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	<title>Commenti a: AL-ÁNDALUS  E DINTORNI – Poesia d’amore arabo-andalusa</title>
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		<title>Di: annerrima</title>
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		<dc:creator>annerrima</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 19:53:01 +0000</pubDate>
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		<description>cara maria laura, semplicemente, per interesse mio personale, mi occupo di poesia in generale. ma quando sono andata in erasmus, era il mio terzo anno di università, mi sono ritrovata a studiare, in italia, letteratura spagnola, con la mia professoressa marta carballés, che ci ha fatto leggere alcune jarchas. a granada non le ho mai studiate, però naturalmente l&#039;atmosfera che si respira lì è quella giusta ;) quando ritrovo gli appunti, ti posto qualche testo. sono passati sei anni...
buon lavoro a cadice.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara maria laura, semplicemente, per interesse mio personale, mi occupo di poesia in generale. ma quando sono andata in erasmus, era il mio terzo anno di università, mi sono ritrovata a studiare, in italia, letteratura spagnola, con la mia professoressa marta carballés, che ci ha fatto leggere alcune jarchas. a granada non le ho mai studiate, però naturalmente l&#8217;atmosfera che si respira lì è quella giusta <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  quando ritrovo gli appunti, ti posto qualche testo. sono passati sei anni&#8230;<br />
buon lavoro a cadice.</p>
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		<title>Di: maria laura</title>
		<link>http://roundrobineditrice.wordpress.com/2008/07/01/al-andalus-e-dintorni-%e2%80%93-poesia-d%e2%80%99amore-arabo-andalusa/#comment-542</link>
		<dc:creator>maria laura</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 17:34:34 +0000</pubDate>
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		<description>Sto cercando, con calma, di raccogliere i testi originali, quelli in arabo Sto anche studiando, con ritmi più lenti rispetto a quelli che avrebbe un giovane e prendendo lezioni che non sono di livello ottimo, arabo classico. Purtroppo a Cadice l’arabo classico non viene insegnato ne La escuela de idiomas (queste scuole pubbliche per tutti sono ottime, in Spagna). Però smetto di parlare di me e ti chiedo: nel tuo erasmus a Granada ti sei occupato di poesia arabo-andalusa? Dimmi che hai fatto, sono curiosissima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sto cercando, con calma, di raccogliere i testi originali, quelli in arabo Sto anche studiando, con ritmi più lenti rispetto a quelli che avrebbe un giovane e prendendo lezioni che non sono di livello ottimo, arabo classico. Purtroppo a Cadice l’arabo classico non viene insegnato ne La escuela de idiomas (queste scuole pubbliche per tutti sono ottime, in Spagna). Però smetto di parlare di me e ti chiedo: nel tuo erasmus a Granada ti sei occupato di poesia arabo-andalusa? Dimmi che hai fatto, sono curiosissima.</p>
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		<title>Di: annerrima</title>
		<link>http://roundrobineditrice.wordpress.com/2008/07/01/al-andalus-e-dintorni-%e2%80%93-poesia-d%e2%80%99amore-arabo-andalusa/#comment-541</link>
		<dc:creator>annerrima</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 13:43:50 +0000</pubDate>
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		<description>laura, sarebbe bello leggerli in lingua originale, perché è proprio il melange tra arabo e antico spagnolo (il &quot;volgare&quot; della penisola iberica) il bello di queste jarchas mozarabes (perdona il mancato accento). ma grazie comunque, erano anni che non li leggevo, e sono di una leggerezza! mi hai riportato al mio erasmus granadino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>laura, sarebbe bello leggerli in lingua originale, perché è proprio il melange tra arabo e antico spagnolo (il &#8220;volgare&#8221; della penisola iberica) il bello di queste jarchas mozarabes (perdona il mancato accento). ma grazie comunque, erano anni che non li leggevo, e sono di una leggerezza! mi hai riportato al mio erasmus granadino.</p>
