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L’isola che c’è

scopri qui tutto sul libro di Filippo Conticello.

booktrailer di Valerio di Paola

L’altra donna del re

L’altra donna del re (2008), un film di Justin Chadwick

“Per favore, non mi racconti la trama, non mi restano che le trame” (Ennio Flaiano)

L’altra donna del re, pellicola incredibile di cui eviteremo di parlarvi della trama. Il re indossa guanti rossi e spoglia le ragazze con un rastrello da giardinaggio; ogni re possiede molte donne, come tra l’altro tutti i sudditi e persino i servi, ma il film non si ferma all’erotismo, va oltre, e di molto. Drappi dorati avvolgono le dame che improvvisano danze da tarantolati in saloni rococò, le cameriere servono il roccocò, dolce napoletano che il re ama gustare davanti al televisore, il televisore è un coreografo calvo che guida le ballerine nelle forme più complesse. C’è una scena toccante dove il re, dopo aver frustato a sangue la moglie, le porta da bere chiedendole scusa per i numerosi tradimenti, lei commossa lo abbraccia e gli confessa di avere avuto un rapporto con il fratello gemello, la fotocopia perfetta del re che lo sostituisce durante le imprese più pericolose. Indimenticabile è un tramonto, un fermo immagine di ben 20 minuti, si può approfittare per andare in bagno, poi il film riprende, i costumi sono splendidi, tutto è ben confezionato, la mano è buona, si vede, ogni tanto si agita ma nel complesso è ferma. Lasciatemi svelare il finale, tanto non si tratta di un giallo; la figlia del re non è sua figlia e la moglie è la sorella del fidanzato del nipote, per il resto consigliamo la visione ai soli adulti ma accompagnati da qualcuno, qualcuno con l’occhietto furbo e la mano morta.

precensione di Antonello Qualapis

Il vostro Editor a Londra ha un problema: vuole comprare Alice nel paese delle meraviglie e The Diary of a Nobody, due classiconi inglesi di tutto rispetto. Entra in libreria, si muove tra gli scaffali dell’area “Fiction” (Romanzi) e non fatica ad individuare il titolo che cerca. Viste le numerose edizioni disponibili i due volumi occupano da soli un intero scaffale. La scelta si fa difficile. Scarto per primi i titoli con i disegni non originali: voglio vivere l’esperienza di essere un inglese di primo ottocento che approccia il volume fresco di pubblicazione, quindi metto al bando le rivisitazioni grafiche. La prima scrematura si presenta insufficiente, la scelta è ancora vasta. Scarto l’edizione Worthsworth classic, una sorta di millelire nostrana. Costa poco ma la carta è di infima qualità e la mia copia di Alice dovrà resistere più di sei mesi! Scarto anche l’edizione Everyman’s classic, collana fautrice della rivoluzione del tascabile di inizio Novecento. Appena apparsa la sua idea era offrire classici a poco prezzo, oggi costa il doppio dei normali tascabili. Bah.
Alla fine rimango con due volumi: quello della Oxford University Press (per gli amici OUP) e quella della Penguin. Il gioco si fa difficile. Sono praticamente identiche, cambia qualche dettagio, ma anche l’impaginazione si presenta simile, le illustrazioni sono le stesse (L’Alice di John Tenniel ed il Nobody di Weedon Grossmith). Vengo colto da subitaneo romanticismo lancio al suolo l’edizione Penguin ed innalzo al cielo l’edizione OUP. Non me la sono sentita di tradire la Oxford, spero solo di non aver fatto una cretinata…

Alessio Lana

L’estrazione inconscia

Mercoledì prossimo 21 maggio 2008 alle ore 12:00 (in punto!) andrà in onda su questi schermi la prima estrazione inconscia dalla newsletter Round Robin! Ti sei già iscritto, sì? Se no fallo qui, parteciperai solo per questo al sorteggio mensile di uno dei nostri fantastici libri, e una volta iscritto non ti resta che guardare il fiume…

Questo mese in palio c’è L’ultimo capriccio di Paganini, il fantastico noir d’esordio di Dimitri Sardini. Steve Dominici insegue on the road il passato alla ricerca delle tracce di suo fratello e del destino di suo padre. Il chitarrista blues parte dai boulevard californiani catapultato nei colli fiorentini, avidi galleristi, pianiste fatali, azione, suspance, inseguimenti, note struggenti di antichi violini e nascondigli impensabili dipingono la trama di questa storia dal tono accattivante… come? Non ci credete?!? Forza, date un’occhiata!

…e che altro vi deve fare un giallo? Mettersi una scopa in culo e ramazzarvi la stanza?!?

…che si sveglia a mezzogiorno, quando il lavoro non lo attende più da un pezzo…
(sull’agenda trova scritto a very strange day…)

to be continued…

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