of this entry »
Alemanno contro Bembo. L’affaire Romulea
In (p)Recensioni & vanità on Luglio 10, 2009 at 11:14 pmA Roma i miracoli esistono: ce lo conferma l’impagabile giunta Alemanno. Non paga degli obiettivi raggiunti nel garantire la sicurezza dei cittadini (…), la solerzia del sindaco si spinge ormai ai confini della taumaturgia, come ci informa un prezioso manifesto apparso qualche giorno fa agli angoli delle strade di Testaccio (e probabilmente altrove, non ho controllato). A quanto pare, infatti, lo storico campo della SS Romulea 1921 non verrà toccato dai lavori per la costruzione della linea C metropolitana, come originariamente previsto. E di questo, mi pare, possiamo essere tutti contenti. Oppure, e forse è più probabile, ce ne frega poco, ma insomma, troppo male non farà (certo, bisogna vedere quanto costerà questo ‘ritocco’ ai lavori, ma questi sono pensieri chiaramente tendenziosi…). Read the rest of this entry »
Immigrazione in Spagna e in Italia – 2 -
In la gazza andalusa on Luglio 9, 2009 at 10:19 amInizio luglio 2009 – I numeri e le percentuali
Inizio luglio 2009 – Norme sull’immigrazione in Italia
Inizio luglio 2009 – Norme sull’immigrazione in Spagna
In Spagna ci sono norme che mirano a limitare e a respingere l’immigrazione irregolare, e quindi hanno un volto repressivo, ma sono sotto molti aspetti anche elastiche e rispettose dei diritti umani. In sintesi: l’immigrazione irregolare non è reato, ma infrazione. Chi entra nel territorio spagnolo senza averne il diritto legale, può essere espulso. Però, dopo che ha ricevuto la notifica di espulsione, può ricorrere e fermarsi in Spagna nel mentre il giudice decide se accogliere o meno il ricorso. Quando giunge il decreto di espulsione, molti riescono a fermarsi ugualmente nel paese.
Vengono comunque riconosciuti i diritti all’assistenza sanitaria, alla scuola per i figli, dall’età di 3 anni a 18 anni. I bambini nati su suolo spagnolo, se i genitori non rivendicano per loro altra nazionalità, hanno la cittadinanza spagnola. Read the rest of this entry »
Perché comprare i libri on-line
In (p)Recensioni & vanità on Luglio 7, 2009 at 9:59 pmScrivo per segnalare quella che secondo me è la modalità migliore e più comoda di ricerca e reperimento dei libri: l’acquisto on-line.
Chiunque pubblichi ha la giusta ambizione e la necessità di vedere i propri libri esposti nelle librerie della propria città, necessità quasi fisica, di presenza dell’anima nel mondo.
Ma se si esce con un piccolo editore si sa – io lo so per esperienza – che la presenza in libreria è saltuaria, discontinua, inaffidabile e ostacolata dalle scelte degli stessi librai (ancora di più in verità la presenza dei libri è messa a repentaglio dall’atteggiamento dei distributori che cercano letteralmente di tagliare i piccoli editori, per loro inutile peso: con lo stesso ingombro di pratiche burocratiche ottengono infatti un giro d’affari molto inferiore con un libro di un editore piccolo rispetto a quello di uno più grande e pubblicizzato).
I libri vengono quindi dapprima esposti per un breve periodo se si è fortunati a banco, poi, poco dopo (una settimana, se va bene), passano a scaffale, e poi vengono spinti fisicamente indietro dai nuovi arrivati, prima di finire in magazzino o peggio resi. Read the rest of this entry »
Maledizione del sommo poeta – loop
In our books on Luglio 6, 2009 at 10:49 pm
“Perché vale la pena vivere?”. Una domanda angosciante, sparata come una bomba a tempo nella testa di un ragazzino undicenne dalla terribile supplente delle medie.
Un ragazzino che diventerà uomo, ma che non riuscirà a trasformarsi in un adulto, schiacciato sotto il peso di una risposta troppo dura per essere elusa, troppo ingombrante per essere ignorata: “Bisogna vivere per lasciare un segno nella vita. Bisogna lasciare un segno come Dante Alighieri”. Con queste due frasi si apre il romanzo di Angelo Calvisi, e con queste due frasi la supplente delle medie condanna il ragazzo, poi uomo (che guarda caso si chiama Angelo Calvisi), ad un’esistenza di perpetua sconfitta, ad una “maledizione infinita”, la Maledizione del Sommo Poeta. Read the rest of this entry »
Immigrazione in Spagna e in Italia – 1 -
In la gazza andalusa on Luglio 5, 2009 at 11:56 pmInizio luglio 2009 – Norme sull’immigrazione in Spagna
Inizio luglio 2009 – Norme sull’immigrazione in Italia
Inizio luglio 2009 – I numeri e le percentuali
Come si sa, è stato convertito in legge, dal Parlamento italiano, con voto di fiducia, il decreto sulla sicurezza. In Spagna, in questi stessi giorni, è viva la discussione e la polemica sull’ultima Ley de extranjería (Legge sull’immigrazione) che, approvata dal Governo, andrà, non so quando, in Parlamento (non ci saranno ricatti di voti di fiducia che blocchino la discussione parlamentare e potrà perciò essere ulteriormente emendata).
Prima di ogni altra considerazione, fornisco dati comparativi sulla popolazione spagnola e su quella italiana. Si riferiscono all’anno 2007 e sono tratti da un articolo de El País, e da uno de La Repubblica. Solo per la Spagna dispongo anche di dati più aggiornati. Read the rest of this entry »
Sunday
In poesia on Luglio 4, 2009 at 11:08 pmMy washed rags flap on a serious grey sunset.
Suppertime, a colder wind.
Leaves huddle a bit.
Kitchen lights come on.
Little spongy mysteries of evening begin to nick open.
Time to call mother.
Let it ring.
Six.
Seven.
Eight—she
lifts the receiver, waits.
Down the hollow distances are they fieldmice that scamper so drily.
.
Anne Carson, 2006
Chiuso per turno: ci mancava anche Sandokan! – lettera.com
In our books on Luglio 3, 2009 at 2:04 pm
Michelangelo vive per il cibo. La morte del padre, che con lui gestiva un ristorante in centro Parma, lo induce a riflettere su scelte e valori che fino a quel momento hanno ispirato la sua vita. Altre vicende drammatiche lo segneranno nel profondo fino alla constatazione che forse, di fronte alla paura del dolore, della solitudine, della morte, il benessere economico e il successo professionale non sono tutto. Sarà capace Michelangelo di rinunciare a quei piaceri della vita che da sempre rappresentano la sua filosofia esistenziale?
- Hai paura? – disse una voce maschile alla mia destra.
Mi spaventai, tanto che per poco non finii fuori strada. Senza fermarmi, mi girai e vidi seduto al mio fianco Sandokan.
Leggo il primo capitolo di Chiuso per turno di Massimo Zanettini e mi dico che l’autore ha dei numeri. Il fatto è che mentre leggo vedo la scena di un film con Totò o, meglio ancora, con Massimo Troisi. Perché proprio Troisi? Perché mi sembra che, meglio di qualsiasi altro artista, riesca a coniugare malinconia e ironia, e non è una cosa da poco. Ma vediamo questa scena. Read the rest of this entry »
e dopo un lungo, sonnacchioso (?) travaglio, alle ore 19:48 giunge il messaggio…
In (p)Recensioni & vanità on Luglio 2, 2009 at 10:21 amce l’abbiamo fatta, Jacopo è tra noi. 3, 210 kg di pura dolcezza. credevo che il paradiso non esistesse, e invece…
Stefano
benvenuto principino, auguri auguri auguri da tutti noi, che siamo felicissimi!!!

Poema manifesto, di Valentino Parlato – il manifesto
In our books on Luglio 1, 2009 at 9:34 am
Esce in libreria Il trasloco, epigrammi sulla nostra redazione, dal 1971 a oggi.
Il trasloco (del manifesto s’intende, dal centro di Roma all’attuale semiperiferia di Via Bargoni) non è stato un addio, ma una partenza. Affaticati scambi di parola: «Che strada facciamo?», «Dove diavolo metti la tua valigia?». Un cambiamento di sede che diventa, per il nostro Tommaso Di Francesco, un’occasione per osservarci e gridarci in faccia i suoi versi. È in libreria «Il trasloco, epigrammi sulla redazione de il manifesto», prefazione in versi di Roberto Roversi (Round Robin editrice, 12 euro, pp. 150, www.roundrobineditrice.it)
Gli epigrammi originano dagli epitaffi, e se quelli erano elogi dei morti, questi sono coltellate ai vivi. Un grande libertino come Balzac ricorda che «l’epigramma sollecita l’intelligenza e non induce mai all’amor proprio». Nemmeno l’autore, dunque, può considerarsi immune dai colpi che scaglia sugli altri. Della banda del manifesto, ripeto banda, Tommaso è fra i compagni più antichi, presente già ai tempi della rivista, nel 1969. Appassionato, generoso fino alla violenza e fedele a se stesso, è al tempo stesso lucido e acuminato quanto serve per scrivere epigrammi che s’intrecciano, com’è nel suo carattere, con la sensibilità della poesia. Tommaso è anche un poeta: è opportuno tenerlo a mente quando leggiamo queste composizioni che sono, naturaliter, cattive. Read the rest of this entry »
L’isola che c’è, Conticello – Liblog
In our books on Giugno 29, 2009 at 7:43 am
Alla fiera del libro di Torino ho incrociato per caso un conterraneo, il giornalista Filippo Conticello, e mi sono un po’ sentita in colpa per non aver ancora letto il suo libro: un po’ per campanilismo, un po’ per il coraggio che ha dimostrato nella scelta dell’argomento. Per rimettermi in pari, dopo aver letto il libro, ho scritto non una ma due recensioni parallele, la prima per Rivista inutile e la seconda per Liblog.
Già l’aspetto è una dichiarazione, per differenza: è infatti un libro bianco, in netto contrasto coi libri neri della mafia siciliana; non poteva essere altrimenti, dato che si tratta di un’inchiesta sulla Sicilia che si ribella al pizzo e sulla nascita delle associazioni che lo combattono.