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		<title>Di: RR</title>
		<link>http://roundrobineditrice.wordpress.com/2008/07/01/al-andalus-e-dintorni-%e2%80%93-poesia-d%e2%80%99amore-arabo-andalusa/#comment-423</link>
		<dc:creator>RR</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 08:54:11 +0000</pubDate>
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		<description>thanks a lot!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>thanks a lot!</p>
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		<title>Di: jojo</title>
		<link>http://roundrobineditrice.wordpress.com/2008/07/01/al-andalus-e-dintorni-%e2%80%93-poesia-d%e2%80%99amore-arabo-andalusa/#comment-422</link>
		<dc:creator>jojo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 05:42:55 +0000</pubDate>
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		<description>Great information.Thank you for your sharing</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Great information.Thank you for your sharing</p>
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		<title>Di: VALTER</title>
		<link>http://roundrobineditrice.wordpress.com/2008/07/01/al-andalus-e-dintorni-%e2%80%93-poesia-d%e2%80%99amore-arabo-andalusa/#comment-392</link>
		<dc:creator>VALTER</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2009 15:16:39 +0000</pubDate>
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		<description>Si,  l&#039;edizione non è la stessa, ma il traduttore è Francesco Gabrieli

Valter</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si,  l&#8217;edizione non è la stessa, ma il traduttore è Francesco Gabrieli</p>
<p>Valter</p>
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		<title>Di: maria laura</title>
		<link>http://roundrobineditrice.wordpress.com/2008/07/01/al-andalus-e-dintorni-%e2%80%93-poesia-d%e2%80%99amore-arabo-andalusa/#comment-391</link>
		<dc:creator>maria laura</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2009 13:32:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://roundrobineditrice.wordpress.com/?p=249#comment-391</guid>
		<description>Ho visto, mi pare sia stato tradotto da Francesco Gabrieli. O no? Ne ho trovata ora in internet un&#039;edizione del 2008, non so se il traduttore sia lo stesso. questo è il link: http://www.hoepli.it/libro/il-collare-della-colomba.asp?ib=9788877107374&amp;pc=000010001001026
ciao

Sarebbe forse utile che chi avesse notizie di traduzioni in italiano di queste opere di antichi poeti arabi le segnalasse. Grazie ancora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto, mi pare sia stato tradotto da Francesco Gabrieli. O no? Ne ho trovata ora in internet un&#8217;edizione del 2008, non so se il traduttore sia lo stesso. questo è il link: <a href="http://www.hoepli.it/libro/il-collare-della-colomba.asp?ib=9788877107374&amp;pc=000010001001026" rel="nofollow">http://www.hoepli.it/libro/il-collare-della-colomba.asp?ib=9788877107374&amp;pc=000010001001026</a><br />
ciao</p>
<p>Sarebbe forse utile che chi avesse notizie di traduzioni in italiano di queste opere di antichi poeti arabi le segnalasse. Grazie ancora.</p>
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		<title>Di: VALTER</title>
		<link>http://roundrobineditrice.wordpress.com/2008/07/01/al-andalus-e-dintorni-%e2%80%93-poesia-d%e2%80%99amore-arabo-andalusa/#comment-390</link>
		<dc:creator>VALTER</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2009 13:00:03 +0000</pubDate>
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		<description>Maria Laura io il volume l&#039;ho comunque trovato non più di 7-8 anni fa. E&#039; stato ristampato nel 1983.

