di Norio Nagayama
recensione di Alessio Lana
Il calligrafo prepara l’inchiostro e dispone il proprio spirito, medita, poi, con lo sguardo teso e concentrato, raccoglie tutte le energie e con un rapido, velocissimo impulso trasmette il movimento ad un lungo bastone con dei peli sul fondo, un enorme pennello. L’inchiostro nero si imprime sulla pagina come una macchia, il pennello si muove sul foglio come un pattinatore sul ghiaccio, vi scivola sopra lasciando dei segni che ne mostrano l’energia…
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