Nella tradizione del mestiere giornalistico questo ragazzo, con buona volontà e registratore alla mano, è andato a intervistare tutti quegli imprenditori che hanno dato impulso alla creazione di una cultura antiracket, dando voce alle loro storie, ai loro motivi, alle loro speranze. Perché le paure, questi uomini, le hanno già affrontate e vinte.
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Water
In poesia on Giugno 28, 2009 at 9:49 amIt was a Maine lobster town –
each morning boatloads of hands
pushed off for granite
quarries on the islands,
and left dozens of bleak
white frame houses stuck
like oyster shells
on a hill of rock,
and below us, the sea lapped
the raw little match-stick
mazes of a weir,
where the fish for bait were trapped.
Remember? We sat on a slab or rock.
From this distance in time,
it seems the color
of iris, rotting and turning purpler,
but it was only
the usual gray rock
turning the usual green
when drenched by the sea.
The sea drenched the rock
at our feet all day,
and kept tearing away
flake after flake.
One night you dreamed
you were a mermaid clinging to a wharf-pile,
and trying to pull
off the barnacles with your hands. Read the rest of this entry »
Ultimo Round – LUGLIO 2009 – “Papi”
In racconti (e ultimi round) on Giugno 26, 2009 at 11:16 amCon il mese di luglio del 2009 parte il nostro novissimo concorso di racconti, Ultimo Round. Si tratta di un concorso mensile di racconti brevi (max 3000 battute) a tema. Il vincitore sarà premiato con la pubblicazione del suo racconto e un libro a scelta tra quelli del nostro catalogo. [In ogni modo la ripetizione del regolamento è tautologica, considerando che lo trovate qui, oppure cliccando sulla scritta in grassetto "Ultimo Round" in questo post, o, sopra, in alto a destra, sotto alla testata del blog, accanto ai Servizi editoriali... e quindi, saltando queste benedette regole, dirigiamoci senz'altro al tema del mese]. Che è, per luglio, il tema, dicevo, per il mese di luglio, trentina inaugurale, sarà un po’ ironico va’, il tema dunque risiederà nelle plurime accezioni della polisemica e al momento assai pubblicizzata parola “papi“. Maiuscola o minuscola, apostrofe, nomignolo o classica indicazione dei capi incontrastati del soglio pontificio. Fate voi: “Papi”.
ps. il regolamento è questo, il tema del mese papi, il mese luglio >>
dichiaro ufficialmente aperto il primo Ultimo round: buona scazzottata!
Intervista a Juan José
In la gazza andalusa on Giugno 25, 2009 at 11:56 amMediatore culturale che ha lavorato con i rom di Conil
Ho intervistato il giovanissimo Juan José. Lavorava fino a pochi giorni fa come mediatore culturale, si occupava del collettivo dei rom, per conto del Comune di Conil de la Frontera. È stato costretto a lasciare per terminare la facoltà di magistero: “Me encanta la profesión de maestro y también el trabajo de mediator cultural.”
Prima di passare all’intervista sulla sua esperienza con i rom (i “gitani romeni”, di recentissima immigrazione) che vivono a Conil, ricapitolo per il lettore qualche informazione che ho fornito in articoli precedenti.
Romeni immigrati in Spagna negli ultimi anni, fra cui moltissimi rom: 800.000
Numero gitani precedentemente residenti in Spagna: fra 500.000 e 700.000; 250.000 solo in Andalusia.
Conil de la Frontera: pueblo andaluso di 20.000 abitanti, fra cui un numero cospicuo di gitani giunti con precedenti immigrazioni.
M.L. – Quanti sono a Conil i romeni? E di questi quanti sono rom?
J.J.- Il 95 per cento degli immigrati dalla Romania sono rom. Finora hanno chiesto la residenza nel Comune di Conil 63 uomini, 73 donne (compresi anche bambini e bambine). Quelli con cui ho lavorato sono 45 uomini, tra 0 e 60 anni, e 60 donne, tra 0 e 75 anni. Ce ne sono molti non registrati: non conoscono ancora i loro diritti e si spostano in cerca di opportunità migliori di vita.
M.L. – Quando sono arrivati?
J.J. – Da non più di cinque anni, molti più di recente. Read the rest of this entry »
Camden town: promessa, viaggio, ricerca – Il Recensore
In our books on Giugno 23, 2009 at 8:07 am
Camden Town (Round Robin, 2007) è un libro che inizia con una promessa, anzi con una richiesta di promessa. “Prometti” viene sussurrato, “prometti” viene urlato immediatamente dopo. L’autrice, la giovane e brava Diana Letizia, ci introduce di colpo nel microcosmo che ha tentato di disegnare attraverso il desiderio di dare ordine alla cose, all’universo circostante.
Questo romanzo o racconto breve è l’appassionante ricerca di se stessi e di una verità taciuta, sommersa, apparentemente invisibile. Ci sono, poi, cose che cambiano tutto, ci sono momenti, attimi, persone che con il solo “passaggio” in questa vita modificano la realtà precostituita. E c’è la memoria, individuale e collettiva, che si rifà storia o ricordo.
Il momento di rottura, qui una malattia, quella del proprio ragazzo, si fa punto di partenza di un viaggio metaforico e di un viaggio reale, quella della protagonista che da Napoli sale su verso Londra, per raggiungere il quartiere di Camden Town, loro primo luogo d’incontro. Partenza e arrivo si mescolano, si rovescia la storia e il ricordo innesca un processo che condurrà ad un nuovo futuro. Read the rest of this entry »
Il trasloco, con Vauro >>>
In our books on Giugno 22, 2009 at 4:28 pmNon mancare alla presentazione ufficiale del Trasloco, di Tommaso di Francesco.

Beyond the Alps
In poesia on Giugno 21, 2009 at 12:23 am(On the train from Rome to Paris, 1950, the year when Pius XII
defined the dogma of Mary’s bodily assumption)
Reading how even the Swiss had thrown the sponge
in once again and Everest was still
unscaled, I watched our Paris Pullman lunge
mooning across the fallow Alpine snow.
O bella Roma! I saw our stewards go
forward on tipotoe banging on their gongs.
Man changed to landscape. Much against my will,
I left the City of God where it belongs.
There the skirt-mad Mussolini unfurled
The eagle of Caesar. He was one of us
Only, pure prose. I envy the conspicuous
Waste of our grandparent on their grand tours –
Long-haired Victorian sages accepted the universe,
While breezing on their trust funds through the world.
When the Vatican made Mary’s Assumption dogma,
The crowds at San Pietro screamed Papa.
The Holy Father dropped his shaving glass,
And listened. His electric razor purred,
His pet canary chirped on his left hand.
The lights of science couldn’t hold a candle
To Mary risen – at one miraculous stroke,
Angel wing’d, gorgeous as a jungle bird! Read the rest of this entry »
Problemi di linguaggio – Silvio Berlusconi e la stampa – The Economist
In (p)Recensioni & vanità on Giugno 20, 2009 at 10:00 amLanguage problems – Silvio Berlusconi and the press
The Economist, 18th June
La campagna del primo ministro italiano contro i giornali esteri
Nessun politico ama una stampa critica, e Silvio Berlusconi, primo ministro italiano, non fa eccezione. Nelle ultime settimane è stato oggetto di analisi ravvicinata da parte dei giornalisti stranieri, e ciò che questi hanno scritto non gli ha offerto una lettura piacevole. I colpi portati alla sua solidità, tuttavia, sono in parte dovuti alle sue stesse azioni. Rimangono aperti gli interrogativi circa le sue relazioni con giovani donne e con David Mills, avvocato inglese da lui pagato e recentemente condannato per averlo favorito testimoniando il falso (Mills ha fatto ricorso in appello). Il signor Berlusconi ha provato a fermare la pubblicazione di fotografie dei suoi ospiti nella sua villa in Sardegna. Ha detto che sarebbe stata un’invasione della privacy, ma i media stranieri vedono questo gesto come parte di un disegno che tradisce insofferenza per la libertà di stampa.
Il signor Berlusconi ritiene che la miglior difesa sia l’attacco. Il mese scorso il suo ministro degli esteri ha definito ‘cattivo e disonesto giornalismo’ un articolo di primo piano del Financial Times, quotidiano finanziario inglese (e in parte proprietario dell’Economist), che muoveva critiche a Berlusconi. Read the rest of this entry »
avviso ai naviganti
In our books on Giugno 19, 2009 at 10:05 amMentre a gran parte di voi, gentilissimi lettori di questo blog e, si spera, di qualche libro, consigliamo sempre l’acquisto on-line, con i nostri romanzetti o saggetti o fumetti che freschi freschi e senza alcuna spesa spedizioniera vi portiamo direttamente a casa; ad alcuni altri, che immaginiamo pochi ma speriamo non pochissimi (parliamo dei librai), interesserà sapere che ospitare dal vivo nei begli scaffali delle vostre librerie i nostri splendenti volumetti è ora possibile e agevole da ogni zona d’Italia, avendo noi finalmente una distribuzione capace di coprire l’intero e più che largo lungo territorio nazionale:
NAZIONALE
ediQ Distribuzione
Casella postale 56, 21040 Gerenzano, Varese
Tel. 02 9689323
Fax 02 9689323
ROMA, TERNI, CITTA’ DEL VATICANO
PDE Roma S.r.l.