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Maria Laura io il volume l&#8217;ho comunque trovato non più di 7-8 anni fa. E&#8217; stato ristampato nel 1983.</p>
<p>Ciao</p>
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		<title>Di: maria laura</title>
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		<dc:creator>maria laura</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2009 11:03:17 +0000</pubDate>
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		<description>ti ringrazio molto della segnalazione. Certo, mi pare che ne siano passati di anni... Chissà se è stata ripubblicata. L&#039;impressione che ho - ma, lo ripeto, non sono una specialista, sono solo una curiosa - è che gli studi di arabistica su poeti e culture letterarie antiche difficilmente in Italia siano andati oltre gli anni Settanta. Mi pare che le case editrici che oggi pubblicano letteratura araba si rivolgano quasi esclusivamente ad autori contemporanei o al massimo a scritti filosofici e religiosi.Può darsi però che ci sia un isolato canzoniere di qualche poeta arabo. Se qualcuno che capita sui miei articoletti fosse a conoscenza di pubblicazioni italiane recenti di poesia araba e arabo-andalusa e me ne informasse come ha fatto Valter, gli sarei davvero grata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ti ringrazio molto della segnalazione. Certo, mi pare che ne siano passati di anni&#8230; Chissà se è stata ripubblicata. L&#8217;impressione che ho &#8211; ma, lo ripeto, non sono una specialista, sono solo una curiosa &#8211; è che gli studi di arabistica su poeti e culture letterarie antiche difficilmente in Italia siano andati oltre gli anni Settanta. Mi pare che le case editrici che oggi pubblicano letteratura araba si rivolgano quasi esclusivamente ad autori contemporanei o al massimo a scritti filosofici e religiosi.Può darsi però che ci sia un isolato canzoniere di qualche poeta arabo. Se qualcuno che capita sui miei articoletti fosse a conoscenza di pubblicazioni italiane recenti di poesia araba e arabo-andalusa e me ne informasse come ha fatto Valter, gli sarei davvero grata.</p>
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	<item>
		<title>Di: VALTER</title>
		<link>http://roundrobineditrice.wordpress.com/2008/07/01/al-andalus-e-dintorni-%e2%80%93-poesia-d%e2%80%99amore-arabo-andalusa/#comment-388</link>
		<dc:creator>VALTER</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2009 10:12:24 +0000</pubDate>
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		<description>Cara  Maria Laura, permettimi di correggerti ... dopo molte ricerche - anche io sono un estimatore del Collare della Colomba che avevo letto nella versione spagnola - esiste una traduzione italiana dall&#039;arabo:

IL COLLARE DELLA COLOMBA - Sull&#039;amore e gli amanti. Gius Laterza e Figli Editori Bari  1949

Ciao Valter   fodeco@virgilio.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara  Maria Laura, permettimi di correggerti &#8230; dopo molte ricerche &#8211; anche io sono un estimatore del Collare della Colomba che avevo letto nella versione spagnola &#8211; esiste una traduzione italiana dall&#8217;arabo:</p>
<p>IL COLLARE DELLA COLOMBA &#8211; Sull&#8217;amore e gli amanti. Gius Laterza e Figli Editori Bari  1949</p>
<p>Ciao Valter   <a href="mailto:fodeco@virgilio.it">fodeco@virgilio.it</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: POETI DI AL-ALDALÚS - 2 - &#171; RoundRobin</title>
		<link>http://roundrobineditrice.wordpress.com/2008/07/01/al-andalus-e-dintorni-%e2%80%93-poesia-d%e2%80%99amore-arabo-andalusa/#comment-211</link>
		<dc:creator>POETI DI AL-ALDALÚS - 2 - &#171; RoundRobin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 08:27:16 +0000</pubDate>
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		<description>[...] ho parlato la scorsa volta. Fu contemporaneo di Ibn Hazm, che ho presentato rapidamente in un mio vecchio articolo. Ibn-Zeidun fu certamente tra coloro che, pur se con qualche incrinatura e ribellione, celebrarono [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] ho parlato la scorsa volta. Fu contemporaneo di Ibn Hazm, che ho presentato rapidamente in un mio vecchio articolo. Ibn-Zeidun fu certamente tra coloro che, pur se con qualche incrinatura e ribellione, celebrarono [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Poeti arabi dell&#8217;età dell&#8217;&#8221;ignoranza&#8221; &#171; RoundRobin</title>
