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Supposte londinesi – Charity shops

In (p)Recensioni & vanità on Maggio 22, 2008 at 10:14 am

I libri sono cari a Londra? Sì, anzi no. Dipende. Le librerie offrono numerosi sconti, offerte, saldi ma il prezzo di copertina anche dei tascabili rimane alto. E allora il vostro Editor a Londra con italico acume trova l’escamotage: qualcuno azzarderebbe l’ipotesi delle bancarelle dell’usato ma sarei costretto a contrariarlo. Anche i prezzi dei libri di seconda mano sono improponibili. La soluzione dell’enigma risiede nei Charity shops, negozietti che ricevono gratuitamente da uomini di buona volontà tutto ciò che viene considerato inutile in casa, non da ultimi i libri. Vi si trova di tutto e, a seconda della gestione, sono più o meno ordinati e puliti. Io preferisco quelli più sporchi, dove i libri sono considerati come carta da imballaggio ed è più facile incontrare il salumiere alla ricerca di carta da uova che intellettuali. Qui si trovano prime edizioni, libri vecchissimi, rari, di pregio, all’incredibile cifra di 50 pence, l’equivalente di due caramelle. Certo, non si trova tutto ma chi si accontenta gode!

Alessio Lana