Via del Podere Cesare Battisti 22, 00166 Roma
Tel. 06 6241857
Fax 06 6247397
SICILIA, CALABRIA, BASILICATA
Janco Diffusione Editoriale
Via Saponara Res. 13, 98010 Messina
Tel. 090 359444
Fax 090 359443
bruscolone’s style
In (p)Recensioni & vanità on Giugno 18, 2009 at 2:39 pmEmulando le tecniche comunicative dell’esimio Presidentissimo e dei suoi fidi sodali [e qui apro una discreta parentesi su quattro, e dico 4 finezze vere cui a mio avviso né la stampa di regime né quella mondiale del complotto hanno reso degna giustizia, prodezze ad opera di due dei più mirabili Campioni del variegato parterre dei Bruscolone's boys attivi nel Paese: la prima magica doppietta reca l'inconfondibile e prestigioso sigillo del Ministro degli Esteri Frattini, che in un primo momento ha definito "disonesti" i giornali internazionali* che si occupavano dei cazi privati del Premiér-dictateur italienne, e poi, vero colpo di tacco, ha buttato là - ma come COME vi siete lasciati sfuggire tanto mirabile prova - ha buttato là, dicevo, che comunque l'età del consenso in Italia è 14 anni, genio. L'altra doppietta, più recente, la si deve al fido avvocato Ghedini che, con fare da vero fantasista, prima ha segnalato che il legale del fotografo Zappaddu è un parlamentare dell'Italia dei Valori e, quindi, in un certo senso, ecco, non l'ha proprio detto chiaro chiaro, ma insomma, sì, opera in lui in qualche modo un certo 'conflitto di interessi'. E poi, con rovesciata alla Pelè, ha fatto notare che per quanto riguarda il novissimo scandalo delle ragazzotte pagate per passare la serata a Palazzo Grazioli e in Sardinia, insomma, traccia di reato per il Premier alcuna non vi è, essendo lui, in caso, solo e puramente "l'utilizzatore finale" del corpo di dette fanciulle... ], Read the rest of this entry »
Cronache da Siviglia, «chiedi alla polvere» dell’Andalusia – City
In our books on Giugno 17, 2009 at 9:26 am
Un Erasmus a Siviglia: sei mesi di viaggi, scoperte e studio (?) nella splendida capitale andalusa danno forma a questo romanzo fresco e originale dell’esordiente Federico di Vita, edito da Round Robin. In un’Europa senza più frontiere, tedeschi, italiani, francesi, americani, slovacchi si gettano sulla Spagna come su un frutto maturo, da assaporare con entusiasmo, con foga, ma con la consapevolezza – anche – di avere dalla propria parte tutto il tempo del mondo (Time is on my side, cantavano gli Stones, e la musica degli anni ’60 e ’70 – Dylan in testa – ha un ruolo centrale in queste Cronache). Grazie all’effetto magico dell’Erasmus, che blocca il tempo – quello della vita individuale così come quello del mondo circostante – qualche mese si trasforma in una “bolla di sapone, e chi c’è entrato ora si goda tra le gocce di vapore il delicato estendersi del cerchio, gli anelli arcobaleno all’orizzonte e poi lo scoppio, che arriva subito”. Read the rest of this entry »
round round get ’round we get ’round, yeah:
In our books on Giugno 15, 2009 at 10:08 pm
16 & 17
round robin strikes again
domani, esattamente (per chi lo legge poi specifichiamo), domani, si diceva quindi e cioè intendo martedì, martedì 16 giugno 2009 alle ore 17:00, in quel del Porto antico (invero nuovo), e proprio lì, dentro quel mazzo di museo, e cioè il mitico, fantomatico Luzzati di Via Porta Siberia, sì, proprio in Liguria, nella fiera città di Genoa (sic) veniamo a presentar, maledizione!, Maledizione del sommo poeta del, per altro già noto come sampdorian, Calvisi >>

Don Diana nelle nuvolette – Avvenire
In our books on Giugno 15, 2009 at 8:42 am
FUMETTI. Una collana a fumetti interamente dedicata ai protagonisti dell’antimafia. Libeccio è la coraggiosa iniziativa varata dalla Round Robin, che mette in campo giovani autori e un interessante apparato di contributi testuali per ogni volume. Il primo titolo è Don Peppe Diana – Per amore del mio popolo, scritto da Francesco Matteuzzi con la supervisione di Raffaele Lupoli, che è anche il curatore della collana. La storia prende l’avvio dell’omicidio del sacerdote di Casal di Principe, compiuto nel marzo 1994 da due killer della camorra casalese nella sacrestia della chiesa. Ai disegni si sono alternati sei artisti: Riccardo Innocenti ha realizzato l’omicidio e le parti di racconto, altri 5 disegnatori hanno curato una serie di flashback. Il prossimo volume della collana sarà dedicato a Giuseppe “Pippo” Fava, giornalista e scrittore ucciso dal clan Santapaola nell’84.
P. Gui, L’Avvenire
Crush
In poesia on Giugno 14, 2009 at 12:57 amMaybe my limbs are made
mostly for decoration,
like the way I feel about
persimmons. You can’t
really eat them. Or you
wouldn’t want to. If you grab
the soft skin with your fist
it somehow feels funny,
like you’ve been here
before and uncomfortable,
too, like you’d rather
squish it between your teeth
impatiently, before spitting
the soft parts back up
to linger on the tongue like
burnt sugar or guilt.
For starters, it was all
an accident, you cut
the right branch
and a sort of light
woke up underneath,
and the inedible fruit
grew dark and needy.
Think crucial hanging.
Think crayon orange.
There is one low, leaning
heart-shaped globe left
and dearest, can you
tell, I am trying
to love you less.
Ada Limón, 2009 Read the rest of this entry »
Cattolici ribelli in Spagna – 3
In la gazza andalusa on Giugno 12, 2009 at 12:22 amComunità cristiane tra Spagna e America Latina: intervista a Gesù
Da un bel po’ di tempo vado pensando che la vischiosa visione confessionale (non limpidamente religiosa!) della vita e dei rapporti, tanto diffusa oggi in Italia, dipenda anche dal fatto che nel caso di una vicenda come quella di Beppino Englaro troppi laici si limitino a dire: “La Chiesa faccia il suo mestiere di parlare ai credenti, lo stato laico deve decidere in autonomia”. Nella Spagna di oggi – e forse non solo in Spagna -, di fronte a spettacoli simili a quelli di cui in Italia sono stati protagonisti recentemente (e anche in tempi passati) uomini potenti e ricchi, molti sarebbero entrati pubblicamente nel merito e avrebbero dichiarato che le gerarchie ecclesiali usano continuamente due pesi e due misure: sono feroci con quelli che non hanno potere, cautissime, indulgenti, discrete, problematiche, con i potenti arroganti, pur quando qualche rimprovero non possono proprio fare a meno di muoverlo.
Non solo su vicende quotidiane, ma anche sulle culture religiose, i laici, credenti o no, stentano a entrare nel merito: per esempio, a criticare l’ignoranza in cui vengono lasciati, non per caso, i fedeli dagli stessi ministri di culto. Read the rest of this entry »
L’odio al cuore del governo Italiano – The Guardian
In (p)Recensioni & vanità on Giugno 11, 2009 at 1:08 amMentre Silvio Berlusconi si occupa della sua vita sentimentale, i federalisti della Lega Nord governano di fatto il paese.
Silvio Berlusconi si occupa del suo divorzio – circostanza ironica per un uomo che da tempo ha sovvertito i rapporti tra vita pubblica e privata, usando la famiglia come un’arma di propaganda politica e riducendo il dibattito in parlamento al livello di una farsa sentimentale da giornale scandalistico.
In seguito alle elezioni del 7 giugno, il controllo reale del governo italiano è nelle mani della Lega Nord. In Italia, come in ogni altro paese, non si votava solo per le elezioni europee, ma anche per quelle comunali e provinciali. Ed è proprio nelle comunali che la Lega ha fatto il colpaccio.
La Lega, fondata nel 1989, è il partito più antico d’Italia. È un movimento federalista di ispirazione xenofoba, l’espressione delle regioni più ricche e produttive d’Italia, come il Veneto e la Lombardia settentrionale.
Il suo fondatore, Umberto Bossi, usa un linguaggio rozzo e colorito, vivacizzato da metafore triviali e cliché da osteria. Read the rest of this entry »
Epigrammatico manifesto. Due parole e colpisce al cuore – L’unità
In our books on Giugno 10, 2009 at 12:46 am
EPIGRAMMI
Agro il sapore degli epigrammi, ai protagonisti fa torcere la bocca. Eppure. A volte riesce a cogliere una verità segreta. Quel che fa Il trasloco di Tommaso Di Francesco (Round Robin, 12 euro), remake di uno smilzo librino anni ‘70, “Quinto Piano”. Protagonisti gli “abitanti” del manifesto, via Tomacelli 146, indirizzo ormai abbandonato. Allora quei versi furono accolti con una nuvola di mugugni e qualche rancore. Oggi, cambiata la location, cambiato anche il giornale, è cambiato anche il tono, forte ancora ma meno aspro. Unico neo qualche assenza ingiustificata. Ma il maggior merito di quei versi resta il ricordo, tenace, di quell’impresa improba e orgogliosa, il reinventare il giornalismo ogni giorno. E non è questo il segreto vero di tutti i giornalisti di gran mestiere?
Lunedì 1 giugno 2009, L’Unità Read the rest of this entry »
BERLUSCONI A NUDO – El Paìs
In (p)Recensioni & vanità on Giugno 9, 2009 at 10:43 amLe immagini non svelano l’intimità del primo ministro, ma la sua deriva autoritaria.
Non si inganni Berlusconi: è la stampa democratica che rispetta la sua intimità e lui che non smette di delegittimarla. Poiché la pubblicazione delle foto delle sue feste private non obbedisce ad alcun intento di giudicare la sua morale di cittadino, ma al proposito di dimostrare che egli, come primo ministro, sta cercando di convertire lo spazio della politica democratica in un semplice prolungamento delle proprie relazioni d’amicizia e dei propri divertimenti.
Ciò è esattamente quello che, secondo le sue stesse dichiarazioni, ha fatto nell’elaborare le liste elettorali del proprio partito e, incluso nel momento di assegnare incarichi di Governo. E altrettanto si può dire delle agevolazioni che lo Stato mette a disposizione del primo ministro affinché adempia ai propri compiti istituzionali. Trasportare invitati alle feste private non è compito degli aerei di Stato, poco importa nello specifico che si tratti di ballerine o di presentatori della televisione. E il fatto che il primo ministro abbia fatto approvare nel 2008 una legge che avrebbe aperto i voli ufficiali a qualunque accompagnatore, non gli offre una copertura giuridica, ma evidenzia un flagrante abuso di potere. Read the rest of this entry »
la nottata di uno scrutatore
In (p)Recensioni & vanità on Giugno 8, 2009 at 11:09 amA Blind Fisherman
In poesia on Giugno 6, 2009 at 11:01 pmI teach my friend, a fisherman gone blind, to cast
true left, right or center and how far
between lily pads and the fallen cedar.
Darkness is precious, how long will darkness last?
Our bait, worms, have no professors, they live
in darkness, can be taught fear of light.
Cut into threes even sixes they live
separate lives, recoil from light.
