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Il grande silenzio

In (p)Recensioni & vanità on Aprile 28, 2008 at 11:59 am

Questa è una precensione. Ovvero una recensione scritta prima di aver visto il film, letto il libro. Con quello che ti aspetteresti di trovarci dentro, o che ci vorresti trovare. Questa è una vecchia precensione, il film è del 2005, fu scritta per un progetto di rivista che poi non vide la luce, qui, su questo blog, dove abbiamo intenzione di rispolverare questa pratica ce la mettiamo lo stesso, anche se è vecchia, non fa niente: ci andava di cominciare così.

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Il Grande silenzio, di Philip Grönin

precensione di Antonello Qualapis

Io ho visto Il grande silenzio, ma non era come me lo ero immaginato; incredibile a dirsi, il film inizia sulle note di una tarantella con tanto di fisarmonica e monaci avvinazzati che ballano in cerchio, barcollano, ruttano e lanciano peti da far arrossire dei maiali con la diarrea.
Assolutamente rispettosi della preghiera e della meditazione, la sera non rinunciano a piccoli peccati di gola, infarcendo galline, tacchini e porchette con ogni possibile spezia e annaffiando il tutto con litri di vino. Sono giocosi, rozzi, grevi nella forma ma innocenti, generosi e onesti allo stesso tempo, si apostrofano volentieri con un “ali mortacci tua!” ma vivono in armonia ed allegria.
Cito testualmente una delle poche battute che si sentono in questo film, fatto di balli, canti e anche di molti silenzi (Per questo il titolo?): “Se a frate Mario rode er culo, la cena se la famo cor cazzo, vedi de non rompeglie li coglioni sennò te appiccico ar muro, namo a pregà! Sverti!”. E ancora verso la fine del film, con tanto di eco perchè siamo in una chiesa: “A stronza! Te ho confessato tre vorte, vedi de fa sta penitenza come devi altrimenti so cazzi e non me cercà più! “Pochi dimenticheranno quella battuta con intonazione alla Mario Brega che conclude una partita a carte nel convento: “A frate Vincè, e smettila de scurreggià!”.
Pasolini? Ciprì e Maresco? Uno scherzo? Non lo so, il film è a suo modo poetico ma come verrà interpretato? Offensivo verso la categoria dei frati? Io non credo, forse proprio il contrario, visto alcuni fattacci di cronaca. E voglio concludere descrivendo una scena bellissima, che vede dieci frati, piedi scalzi tozzi e caviglie pelose sotto il saio, che giocano a pallone sulla neve, urlano, quasi bestemmiano, si offendono e poi tornano abbracciati al convento per pregare e preparare la cena tutti insieme.

  1. grazie, o qualapis, per questo grandissimo, intenso pezzo di vera poesia. ce ne fossero!

  2. un diamante è per sempre :D :D :D grazie a te o saggio Calasso…