		<link>http://roundrobineditrice.wordpress.com/2008/07/01/al-andalus-e-dintorni-%e2%80%93-poesia-d%e2%80%99amore-arabo-andalusa/#comment-101</link>
		<dc:creator>Poeti arabi dell&#8217;età dell&#8217;&#8221;ignoranza&#8221; &#171; RoundRobin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 17:04:08 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Ricordo che in coda al mio articolo sulla poesia andalusa, nella coda di commenti ho accennato a Imru l’Quais. Imru l’Quais apparteneva a una nobile famiglia medio-orientale, i Kinda. Suo padre, un re locale [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Ricordo che in coda al mio articolo sulla poesia andalusa, nella coda di commenti ho accennato a Imru l’Quais. Imru l’Quais apparteneva a una nobile famiglia medio-orientale, i Kinda. Suo padre, un re locale [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: maria laura</title>
		<link>http://roundrobineditrice.wordpress.com/2008/07/01/al-andalus-e-dintorni-%e2%80%93-poesia-d%e2%80%99amore-arabo-andalusa/#comment-63</link>
		<dc:creator>maria laura</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 16:41:26 +0000</pubDate>
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		<description>La poesia araba ha radici ancora più antiche. Non sono affatto una specialista, ma ho appreso, come persona curiosa, che la produzione lirica era assai viva già nell&#039;Arabia beduina pre-islamica. Le poesie dell&#039;epoca preislamica, probabilmente tramandate oralmente, furono poi trascritte nei secoli successivi. Ne riporto di seguito una, di Imru l&#039;Quais, il poeta preislamico più importante, che visse nella prima metà del VI secolo. Francesco Gabrieli, grande arabista, ci racconta nella sua Letteratura araba (1967): &quot;Un detto attribuito al Profeta, poco amico dei poeti, dichiara Imru l-Qais loro duce sulla via dell’inferno e conferma con questo primato a rovescio il primato cronologico e artistico che ha questa singolare figura, la prima storicamente afferrabile dell’antica letteratura araba&quot;. E Flora Tudini così ci parla di quest&#039;antica lirica, certamente una delle antenate di quella di Al-Ándalus: &quot;La poesia del deserto canta i rapporti fra i due sessi nell’ambito della vita nomade: incontri ai pozzi, nella guardia delle greggi, convegni fra donne, idilli sotto il cielo stellato, addii per la partenza della tribù dell’amante&quot;. Questa è una delle liriche di Imru l-Qais:

Ho goduto dell’amore senza fretta
Con una donna candida e irraggiungibile;
Ho aggirato le guardie e urtato la sua gente
Pronta a uccidermi,
Sono arrivato mentre lei toglieva le sue vesti:
Ha esclamato tutta sorpresa: «Non hai via di scampo».
Siamo usciti e lei tirava dietro di noi,
Sulle nostre orme, un lungo manto di lino
Ricamato e ornato di perle.
Appena si è girata
Ho sentito emanare un profumo soave
Simile alla fragranza di un garofano:
Donna smagliante, candida e leggera,
Di vita sottile,
Dal seno levigato come uno specchio.
È arretrata ritrosa svelando una guancia liscia
E occhi grandi e selvatici da gazzella.
Ella illumina il buio della notte
Come se fosse la lucerna accesa
Di un eremita.

Poi, in epoca islamica, in Spagna, ma anche altre terre musulmane, fiorì, certamente ispirata dal sufismo, anche una poesia che pone al centro la rinuncia, l&#039;irraggiungibilità preziosissima dell&#039;amata e tutti gli altri motivi che si ritroveranno fra i provenzali, poi nello Stilnovo e via dicendo: motivi che disgraziatamente hanno messo radici nei nostri cervelli e nei nostri cuori, persino in quelli dei ragazzi - e delle ragazze - di oggi, facendo percepire l&#039;oggetto d&#039;amore che fugge (pur se si tratta di una persona cattivissima), come più pregiato e meritevole di dedizione di quello che si lascia raggiungere... (sto scherzando, ma non troppo). Parte della pazzia d&#039;amore di oggi nasce probabilmente lì. 