He tells me, “I am seldom blind
when I dream, morning is anthracite,
I play blind man’s bluff,
I cannot find myself,
my shoe, the sink,
tell time, but that’s spilled milk and ink,
the lost and found I cannot find.
I can tell the difference between a mollusk and a whelk,
a grieving liar and a lemon rind.”
Laughing, he says, “I still hope the worm will turn,
pink, lank and warm, dined
out on apples of good fortune.
Books have a faintly legible smell.
Divorced from the sun, I am a kind
of bachelor henpecked by the night.
Sometimes I use my darkness well -
in the overcast and sunlight of my mind.
I can still wink, sing, my eyes are songs.”
Darkness is precious, how long will darkness last?
He could not fish, he could not walk, he fell
in his own feces. He wept. He died where he fell.
The power of beauty to right all wrongs
is hard for me to sell.
.
.
Stanley Moss, 2009
“Interno con rivoluzione”: tra Garcia Marquez e Revolutionary road – City
In our books on Giugno 5, 2009 at 3:57 pm
Interno con rivoluzione, di Maria Laura Bufano (Round Robin editrice, pp 360, € 15), narra le vicende di due personaggi di differente origine geografica e sociale: Lidia, pugliese di famiglia laico-borghese, in parte di estrema destra, in parte antifascista; e Paolo, di famiglia proletaria lombarda, con padre fascista e madre comunista. La storia, inizialmente giocata sull’inseguirsi e il crescere dei protagonisti è interamente affidata alla narrazione di lei e si svolge in un arco di tempo compreso fra il 1942 e la primavera del 1973. L’incontro nella città lombarda di F., il crescere delle rispettive personalità sullo sfondo della sezione del PCI e l’immersione nelle battaglie politico-sociali degli anni ‘60 e ‘70 forniscono l’ambiente e le motivazioni incidentali del romanzo. In questo orizzonte si svolgono le travolgenti, toccanti vicissitudini amorose dei due, le fughe, gli inseguimenti, le partenze, i ripensamenti, la nascita dei figli. Traspaiono insieme la forza, la sicurezza di Lidia, e l’aerea essenza di uomo moderno di Paolo, nuova figura di padre capace di curarsi dei figli piccoli senza timore dello scandalo che tali premure avrebbero potuto provocare nell’ambiente dell’epoca.
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Chiuso per turno di Massimo Zanettini – rivist@
In our books on Giugno 4, 2009 at 2:05 pm
Chiuso per turno, romanzo d’esordio di Massimo Zanettini, ruota attorno alla figura di Michelangelo Bricoli, cuoco di un lussuoso e rinomanto ristorante nel centro dell’opulenta città di Parma. Michelangelo è un uomo come ce ne sono tanti, pavido, indolente, abitudinario. Il protagonista, che nella conduzione del “Mangione” succede al padre, vive del suo lavoro di chef, del bip-bip di saluto della Mercedes, delle vacanze a Forte che “ci trovi tutta Parma”, e ha una passione smodata, indecente, per il cibo, maledizione di famiglia già pagata con la vita da suo padre (“La ragione per cui mio padre chiamò il ristorante ‘Il mangione’ è fin troppo ovvia: mio padre era obeso. Non amava il cibo, lui viveva per il cibo”). A queste istanze sembra ridursi l’esistenza di Michelangelo, personaggio emblematico dell’evo moderno, fino a che la scossa della morte non tenta di strapparlo con violenza al quieto cortocircuito dell’abitudinarietà. Tre morti cadenzano il ritmo narrativo del romanzo. La prima, quella del padre, apre il libro. Sull’onda degli accadimenti emotivi Michelangelo, quarantenne, si lascia convincere dalla sua eterna fidanzata a partire finalmente per l’Africa. Tra la lotta contro la sua stessa natura, e una serie di surreali dialoghi con Sandokan, Read the rest of this entry »
Le intenzioni di Cecilia…
In poesia on Giugno 3, 2009 at 9:09 amCome forse qualcuno avrà notato è già da un po’ di tempo che qui, sul nostro blog, è apparsa una sezione di Poesia in cui, oltre ai pochi pezzi casualmente apparsi precedentemente, vengono raccolte e proposte poesie novecentesche di area generalmente americana, le cui traduzioni sono a firma – e questo l’avranno visto solo i più attenti per davvero – sempre della stessa ragazza: Cecilia Piantanida. Cecilia mi mandava le poesie e io le postavo, più o meno finiva lì, erano belle, niente da ridire… ma, mi chiedevo, ci sarà un disegno, un percorso, un filo rosso che lega le poesie scelte dalla mia amica? Lei era restia a rispondere fino a che ieri, in coda a un thread di commenti, un piccolo manifestino se l’è lasciato scappare, e allora cogliamo l’occasione e lo copiamo qui:
Ringrazio il Blog Round Robin per avermi messo a disposizione questo spazio (matti…). Uno spazio in cui vorrei richiamare l’attenzione su certa poesia spesso ignorata in Italia; quella poesia americana che ha lasciato una traccia da qualche altra parte nel mondo, o la lascerà – perché magari non tutti lo sanno.
Poi, visto che me lo si chiede, volevo dire anche che un percorso in un certo senso c’è. All’inizio ho cominciato a proporre alcune poesie “da passerella”: un mostro sacro del Modernismo, un premio Nobel, un Pulitzer. Dopo qualche tempo ho pensato fosse ora di sottolineare che anche gli Yankees del genere un po’ meno patinato due robine le sanno scrivere. Da lì, ho azzardato inoltrarmi per una strada un po’ meno battuta (tipo Moss). Read the rest of this entry »
L’Isola che c’è. La Sicilia si ribella al pizzo – Oltregomorra
In our books on Giugno 2, 2009 at 10:52 am
Una civiltà vince su un’altra non certo quando l’esercito occupante oltrepassa le mura perimetrali, bensì quando il popolo conquistato assorbe usi, costumi e cultura del popolo conquistatore…
Queste parole, contenute nella lettera al Presidente Napolitano in seguito ad una iniziativa a sostegno di Saviano e della sua opera di denuncia, riassumono bene quanto le azioni di contrasto alla camorra, alle mafie ed alla criminalità organizzata debbano tenere conto di tutto il substrato sociale economico e culturale del terreno su cui esse poggiano e prosperano.
Al contempo danno la misura di quanto sia difficile combattere questa “civiltà” nemica, proprio perché non immediatamente identificabile in una entità precisa da poter respingere al di là delle ipotetiche mura perimetrali, avendo anzi talmente permeato di sé la propria vittima da renderla essa stessa una potente alleata. Read the rest of this entry »
Cattolici ribelli in Spagna – 2
In la gazza andalusa on Giugno 1, 2009 at 12:15 amComunità cristiane di base fra Spagna e America latina
Scoprendo il cattolicesimo ribelle in terra di Spagna, di cui ho parlato nel post precedente, mi è parso che il mondo si slargasse, e che pure il cielo diventasse più infinito di com’è. Cerco di spiegare il perché di quest’impressione facendo ricorso anche a un giro di ricordi personali.
Non ebbi in famiglia una vera formazione religiosa. Forse proprio per questo, quando a ventisette anni da Bari mi trasferii a Bergamo – era il ’69 – restai affascinata dal fermento che c’era nel mondo cattolico. I miei compagni pugliesi del Pci mi avevano avvertita: “Vai nell’anticamera del Vaticano, però certo… Milano è vicina, la classe operaia, le lotte operaie…”. Nell’anticamera del Vaticano conobbi il mondo dei credenti e in qualche caso quasi mi dispiaceva non poterlo essere anch’io, credente, quel loro Dio mi era diventato abbastanza simpatico.
Nella mia sezione barese non si era mai parlato di Lettera a una professoressa. Una volta avevo chiesto a un preparatissimo compagno professore universitario di storia che cosa pensasse di don Milani: “Roba da libro cuore”, mi aveva risposto. Avevo peraltro imparato molto – e lo dico senza alcuna ironia – da lui e da quelli come lui: sulla storia del socialismo in Europa, sui limiti delle società con socialismo realizzato, su ciò che era stato lo stalinismo e su tante cose che servivano non solo per rapportarsi al partito, ma anche e soprattutto per leggere il mondo di allora (e pure, attraverso ripensamenti profondi e anche assai traumatici, quello di dopo). Read the rest of this entry »
Rejoicing
In poesia on Maggio 31, 2009 at 1:26 amGod washed his womb in the ocean.
All things that lived in or above the sea
rejoiced that they were there.
The sand under the rocks,
the driftwood trees rejoiced.
The living, those who called to their kind,
the lucky ones, rejoiced.
When I was young and prodigal,
I dived into God’s womb and the ocean.
God spoke to me as I swam
through a thousand reflections,
his face and my face touched
like Mary’s cheek on the cheek of her deposed son.
God washed across my face. My face was in him.
From time to time I spit him out as I swam.
I came out of his womb dripping. I felt clean.
I knew God was cold and wet wilderness.
Shivering, I dried God off me with a towel
then I hung him on a clothesline to dry.
God and the towel seemed happy and laughing,
flapping in the wind without commandments.
From the shore I could see the horizon:
he was washing his womb in the ocean
after a day of love, before his gala night.
Stanley Moss, 2009
Amore e Psiche
In racconti (e ultimi round) on Maggio 30, 2009 at 10:54 am[...] Ma Psiche, paurosa e tremante, mentre piange sulla cima della rupe, una mite aura di Zefiro sente spirare mollemente che le fa svolazzare le vesti, ne gonfia i lembi, poi la solleva insensibilmente e col suo placido soffio la porta via per il pendio dell’alta rupe, la fa scivolare dolcemente per posarla tra i cespugli fioriti d’una valle segreta.
Psiche si trovò coricata in un luogo tutto morbido d’erba, in un letto di rugiadosi cespugli, soavemente: si calmò il turbamento del suo animo, e dolcemente si addormentò. Si leva con animo sgombro, ristorata da un breve sonno. Scorge un bosco fitto di alberi alti e grossi, vede una fonte trasparente di acqua cristallina, e nel mezzo del bosco, presso la fonte, scorge una reggia edificata da mani umane ma con arti divine. Già fin dall’entrata ti avvedi che si tratta dell’abitazione splendida e lieta di un qualche dio.
