Se sei nuovo e vuoi conoscere meglio il blog della Round Robin, puoi iscriverti al nostro feed per seguire con comodo le nostre attività. Fai clic sulla scritta RSS FEED qui in alto a destra, oppure iscriviti alla nostra newsletter!
La Round Robin è quest’orchestra scapestrata. Qui certo non c’è tranquillità, qui ci azzuffiamo, ne discutiamo, qualcuno arriva, c’è chi ritarda, vedo chi gira, progetta, poi c’è chi rompe, a volte chi si gratta, là c’è chi timbra bolle, al posto del salone un tavolo coi poster per la promozione, poi bozze bozze bozze, carte da leggere, libri da correggere, sempre in ritardo, poi c’è chi scrive, si parla, presi da follia si canta, si scelga la nuova copertina! E poi chi vuole fare i gialli, quell’altro con quest’idea della collana… il sito il sito, ma l’hai finito il sito? E tu col blog? Cambiamo il piano editoriale! Vi piacciono allora ’ste magliette?!? Io farei prima questo… ma quella foto? Dai forza col caffè, c’è chi fa il pranzo, c’è chi pensa tra sé, chi cerca immagini: le taglia con le forbici, facciamo libri, speriamo che vi piacciano là fuori da Via Malaga 14.
Luigi Politano vien dal mare, satiro astuto e aspromontino governa piratescamente il nostro giogo. Sfoggiando acconciature calabresi guizza lillipuziano da editore: sceglie e quindi impasta, chiede, disfa, ritarda, s’illumina e protegge. Di Paola è Politano (o meglio di Fuscaldo) per questo fatto è santo, e santo protettore del libro su di un santo, altro, sempre di Paola, pure il santo.
Valerio di Paola ma da Roma (e quindi non di Paola), s’atteggia a provetto cineasta: sbooktrailera, taglia, copia-incolla, monta, musica, comunica e poi nasconde, virale, nel web, segnali roundrobbiani, così che un giorno nei meandri della rete questi verranno riscoperti, lucenti tra millenni, e noi saremo ricchi, ricchi, ricchi, grazie a te Valerio, grazie di Paola, guru del Mar Keting, grazie… tra centinaia d’anni. Gli piace, dice, il sushi, lo fanno buono a Londra.
A Londra vive Alessio. A Londra ci sta il Lana. All’urlo di Lana rispondiamo azzuffandoci mailmente. A Lana, che sta a Londra, gli piacciono i caratteri mobili, e gli va a genio il Gutenberg: perciò l’abbiam mandato a Londra, che fila nel secolo XXI. Pare che Manuzio, dice il Lana, verso l’anno 3 del ‘500 abbia chiesto un contributo a Dio per l’edizione della Bibbia “ma è il libro più venduto al mondo”, disse questo, “eh – gli fece quello – ormai ce l’hanno tutti!”. Rimane tuttavia da stabilire in quale percentuale, esattamente, le sue dichiarazioni siano da classificar come “cazzate”. Alessio già che viaggia, che viaggi con Joelle.
Scerrati, non vaterca né gluisce e molto raramente barigatta, ma quando soffia il bego a bisce a bisce, sdilenca un poco, e gnagio s’archipatta. E’ frusco David! E’ pieno di lupigna! Arraferia malversa e
sofolenta! Se cionfi ti sbiduglia e t’arripigna. Se lugri ti botalla e ti criventa. Eppure il vecchio David scerratano s’attarda a volte come un lonfo murcio, e questo suo tardar internettente ci avrebbe fatti ricchi, se non ci fosse stato, ma ancora, dice (però lo dice il Lana…), c’è. E questo lo consiglia proprio a te!
Un nome le cui lettere van stampate TUTTE sugli orli di camicia. Michael Hard, un nome Tosto, che non si abbrevia, Michele è il nostro duro, Tosto il fare, deciso il piglio, scuote la barba, tosta pane e coniglio (vivo). Faceva l’èditor, poi servì all’ufficio stampa, e lì si fece largo, spacconando. Michele il dormiglione, s’atteggia a veltroniano, si sfila il pigiamino ronfando sul cuscino. Salva il coniglio, tostando il consiglio.
Davidjei Martiranovìc è il nostro nuovo acquisto. Giunto su un nero destriero dalle steppe Marmorate, sapientemente ordisce piani quinquennali, inventa sparizioni, trafuga nomi, creator d’autori,
con l’occhio vaga umbriferi editori. Soppesa le parole, lo fa guardando altrove, somiglia a Mastroianni, geometricamente. Ricorda ad altri Pupo, assai terribilmente…
La Sinibalda discende da Frascati. Disegna le curve avventurosa, come poi farà le copertine… e cerca strade sempre nuove, sennò s’annoia, da Frascati, con quella tuscolana… le copertine pure cambian sempre, nessuna s’assomiglia, che ci sian collane e loghi a lei poco le cale… ma adesso la leghiamo, sta buona qua Lucia, di questo bel libretto la terza non ci sia!
Stephanus Milanensis dirige a noi romani. E accorda i nostri vezzi a quelli siciliani, gestisce i calabresi, ascolta i londinesi e quindi editorial conduce, dirigendo, verso le liete peripezie del costruttor libresco. Manifesto manifesta etiche e valori, di cui forse non saremmo promotori… Con sguardo giallorosso per sette volte (a zero) ci rende cavalieri, ringuaina poi la spada, e parla cor Catania…
Maya somiglia a un drago… no, Maya somiglia a una bambina… no, Maria Lina Pirone proclama meraviglie estratte qui, dai libri: riduce teatralmente, riaggiusta, illumina e regista, colleziona arcipelaghi d’eventi, ci spinge fuori da Via Malaga, ci mostra il mondo, ci valorizza, si batte, ci propone… ma ahinoi si dice che non sappia nulla di pallone…
Federico che di nome fa di Vita di fatto pel mondo se ne va girando da gran tempo… un giorno è capitato qui (che non sapeva nemmeno accendere un computer!) ma né come contabile, né da cuoco,
non come spazzino, né da fattorino a lui riusciva molto… allora gli facemmo “dai, su, tu pensa al blog”. Ingenuamente svalutando le sue capacità di provocare (legalmente…). A lui rimane questo, (e poi ci fa da editor).
Il Decle, vettoriale, ripassa ogni manuale, menando poi declina il segno nel disegno: scompone, preme un tasto, attende e poi
schiarisce, da sé ripassa un tratto con la sua pen brulée. Di tavoletta grafica dei Flinstone fa stele di Rosetta, poi Mauro va e sfumetta, fa foto senza fretta, prova i modelli, alcuni sono belli, per me va bene questa… voilà un’altra maglietta, che vesta almeno te!
Se vuoi sapere le vere notizie su di noi (?!?) vai alla pagina Chi siamo!

