Al-Ándalus, nei tempi del dominio musulmano, doveva apparire come una terra in cui, nonostante le fratture politiche, c&#039;era una temperie culturale comune a quella di tante regioni arabe o comunque musulmane.
Certo, poi sono stati infiniti gli intrecci, le sovrapposizioni, i percorsi: motivi di derivazione araba, musulmana, cristiana, classica, gitana... Donne poetesse, ma per lo più uomini poeti (fino a che le donne dovevano fare per la conservazione della specie tanti e tanti figli, non avevano molta possibilità di competere con l&#039;altro sesso: è per questo che mi pare in gran parte una sciocchezza l&#039;idea che l&#039;ingegno femminile sia stato tenuto in secondo piano dalla deliberata, diabolica prepotenza patriarcale).  
Non so se davvero la poesia provenzale sia stata più raffinata di quella che era fiorita in Al-Ándalus e nel mondo arabo. Per quel poco che conosco, mi pare che non esista un censimento unitario di tutti i poeti arabo-andalusi. Ma forse mi sbaglio. 
Quanto alle storie &quot;a cornice&quot;, esistevano anche nella tradizione classica: basti pensare, ad esempio, all&#039;Asino d&#039;oro di Apuleio, ma anche all&#039;Odissea o all&#039;Eneide. Però nelle Mille e una notte, in cui confluirono testi dal IX al XV secolo, questa struttura è certamente assai più densa, ripetuta e complicata. Dice tuttavia Francesco Gabrieli che la struttura originaria a cornice delle Mille e una notte è di origine indo-iranica, più che araba. Poi si aggiunsero storie di area araba, soprattutto irakene ed egiziane.
  
Sarebbe bello che qualche giovane valoroso cavaliere italiano venisse  a sbrogliare queste matasse arruffate, e riportasse nel nostro paese, in questi anni così infelici, grigi e un po&#039; volgari, i risultati dei suoi luminosi studi. 
Io ormai sono troppo vecchia, posso cercare solo di aprire per altri qualche problematico sentiero, non certo di percorrerlo.    

maria laura</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La poesia araba ha radici ancora più antiche. Non sono affatto una specialista, ma ho appreso, come persona curiosa, che la produzione lirica era assai viva già nell&#8217;Arabia beduina pre-islamica. Le poesie dell&#8217;epoca preislamica, probabilmente tramandate oralmente, furono poi trascritte nei secoli successivi. Ne riporto di seguito una, di Imru l&#8217;Quais, il poeta preislamico più importante, che visse nella prima metà del VI secolo. Francesco Gabrieli, grande arabista, ci racconta nella sua Letteratura araba (1967): &#8220;Un detto attribuito al Profeta, poco amico dei poeti, dichiara Imru l-Qais loro duce sulla via dell’inferno e conferma con questo primato a rovescio il primato cronologico e artistico che ha questa singolare figura, la prima storicamente afferrabile dell’antica letteratura araba&#8221;. E Flora Tudini così ci parla di quest&#8217;antica lirica, certamente una delle antenate di quella di Al-Ándalus: &#8220;La poesia del deserto canta i rapporti fra i due sessi nell’ambito della vita nomade: incontri ai pozzi, nella guardia delle greggi, convegni fra donne, idilli sotto il cielo stellato, addii per la partenza della tribù dell’amante&#8221;. Questa è una delle liriche di Imru l-Qais:</p>
<p>Ho goduto dell’amore senza fretta<br />
Con una donna candida e irraggiungibile;<br />
Ho aggirato le guardie e urtato la sua gente<br />
Pronta a uccidermi,<br />
Sono arrivato mentre lei toglieva le sue vesti:<br />
Ha esclamato tutta sorpresa: «Non hai via di scampo».<br />
Siamo usciti e lei tirava dietro di noi,<br />
Sulle nostre orme, un lungo manto di lino<br />
Ricamato e ornato di perle.<br />
Appena si è girata<br />