Colonne d’oro sostengono gli alti soffitti di cedro e d’avorio lavorati finemente; e tutte le pareti sono ricoperte di bassorilievi d’argento con bestie d’ogni genere, e animali in atto di accorrere verso chi entra. Certo un uomo maraviglioso, anzi un semidio, se non addirittura un dio, dovette scolpire nell’argento animali come quelli, con la finezza della grande arte. Anche i pavimenti di scolpito marmo prezioso staccavano in pitture di svariate guise. Somma e sempre nuova gioia di coloro che camminano su tali gemme e monili. Le altre parti della casa incalcolabilmente preziosa, Read the rest of this entry »
Cronache da Siviglia, sulle tracce di D.F. Wallace
In our books on Maggio 27, 2009 at 11:45 pm
A volte capita d’incontrare dei libri di difficile definizione, sulla cui natura la domanda proposta dalla lettura continua a rimanere aperta.
L’ultimo di questi che mi sia finito tra le mani è Cronache da Siviglia, di Federico di Vita, esordiente scrittore romano edito da Round Robin, piccola ma fantasiosa realtà editoriale.
È difficile definire “Cronache da Siviglia”, più volte durante la lettura ci si domanda che cosa questo volumetto sia. Un libro di viaggio, un epistolario amoroso, uno spaccato d’autobiografia, un romanzetto generazionale, una guida turistica, un manuale atipico di un’esperienza Erasmus? In definitiva “Cronache da Siviglia” rappresenta un’eccentrica shakerata miscela di tutto questo. Dalla sua certamente l’autore ha la vocazione del viaggiatore settecentesco, una predilezione che il lettore avverte, ama parlare minuziosamente di Siviglia, dei suoi vicoli, dei suoi giardini, e lo fa con passione: le sue descrizioni hanno poco della cartolina turistica e molto “della vista del cuore”. Si sente che Siviglia è una città che ama ed è capace di farla amare anche al lettore. Read the rest of this entry »
La trilogia di Angelo Calvisi
In our books on Maggio 27, 2009 at 9:12 am“Perché lui diventerà famoso, e mica solo a Genova!”
È da poco uscito per la casa editrice romana Round Robin Maledizione del sommo poeta, secondo capitolo della trilogia sulla follia di Angelo Calvisi, scrittore genovese. Questo “Sommo Poeta” segue Il geometra sbagliato e precede Il principe di Persia, la cui uscita è prevista per settembre. L’autore, come suggerisce Filippo La Porta, “Con modi naif e lo stile del parlato, tenta di dare una voce alla follia”, riuscendo al contempo a rappresentare “l’esito esistenziale, oltreché letterario, dell’uomo precario contemporaneo”. Nella presentazione alla trilogia presente nel catalogo della Round Robin lo stesso Calvisi dice che “Ci sono tre libri, tre sofferenze diverse ma uguali, c’è la lingua dell’inferno e quella del paradiso, e poi il buio del dolore e la luce del riscatto. C’è Dante Alighieri, il suo fantasma dispettoso, e da qualche parte un Virgilio privo di senno e di memoria che guida un geometra sbagliato nei sentieri che conducono non tanto alla sommità del monticello purgatoriale, ma a un abisso dove la ragione si arrende. C’è una certa continuità stilistica, e molti temi che ritornano”. L’autore, evidentemente consapevole del suo lavoro, si serve di una lingua pulita, di uno stile cadenzato da anacoluti e ricco di formule tipicamente parlate, perché, come dichiara lui stesso “ho sempre scritto testi che, almeno inizialmente, avevo intenzione di portare in scena, e quindi di rendere orali“. Read the rest of this entry »
i voti* alle città
In (p)Recensioni & vanità on Maggio 26, 2009 at 1:54 pmoggi metto i voti alle città:
Londra 3 – “The river is amazing”, dicono gli inglesi. Dimenticano di aggiungere “e basta”, il resto è ributtante. I monumenti più caratteristici sembrano posticci, tipo Westminster, che pare messo lì l’altro ieri. Una città che respinge, pervasa dalla frenesia, dal cattivo gusto e dal grigiore. Anche la metro è brutta, unge la pelle. Quella di Roma, sembra strano, è meglio… [sono pronto ad argomentare quest'audacità nei commenti, se necessario].
Madrid 6 – - Bruttarella, divertente.
Firenze 4,5 – La più grande impostura dell’era del turismo, una città medievale riverniciata (male) nel rinascimento e con l’interland, città, per altro, morente. Sfilacciata e grigia. Capolavoro di un genio del marketing. Qualche bella chiesa, un bel museo.
Siena 7,5 – Al momento è ancora un miracolo, una cittadina medievale conservata intatta fino ad oggi (altre, Lucca, Arezzo, Assisi, sono troppo piccole per il nome di città). Rischia la rovina, vedi ingressi hi-tech sistemati nel duomo. Come in tutta la Toscana (meno Firenze e Prato, popolate da cinesi) brulicante di donne che ti viene voglia di.
Siviglia 8 – - La città del sole, e, letteralmente, dei sogni. Cangiante e meravigliosa. “Sevilla tan sonriente, yo me lleno de alegria cuando hablo con su gente, sevilla enamora el cielo, para vestirlo de azul, hasta el sol duerme en triana, y la luna en santa cruz…” Read the rest of this entry »
Cattolici ribelli in Spagna – 1
In la gazza andalusa on Maggio 25, 2009 at 8:54 amQualche settimana fa la stampa spagnola ha dato notizia della rivolta di cattolici – non solo comunità di base, ma anche teologi ed ecclesiastici – alle direttive della gerarchia, soprattutto in materia di libertà di pensiero e di aborto.
In questo mio primo scritto sull’argomento mi limiterò a tradurre/riassumere un articolo de El País del 14 aprile, che dà ampia informazione su tali vicende, riservando una personale riflessione a una seconda puntata.
Come si sa, in questi anni la Conferencia Episcopal ha lanciato crociate contro tutte le leggi laiche del governo socialista: contro il matrimonio gay e il riconoscimento delle coppie di fatto, poi contro la Ley de educación para la ciudadanía, ora si scaglia contro la nuova legge sull’interruzione della gravidanza molto simile alla 194 che c’è in Italia dal 1978 (ricordo che, dal momento in cui è entrata in vigore, per ragioni che non posso spiegare qui, si è ridotto moltissimo il numero delle interruzioni di gravidanza nel nostro paese). Queste sono comunque reazioni che conosciamo bene, in Italia e in Spagna: “Questa qui la conosco, purtroppo”, canta Don Giovanni nell’opera di Mozart. Ma il fatto straordinario è costituito dalla grandiosa e alata contestazione che si è levata contro le gerarchie da parte di settori significativi della stessa Chiesa.
Sono stati pubblicati due manifesti: quello uscito per primo si intitola A proposito dell’aborto; il secondo Di fronte alla crisi della Chiesa. Read the rest of this entry »
Nostos
In poesia on Maggio 24, 2009 at 1:58 amThere was an apple tree in the yard –
this would have been
forty years ago — behind,
only meadows. Drifts
of crocus in the damp grass.
I stood at that window:
late April. Spring
flowers in the neighbor’s yard.
How many times, really, did the tree
flower on my birthday,
the exact day, not
before, not after? Substitution
of the immutable
for the shifting, the evolving.
Substitution of the image
for relentless earth. What
do I know of this place,
the role of the tree for decades
taken by a bonsai, voices
rising from the tennis courts –
Fields. Smell of the tall grass, new cut.
As one expects of a lyric poet.
We look at the world once, in childhood.
The rest is memory.
Louise Glück, 1996.
Trastevere >>> Roma >>> Piazza Mastai >>>
In (p)Recensioni & vanità on Maggio 23, 2009 at 9:26 amLa Round Robin
presente
con un proprio-proprio stand
stand StAnD STAND
Dal 21al31maggio2009, a Piazza Mastai,
Trastevere
Roma

(e vedete da venì, eh!)
razza de pelandroni…
[aò]
La Trilogia sulla Follia, attraverso le parole del suo proprio autore, Angelo Calvisi, scrittore genovese
In our books on Maggio 22, 2009 at 8:53 amI
La trilogia sulla follia in partenza doveva essere una “bilogia”. In effetti ho cominciato a scrivere Maledizione del Sommo Poeta e Il Geometra Sbagliato praticamente in contemporanea, tra il 2002 e il 2003. La continuità stilistica e tematica fra questi due testi è piuttosto evidente, così come sono evidenti i miei referenti letterari, che vanno da Celati al primo Nori, passando magari per il Berto del Male oscuro. In entrambi i racconti è proprio la componente stilistica a evidenziare fin da subito (o quasi) la devianza patologica che affligge la psiche dei protagonisti. Tale aspetto non è altrettanto nitido per larga parte del Principe di Persia, che inizia come un semplice racconto d’avventura e che nelle mie intenzioni di partenza come tale doveva svilupparsi. Ma spesso accade che alle intenzioni poi non corrispondono gli esiti, e il racconto d’avventura è diventato la storia di una memoria guasta che, faticosamente, cerca una sua ricomposizione. E così come è differente il tema portante e la struttura, il Principe di Persia si distingue dagli altri due libri della trilogia anche stilisticamente. Potrei parlare di una maggiore precisione descrittiva, forse di una maggiore chiarezza e di una maggiore luce. Una luce bianca, non so se realmente solare o “ospedaliera”, che avvolge il protagonista alla fine della sua vicenda.
Fumetti / Don Peppe Diana – Il sole 24 ore
In our books on Maggio 21, 2009 at 9:05 am
In occasione dei 15 anni dalla tragica scomparsa di don Giuseppe «Peppe» Diana, il parroco della chiesa di San Nicola a Casal di Principe assassinato per essersi ribellato alla camorra, la casa editrice Round Robin ha dato alle stampe il volume a fumetti «Don Peppe Diana – Per amore del mio popolo». Realizzato in collaborazione con l’associazione «daSud», è il primo libro della collana «Libeccio», nata con l’intento di far conoscere soprattutto nelle scuole, attraverso la narrazione per immagini, le vicende di personaggi simbolo della lotta alle mafie.
