round robin

Mo me lo segno

In racconti (e ultimi round) on Dicembre 14, 2008 at 12:22 pm

L’artista olandese Hans Rademaker ha studiato una libreria che all’occorrenza si trasforma in una confortevole bara. Tutta la vita ci conservi i tuoi libri, dopo morto i tuoi resti. È un’idea molto pratica e per niente lugubre. Provate a pensare, invece che tenere la propria bara sotto il letto, ce l’avete in bella mostra in salotto a svolgere un paio di compiti utilissimi: contenere i vostri libri e ricordarvi che dovete morire. Quando sarà ora farete togliere i libri e gli scaffali saranno usati come coperchio della cassa.
La bara sotto il letto, invece, è scomoda soprattutto quando devi passare l’aspirapolvere. In più toglie posto per la pedana basculante pieghevole.
Certo dopo morto non si saprà più dove mettere i libri che hai accumulato in vita, ma sarà un problema che dovranno risolvere le generazioni future, e non sarà certo il problema più grosso che gli lasceremo in eredità.
L’idea di una bellissima bara, che mi accompagna durante la vita e dopo la morte, è ottima, purtroppo un po’ cara, costa infatti 1100 dollari.
Per il momento mi accontenterò per i libri del mio banale mobile Ikea e, visto che ho un letto molto basso, per la bara ci si dovrà pensare a tempo debito. Rinuncerò al piacere di scegliere personalmente il mio feretro.
Per ricordami che devo morire, invece, mi basterò sfogliare il calendario di Ermione che ho già appeso in bagno.

Non ricordi che tutte e due siamo nate dalla Caducità?
(Dialogo della Moda e della Morte, Giacomo Leopardi)

Massimo Zanettini