Ho sentito emanare un profumo soave<br />
Simile alla fragranza di un garofano:<br />
Donna smagliante, candida e leggera,<br />
Di vita sottile,<br />
Dal seno levigato come uno specchio.<br />
È arretrata ritrosa svelando una guancia liscia<br />
E occhi grandi e selvatici da gazzella.<br />
Ella illumina il buio della notte<br />
Come se fosse la lucerna accesa<br />
Di un eremita.</p>
<p>Poi, in epoca islamica, in Spagna, ma anche altre terre musulmane, fiorì, certamente ispirata dal sufismo, anche una poesia che pone al centro la rinuncia, l&#8217;irraggiungibilità preziosissima dell&#8217;amata e tutti gli altri motivi che si ritroveranno fra i provenzali, poi nello Stilnovo e via dicendo: motivi che disgraziatamente hanno messo radici nei nostri cervelli e nei nostri cuori, persino in quelli dei ragazzi &#8211; e delle ragazze &#8211; di oggi, facendo percepire l&#8217;oggetto d&#8217;amore che fugge (pur se si tratta di una persona cattivissima), come più pregiato e meritevole di dedizione di quello che si lascia raggiungere&#8230; (sto scherzando, ma non troppo). Parte della pazzia d&#8217;amore di oggi nasce probabilmente lì.<br />
Al-Ándalus, nei tempi del dominio musulmano, doveva apparire come una terra in cui, nonostante le fratture politiche, c&#8217;era una temperie culturale comune a quella di tante regioni arabe o comunque musulmane.<br />
Certo, poi sono stati infiniti gli intrecci, le sovrapposizioni, i percorsi: motivi di derivazione araba, musulmana, cristiana, classica, gitana&#8230; Donne poetesse, ma per lo più uomini poeti (fino a che le donne dovevano fare per la conservazione della specie tanti e tanti figli, non avevano molta possibilità di competere con l&#8217;altro sesso: è per questo che mi pare in gran parte una sciocchezza l&#8217;idea che l&#8217;ingegno femminile sia stato tenuto in secondo piano dalla deliberata, diabolica prepotenza patriarcale).<br />
Non so se davvero la poesia provenzale sia stata più raffinata di quella che era fiorita in Al-Ándalus e nel mondo arabo. Per quel poco che conosco, mi pare che non esista un censimento unitario di tutti i poeti arabo-andalusi. Ma forse mi sbaglio.<br />
Quanto alle storie &#8220;a cornice&#8221;, esistevano anche nella tradizione classica: basti pensare, ad esempio, all&#8217;Asino d&#8217;oro di Apuleio, ma anche all&#8217;Odissea o all&#8217;Eneide. Però nelle Mille e una notte, in cui confluirono testi dal IX al XV secolo, questa struttura è certamente assai più densa, ripetuta e complicata. Dice tuttavia Francesco Gabrieli che la struttura originaria a cornice delle Mille e una notte è di origine indo-iranica, più che araba. Poi si aggiunsero storie di area araba, soprattutto irakene ed egiziane.</p>
<p>Sarebbe bello che qualche giovane valoroso cavaliere italiano venisse  a sbrogliare queste matasse arruffate, e riportasse nel nostro paese, in questi anni così infelici, grigi e un po&#8217; volgari, i risultati dei suoi luminosi studi.<br />
Io ormai sono troppo vecchia, posso cercare solo di aprire per altri qualche problematico sentiero, non certo di percorrerlo.    </p>
<p>maria laura</p>
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		<title>Di: ferdinando magellano</title>
		<link>http://roundrobineditrice.wordpress.com/2008/07/01/al-andalus-e-dintorni-%e2%80%93-poesia-d%e2%80%99amore-arabo-andalusa/#comment-59</link>
		<dc:creator>ferdinando magellano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 10:04:20 +0000</pubDate>
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		<description>eccone un&#039;altra:


Villancico VI

No puedo apartarme
de los amores, madre,
no puedo apartarme.