Scritto e sceneggiato da Raffaele Lupoli e Francesco Matteuzzi, con i disegni di Riccardo Innocenti, Luca Ferrara, Luca Cicchitti, Giovanni Ballati, Mauro Balloni e Anna Ciammitti, il romanzo grafico racconta chi era don Diana, offrendo un contributo importante al ricordo di un uomo coraggioso che la camorra cercò di screditare con ogni mezzo e che oggi più che mai invece ritorna come esempio di resistenza civile e morale. Oggi l’attenzione dell’opinione pubblica è ritornata su don Diana grazie al successo di «Gomorra», con le pagine che Roberto Saviano dedica al parroco di San Nicola, ma anche grazie alle iniziative del coordinamento «Libera» don Luigi Ciotti e del comitato «Don Peppe Diana». Il fumetto di Lupoli e Matteuzzi accende però un ulteriore riflettore sulla vicenda dell’uomo Giuseppe Diana, ricordando anche le sue passioni più quotidiane, come lo scoutismo e l’attaccamento alla squadra del cuore, il Napoli.
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Angelo Calvisi – Il geometra sbagliato
In our books on Maggio 20, 2009 at 7:14 amRecensione al Geometra sbagliato di Angelo Calvisi sul blog giusto due parole:
Io, gli ultimi tempi, i libri troppo conosciuti, preferisco di no.
Allora mi fa piacere quando sfogliando i cataloghi delle case editrici piccine scopro dei libri che non li conosce quasi nessuno, mi vien curiosità di conoscerli a me. Tipo questo, che l’ha pubblicato una casa editrice che si chiama Round Robin, c’ha anche un blog, se vi interessa.
Questo è un libro che bisogna stare attenti a come se ne parla, sennò si rischia che poi uno lo legge e sa già delle cose che invece è meglio che non le sappia, se si vuol godere la lettura per benino.
Perché in questo libro c’è un crescendo secondo me molto efficace, e sarebbe un peccato se ve lo rovinassi, questo bel crescendo che ti prende alla sprovvista e finisce che ti porta dove non te lo aspetti.
Allora abbiate pazienza se sarò un po’ ermetica e non si capirà niente (intendo: meno del solito).
Alla fine di questo libro, c’è un’eclissi solare, c’è un silenzio che fa spavento tutto intorno, c’è un po’ di buio, in generale. Read the rest of this entry »
un uomo solo al comando…
In (p)Recensioni & vanità on Maggio 17, 2009 at 6:46 pmSfruttando con abilità la crono scalata della sera, ripresa dalle telecamere RAI iiiihiihiihiiiiiiiIIIIIiiihhiIIIII DON PEPPONE DIANA ragggggggiunge in vetta il geometra, leader della corsa dall’inizio. Questo giro si aggiudicherà all’ultima curva dell’ultima tappa, grazie all’ultimo colpo di reni, al fotofinish della giornata di sconti torinesi. Domani, alla Fiera del Libro di Torino, Calvisi o Don Peppe, pirati e ammiragli, caporali o signori, nobili principi e alteri villani seguono col fiato sospeso l’altalenarsi alterno delle mutevoli emozioni dell’univero roundrobiano, certi che il futuro ci regalarà gioie e vittorie di quella che, ormai è già certo, è la casa editrice del futuro.
live from torino >> long john silver!!!
In (p)Recensioni & vanità on Maggio 17, 2009 at 1:34 pmNella crono-scalata della domenica, tra l’esuberante esordio del Poeta e la presentazione ufficiale di Don Peppe, i pirati della Round Robin hanno conosciuto inaspettatamente il mitico Björn Larsson, dalla cui Vera storia del pirata Long John Silver prende il nome il nostro sparuto gruppo di audaci navigatori…
Per quanto riguarda le note dalla tappa conduce ancora saldamente il geometra, e il nostro capitano fuggitivo, il doppio Calvisi difende autorevolmente la maglia rosa di questa prestigiosa corsa a tappe…
Ma oggi è la giornata del pirata long john silver e di Larsson, nostro antico mito fondatore, con le cui parole chiudiamo questo storico piccolo post:
Cercate di far aderire quanti più possibile alla nostra causa e state all’erta per trovarvi pronti. Ciascuno di voi dovrà giurare sul round robin. Il round robin non è altro che una misura precauzionale. Da un lato, tutti quelli che vogliono essere dei nostri dovranno firmare la dichiarazione, così che non potranno tirarsi indietro quando si comincerà a sentire odore di bruciato. Dall’altro, quello stesso foglio ci condurrà dritti alla forca, se finisce nelle mani sbagliate. Ma, dato che sono sempre quelli che hanno firmato per primi ad essere considerati gli istigatori, sul round robin le firme formano un anello, in modo che non si può sapere chi ha iniziato.
live from torino… [3]
In (p)Recensioni & vanità on Maggio 16, 2009 at 3:29 pmLa corsa entra nel vivo. Nel tappone dolomitico del sabato i grandi attesi, finora rimasti guardingamente a ruota, escono allo scoperto per tentare la stoccata decisiva alla maglia di leader della Fiera del Libro di Torino. Si segnala il primato per la corsa a squadre della compagine dei Calvisi, che avvantaggiati dal doppio titolo e dall’imminente presentazione del Poeta conducono questa particolare classifica. Per la maglia rosa notevoli le fughe di Chiuso per turno e Interno con Rivoluzione che dettano il passo sul primo gran premio della montagna per venire successivamente raggiunti in discesa proprio dal Geometra. Sulla seconda vetta di giornata notevolissimo lo scatto di Cronache da Siviglia, l’autorevole maglia gialla della fiera di Roma esce finalmente allo scoperto e appaia in testa i fuggitivi. La corsa entra nel vivo. Favorito per la vittoria finale a questo punto non può che essere il Geometra, ma i bookmaker non si sbilanciano, e il pubblico si aspetta ancora numerose sorprese in questa corsa prestigiosa e avvincente, pur nella sua per certi versi deludente affluenza di pubblico rispetto alle attese della vigilia.
NOTE DALLA CORSA: Read the rest of this entry »
live from torino 2…
In (p)Recensioni & vanità on Maggio 15, 2009 at 12:16 pm… e la fiera continua.
Notizie dalla corsa:
Sardini appaia in vetta Vignozzi, per ora i due outsider guidano la classifica del Giro contentendosi paginata su paginata la maglia di leader. I favoriti della corsa attendono sornioni. Intanto a Torino piove. Piove, piove. Nel nostro “hotel” - e lo chiamano hotel… – questa mattina i nostri vicini si sono trovati nel loro vano del bagno, bagno comune ma fortunatamente non nostro, una cagata di gatto dentro alla vasca. “Lo scriveranno su internet”, si lamentava tra sé e sé la proprietaria, aggiungendo, “peccato, se l’avessi vista prima l’avrei tolta…”.
L’hotel è il NàNò Nà di Via NOMEDIUNPAPA V. (signora, su internet ce l’ho scritto io, ma finché il gatto non caga nel bagno nostro sorvolerò mi limiterò a dei vaghi indizi, altrimenti invece… ).
Per ora dalla strada è tutto, al comando la strana coppia Vignozzi-Sardini, arriverà la fuga al traguardo?! I bookmaker al momento sono cauti.
NOTE: il Ciccio, figlio della proprietaria dell’hotel, è mitico.
aggiungeremo foto? forse.
(semi)chiuso per F…iera
In our books on Maggio 12, 2009 at 11:59 amEvvabbene, per qualche giorno, mi sa, gli aggiornamenti del blog procederanno a singhiozzo… ci dispiace, proprio moltissimo, ma abbiamo una buona giustificazione, dai…
Infatti:
Da Giovedì 14 a Lunedì 18 maggio 2009,
La Round Robin Editrice sarà alla 
Stand L-178 padiglione 2
Per la prima volta nella sua storia, la piccola casa editrice romana approda nel tempio dell’editoria!
Accorrete numerosi all’evento, e un giorno potrete dire con orgoglio ai vostri nipoti… “io c’ero!”.
Nell’ambito della Fiera, domenica 17 maggio, presso lo stand M142 padiglione 2 si terranno le presentazioni di
DON PEPPE DIANA. PER AMORE DEL MIO POPOLO (il nostro primo, stupendo, fumettissimo!)
Ore 17:00
con gli autori
Raffaele Lupoli
Francesco Matteuzzi
e il Grande Capo, il Wolverine dell’editoria italiana, Luigi Politano! Read the rest of this entry »
Sterminio
In poesia on Maggio 9, 2009 at 1:36 amSornion lo sguardo attrezzo
Del mio disprezzo intesso
La Pigna caccolosa
Ognor più disgustosa.
De retro una cicciona
Ignobile cialtrona
S’attòmora a salsiccia
Porchetta-Marca-Ariccia.
Pe’ lei così limitrofa
Si sgomini la strofa
Governa questo vuoto
Chi pasce il fior di loto.
Lo sguardo passa oltre
Perscruta quelle bocche
‘Sì tanto impantanate
D’urine e de sborate.
Vociar ‘ngombrante veggo
Del ventre il loro cargo
Orrore e Raccapriccio
In un molliccio intreccio.
Mirando ad imo ad imo
Più guardo e più m’ opprimo.
Vulviar di bruna e bionda
Il mio scandaglio sonda
Riprende la sua ronda
Divelge, ‘nsidia, affonda.
Industria laboriosa
Di brufoli festosa
Ne sforna senza posa
Smodata ed operosa.
Rantoli e lamenti
Da dietro provenienti
Son prova manifesta
Di chi ‘l cazzò molesta. Read the rest of this entry »
Un libro ti fa evadere alla Fiera del Libro di Torino
In our books on Maggio 8, 2009 at 9:52 am
Dopo il grande successo dell’iniziativa alla Fiera della Piccola e Media Editoria di Roma, la Round Robin Editrice, alla sua prima presenza alla Fiera internazionale del libro di Torino, rilancia presso il suo stand (Stand L-178 padiglione 2) la raccolta di libri da destinare alle biblioteche delle carceri. Un libro ti fa evadere. Grazie a questa iniziativa qualunque libro portato nei giorni della fiera allo stand della Round Robin (o successivamente inviato presso la sede della casa editrice: Via Malaga 14, 00144, Roma, RM) verrà spedito in omaggio dalla casa editrice stessa alle biblioteche degli istituti penitenziari. Inoltre, chiunque intenda in questa maniera donare un libro ai detenuti avrà diritto presso la fiera a uno sconto del 50% su uno dei nostri titoli.

