È un ragazzo siciliano di 25 anni che da tre si è staccato dall’ostrica e ha lasciato la sua terra “bellissima e disgraziata”. Un tipo strano, antipatico e con un caratteraccio. L’unica dote da riconoscergli davvero è un amore profondo per la legalità e la giustizia. Nient’altro.
“L’isola che c’è: la Sicilia che si ribella al pizzo” è il titolo del tuo libro, pubblicato per i tipi della Round Robin editrice di Roma. Parliamone un po’.
E’ un viaggio nel cuore e nelle viscere della Sicilia autentica, quella “che c’è”. Un percorso lungo l’intera isola attraverso le testimonianze di alcuni imprenditori siciliani. I protagonisti sono loro, le loro vicende di vita vissuta, la loro resistenza umana e civile all’aggressione mafiosa. Persone normali, uomini liberi che hanno scelto l’unica strada possibile, quella della denuncia. Spesso le conseguenze di questa scelta sono state o sono ancora dure, durissime. Sembra incredibile, ma in Sicilia essere normali può diventare una colpa…
Leggi su MUSHROOM’S BLOG tutta l’intervista di Marco Mazzanti a Filippo Conticello, l’autore de L’isola che c’è.