Amor tiene aquesto
con su lindo gesto,
que prende muy presto
y suelta muy tarde:
no puedo apartarme.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eccone un&#8217;altra:</p>
<p>Villancico VI</p>
<p>No puedo apartarme<br />
de los amores, madre,<br />
no puedo apartarme.</p>
<p>Amor tiene aquesto<br />
con su lindo gesto,<br />
que prende muy presto<br />
y suelta muy tarde:<br />
no puedo apartarme.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: ferdinando magellano</title>
		<link>http://roundrobineditrice.wordpress.com/2008/07/01/al-andalus-e-dintorni-%e2%80%93-poesia-d%e2%80%99amore-arabo-andalusa/#comment-58</link>
		<dc:creator>ferdinando magellano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 09:34:15 +0000</pubDate>
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		<description>Quello che non si sa, che non viene insegnato, è che la letteratura moderna europea è partita da questo innesto. Le prime poesie in lirica erano queste &quot;jarchas&quot; (si scrive così?!?) poi tradotte in spagnolo &quot;villancicos&quot;, in cui in ambiente arabo-andaluso l&#039;io lirico - femminile - descriveva situazioni sensuali e amorose... in un certo senso i trovatori hanno fatto dei passi indietro (autrici donne nella lirica non se ne vedranno più per secoli), pur facendone, come è normale, diversi avanti sul piano della raffinatezza compositiva. Anche la prosa viene da qui, o meglio il racconto, la collezione di racconti che porterà al romanzo. Uno dei principali modelli del Decameron, &quot;Il libro dei sette savi&quot; è una collezione di racconti incorniciati in cui un re deve giudicare il destino di una donna (sua moglie? non ricordo) presunta traditrice: i suoi sette consiglieri dovevano raccontargli uno al giorno una storia a favore e una contro la donna, di modo tale che lui potesse giudicare... ce ne erano anche altre di raccolte di racconti incorniciate, per non parlare, come giustamente osservavi tu, delle implicazioni filosofiche alla base della concezione dantesca dell&#039;universo. Una delle cose più belle del mondo, la letteratura moderna europea, la dobbiamo a quest&#039;innesto, che ha dato nuova linfa a quella antica, che l&#039;ha cambiata, spingendola a guardare in avanti. Grazie di questi post &quot;gazza andalusa&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che non si sa, che non viene insegnato, è che la letteratura moderna europea è partita da questo innesto. Le prime poesie in lirica erano queste &#8220;jarchas&#8221; (si scrive così?!?) poi tradotte in spagnolo &#8220;villancicos&#8221;, in cui in ambiente arabo-andaluso l&#8217;io lirico &#8211; femminile &#8211; descriveva situazioni sensuali e amorose&#8230; in un certo senso i trovatori hanno fatto dei passi indietro (autrici donne nella lirica non se ne vedranno più per secoli), pur facendone, come è normale, diversi avanti sul piano della raffinatezza compositiva. Anche la prosa viene da qui, o meglio il racconto, la collezione di racconti che porterà al romanzo. Uno dei principali modelli del Decameron, &#8220;Il libro dei sette savi&#8221; è una collezione di racconti incorniciati in cui un re deve giudicare il destino di una donna (sua moglie? non ricordo) presunta traditrice: i suoi sette consiglieri dovevano raccontargli uno al giorno una storia a favore e una contro la donna, di modo tale che lui potesse giudicare&#8230; ce ne erano anche altre di raccolte di racconti incorniciate, per non parlare, come giustamente osservavi tu, delle implicazioni filosofiche alla base della concezione dantesca dell&#8217;universo. Una delle cose più belle del mondo, la letteratura moderna europea, la dobbiamo a quest&#8217;innesto, che ha dato nuova linfa a quella antica, che l&#8217;ha cambiata, spingendola a guardare in avanti. Grazie di questi post &#8220;gazza andalusa&#8221;.</p>
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