CdS corto + interview
In (p)Recensioni & vanità, our books on Maggio 7, 2009 at 10:33 amCortometraggio di Antony Redfield. Scritto da Antony Redfield, liberamente (molto liberamente) tratto da Cronache da Siviglia di Federico di Vita (Round Robin editrice, 2008). Con Federico di Vita. Regia Antony Redfield. Produzione Q.
INTERVISTA ALL’ATTORE OCCASIONALE
Allora Federico, ti sei dunque prestato a questa interpretazione, breve, inusuale, tratta dalle tue pagine. Non ti sembra lontano però il registro stilistico ed emotivo scelto dal noto artista visivo londinese Antony Redfield rispetto a quello del tuo libro?
Guarda, hai senz’altro ragione, il tono di Antony è lontano da quello delle pagine. Ma una proposta così non si può rifiutare. E poi mi sembravano interessanti queste note malinconiche, quasi disperate, e queste sensazioni di abbandono e trasfigurazione di luoghi e sentimenti proposte dal regista. Read the rest of this entry »
Forme della scrittura autobiografica. Tre esempi – Mille anni che sto qui
In (p)Recensioni & vanità, rred - approfondimenti on Maggio 6, 2009 at 10:28 amDopo lo straordinario successo della parte della tesi di Wu-Ming-F dedicata a Interno con rivoluzione di Maria Laura Bufano, abbiamo chiesto allo stesso autore la possibilità di pubblicare anche la sezione in cui tratta di Mille anni che sto qui, di Mariolina Venezia.
Dalla tesi Forme della scrittura autobiografica. Tre esempi con la quale Wu Ming-F si è laureato in Scienze del testo, presso la facoltà di Scienze Umanistiche dell‘Università La Sapienza di Roma. Relatore della tesi il professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea Aldo Mastropasqua, correlatore il prof. Rocco Paternostro (Critica letteraria). Si avvertono i lettori che data l’estesa trattazione tesistica (comprendente anche un corposo riassunto del romanzo), si consiglia la conoscenza del testo. Si sconsiglia altresì la lettura a chi avesse intenzione di leggere il romanzo di Mariolina Venezia e non l’avesse ancora fatto: vengono anticipati completamente trama e motivi.
2.2 Mille anni che sto qui
Mille anni che sto qui di Mariolina Venezia [1] – Read the rest of this entry »
Utile suggerimento per impazzire
In (p)Recensioni & vanità on Maggio 5, 2009 at 9:26 amCerte cose a me vengono spontanee e non so dire se siano la causa o l’effetto dei granchi che mi stanno rosicchiando (ma allegramente, lo giuro!) la base cranica. Ma tant’è, vi voglio ammannire un prezioso e utile suggerimento per misurare l’entità e/o originare un sano impazzimento. Si tratta di ripetere a voce alta (o anche solo pensare, ma è meno incisivo) la medesima frase o il medesimo concetto. La cosa migliore sarebbe che quando ti viene in mente una frase o un concetto degni di nota (ma anche no, come dite voi gggiovani) cominci a ripetere quella frase o quel concetto, li ripeti, cominci a ripetere il concetto, lo ripeti a voce alta, te lo fissi nel pensiero ma anche lo ripeti, ripeti il concetto e la frase che ti è venuta in mente, magari cambiando un po’ l’ordine delle parole, ma ripeti concetto e frase, a voce alta, sostanzialmente con le stesse parole, per almeno cinque minuti, non importa l’inflessione, importante è che ripeti la frase e il concetto, e adesso non so se vi serve un esempio, ve lo potrei anche fare, deve solo venirmi in mente un esempio che sia calzante, un esempio da farvi per esprimere questa tecnica rivoluzionaria che serve a stimolare il cervello alla base dell’impazzimento, e quindi ora non so se sia il caso di farvelo, questo esempio, anche perché ci vorrebbe una frase degna di essere ripetuta, una frase pregna e degna, una frase che serva come esempio e, insomma, ci vorrebbe una frase (o un concetto).
dal blog di angelocalvisi, Read the rest of this entry »
alla fiera del nord-est…
In our books on Maggio 3, 2009 at 11:45 am
anzi no.
alla fieeeraa del nord-est ovest
per due soldi, un roundrobino mio padre comprò.
e venne il becco che lesse il Rrobin
che al mercato mio padre comprò.
alla fieeeraa del nord-est ovest
per due soldi, un roundrobino mio padre comprò.
e venne il calass che rubò al becco
che lesse il Rrobin che al mercato mio padre comprò.
alla fieeera del nord-est ovest
per due soldi un roundrobino mio padre comprò
e venne il monda che picchiò il calass
che rubò al becco che lesse il Rrobin
che al mercato mio padre comprò. Read the rest of this entry »
Intervista
In (p)Recensioni & vanità on Maggio 1, 2009 at 12:40 amAvevo consigliato questo vecchio film di Fellini ad un amico. Perché c’era la scena del tram. La scena, mi ricordavo, in cui Fellini ragazzo con il tram andava a Cinecittà. E parlavo di questa scena, gliene parlavo l’altra sera, come di una scena, come di una lezione di cinema, dove il cinema, proprio lo schermo, è il vetro del tram. La lezione di cinema avviene guardando attraverso questo vetro, la finestra del tram (lo so, lo so… avete capito). Mi ricordavo di una scena in particolare, in cui dal tram Fellini giovane (Sergio Rubini) vedeva una cascata così vicina e vaporosa da bagnare le stesse finestre del veicolo, o forse bagnare addirittura i viaggiatori. Poi mi è venuto il dubbio di avere esagerato a parlare al mio amico di questo film e di questa scena in questo modo, di avergli anzi finanche consigliato il film quasi rimproverandolo per non averlo inserito in un libro che ha scritto, proprio sui tram a Roma. Libro nel quale cita come esempio – per lui la particolarità del tram è che possiede questa peculiare capacità narrativa, questa dote di connettere persone e luoghi, di attraversare storie – e cita, come esempio, dicevo, un film con una certa scena di Aldo Fabrizi, sempre a Roma. Ma come – gli dicevo – ma c’hai messo quello e nemmeno una parola su Intervista?! Read the rest of this entry »
Love After Love
In poesia on Aprile 30, 2009 at 3:19 pmThe time will come
when, with elation
you will greet yourself arriving
at your own door, in your own mirror
and each will smile at the other’s welcome,
and say, sit here. Eat.
You will love again the stranger who was your self.
Give wine. Give bread. Give back your heart
to itself, to the stranger who has loved you
all your life, whom you ignored
for another, who knows you by heart.
Take down the love letters from the bookshelf,
the photographs, the desperate notes,
peel your own image from the mirror.
Sit. Feast on your life.
Derek Walcott, 1976.
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Chiuso per turno – Massimo Zanettini
In our books on Aprile 29, 2009 at 9:28 am
Roma, 9 marzo 2009 - Alla libreria Nero su Bianco è stato presentato Chiuso per turno, scritto da Massimo Zanettini. Il romanzo, edito da Round Robin, è uscito nelle librerie il 26 febbraio nella collana Parole in Viaggio e racconta la storia di un insolito personaggio, inetto, stravagante, mangione. Personaggio tutto umano emblematico di quell’esistenzialismo del dissidio, del distacco dalla realtà, spesso tipico del rapporto dell’uomo contemporaneo con il mondo, Michelangelo (questo il nome del protagonista del racconto) vive in una Parma contemporanea gestendo un ristorante di lusso. Con i tratti di un tipico antieroe, un uomo comune preso dalla gente, forse per questo così simpatico, il protagonista ha alcuni elementi che lo avvicinano ad ognuno di noi: “è difficile a volte per gli uomini seguire una strada virtuosa “dice l’autore “difficile essere coerenti con i propri ideali, con la propria ideologia politica. Il protagonista è un persona normale, comune, uno che non ce la fa a fare quel salto“.
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il prossimo giovedì
In our books on Aprile 27, 2009 at 11:48 pmvi dico il 30 aprile alle 16.30
presso l’aula seminari
dell’Istituto statale per sordi
in via Nomentana 54, Roma
Don Peppe Diana – Per amore del mio popolo

Interverranno:
>> Raffaele Lupoli (sceggiatore)
>> Mauro Balloni (fumettista)
[GIOVEDI30aprile16:30ISTITUTOPERSORDI vianomentana54ROMA]
- facciamo girare la notizia -
[please]
La Liberazione
In (p)Recensioni & vanità on Aprile 26, 2009 at 12:17 amOggi è la Liberazione, la Festa della Liberazione. Oggi celebriamo il giorno in cui l’Italia si è liberata dal nazifascismo mentre magari un sindaco di una città di 4 lettere come amor, l’anno scorso abbia detto che la liberazione rappresenta la libertà da ogni forma di regime. No, mi dispiace, per noi la Liberazione rappresenta la fine dell’oppressione nazifascista e, di riflesso, il rifiuto per qualunque regime. Oggi festeggiamo la libertà (parola di cui un barattolo coi denti si è illegittimamente appropriato) che ci è stata donata dagli eserciti alleati e dai PARTIGIANI, dalle varie anime della Resistenza, nonostante pochi giorni fa un ministro, uno che fino a poco tempo fa aveva l’abitudine di salutare a braccio teso e mano aperta insieme al sindaco di amor, abbia detto che i partigiani rossi non vanno celebrati come eroi. Mi dispiace ministro, ma i cosiddetti partigiani rossi sono quelli che hanno dato il contributo militare più consistente alla Resistenza ed inoltre nella Costituzione sono evidenti l’anima democratica, socialista e comunista. Tutte e tre. Che Le piaccia o no. E se non sono stati sempre eroi, nel complesso sono molto migliori di altri.
