di Gaétan Soucy
recensione di Michele Tosto
Perché un uomo perbene dovrebbe spingersi contro l’inverno, la bufera e il destino? L’ostinazione guida Monsieur Bapaume, lo obbliga al viaggio, lo trascina fin dove ogni mezzo ha finito di arrivare. La neve riempie ogni spazio libero, il bianco accecante brucia il paesaggio di questa storia. L’inverno è il filo conduttore, una costante, un protagonista più che una scenografia. Tutto si svolge in un villaggio lontano dal tempo, senza età, dove il lento evolversi delle cose scalfisce la memoria come scalpellate nel legno…
Leggi il resto su rivist@