E nonostante lo stesso ministro abbia detto che i Partigiani e i ragazzi di Salò in fondo erano animati dallo stesso spirito patriottico e nonostante in questi giorni alcuni parlamentari del Pdl vogliano equiparare per legge i republichini ai Partigiani, bisogna distinguere, bisogna continuare a distinguere tra chi combattè perché l’Italia fosse migliore e chi voleva continuasse lo squallido coma civile e politico del ventennio. No, ministro, no indegni parlamentari, non è così. Non è per niente così, ancora una volta si sbaglia, vi sbagliate. Read the rest of this entry »
Forme della scrittura autobiografica. Tre esempi – Interno con rivoluzione
In our books, rred - approfondimenti on Aprile 25, 2009 at 10:20 amDalla tesi Forme della scrittura autobiografica. Tre esempi con la quale Wu Ming-F si è laureato in Scienze del testo, all‘Università La Sapienza di Roma. Relatore della tesi il professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea Aldo Mastropasqua, correlatore il prof. Rocco Paternostro (Critica letteraria). Uno dei tre testi presi in esame da Wu Ming-F nella sua tesi è il nostro Interno con rivoluzione. Pubblichiamo qui l’estratto di tesi che parla del romanzo. Si avvertono i lettori che data l’estesa trattazione tesistica (comprendente anche un corposo riassunto del romanzo), si consiglia la conoscenza del testo. Si sconsiglia altresì la lettura a chi avesse intenzione di leggere il romanzo di Maria Laura Bufano e non l’avesse ancora fatto: vengono anticipati completamente trama e motivi.
Mi preme riassumere brevemente in queste primissime pagine la storia della “scoperta” e della pubblicazione di Interno con rivoluzione, che, in parte, mi riguardano direttamente. Ormai da un paio d’anni infatti lavoro come editor per la Round Robin editrice, la piccola, audace casa editrice romana che, al momento della discussione di questa tesi, avrà pubblicato il romanzo d’esordio di Maria Laura Bufano. Read the rest of this entry »
24 aprile, ore 11
In our books on Aprile 23, 2009 at 12:33 am![]()
“Chi è Don Peppe?” “Sono io”. Poi una rapida successione di colpi e sei mesi dopo don Puglisi anche la camorra ammazza il suo primo prete. Aveva 36 anni don Peppe Diana quando nella sagrestia della Chiesa di San Nicola a Casal di Principe ha risposto per l’ultima volta a quella domanda. Era il 19 marzo 1994, giorno del suo onomastico.
Un fumetto, con relativa mostra presente nella prestigiosa cornice dell’undicesima edizione del Comicon di Napoli, racconta la vita e l’eredità di don Peppino, la sua normalità che diventa rivoluzionaria in una terra sfregiata dai molteplici e loschi affari del cosiddetto clan dei Casalesi, il contesto difficile in cui ha vissuto e dal quale ha tentato di sottrarre i più deboli. Don Peppe Diana, Per amore del mio popolo è il titolo del fumetto scritto da Raffaele Lupoli (che è anche ideatore e curatore della collana) e dallo sceneggiatore Francesco Matteuzzi e disegnato da Riccardo Innocenti, Luca Ferrara, Luca Cicchitti, Giovanni Ballati, Mauro Balloni e Anna Ciammitti, prima opera di un progetto ancora più ampio, figlio dell’associazione daSud e della casa editrice Round Robin, che lanciano al Comicon la collana Libeccio, con la quale racconteranno grazie a tavole e balloon le storie degli eroi (quasi mai per scelta) della lotta alle mafie, soprattutto attraverso le testimonianze di chi li ha conosciuti. Read the rest of this entry »
Cronache da Siviglia – Pagine tenere, sguaiate o freschissime da e-mail andaluse
In our books on Aprile 21, 2009 at 11:53 pm
Cronache da Siviglia è il romanzo d’esordio di Federico di Vita, classe 1982, studente romano che ha fatto l’Erasmus in Spagna e che da quella esperienza ha ricavato questa veloce narrazione.
Si legge nella seconda di copertina: “un trovatore dei nostri giorni se ne va per le strade dell’Andalusia, raccoglie a caso rami, fiori, pietre, ragazze che non si lasciano afferrare e scrive agli amici storie sbilenche e struggenti come ondate di mare nei giardini, racconti di Francesi che si incazzano per il mondiale… Storie perdute tra le pinete in Portogallo, squarci di vita che si propaga dall’ombra dei vicoli intorno a Calle Verde e poi si irradia di luce […]”.
Nell’atmosfera di Siviglia, città che ha davanti a sé l’Atlantico con uno splendore di sensuale indolenza nei profumi e nei colori, Federico ci parla dei suoi coinquilini e delle scorribande nei locali con gli altri studenti stranieri, racconta le feste finniche in discoteca, le sfide da goliardi “a chi magna dappiù” (p. 84), il suo non perdere neanche un’occasione per ricordare – fiero delle sue “augustissime origini” (p. 29) – chi ha vinto il mondiale. Read the rest of this entry »
jam session – 11
In racconti (e ultimi round) on Aprile 20, 2009 at 10:09 amdi Vita/Martirani
…sulla strada assolata che le ruote percorrono. È ora che sali sul carro…
… dove trovi:
- una bionda intellettuale concentrata nella lettura di un romanzo, voluminoso.
- una meravigliosa signorina, forse francese, tutta presa a smangiucchiare un noto hamburger. (Si suppone che la ragazza indossi le cuffie di un iPod, perché forse non si accorge di cosa le succede intorno).
E questo è il punto in cui entri tu, con la lettrice davanti e la francese a sinistra. Di poco ti segue:
- una banda di teen-ager chiassosi e scatenati che si sistema a fianco della bionda, disturbandone visibilmente la lettura. Intanto il più audace nota la bella francesina, le si rivolge e fa:
- Dove hai preso quell’hamburger?
- …
- HEI TU, quell’hamburger dove l’hai preso?
Lei mangia e non ci sente, o forse finge. Sul pacchetto della busta del panino campeggia grossa la M di McDonald. La bionda fa:
- Non è un logo proprio sconosciuto… Mi sa che non è stata la battuta migliore del secolo eh…
I compagni del distratto seduttore ridono di gusto, la lettrice batte il cinque al più vicino, il carro si ferma di nuovo, il nostro eroe prova a scusarsi, più volte ripete le sue venie alla ragazza, che forse, sempre forse, non lo sente. E a te forse rimane la strana sensazione che il denominatore comune dell’universo non sia tanto armonia, ma caos, conflitto e…
In viaggio… tra le righe – Cronache da Siviglia
In our books on Aprile 18, 2009 at 3:38 pm
La letteratura di viaggio (e non da viaggio che è tutta un’altra cosa) è sempre stata una porzione del settore che ha interessato principalmente i viaggiatori indefessi, o i sognatori: coloro che non potendo permettersi di mollare tutto e andarsene in giro per il mondo, riescono a costruirsi i loro viaggi, volando con la fantasia, laddove i piedi o il portafoglio non possono arrivare.
Altra cosa le guide turistiche, unico mezzo di sopravvivenza nei luoghi lontani.
Eppure bisognerebbe ascrivere alle categorie sopra menzionate, un altro tipo ancora di letteratura di viaggio: quella dove il viaggio avviene più o meno dichiaratamente tra le righe, dove la cronaca è quella del viaggio personale, dove le esperienze raccontate sono quelle di vita vissuta dall’autore stesso.
Mi sono capitati tra le mani proprio due libri, nell’ultimo periodo, che mi hanno fatto riflettere proprio su questa tipologia alternativa di letteratura di viaggio. Read the rest of this entry »
La svolta
In racconti (e ultimi round) on Aprile 17, 2009 at 12:11 pmOggi ho dato una bella svolta alla mia vita: sono andato a tagliare i capelli e ho portato a lavare la macchina.
E’ stato importante, sarebbe stato davvero un delitto se fosse rimasto, come ultimo ricordo (e di questi tempi non si sa mai, con tutti quei romeni che impazzano per le strade), l’immagine del mio volto incorniciato da quella zazzera inconcludente ed erratica.
I miei capelli sono tornati, come direbbero, anzi come in effetti dicono quei due simpatici individui che parrebbero essere i miei genitori, ad avere un aspetto civile, che indica evidentemente un grado di anonimia dell’aspetto esteriore compatibile con i parametri estetici della brava gente di questo paese meraviglioso.
Ora che la mia testa non è più infestata di vorticosi boccoli dal discutibile impatto ambientale, i miei capelli si piazzano sul podio nella speciale classifica delle parti del corpo che creano un minore senso di imbarazzo nei confronti del mondo esterno.
Ma andiamo con ordine. Read the rest of this entry »
L’uomo atomico – Attacco a Elder Town
In racconti (e ultimi round) on Aprile 16, 2009 at 8:47 amracconto di Massimo Zanettini
parte terza
Più veloce del suono, più potente della locomotiva, al servizio dell’umanità e del progresso, contro i nemici della sicurezza e del benessere: è l’Uomo Atomico.
Volando a velocità supersonica, l’Uomo Atomico arrivò in un batter d’occhio nella zona dove un tempo aveva il laboratorio il suo fornitore di carburante atomico.
Il luogo era molto cambiato durante tutti quegli anni. Case nuove e palazzi erano stati costruiti fino a coprire quelli vecchi, inglobandoli in nuovi quartieri residenziali, impermeabilizzando il terreno col cemento, in nome del benessere e dello sviluppo.
Dopo aver sorvolato alcune volte l’area, l’Uomo Atomico intercettò finalmente il laboratorio. Con una picchiata lo raggiunse.
-C’è nessuno? – chiese una volta dentro al piccolo locale che ospitava gli esperimenti dell’amico del supereroe.
-Dipende, – rispose una voce.
-Sono l’Uomo Atomico.
-Che mi venisse un… Read the rest of this entry »



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RESTA l’acquolina in bocca leggendo le pagine di 
blog, commenti, gilda policastro, internet, scritture, siti letterari, web 3.0
La Letteratura, il web e la compulsione a scrivere*
In (p)Recensioni & vanità on Novembre 4, 2009 at 10:59 pmA che cosa somiglia di più, mi chiedo, questo schermo munito di tastiera su cui passo ormai molte ore della mia giornata: al vecchio caro foglio bianco che mi si para davanti quando clicco sull’icona di Word, o a una finestra spalancata sul mondo? A ben vedere, questo attrezzo chiamato personal computer, se non lo si mette in rete ha ben poche differenze rispetto a una normale macchina da scrivere.
Si tratta in pratica di uno strumento “privato”, “personale” per l’appunto, che improvvisamente può diventare di dominio pubblico, con tutte le complicazioni del caso. Read the rest of this entry »